Archivio per aprile 2022

Assoedilizia – Comune di Milano – Istanza proroga termine per il passaggio a metano delle caldaie condominiali

aprile 28, 2022

Assoedilizia, in data 28 aprile 2022, ha inviato al Comune di Milano istanza di proroga del termine per il passaggio a metano delle caldaie condominiali.
Testo dell’istanza:

Corsi di formazione periodica obbligatori per amministratori di condominio 2022 Assoedilizia

aprile 22, 2022

CORSI DI AGGIORNAMENTO OBBLIGATORI PER AMMINISTRATORI CONDOMINIALI

Come ogni anno Assoedilizia organizza i Corsi di Aggiornamento obbligatori per amministratori di condominio. Quest’anno si è deciso di continuare con corsi online o meglio con corsi in videoconferenza interattiva e di aggiungere anche un unico corso in presenza. Tutti i corsi saranno articolati su 3 incontri ciascuno di 5 ore ed esame finale in presenza essendo così prescritto del DM 140/2014.

Per favorire la partecipazione ai corsi online è stata prescelta una piattaforma che richiede pochi requisiti: la disponibilità di uno stabile collegamento internet e di un computer dotato di videocamera e microfono. Ciascuna sessione si terrà dalle 14 alle 19. Le istruzioni di collegamento saranno fornite agli iscritti.

In ogni caso, resta invariata la formula, ossia l’interazione con i relatori, la possibilità di porre quesiti ed il confronto diretto tra i partecipanti. Il corso in videoconferenza non consisterà quindi nell’ascolto di video registrati o nella lettura di un testo sullo schermo, ma manterrà ferme le caratteristiche di dialogo e confronto che hanno sempre qualificato i corsi Assoedilizia, in breve sarà un “corso online in presenza”.

1° corso online:  venerdì 13, venerdì 20 e mercoledì 25 maggio, ciascuna sessione dalle 14 alle 19

2° corso in presenza: 10, 17, 24 giugno

3° corso online: 29 giugno, 6 e 13 luglio

4° corso online: 9, 16, 23 settembre

Per ragioni organizzative sono per ora aperte solo le iscrizioni al primo corso

Le iscrizioni online sono limitate a 90 partecipanti per corso, quelle in presenza a 28. Oltre agli aggiornamenti ed alle esercitazioni su tutte le materie indicate dal DM 140/2014, saranno in particolare trattati:

Il rapporto di lavoro dei dipendenti dei proprietari di fabbricati ed il nuovo CCNL

–  Novità giurisprudenziali in tema di condominio: emergenza e condominio: cosa resta oltre il coronavirus

Il Superbonus: Agevolazioni fiscali e superbonus: novità normative ed interpretative su visti di congruità, e asseverazione, contratti e responsabilità

Il contratto d’appalto ed i soggetti coinvolti (committente, responsabile lavori, responsabile sicurezza e direttore lavori)  

– Cavi e fibra per telecomunicazioni, privacy: le novità dell’anno trascorso 

Il modulo di iscrizione al PRIMO corso è pubblicato in allegato e dovrà essere restituito debitamente compilato unitamente alla copia del bonifico ed alla dichiarazione privacy al seguente indirizzo email:
info@assoedilizia.mi.it. Il termine ultimo per le iscrizioni è il 10 maggio 2022.


Non saranno ritenute valide le schede di iscrizione non accompagnate dalla copia del bonifico. Gli estremi del bonifico sono indicati nella scheda di iscrizione. 


La scheda di iscrizione al 2° corso sarà pubblicata a breve.

Non verranno accettate schede non relative al 1° corso.

Con i migliori saluti

Avv. Cesare Rosselli
Responsabile scientifico dei corsi

Scheda di iscrizione con privacy

Regolamento edilizio Comune di Milano – CIS, bocciato obbligo di allegazione ai rogiti – Sentenza TAR Lombardia

aprile 19, 2022

Regolamento edilizio Comune di Milano
“IDONEITA’ STATICA, IL TAR BOCCIA L’OBBLIGO DI ALLEGAZIONE AI ROGITI DI ACQUISTO”


Sentenza pubblicata il 14 aprile 2022

ASSOEDILIZIA vince la causa al TAR Lombardia sulla impugnazione della norma del Regolamento Edilizio del Comune di Milano che disciplina il CIS

– Annullata la norma sulla allegazione del certificato ai rogiti notarili.

