Archivio per luglio 2020

Investimenti diretti esteri – IDE – Una risorsa per il Paese – Articolo su Il Giorno del 25 luglio 2020 di Achille Colombo Clerici

luglio 27, 2020

Nel 2018 l’Italia, pur avendo scalato una posizione, passando dal sedicesimo al quindicesimo posto nella classifica dei primi 20 Paesi destinatari di investimenti diretti esteri (IDE), resta sempre nella parte bassa della classifica elaborata nel Rapporto 2019 di Unctad: in Europa è preceduta da Olanda, Gran Bretagna, Spagna, Francia, Germania. La Lombardia, la più ricca ed economicamente forte fra le regioni italiane e già uno dei quattro “motori d’Europa” (insieme ad Alvernia-Rhone-Alpes, alla Catalogna ed al Baden Wurttemberg) è addirittura sotto la media del Continente secondo l’indice di competitività regionale elaborato dalla Commissione europea.

Sono dati allarmanti in quanto gli IDE rappresentano degli indicatori della fiducia degli investitori internazionali nei confronti di un Paese, di una regione. Quali le cause?

Se guardiamo a quelli che ritengo essere i cinque pilastri della competitività a livello internazionale – due a scala locale (l’ambiente e le infrastrutture) e tre a scala nazionale  (la burocrazia, il fisco, la giustizia) – possiamo constatare che la Lombardia ha perso terreno relativamente ai primi due – ricordo la scarsa attenzione al collegamento ferroviario svizzero AlpTransit, ma si tratta anche qui di una scelta nazionale – e  l’Italia agli altri tre.

Lo scorso anno l’economia lombarda ha, sia pure di poco, superato i livelli ante Grande Crisi del 2008 (il Paese ancora 3-4 punti sotto); ma è irrimediabilmente frenata da fattori generali nazionali quali la stabilità  e la qualità delle istituzioni, la lentezza della giustizia, l’eccesso di burocrazia, l’inquinamento delle mafie, la carenza di infrastrutture in rapporto alla capacità produttiva, la reattività tecnologica, mantenendo comunque buoni livelli per istruzione universitaria, dimensioni del mercato, export.

Con la pandemia le conseguenze sociali ed economiche saranno, almeno a breve-medio termine, ancora più pesanti. Già nel primo semestre di quest’anno, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, registriamo a livello nazionale un calo degli investimenti immobiliari dell’ordine del 25%. Mi stupisco perciò quando ascolto voci anche autorevoli, comunque legittime, di dissenso sull’arrivo di capitali stranieri che intendono investire nell’immobiliare di Milano. Se i soldi delle mafie vanno contrastati con ogni mezzo, non mi sembra logico creare ostacoli a chi – soprattutto fondi private equity dal Canada all’Australia passando per gli Stati Uniti – mostra di confermare la fiducia nella nostra economia.

Da “Buone notizie” del Corriere della Sera – La Caporetto del post-virus di Jacopo Storni – Federcasa chiede 200mila alloggi nuovi di edilizia residenziale pubblica

luglio 21, 2020

Articolo:
Corriere Buone Notizie 21.7.2020

SEMINARIO ASSOEDILIZIA – INVITO al webinar online 28 luglio 2020 “Il bonus 110% e altre agevolazioni”

luglio 20, 2020

 

INVITO 

SEMINARIO 

IL BONUS 110% e le altre agevolazioni:
prime considerazioni dopo la conversione in legge

28 luglio 2020
ore 15 – 18

in videoconferenza

 

 

Interverranno:

– Dott. Saverio Fossati, Introduzione e coordinamento lavori

– Dott. Massimo De Angelis, Il Superbonus: presupposti, cessione del credito e sconto in fattura

– Dott. Paolo Comerio, Bonus facciate ed agevolazioni alternative

– P.I. Mauro Canesi, Requisiti relativi al risparmio energetico

– Avv. Antonella Giraudi, Aspetti condominiali: delibere, responsabilità e tutele dei condomini

