Archivio per aprile 2020

Lettera aperta di AMICI DI MILANO al Sindaco Giuseppe Sala – Per la rinascita di Milano occorre un rilancio dell’immagine turistica e culturale della Città

aprile 30, 2020

Covid-19 rischia di compromettere nel mondo l’immagine turistica e l’appeal culturale e commerciale di Milano e della Lombardia

Milano – La filiera del turismo prioritaria per la rinascita della Città e del Paese.

COLOMBO CLERICI: SUBITO UNA CAMPAGNA PROMOZIONALE PER SOSTENERLA

 

Signor Sindaco di Milano

L’emergenza pandemia ha portato Milano e la Lombardia sulle prime pagine dei media di tutto il mondo. E la solidarietà che tutto il mondo ci dimostra – della quale comunque siamo grati – è anche dovuta all’immagine di una città, di una regione in ginocchio a causa della tragedia e del lutto che stiamo vivendo.

Sappiamo quanto ciò non risponda al vero; quanto la Città e la Regione non siano dome. Le enormi riserve di energia, capacità, inventiva, forza economica, imprenditoriale, tecnologica attendono soltanto il momento per dispiegarsi nuovamente.

Ma sappiamo anche che in un mondo supercompetitivo, dove le metropoli svolgono il ruolo di traino dei Paesi, il grave momento di difficoltà di Milano rischia di appannare l’appeal – che ha ricevuto notevole impulso da Expo – di città smagliante: prospera, attiva, accogliente, internazionale, competitiva e quindi attrattiva per flussi turistici e per gli investitori interni ed internazionali.

Il turismo è il settore che maggiormente risente e risentirà, in via immediata e diretta, di tale appannamento di immagine.

La filiera del turismo, d’altronde, è fondamentale per la vitalità sociale, culturale ed economica di Milano.

Non solo gli alberghi, ma bar, ristoranti, pizzerie, e il mondo dello shopping, con negozi e botteghe artigiane, alimentari, lusso e moda, musei, teatri, spettacolo e cultura, dal campo musicale a quello letterario e artistico. Lo stile di vita affascinante che ne deriva è un modello che attrae investitori diretti o in partenariato da tutto il mondo. Un comparto dunque, quello del turismo soprattutto proveniente dall’estero, fondamentale e trainante per l’economia della città.

La città e la regione non possono permettersi che subisca flessioni.

Si impone quindi da subito che Milano e Lombardia avviino una decisa campagna promozionale atta a presidiare e rafforzare il proprio appeal, costruito in anni e anni di lavoro e di impegno. Per Milano (locomotiva della Lombardia e dell’Italia intera) si tratta, non solo di dimostrare la solidità delle proprie fondamenta economiche, ma di riproporre valori di storia, tradizione, mentalità e spirito.

Nell’auspicata campagna promozionale è necessario che il “sistema Lombardia” lavori su un’immagine coordinata che veda nella città capoluogo il ruolo di meta-infoPoint in grado di promuovere le identità territoriali culturali, paesaggistiche, artigianali, storiche, artistiche, enogastronomiche che, in un mix unico nel Paese, convivono con l’eccellenza industriale e commerciale.

Quindi, una campagna di comunicazione che proponga l’idea della bellezza, della forza e della accoglienza che Milano e la Lombardia sono in grado di esprimere, pur nel dramma e nel lutto di questi giorni.

Vedute urbane, bellezze naturali e paesaggi, beni culturali, dinamismo economico, enogastronomia, gusto eleganza e stile, arti e musica, l’anima popolare e tradizionale, la capacità di integrare le diverse culture, il grande apporto degli stranieri immigrati, l’eccellenza negli sport, la forza morale di una antica fede sono tutte componenti di un enorme quadro di valori che dovremmo saper riproporre, sin da ora.

Al Sindaco di Milano rivolgiamo un appello affinché voglia farsi interprete di questo messaggio. I cittadini lo apprezzeranno e faranno di tutto per sostenerlo. La Città e la Regione, non da compiangere bensì da ammirare, ne trarranno benefici.