Con gli Avv. Bruna Gabardi Vanoli e Luca Stendardi

La sentenza riconosce

Primo: la legittimazione di Assoedilizia ad agire in sede giurisdizionale (per il vaglio di legittimità anche di atti generali, com’è un regolamento comunale) in qualità di ente esponenziale in rappresentanza degli interessi dei proprietari immobiliari, per la tutela degli interessi diffusi di cui la categoria è portatrice.

Per converso, il proprietario è legittimato a tutelare il proprio interesse legittimo, non gli interessi diffusi della categoria, cosicché può impugnare in sede giurisdizionale solo nel momento in cui se ne produce la lesione, cioè quando la norma viene applicata nei suoi confronti.

Secondo: la illegittimità della norma del comma 6 dell’art. 11 del vigente Regolamento Edilizio del Comune di Milano (che disciplina il CIS, certificato di idoneità statica degli edifici) nella parte in cui si stabilisce che “in caso di compravendita i notai dovranno allegare tali certificazioni all’atto di vendita”.

Mentre permane la validità della norma regolamentare circa l’imposizione del CIS, d’ora in poi i notai non dovranno più allegare il certificato ai futuri rogiti.  La norma annullata infatti, secondo il giudizio del TAR, muovendo in una materia civilistica, esorbita dalle competenze comunali.

Spese compensate, con accollo al Comune di Milano del contributo unificato versato per il giudizio da Assoedilizia.

Regolamento Edilizio Milano  “Il Tar boccia l’obbligo di allegazione del CIS” –  Articolo su Il Sole 24 Ore del 16 aprile 2022

aprile 19, 2022

Il SOLE 24 ORE del 16 aprile 2022

“IDONEITA’ STATICA, IL TAR BOCCIA L’OBBLIGO DI ALLEGAZIONE AI ROGITI DI ACQUISTO”
Legittimata Assoedilizia a rappresentare la proprietà edilizia come ente esponenziale

di Saverio FossatiI

Sull’obbligo del Cis (certificato d’idoneità statica) il TAR segna un buon punto a favore della proprietà immobiliare: non solo è illegittimo obbligarne l’allegazione ai rogiti di compravendita, ma l’Associazione della Proprietà Edilizia è legittimata a proporre ricorsi contro norme amministrative che sfavoriscano la proprietà.

La vicenda dell’obbligo di Cis parte da lontano: i municipi sono autorizzati a chiederlo ma sinora, a quanto risulta, solo il Comune Milano, nel 2014 (articolo 11, comma 6 del Regolamento edilizio Comunale), ha stabilito che in tutti gli edifici di oltre 50 anni (circa30milla, il 60% di quelli cittadini) amministratori condominiali e proprietari dovessero avere il Cis. E che il documento dovesse essere allegato ai rogiti, con grandi problemi per le compravendite. La scadenza era stata fissata al 31 dicembre 2019 ma questo termine è stato spostato in là molte volte, da ultimo al 29 giugno 2022, con la determina dirigenziale 67/2022. Sono due i problemi sottolineati nel ricorso, presentato da Assoedilizia con un privato e con l’assistenza dei legali Bruna Vanoli Gabardi e Luca Stendardi: il primo è la legittimità dell’articolo del Regolamento edilizio che obbliga a ottenere il Cis. il secondo è l’obbligo della sua allegazione agli atti di compravendita immobiliare, poco coerente con la normativa amministrativa. La sentenza 852/2022 del Tar Lombardia (sezione Milano), depositata il 14, aprile, interviene su questi aspetti, dichiarando “parzialmente fondato” il ricorso. Se infatti lo respinge in ordine all’illegittimità dell’obbligo di Cis, perché trova immediato riferimento “ai temi di agibilità, decoro, salubrità e igienicità di cui al Dpr 380/2001 (articoli 3 e 24), il Tar lo dichiara fondato quanto all’obbligo di allegazione al rogito. Infatti per il Tar, che cita la Consulta (sentenze 138/2021 e n3/2018) “il limite dell’ordinamento civile (…) identifica un’area riservata alla competenza esclusiva della legislazione statale e comprende i rapporti tradizionalmente oggetto di codificazione”.

