“Edilizia, più offerta meno domanda. Guadagna il Fisco” Articolo su QN Il Giorno del 11 settembre 2021

“Edilizia, più offerta meno domanda. Guadagna il Fisco” Articolo su QN IL GIORNO del 11 settembre 2021
di Achille Colombo clerici

Con un successo superiore alle aspettative, ha appena chiuso i battenti il Salone del Mobile di Milano dopo 18 mesi di blocco dovuto alla pandemia.  E’ un forte segnale di ripresa della città e del Paese, non soltanto da un punto di vista economico, ma – soprattutto – culturale, di creatività, di coraggio di impresa, come ha affermato, all’inaugurazione, il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Un messaggio che valica i confini nazionali riproponendo all’estero l’attrattività della città motore d’Italia.

Ce n’era, ce n’è bisogno.  Le ricadute della pandemia sul comparto immobiliare sono lungi dall’essere smaltite. Se è vero che si è riscoperta la centralità della casa e la necessità di investire nel luogo in cui si abita è altrettanto vero che in una buona percentuale – secondo alcune analisi, dal 15 al 30 per cento – l’alloggio, a causa dello smart working, è diventato anche luogo di lavoro.  Ne soffre il comparto degli uffici e dei negozi. Nelle grandi città europee, nell’ultimo trimestre del 2020, le transazioni per uffici sono risultate inferiori del 60 per cento, rispetto ad un anno prima e anche per l’altro grande comparto – i negozi – la discesa è stata del 40 per cento. Milano non fa eccezione.

Per quanto riguarda il residenziale, dal semicentro e dalle periferie aumenta il deflusso verso le città dell’ex hinterland. Inoltre la ripresa edilizia, dovuta in buona parte a operazioni impostate ante pandemia, sta immettendo sul mercato un numero crescente di alloggi: ma all’aumento dell’offerta non corrisponde un aumento della domanda.

Inoltre: il boom del superbonus per l’efficientamento energetico degli edifici mostra il rovescio della medaglia: i prezzi dei materiali e delle attrezzature legati all’edilizia sono aumentati a dismisura (per citare, l’acciaio per il cemento armato +243%) tanto che per un cappotto termico si sono registrati incrementi dei prezzi del 60% a mq.

C’è chi ne gode. Ad esempio il Fisco. Il gettito del mercato immobiliare (assieme all’Iva) traina la ripresa delle entrate tributarie: l’imposta di registro complessivamente ha generato entrate per oltre 3 miliardi di euro (+43,9%), tasse e imposte ipotecarie hanno di poco superato un miliardo di euro (+36,6%) e i diritti catastali e di scritturato si sono attestati a 430 milioni di euro (+36,9%).

Con buona pace dell’Ocse che ancora pochi giorni or sono ha sollecitato il Governo italiano a implementare il prelievo fiscale del comparto immobiliare.

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