 

 

“Il Risparmio può finanziare la Rinascita” QN Il Giorno del 25.4.2020 di Achille Colombo Clerici

aprile 27, 2020

Siamo in piena economia di debito. Ogni anno, per il nostro Paese, si presenta la scadenza di 80 miliardi di interessi (gravanti sul gettito fiscale) e di altri 230 miliardi (fuori bilancio) per il rimborso dei titoli in corso. Per soddisfare il bisogno di liquidità dello Stato, ai fini del rilancio economico del dopo emergenza, non si dovrebbe andare ancora una volta sui mercati esteri né ricorrere ulteriormente al prelievo fiscale. Occorre dare fiducia all’economia, mentre una patrimoniale (di qualsiasi genere essa sia), in quanto strumento di natura coercitiva e penalizzante, servirebbe solo a peggiorare la situazione, innescando un circolo vizioso che vedrebbe, da un lato una deriva depressiva della crescita economica, e dall’altro un progressivo continuo indebitamento nei confronti dell’Europa.

Una situazione di condizionamento alla quale il nostro Paese deve cercare di sottrarsi.

Il risparmio delle famiglie italiane può essere egualmente coinvolto in un grande progetto di finanziamento della rinascita del Paese. Ma è necessario un nuovo patto tra i cittadini e tra i cittadini e lo Stato: un patto che trovi fondamento nel rispetto della Costituzione Italiana che all’articolo 47 detta: ”La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”. Un nuovo patto nazionale, dunque, fondato sull’incentivo al risparmio e non sulla penalizzazione della fiscalità.

Come strumento attuativo di questo disegno viene da pensare ad un piano di Italybond, a lunga scadenza, ad alto rendimento e garantiti dal Tesoro.

E’ opportuno poi mantenerne in casa nostra il flusso di interessi. E dunque si pensi all’istituzione, sul mercato secondario, di una linea di certificati di credito riservati ai risparmiatori italiani. Un investimento particolarmente interessante per i risparmiatori pensionati e anziani, che vedrebbero in questi titoli un mezzo con cui assicurarsi una sorta di vitalizio. Ma anche per chi lavora e pensa ad un’ancora duratura.

Ritengo che questo strumento finanziario, se ben impostato, e adeguatamente poggiato su una stabile fiducia politica, possa riuscire a drenare centinaia di miliardi di risparmio. Una risorsa di liquidità preziosa, assieme alle provvidenze ed ai finanziamenti europei, cui bisogna opportunamente continuare ad attingere, per il rilancio economico del Paese.

 

Italybond – Nuovo patto nazionale fondato sull’incentivo al risparmio e non sulla penalizzazione della fiscalità. Di Achille Colombo Clerici

aprile 22, 2020

Siamo in piena economia di debito. Ogni anno, per il nostro Paese, si presenta la scadenza di 80 miliardi di interessi (gravanti sul gettito fiscale) e di altri 230 miliardi (fuori bilancio) per il rimborso dei titoli in corso. Per soddisfare il bisogno di liquidità dello Stato, ai fini del rilancio economico del dopo emergenza, non si dovrebbe andare  ancora una volta sui mercati esteri, ne’ ricorrere ulteriormente al prelievo fiscale. Occorre dare fiducia all’economia, mentre una patrimoniale (di qualsiasi genere essa sia), in quanto strumento di natura coercitiva e penalizzante, servirebbe solo a peggiorare la situazione, innescando un circolo vizioso che vedrebbe, da un lato una deriva depressiva della crescita economica, e dall’altro un progressivo continuo indebitamento nel confronti dell’Europa.

Una situazione di condizionamento alla quale il nostro Paese deve cercare di sottrarsi.

Il risparmio delle famiglie italiane può essere egualmente coinvolto in un grande progetto di finanziamento della rinascita del Paese. Ma è necessario un nuovo patto tra i cittadini e tra i cittadini e lo Stato: un patto che trovi fondamento nel rispetto della Costituzione Italiana che all’articolo 47 detta: ”La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”. Un nuovo patto nazionale, dunque, fondato sull’incentivo al risparmio e non sulla penalizzazione della fiscalità.