Un tema decisamente rilevante sottolinea Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia è quello affrontato nelle eccezioni di improcedibilità del ricorso: se viene bocciata la legittimazione del privato, in quanto non leso direttamente e immediatamente dall’obbligo, di fatto non ancora in vigore, viene invece riconosciuta la legittimazione ad agire di Assoedilizia, in quanto “ente esponenziale” che tutela gli interessi della categoria dei proprietari immobiliari per evitare oneri futuri.

Autarchia! Idrogeno e pompe di calore – La Lombardia s’attrezza – Articolo su IL FOGLIO del 14 aprile 2022

aprile 19, 2022

IL FOGLIO del 14 aprile 2022
Autarchia! Idrogeno e pompe di calore – La Lombardia s’attrezza.

di Daniele Bonecchi

Primo a provarci è stato il più il geniale tra i manager pubblici italiani, il più grande in assoluto: Enrico Mattei. Che a caccia di petrolio in val Padana trovò un mare di metano per far marciare l’economia italiana del Dopoguerra, Oggi l’idea di provare a farcela da soli, o almeno a lavorare per una o più ipotesi di energia autarchica, è tornata. La più promettente (anche se non è dietro l’angolo) è l’energia da idrogeno verde, che ha trovato tra i promotori più attenti Alberto Dossi (vicepresidente di Assolombarda), imprenditore del settore e presidente di H2IT, che raggruppa oltre un centinaio di aziende impegnate sul fronte dell’idrogeno, 43 delle quali in Lombardia. Ma andiamo con ordine, perché paradossalmente la fonte di energia più economica e più vicina sembra essere l’acqua. Ci aveva provato un decennio fa la società regionale Navigli Lombardi che aveva approntato uno studio per utilizzare l’acqua dei Navigli e del Villoresi per alimentare una rete di pompe di calore nel sistema abitativo dell’area metropolitana. Idea rilanciata giorni fa (sul Corriere) dal presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici. “Credo esistano tutte le condizioni per ragionare a livello cittadino di percorsi diversi. E non parlo del fotovoltaico di condominio che, diciamocelo francamente, è praticamente un feticcio, ma piuttosto di sfruttare almeno per il riscaldamento delle nostre case il capitale geotermico che sta nel sottosuolo milanese”. Il fronte del fotovoltaico è il più dinamico ma si scontra coi limiti delle strutture di grandi dimensioni. Regione Lombardia è particolarmente attiva e tra l’altro ha deciso un finanziamento di 8 milioni anche per l’installazione di pannelli fotovoltaici negli edifici Aler. C’è poi l’esigenza di aggregare i piccoli impianti. Ci sta provando Enel con Evolvere in Lombardia. Le due aziende sono state scelte per coinvolgere anche gli impianti fotovoltaici di piccolissima taglia quelli, per intenderci, sui tetti di case e villette in un progetto pilota di rete intelligente, in cui anche i produttori extra-small contribuiscono al fabbisogno immettendo energia solo quando c’è richiesta. Dalla Stanford University arriva una notizia folgorante: i primi pannelli solari in grado di produrre energia sia di giorno che di notte, evitando quindi l’utilizzo di batterie per immagazzinarla. Il dispositivo sfrutta il calore generato dalla Terra, un’energia tanto intensa quanto quella che giunge sul nostro pianeta grazie alla radiazione solare. Durante la notte, infatti, le celle fotovoltaiche si raffreddano, raggiungendo una temperatura di alcuni gradi al di sotto di quella dell’aria circostante: è proprio questo differenziale che i ricercatori sono riusciti a sfruttare per produrre elettricità. Torniamo all’idrogeno, settore in piena evoluzione. La volontà politica di accelerare sul fronte della transizione ecologica lo sta rendendo essenziale per il raggiungimento dei target di decarbonizzazione al 2030 e la neutralità climatica al 2050. Tra investimenti diretti dell’Ue e privati, si prevedono fondi per oltre 2 miliardi di curo per il periodo 2021-2027. In Lombardia sono molti i cantieri all’idrogeno aperti. Fnm, A2A e Agip lavorano alla hydrogen valley della Valcamonica; Sea e Airbus hanno firmato un Memorandum finalizzato allo studio e all’implementazione di progetti per la distribuzione dell’H2 negli aeroporti milanesi. Ma gli investimenti da soli non bastano. Occorre rafforzare la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello industriale. “In questo momento la priorità della filiera idrogeno si può riassumere in una sola parola: ‘sinergia’ commenta Alberto Dossi -E’ solo attraverso la continua interazione tra imprese ed enti di ricerca che il settore può approfittare delle tante opportunità che stanno nascendo e superare divari tecnologici e barriere normative che ostacolano la crescita. Come testimoniano i fondi del Pnrr e di Mission Innovation, oltre alla partecipazione all’Ipcei sull’idrogeno, la spinta del nostro paese a finanziare progetti e ricerche sull’idrogeno è evidente. Il nostro obiettivo è non sprecare quest’occasione affinché l’Italia si posizioni strategicamente in tutti i settori di riferimento della filiera”.
Daniele Bonecchi