– Avv. Cesare Rosselli, Indicazioni operative e considerazioni conclusive

Il seminario, oltre all’esame della normativa definitiva dopo la conversione in legge del Decreto Rilancio, cercherà di fornire le prime indicazioni operative, ove possibile, anche in relazione alle attese disposizioni attuative.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione con invio modulo allegato e dichiarazione privacy entro 27.7.2020 all’indirizzo info@assoedilizia.mi.it, ed è limitata ad un massimo di 90 iscritti che potranno intervenire nel dibattito. Agli eventuali ulteriori partecipanti sarà comunque assicurata la visione del Seminario in streaming.

scheda iscrizione con privacy

“Le macroaree degli interessi, nel nostro Paese” articolo pubblicato su QN IL GIORNO del 18 luglio 2020 – di Achille Colombo Clerici

luglio 20, 2020

Mi sono sempre chiesto se nella politica italiana esistano delle condizioni economiche prodromiche alle scelte politico-partitiche e quanto esse incidano sulla formazione delle diverse idee. Resto convinto che, in estrema analisi, la popolazione italiana si possa distinguere in tre macroaree di interessi all’interno delle quali si articolano le diverse posizioni. Il 51 % rientra nell’economia pubblica (in cui i cittadini sono protetti e privilegiati dal sistema); il 49 % è formata da coloro che gravitano attorno all’economia privata (oggi allo sbando, sotto shock sul piano economico, ed in balia dell’incertezza del domani).

Il 25% rientra nell’economia che opera prevalentemente con i mercati esteri; essa prospera con la normalizzazione dei rapporti con l’U.E. che, da area economica qual è, garantisce un mercato e la stabilità della moneta di scambio. Mentre il 75 % dell’economia opera Italia su Italia e fa conto quasi esclusivamente sui consumi interni.L’82% rientra poi nell’economia a regime sul piano fiscale, mentre il 18 % (dato FMI) è acquattato nell’economia in nero.

All’interno di queste macroaree rilevano le distinzioni tra lavoratori dipendenti 18,1 milioni (privati e pubblici 3,2 milioni) e lavoratori autonomi 5,3 milioni, attivi nel lavoro 23,4 milioni e disoccupati 2,5 milioni, pensionati 16 milioni.

Non trascuriamo i grandi obiettivi politici di efficientamento del Paese, quali una politica di lotta alla criminalità economica, all’evasione fiscale e al nero, di lotta agli sprechi e all’inefficienza della P.a., di lotta alla criminalità organizzata.

Rilevano anche alcune riforme strutturali da attuare: sanità (potenziamento di medici e infermieri, dei presidi territoriali, della telemedicina e costi sanitari controllati), giustizia civile e penale (riforma del Csm e separazione delle carriere), scuola-università (messa a norma di tutti gli edifici scolastici e assunzioni e carriere per meriti verificati), piano per il riassetto idrogeologico e le infrastrutture (ferroviarie, stradali, portuali, aereoportuali che unifichi nord/sud-est/ovest – es. terzo valico e corridoi europei 24 e 5 – e faccia dell’Italia intera il vero paese hub del mediterraneo), ricerca e innovazione tecnologica con al centro la riconversione ambientale e la politica energetica.

“Stadio di San Siro, attenzione ai fondi esteri a rischio mafia” – Il Fatto Quotidiano 17.7.2020

luglio 17, 2020

“Stadio di San Siro, attenzione ai fondi esteri a rischio mafia”, articolo di Gianni Barbacetto pubblicato su  Il Fatto Quotidiano del 17.7.2020

Fatto quotidiano 17.7.2020

“Appello ai milanesi. Basta cemento, cambiamo modello” – Dibattito sulla nuova urbanistica di Milano – Emilio Molinari – Il Fatto Quotidiano 16.7.2020

luglio 16, 2020

“Appello ai milanesi. Basta cemento, cambiamo modello”. Lettera aperta di Emilio Molinari pubblicata su Il Fatto Quotidiano del 16.7.2020

