Intervista di Adnkronos a Achille Colombo Clerici Recovery Fund e Imu

Recovery Fund: Colombo Clerici (Assoedilizia), “Imu prima casa impensabile, colpirebbe 80% famiglie” – “Bene parole Draghi su mutuo under 35, spinta a ripresa economica”

Milano, 27 apr. (Adnkronos)

(Fem/Adnkronos)

L’ipotesi di reintrodurre l’Imu sulla prima casa, circolata nelle settimane scorse come un’opzione al vaglio del governo, fa storcere il naso ad Assoedilizia, convinta che sarebbe “impensabile”, allo stato attuale, immaginare che la prima casa torni ad essere tassata. “L’Unione europea da anni insiste per la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa – spiega all’Adnkronos Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia – ed è una posizione condivisa dagli organismi internazionali e da coloro che nel nostro Paese seguono questo orientamento e se fanno portavoce. Ma io dico che è fuori luogo in questo momento immaginare che ci possa essere un pur minimo incremento del prelievo fiscale, di qualunque genere si tratti”. 

Per Clerici è dunque da escludere, per ora, il ripristino della misura mandata definitivamente in soffitta nel 2016. Se dovesse essere reintrodotta, infatti, la misura andrebbe a colpire circa l’80% delle 26 milioni di famiglie italiane che abitano nelle prime case, in piena proprietà. “Siamo in pieno choc economico – osserva Clerici – e con i problemi che sorgeranno, molte famiglie saranno toccate dalla crisi, molti perderanno il lavoro e siccome questo coinvolge circa l’80% delle famiglie italiane, è assolutamente impensabile reintrodurre l’Imu sulla abitazione principale in proprietà”. 

I fondi messi a disposizione per la ripresa, fa notare ancora il numero uno di Assoedilizia, “devono servire per sostenere chi ha avuto danni enormi dovuti alla crisi economica”. L’esenzione dell’Imu, ricorda ancora, “a mio avviso è stata introdotta in modo sbagliato nel nostro Paese. Vuole essere un aiuto per coloro che sono in una situazione di difficoltà e allora si introduce un sistema che dovendo incidere su situazioni soggettive si basa su criteri oggettivi”. Oggi il pagamento dell’imposta avviene solo se l’abitazione è considerata di lusso, ossia se rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, ossia case aventi determinati requisiti quantitativi, ovvero signorili, ville e castelli.

Quanto alle affermazioni del premier Mario Draghi, che ieri ha annunciato un prossimo decreto che si occuperà di agevolare l’acquisto dell’abitazione da parte degli under 35, “se si riesce a realizzarlo è positivo – commenta Clerici –. Questo sistema se va in porto ed è attuabile incrementa un processo economico virtuoso. Andrebbe nella direzione di una spinta alla ripresa economica e renderebbe più semplice per i giovani chiedere un finanziamento”.

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