Festa della polizia 2022 a 170 anni dalla fondazione celebrata dal Questore di Milano

aprile 13, 2022

Festa della polizia 2022 a 170 anni dalla fondazione celebrata dal Questore di Milano
Alla cerimonia Achille Colombo Clerici ha rappresentato Assoedilizia

Al teatro Strehler di Milano la polizia di Stato ha festeggiato  il 170esimo anniversario della sua fondazione,  presenti i rappresentanti delle componenti religiose, sociali, militari, politiche ed economiche della città e della provincia, tra i quali l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini ed il Prefetto di Milano Renato Saccone.  Assoedilizia era rappresentata dal suo presidente Achille Colombo Clerici. Gli onori di casa svolti dal presidente del Piccolo Teatro di Milano Salvatore Carrubba.

Nell’occasione sono state consegnate le medaglie e i premi a funzionari, ufficiali e agenti di polizia che si sono distinti per operazioni e atti di coraggio. Nel quadro dei festeggiamenti la polizia di Stato, in accordo con gli enti preposti, ha emesso un francobollo da collezione e una moneta da due euro.

Il questore Giuseppe Petronzi ha presentato i dati sull’attività del 2021. Gli indici sulla criminalità hanno il segno meno, se comparati con il 2019, saltando l’anno di pandemia e lockdown. Gli arrestati a Milano sono stati 3.803 (duecento in più contando la provincia), il 3,4% in meno (e il 4,8% su tutta la città metropolitana) rispetto a due anni fa; sono state controllate 1.062.365 persone (+53%) e 495.271 documenti (+44,8%) in città, numeri che salgono a 1.402.536 (87,2%) e 756.422 (+117%) in provincia.  Aumenta il volume della droga sequestrata, oltre 2,6 tonnellate (64,4%) con significativi aumenti dei carichi di cocaina (+190,9%) e di hashish (168,8%). Oltre il 60% degli arrestati ha origine straniera. La popolazione extracomunitaria censita dall’Ufficio Immigrazione è arrivata a 494.593 residenti in tutta la provincia, con prevalenza di egiziani, filippini e cinesi. In aumento il numero dei rifugiati in arrivo dall’Ucraina, cui è corrisposto un incremento dei controlli soprattutto sui minori non accompagnati.

 Foto:
Il Questore Giuseppe Petronzi con Achille Colombo Clerici e Mario Boselli

L’Arcivescovo Mario Delpini con Achille Colombo Clerici e Salvatore Carrubba

Calo demografico. Ora urgono contromisure – Articolo su QN Il Giorno del 9 aprile 2022 di Achille Colombo Clerici

aprile 11, 2022

Articolo su QN Il Giorno del 9 aprile 2022
Rubrica Casa, città, società.