Fatto quotidiano 16.7.2020

RE ITALY giugno 2020 Monitorimmobiliare

luglio 16, 2020

IL MONDO IMMOBILIARE A CONFRONTO DOPO IL CORONAVIRUS

Sia pure con una presenza limitata causa restrizioni dovute alla pandemia si è svolta a Palazzo Affari di Milano, sede della Borsa, l’11^ edizione di Re Italy: una presenza fisica, la prima del settore dopo il lockdown,  motivo di orgoglio per l’organizzatore Maurizio Cannone, direttore di Monitorimmobiliare; per il quale l’utilizzo delle videoconferenze non può sostituire la vita lavorativa fisica fatta di incontri e scambi.

In particolare nel Real Estate dove le attività sono bloccate senza le attività di networkig fisico.

Ha aperto i lavori Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia: “Agli Stati Generali abbiamo detto al Governo che non serve tanto assistenza, quanto piuttosto lasciare le energie libere di svilupparsi. Al di là dell’emergenza congiunturale occorrono riforme radicali, a cominciare dal fisco e dalla burocrazia.” Per citare, non si può rimanere legati a una normativa civilistica del non abitativo che risale al 1978. Altri punti, la strumentalità degli immobili delle società immobiliari; il periodo del credito di imposta del 60% che va raddoppiato vista la ripartenza lenta degli esercizi commerciali. E ancora. Il superbonus per le ristrutturazioni andrebbe esteso anche agli immobili delle società immobiliari (non si capisce la discrepanza con gli immobili di proprietà delle persone fisiche) e prolungato al 2022. Ricordando l’importanza del turismo, per cui vanno agevolate le nuove forme di ospitalità, Spaziani Testa ha spezzato una lancia in favore del patrimonio culturale privato praticamente privo di incentivi nonostante i 9300 immobili aperti al pubblico facciano registrare un’affluenza di visitatori quasi pari a quella dei musei.

E’ seguito il panel dal titolo: Come cambiano gli investimenti  immobiliari nel dopo Coronavirus con interventi di Giuseppe Oriani, Ceo Savills IM – Stefano Keller, Ceo LFPI Italia REIM – Giovanni Di Corato, Ceo Amudi RE SGR – Patrick Del Bigio, AD Prelios SGR, coordinati da Maurizio Monteverdi, Ceo Morning Capital. Giuseppe Oriani: “L’immobiliare è un volano importante non solo per chi vuole generare reddito, ma anche per l’impatto sull’intera comunità. Gli investitori internazionali continuano a guardare con interesse all’Italia, anche se la pandemia ha causato un brusco rallentamento nelle operazioni”. Giovanni Di Corato: “Il mercato immobiliare è sempre stato una molteplicità di filiere e di profili di rischio e penso che, alla luce di quel che sta accadendo, la divergenza crescerà”. Il secondo panel ha avuto quale tema: Valorizzare le aree urbane conviene a tutti. Vi hanno partecipato Igor De Biasio, Ceo Arexp – Stefano Minini, Lendleas – Carlo Masseroli, CE Arcadi – Mauro Corrada, CEO Duff & Phelps REAG -Franco Guidi, Ceo Lombardini 22 – Luca Mazzoni, Ceo Protos. Moderatore Fabio Sottocornola, Corriere della Sera. Terzo panel: La gestione dei crediti problematici con Riccardo Serrini, Prelios – Stefano Giudici, Intrum – Renato Ciccarelli, Neprix (illimity) – Francesco De Marco, IFIS NPL Servicing –

Tra i molti interventi succedutisi nell’intera giornata, citiamo quelli di Paolo Pertici, amministratore delegato di Re.Mi. secondo il quale sta prendendo piede un “nuovo modo di abitare, con meno interesse per il centro città e più rigenerazione delle periferie urbane con spazi verdi e terrazzi”. Un progetto di questo tipo a Milano è “Forrest in Town”, il primo complesso urbano con coltivazione idroponica indoor, pronto al taglio del nastro in 2-3 anni in zona Navigli. Mentre trasversale a diversi relatori è stato il tema dell’offerta di servizi che vede proporre soluzioni abitative innovative con offerte dal ristorante all’assistenza medica: i proprietari degli immobili quindi non dovrebbero più limitarsi a locare ma diventare loro stessi “imprenditori della casa”.