Come strumento attuativo di questo disegno viene da pensare ad un piano di Italybond, a lunga scadenza, ad alto rendimento e garantiti dal Tesoro.

E’ opportuno poi mantenerne in casa nostra il flusso di interessi. E dunque si pensi all’istituzione, sul mercato secondario, di una linea di certificati di credito riservati ai risparmiatori italiani. Un investimento particolarmente interessante per i risparmiatori pensionati e anziani, che vedrebbero in questi titoli un mezzo con cui assicurarsi una sorta di vitalizio. Ma anche per chi lavora e pensa ad un’ancora duratura.

Ritengo che questo strumento finanziario, se ben impostato, e adeguatamente poggiato su una stabile fiducia politica, possa riuscire a drenare centinaia di miliardi di risparmio.   Una risorsa di liquidità preziosa, assieme alle provvidenze ed ai finanziamenti europei, cui bisogna opportunamente continuare ad attingere, per il rilancio economico del Paese.

Comunicazione AMSA – continuano le attività di disinfestazione anti zanzare – 16 aprile 2020

aprile 21, 2020

Milano, 16 aprile 2020 – Proseguono le attività di Comune di Milano e Amsa di disinfestazione contro le zanzare, con regolari cicli di interventi programmati per tutto il 2020.

Amsa ha già concluso il primo ciclo di trattamento larvicida presso tutte le caditoie ed i pozzetti stradali negli spazi pubblici e nei cimiteri cittadini, il secondo ciclo è in lavorazione e terminerà il 2 maggio.

L’attività di disinfestazione contro la zanzara tigre, e in genere contro tutte le specie di zanzara, segue nel corso dell’anno un protocollo e un calendario molto preciso. La disinfestazione preventiva, mirata alle larve delle zanzare, parte nel mese di marzo e termina alla fine di ottobre. A partire dal mese di maggio Amsa rafforza il servizio con la disinfestazione adulticida, contro tutte le specie di zanzare, effettuata con trattamenti programmati notturni nei parchi, nei giardini e nelle aree verdi comunali. Vi è poi un’altra attività di disinfestazione, marginale rispetto alla totalità del piano, e che riguarda l’interno delle scuole e degli stabili comunali, e quest’ultima è stata momentaneamente sospesa per via dell’emergenza sanitaria in corso che ne ha causato la chiusura al pubblico. Appena sarà possibile riaprire le strutture verranno effettuati degli interventi in programmazione.

Ricordiamo che per ottenere risultati efficaci nella lotta alle zanzare è necessario che anche i condomini e i proprietari o detentori di immobili e edifici privati (oltre il 70% del territorio comunale) rispettino l’Ordinanza Sindacale che prevede alcuni trattamenti di disinfestazione. Inoltre la collaborazione di tutti i cittadini è fondamentale: è sufficiente seguire alcuni piccoli accorgimenti che possono aiutare nella lotta alle zanzare, come svuotare i sottovasi portafiori e non depositare oggetti e contenitori dove possa accumularsi acqua piovana.

Il calendario degli interventi e maggiori dettagli sui comportamenti che i cittadini possono mettere in atto per contrastare la proliferazione delle zanzare sono consultabili sul sito web di Amsa: www.amsa.it/cittadini/milano/disinfestazione-zanzare

 

Contatti:
Ufficio Stampa Amsa
tel. 02.27298015
ufficio.stampa@amsa.it

 

Casa, città, società Rubrica su QN IL GIORNO del 18 aprile 2020 “La liquidità coi debiti? Serve di più” di Achille Colombo Clerici

aprile 20, 2020

Casa, città, società – Rubrica settimanale di Achille Colombo Clerici – QN IL GIORNO del 18 aprile 2020 – La liquidità coi debiti? Serve di più

di Achille Colombo Clerici

 