Calo demografico. Ora urgono contromisure

di Achille Colombo Clerici* 

Con 400.000 nascite all’anno diventeremo un’Italia da 30 milioni di abitanti: l’ennesimo allarme sulla realtà demografica italiana e sulle conseguenze giunge dall’Istat. Dal 2014 i nuovi nati in Italia sono in forte calo. Nel 2020 siamo arrivati a 404.000 nascite, sfondando al ribasso la soglia dei 60 milioni di abitanti nonostante l’apporto dell’immigrazione anch’essa in consistente decresciti a causa della pandemia avviandoci verso i 59 milioni. Il 35,1% delle famiglie italiane (8.775.000 unità su un totale di 25.700.000) è composto da una sola persona: nel 1971 era il 12,9%. In media, la famiglia italiana è composta da 2,3 persone. Conseguenze. Da un punto di vista economico, se non si inverte la tendenza, secondo una attendibile simulazione che considera produttività, occupazione, mercato del lavoro, struttura e tendenza demografica, popolazione, tra il 2020 e il 2040 il Pil calerebbe del 6,9%. Ma questo preoccupante futuro non è inevitabile. L’andamento demografico ha tempi estremamente lenti e ciò consente di approntare opportune contromisure. Le cause del calo della natalità sono note: tra queste, l’assenza di strutture adeguate, tipo asili nido, che consentano di conciliare lavoro e figli. La Francia, che ha un tasso di natalità tra i più alti d’Europa, assicura ad ogni famiglia con figli fino al diciottesimo anno d’età un consistente sussidio mensile. Gli interventi devono avere natura non assistenziale, ma di promozione demografica. Occorre un serio piano per assicurare ai giovani casa e lavoro. Va risolto lo storico squilibrio per cui in Italia le case sono proporzionalmente più numerose nelle regioni in cui c’è meno lavoro. Mentre iniziative dovrebbero essere assunte dal mondo imprenditoriale, che non può lasciar solo lo Stato, pena la dilatazione dell’imposizione fiscale. Efficace risorsa infine è una immigrazione regolata e integrata, capace di inserire rapidamente e utilmente il ‘nuovo italiano’ nel Paese in cui vive.

*Presidente Assoedilizia

“Lotta ai vandali dei muri e manifesto per la città pulita” – Corriere della Sera 7 aprile 2022

aprile 7, 2022

LA LETTERA DI SCHIAVI

LOTTA AI VANDALI DEI MURI E MANIFESTO PER LA CITTÀ PULITA

Caro Schiavi, ho assistito con interesse al convegno sul problema degli imbrattamenti illegali in Assoedilizia. Molti punti interessanti, ma poche soluzioni. Dato per scontato che la repressione non è in grado di risolvere il problema, credo che una risposta possa invece essere quella della riparazione continua del danno, ovvero la pulizia sistematica di facciate, saracinesche e portoni. Il fenomeno dei graffiti illegali è infatti diffuso ma se fossero ripuliti periodicamente avrebbe una rilevanza minore, fino a diventare marginale. Come farlo? Con un semplice obbligo per i proprietari, di eseguire una manutenzione mirata alla cancellazione delle scritte delle facciate ogni due anni. In caso invece si voglia mantenere l’opera perché commissionata ad hoc, si potrebbe istituire un apposito albo comunale georeferenziato. La cancellazione delle scritte potrebbe avvenire in modo semplice anche da parte dei condomini stessi, con una ritinteggiatura oppure in modo professionale. Per tenere traccia del lavoro, a scopo di controllo dell’assolvimento dell’obbligo, basterebbe una relazione breve dell’amministratore con fotografia della facciata pulita da redigere ogni due anni. Stesse modalità per edifici pubblici e soprattutto scuole. Alberto Cicognani

Caro Cicognani, è bene che sia stata rimessa in pista la Milano che non si arrende al graffitismo vandalico. C’è stato un momento in cui la lotta ai muri imbrattati e la difesa del decoro urbano in città veniva premiata come virtù civica. Oggi siamo tornati indietro, al che cosa fare e ai costi: chi paga la ripulitura? Nel 2008 Assoedilizia aveva stimato che in città c’erano 24mila edifici imbrattati: spese per la pulitura circa 100 milioni… Oggi la pulizia costa all’impresa 5 euro al metro quadrato. Amsa aveva un servizio in abbonamento, più conveniente, ma è sospeso. Letizia Moratti nel 2007 lo impose come servizio gratuito nel contratto d’appalto, ma fini nella morsa dei ricorsi al Tar. Serve un ritorno all’impegno civico, hanno chiesto i Comitati. Un coordinamento. E un patto per Milano pulita. Approvato dall’avvocatura del Comune e dal sostituto procuratore Elio Ramondini, che portò gli imbrattatori stessi a ripulire i muri: un servizio socialmente utile. La sua idea, caro Cicognani, è da aggiungere al manifesto del decoro che Assoedilizia vorrebbe rilanciare. L’impegno deve essere pubblico e privato. Io però aggiungerei detrazioni fiscali per i condomini che ripuliscono a proprie spese. E una postilla: insieme, se si vuole si può fare.

