Milano, Pierfrancesco Maran apre la campagna elettorale

L’assessore comunale Pierfrancesco Maran apre la campagna elettorale

MILANO, DIALOGO ALLA PARI CON LE METROPOLI DEL MONDO 

di Benito Sicchiero

Città verde, mobilità sostenibile, social housing, case popolari, il piano degli scali ferroviari che ha l’ambizione di rendere l’area urbana sostenibile, inclusiva, e ancora più attrattiva. Prima tappa 2026, obiettivo finale 2030. Ma già tra due anni, sull’onda della riconferma di Giuseppe Sala a sindaco di Milano, l’assalto alla Regione da tempo immemorabile roccaforte della Lega e alleati. Un bis, insomma, di quanto avvenne dieci anni fa quando il centrosinistra di Pisapia strappò Milano al centrodestra.   

E’ il programma che Pierfrancesco Maran, assessore all’urbanistica, verde e agricoltura del Comune di Milano, ha illustrato a centinaia di concittadini accorsi allo Spirit de Milan, zona Bovisa, per l’avvio della campagna elettorale.

Per Maran la sfida è riportare la città, capitale dell’economia, della cultura, dei diritti, duramente colpita dalla pandemia al centro dell’Europa e a dialogare alla pari con le più importanti e ben più popolose metropoli del mondo. C’è già qualche segnale positivo. Gli investimenti esteri hanno superato la quota del 2019, anno record: ma al centro del suo programma resta il lavoro.

Maran ha ricordato i principali risultati ottenuti dall’amministrazione di cui fa parte: quello che lo inorgoglisce di più è il car-sharing, primo caso in Italia. Ed ha elencato puntigliosamente il suo programma che è anche il leit-motiv dal titolo “Milano ha grandi progetti per il futuro”: la qualità e la crescita del verde pubblico che da qui al 2030 vedrà nascere almeno 20 nuovi grandi parchi e collegare il verde cittadino a quello della campagna;  la riqualificazione delle case popolari in collaborazione con Aler; il nuovo piazzale Loreto, templi della cultura quali Scala e Conservatorio anche nelle periferie,  il Villaggio Olimpico allo Scalo Romana, per citare. All’insegna della correttezza e della progettualità.

Soprattutto l’ascolto dei bisogni dei cittadini. Come ha suggerito il sindaco Sala, dare risposta alla domanda “Milano, come ti senti?”. Bisogna informare i cittadini, dire loro – senza altezzosità – che sì, noi siamo diversi. Altri dipingono la città come una Gotham city, ma non propongono soluzioni.

Sala ha aperto la sfilata di esponenti del Pd, ma non solo: citiamo il predecessore Giuliano Pisapia (“le ingenti risorse europee di cui altri si fanno vanto sono in realtà merito di politici quali David Sassoli”),  gli europarlamentari Brando Benifei e Pierfrancesco Majorino, l’onorevole Lia Quartapelle (“Guardare la città con gli occhi delle donne e dei bambini”), il segretario regionale Guido Peluffo, la sindaca di Arese Michela Palestra, l’assessore comunale Cristina Tajani, l’ex assessore Marco Granelli. 

Foto d’archivio: Giuseppe Sala, Pierfrancesco Maran, Achille Colombo Clerici nella sede di Assoedilizia

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