Ormai si sta rafforzando la convinzione che nel nostro Paese i problemi economici del dopo pandemia, si dovranno affrontare e risolvere, non solo e non tanto con soluzioni tecniche, ma soprattutto con soluzioni politiche. Ed il rapporto con l’Unione Europea diventa assolutamente dirimente. I vincoli europei sono numerosi, complessi e intricati. Inoltre, le decisioni-chiave passano ormai non dalla Commissione, ma dal Consiglio d’Europa: qui si vota all’unanimità e tutti gli Stati membri sono reciprocamente competitor. Regna l’interesse particolare e non quello generale. Lo stesso Papa Francesco, nell’omelia della benedizione pasquale urbi et orbi, dopo aver sottolineato che occorre anche arrivare a condonare i debiti dei paesi più bisognosi, ha ammonito l’Europa sull’esigenza che i Paesi membri, non perdano questa occasione storica della pandemia, trincerandosi dietro atteggiamenti egoistici, ma muovano nel segno della solidarietà. Sembra di leggervi la preoccupazione che venga meno lo stesso ruolo storico dell’Unione. Staremo a vedere. Il Mes Meccanismo di Stabilità Europea (il cosiddetto Fondo salva Stati), per dichiarazione dello stesso Premier Conte è uno strumento inadeguato ad affrontare i bisogni del nostro Paese, conseguenti alla presente calamità. Al di là del maquillage che il Governo potrà fare non potendo inasprire ulteriormente il prelievo fiscale, l’Italia, per rilanciare la sua economia, avrebbe bisogno di una nuova liquidità: ottenuta non a debito (come finora è avvenuto anche con il quantitative easing), ma direttamente fornita o garantita dal Tesoro dello Stato. È una via esperibile? Alcuni studiosi propendono per l’affermativa, anche alla luce dei vincoli imposti dai Trattati europei, in particolare quello di Lisbona. Rimarrebbe tutto da valutare I’impatto che questa liquidità parallela, destinata alla circolazione interna (ad esempio per pagare le tasse), potrebbe avere sul mercati finanziari e sull’andamento dello spread.

 

Scomparsa del giurista Giuseppe Guarino – Cordoglio di Assoedilizia

aprile 20, 2020

Il cordoglio di Assoedilizia e del suo presidente Achille Colombo Clerici

LA SCOMPARSA DEL PROFESSOR GIUSEPPE GUARINO

Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti la Giunta e il Consiglio Direttivo, il segretario generale, consulenti e collaboratori di Assoedilizia- Associazione della Proprietà Edilizia, partecipano con profondo cordoglio al lutto del Paese per la scomparsa del professor Giuseppe Guarino, giurista, politico e accademico italiano, ricordandone le preclari doti di umanità, di integrità morale , di altissima professionalità.

Guarino era nato a Napoli nel 1922. Nella sua lunga carriera, tra l’altro, è stato uno dei primi professori ordinari di Diritto pubblico alla “Sapienza” di Roma.

Tra i più autorevoli critici del sistema Euro, la sua tesi è che all’origine della moneta unica si sia realizzato un “colpo di stato”, attraverso un preciso regolamento comunitario, il numero 1466/97. Approfittando della fortissima volontà dei governi del tempo di superare a tutti i costi “l’esame” – sul fronte dei conti pubblici, per esempio – necessario a entrare nella nuova area valutaria, la Commissione fece approvare infatti un regolamento che avrebbe vincolato in maniera decisa le leve della politica economica fino ad allora in mano agli stati membri.

Guarino è stato anche artefice e testimone della grande stagione della Ricostruzione dell’Italia nel Dopoguerra. Credente in una Costituzione democratica e repubblicana fondata sul lavoro, sul risparmio e sulla capacità dello Stato di dirigere e coordinare l’iniziativa economica pubblica e privata verso fini sociali.

Achille Colombo Clerici: “Basta coi palliativi, è un problema di politica urbana” – Articolo pubblicato su Nuova Energia 02-2020

aprile 16, 2020

Achille Colombo Clerici: “Basta coi palliativi, è un problema di politica urbana” – Articolo pubblicato su Nuova Energia 02-2020.

Il Presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia interviene sul tema dello smog nelle nostre grandi città e auspica (finalmente) soluzioni politiche di ampio respiro, con un orizzonte temporale capace di andare oltre la durata del mandato di una singola amministrazione:

Nuova Energia 16.4.2020