Il gazebo di Assoedilizia per la riforma del Catasto. Filo diretto online con soci e proprietari – 8 aprile 2022 dalle ore 9,30 alle ore 12,30

aprile 6, 2022


Venerdì 8 aprile, Confedilizia ha organizzato, in alcune piazze delle città italiane, la presenza di gazebo per illustrare ai proprietari tutte le implicazioni del disegno di legge delega per la riforma fiscale (art. 6  Revisione del Catasto) e raccogliere le opinioni dei soci e dei proprietari interessati.
La riforma del Catasto prevista nel ddl delega fiscale è preordinata, in generale, ad incrementare il gettito fiscale del settore immobiliare.  Il tema è di particolare rilevanza in quanto, con la riforma del Catasto, c’è anche il rischio che, una volta entrata in vigore, possano intervenire revisioni di classamento che attraggano nella sfera di applicabilità dell’IMU.

In contemporanea venerdì 8 aprile dalle ore 9,30 alle ore 12,30 Assoedilizia – Associazione milanese della proprietà edilizia aderente a Confedilizia terrà un incontro su Zoom, con la presenza del Presidente, Avv. Achille Colombo Clerici e, quali esperti dell’Associazione, del Dott. Massimo De Angelis, dell’Arch. Simona Ferradini, del Dott. Antonio Piccolo e dell’Avv. Luca Stendardi.

La partecipazione all’incontro Assoedilizia è libera e gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili. Il link per il collegamento può essere richiesto via email all’indirizzo: info@assoedilizia.mi.it

La richiesta di partecipazione comporta il consenso al collegamento video.

Conto salato in arrivo per l’Europa – Articolo su QN Il Giorno del 26 marzo 2022 di Achille Colombo Clerici

aprile 4, 2022

“Siamo in una situazione di incertezza sul piano economico. Lo vediamo molto chiaramente dall’andamento del settore turistico, con prenotazioni cancellate, con il trasporto aereo che diminuisce. In generale gli investimenti programmati vengono cancellati. Si tratta di una situazione di incertezza che colpisce molto più l’Europa che il resto del mondo”.

Faccio mie le parole pronunciate dal presidente del Consiglio Mario Draghi in aula alla Camera. Quest’anno dovremo rinunciare al turismo dei Russi, degli Ucraini, dei Bielorussi. Un preoccupante interrogativo grava sulle presenze americane, perché Oltreoceano la guerra è percepita come interessante l’intera Europa e non localizzata in Ucraina; e su quelle cinesi. Ma si prevedono anche effetti negativi pesanti (meno 30%?) su arrivi e presenze dai Paesi comunitari.

Questa situazione colpisce il comparto immobiliare, residenziale e alberghiero in particolare, oltreché lo shopping, la ristorazione e le attività legate al turismo. I venti di guerra non incoraggiano di certo le vacanze.

Qualche dato sull’apporto del turismo straniero alla nostra economia. Durante la Grande Recessione gli stranieri nel loro complesso hanno sostenuto il comparto evitandone il crollo (più 4% medio di presenze); nel 2019 i russi hanno rappresentato la seconda nazionalità per acquisti (12% del totale del mercato), tra l’inizio 2021 e inizio 2022 hanno speso il 78% in più rispetto al 2019, con Milano meta preferita per lo shopping (30% del totale nazionale).

L’Italia è al terzo posto come destinazione preferita (dietro Australia e Spagna) dei turisti americani. Gli USA sono stati il secondo Paese per spesa (dietro la Germania): oltre il 67% della spesa è andata ad alberghi e villaggi, la maggior parte a favore di vacanze culturali in città d’arte.

La presenza della Cina fino all’inizio della pandemia ha registrato aumenti del 15-16% annui. L’Italia rappresenta la meta preferita dei visitatori cinesi e primeggia in Europa superando Francia, Germania e Spagna.

Anche se, va detto, i più affezionati all’Italia restano tedeschi e francesi. Quello degli extracomunitari resta quindi un apporto estremamente rilevante all’economia italiana, in tutto il comparto turistico/alberghiero-commerciale ed edilizio-residenziale.