Paolo Pellegrini, Cerved CM – Mirko Frigerio, Rina Prime: “Le aste sono solo una componente, occorre agire, laddove possibile, anche nelle situazioni meno gravi come gli Utp”. Roberto Anedda (Mutuionline): “Il mercato dei mutui sembra essere ripartito bene dopo l’inevitabile calo dovuto al lockdown”. Attilio Di Cunto, amministratore delegato di Euromilano: “Milano è il laboratorio dell’Italia. In questi anni ha fatto da traino perché ha saputo darsi una vocazione”. Piero Boffa, presidente Gruppo Building: “Nel residenziale la situazione è difficile, ma non drammatica. Quanto ai retail park, lo scenario è complicato: occorre condividere con gli operatori le strategie future”. Francesco Percassi, presidente di Immobiliare Percassi: “Il real estate di Bergamo soffre meno di altri comparti industriali come l’automotive. Non registriamo orientamenti diversi rispetto al pre Covid da parte degli stakeholder”. Franco Guidi, Ceo Lombardini 22: “Questo periodo è stata una grande sfida per tutti. Nei clienti abbiamo registrato grande interesse a capire cosa stava accadendo e cosa poter fare”. Renato Ciccarelli, Neprix (illimity): “Per le aste telematiche non basta un marketplace, per quanto utile. E’ fondamentale evitare asimmetrie informative”. Mauro Corrada, CEO Duff & Phelps REAG: “La tecnologia ci ha aiutato a dare continuità ai servizi nella fase più dura della pandemia”. Davide Albertini Petroni, direttore generale di Risanamento: “I progetti di lungo periodo si costruiscono sulla collaborazione tra pubblico e privato. Il concetto vale oggi più del solito

I panel sono proseguiti nel pomeriggio con:  L’Hospitality dopo l’emergenza sanitaria. Relatori: Paolo Bottelli, AD Kryalos sgr, Ofer Arbib, CEO Antirion Sgr, Massimo Caputi, Presidente Federterme e Feidos, Stefano Cervone, DG Nova Re Siiq, Giampiero Schiavo, AD Castello Sgr, coordinatore  l’avvocato Francesco Lombardo, Partner studio Freshfield;  e con Il futuro dell’intermediazione post Coronavirus. Relatori: Dario Castiglia, AD Re/Max, Luca Rossetto, AD Casa.it, Carlo Giordano, AD Immobiliare.it, Alberto Cogliati, DG Engel&Voelkers, Giorgio Tinacci, AD Casavo.

 

 

“Sì ai capitali stranieri” lettera del presidente di Assoedilizia pubblicata sul Corriere della Sera del 14 luglio 2020 – Dibattito sulla nuova urbanistica di Milano

luglio 14, 2020

Mi duole veramente di esser giunto a pensarla in questi termini. E lo dico da milanese appassionato e da umanista, quale mi considero, e strenuo sostenitore dei valori storici, culturali e morali, che nella città si traducono in “temi” ambientali e urbani da tutelare.

Ma debbo dire che il discorso dell’amico Belgiojoso, quanto mai di attualità e che ha il merito di porre con fermezza, nell’attuale frangente, la questione della tutela dei valori culturali trasfusi nella città, non presentava una grinza fino al 10 marzo scorso.

Ora, mi pare, si debbano aggiungere altre considerazioni.

Ciò che si decide per Milano in questi prossimi tempi, condizionerà fortemente il futuro destino, non solo della nostra Città, ma dell’intero Paese.

L’ emergenza economica che si profila all’orizzonte, che oggi i più ancora non percepiscono, potrebbe essere di tale gravità da indurci, nel tentativo di tenere in piedi l’economia generale, a “svendere”, in termini culturali, ben altro che non la zona o lo stadio di San Siro e ciò che essi indubbiamente rappresentano.

Con ciò non voglio sostenere che si debba abdicare sic et simpliciter alla tutela dei valori culturali legati al territorio urbano. Anzi, semmai occorre maggior attenzione.

Voglio dire che non bisogna porsi aprioristicamente pregiudiziali negative nei confronti degli investimenti in nuova edilizia.

Non c’è dunque che da rallegrarsi se si troverà qualcuno, soprattutto straniero, che abbia fiducia in Milano e qui collochi i suoi investimenti. E più ne arriveranno, meglio sarà. Perché ciò significa che ci sarà qualcuno che, per difendere i propri investimenti, si batterà insieme a noi per sostenere la nostra economia e per propiziare la prosperità della nostra Città.

Farà arrivare nuovi investimenti di capitali, flussi turistici internazionali, nuove attività producenti una ricchezza che ridonderà a beneficio di tutta la popolazione e dell’intero Paese.

Questa tesi muove in una logica, non tanto da urbanistica della speculazione edilizia, come potrebbe sommariamente apparire, quanto piuttosto da urbanistica della economia di sopravvivenza, quale c’è il rischio che malauguratamente sia, per chissà quanto tempo, quella che ci si prospetta all’orizzonte.

La Città dalla economia in sofferenza ha comunque bisogno di ossigeno vitale e i grandi nuovi investimenti potranno apportarlo.

Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

 

Foto: Achille Colombo Clerici con Giangiacomo Schiavi e Giulia Colombo Clerici di Amici di Milano

Webinar organizzato dall’Istituto Uomo e ambiente dal 14 al 28 settembre 2020 in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e PPC LA BELLEZZA. FILOSOFIA, NATURA, ARTE, ARCHITETTURA

luglio 14, 2020

L’Istituto Uomo e Ambiente- Scuola di ecologia dell’architettura fondato e diretto dall’architetto Maurizio Spada organizza il master on line “La Bellezza. Filosofia, natura, arte, architettura e pratica’ in collaborazione con l’Ordine degli Architetti e PPC. Richiesti 20 cfp agli Architetti. I lavori si svolgono dal 14 al 28 settembre 2020 webinar ogni lunedì e martedì ore 9-13 e 14-18. Quattro moduli on-line di quattro ore, diviso in cinque giornate, lunedì, martedì e un lunedì.

Lunedì 14 settembre, filosofia, 6 ore.

Mattino
Presentazione del corso.
2 ore. La crisi della bellezza-relatore Davide Gravellini
2 ore. Ecologia e bellezza – relatore Maurizio Spada

Pomeriggio
2 ore. La ricerca dell’armonia – relatore Padre Gabriele Trivellin

Martedì 15 settembre, Natura, 6 ore

Mattino
2 ore. Forma e funzione della natura – relatore Enrico Banfi
2 ore. Arte e natura – relatore Elisabetta Pozzetti

Pomeriggio
2 ore. Mitologia degli alberi – relatore Oliviero Tomanoni

Lunedì 21 settembre, le arti, 6 ore

Mattino
2 ore. Salvezza e caduta dell’arte moderna – relatore Maurizio Spada
2 ore. Salvezza e caduta dell’arte moderna – relatore Alzek Mishef

Pomeriggio
2 ore. Musica e architettura – relatore Giuseppe Belluardo
Martedì 22 settembre, architettura, 6 ore

Mattino
2 ore. Bellezza in architettura – relatore Franco Purini
2 ore. Bellezza in architettura – relatore Renzo Salmoiraghi

Pomeriggio
2 ore. L’altro architetto – commento di Fabrizio Patriarca dialoghi con l’autore

Lunedì 28 settembre ultima giornata. La Pratica

Mattino
2 ore. Riscopriamo i Navigli a Milano – relatore Antonello Boatti
1 ora. Amministrazione pubblica e bellezza – relatore Lidia Arduino
1 ora. L’impresa e la bellezza – relatore Sebastiano Coriglione

Lo stage prevede 20 crediti formativi agli architetti rilasciati dall’Ordine degli Architetti di Milano e partirà il 14 settembre in modalità webinar.

Per frequentare il corso è necessaria l’iscrizione all’Istituto dal seguente link: http://www.uomoeambiente.org/iscrizione/ info: www.uomoeambiente.org

Commento della redazione – Benito Sicchiero – Alla lettera di Alberico Belgiojoso pubblicata sul Corriere del 12 luglio 2020 in tema di San Siro

luglio 13, 2020

BENE LA DIFESA DEI LUOGHI SIMBOLO DELLA CITTA’
MA NON BLOCCARE GLI INVESTITORI CHE NE GARANTISCONO LO SVILUPPO

Dalla redazione Benito Sicchiero

 

Alberico Belgiojoso – che si autodefinisce, con modestia, architetto – prende sul “Corriere della Sera” le difese da par suo  dell’area di San Siro e del Meazza, lo stadio-monumento che la caratterizza, destinato alla parziale  demolizione, con un intervento-lettera aperta al sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Come non essere d’accordo? La città è fatta di simboli, quelli fisici sono gli edifici monumentali, i “luoghi” nei quali i cittadini si riconoscono (lamentiamo che spesso le periferie sono “non luoghi”, ragione non ultima del disagio di chi vi abita). Una battaglia che Assoedilizia sostiene da sempre: sia perché rappresenta alcune delle famiglie che hanno “fatto” la città (e la famiglia Belgiojoso è tra queste); sia perché ritiene, pragmaticamente oltreché per profonda convinzione culturale,  che una città bella, vivibile, porti alla sua valorizzazione,  in ogni senso.

Ciò assodato, si impongono però riflessioni aggiuntive. Superfluo, credo, affermare ancora una volta quanto Milano rappresenti per l’intero Paese, per il suo aggancio all’Europa più avanzata: Expo, con il rilancio della metropoli nel contesto internazionale, ne è la cartina di tornasole.

Oggi Milano vive, con il Paese, un momento di grande difficoltà. Alle porte c’è però l’opportunità di un nuovo rilancio rappresentato dalle Olimpiadi invernali del 2026, opportunità vista con interesse da molti: e tra questi dagli investitori, autoctoni e internazionali, che sono cosa ben diversa da quelli della “Milano da bere” degli anni ’80. Questi investitori sono stati la base della modernizzazione della città e dei conseguenti benefici che hanno raggiunto ogni fascia economica e sociale, che hanno posto Milano tra le città più competitive del mondo.

Certo, negli investimenti c’è l’obiettivo profitto. E’ cosa ovvia. Ma è anche una garanzia. L’investimento immobiliare non è l’acquisto di un’azienda che può facilmente essere chiusa se il mercato non va: è un investimento che si misura in decenni, come ben sanno gli italiani che continuano a preferire la solidità del mattone agli investimenti finanziari ormai lontani da qualsiasi logica (negli Usa, Paese leader della finanza, pur con il marcato rallentamento dell’economia pre-Covid, Wall Street ha raggiunto i suoi massimi storici).

E qui facciamo nostro l’appello dell’architetto Belgiojoso: che le Istituzioni vigilino perché si concilino sviluppo e bellezza e qualità della vita. Non è impossibile evitare che l’inserimento di grandi volumetrie connesse alla realizzazione del nuovo stadio rovini una delle zone più belle della città. Gli esempi recenti, Porta Nuova, City Life per citare, lo dimostrano. Un aiuto alle scelte della pubblica amministrazione potrebbe venire proprio da chi ha ben presente i valori della città e si batte perché rimangano tali.