Archive for the ‘Amici di Milano’ category

Concorso musicale internazionale. PREMIO ANTONIO MORMONE – Piam pianoforte – Concerto finale e Cerimonia di premiazione

luglio 12, 2021

Concorso musicale internazionale. PREMIO ANTONIO MORMONE – Piam                                        

Dedicato al pianoforte

Città di Milano

La pianista cinese Ying Li vince il Piam, Premio Antonio Mormone, nel concorso pianistico per la Città di Milano.

Assegnato il Premio Amici di Milano ad uno degli altri due finalisti.

La CERIMONIA DI PREMIAZIONE, preceduta dalla esibizione concertistica dei tre finalisti, si è svolta al Teatro alla Scala di Milano.

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La prima edizione del premio, dopo uno straordinario concerto al Teatro alla Scala, salutato dal Soprintendente Dominique Meyer, in cui i tre finalisti, la coreana Su Yeon Kim , il polacco Piotr Pawlak, e la cinese Ying Li, accompagnati dall’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Toshiyuki Kamioka, si sono esibiti nei tre concerti classici di Tchaikowsky, di Prokofiev e di Rachmaninov, si è conclusa con la vittoria della pianista del Celeste Impero.

Il programma del concerto finale, con l’esecuzione da parte dei tre solisti,   prevedeva:

Yeon Kim, Corea, nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si bemolle minore op. 23, di P.I. Tchaikowsky 

Piotr Pawlak, Polonia, nel Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in sol minore op. 16 di S. Prokofiev,  

Ying Li, Cina, nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op. 18, di S. Rachmaninov,  

La vincitrice Ying Li è stata premiata dall’Assessore alla cultura del Comune di Milano, da Enrica Ciccarelli Mormone e da Filippo del Corno.

Gli altri due concorrenti hanno ricevuto i riconoscimenti rispettivamente da Achille Colombo Clerici e Fernanda Giulini per l’Associazione Amici di Milano e da Giulia De Bosscher. Il premio del pubblico è stato consegnato da Eugenio Villa.

Il Premio Internazionale Antonio Mormone è stato istituito nel 2019, con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Milano, con il patrocinio e il contributo della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Teatro alla Scala e il Conservatorio G. Verdi di Milano. La direzione artistica è affidata a Enrica Ciccarelli Mormone e Matthieu Mantanus. Consigliere artistico è Nazzareno Carusi e il Comitato d’Onore è presieduto da Gianni Letta.

Un premio, tra i più importanti e prestigiosi a livello internazionale, dalla formula innovativa, volta, non solo a scoprire, ma anche a valorizzare i giovani talenti musicali, in un percorso di prove e di eventi, durante e dopo la fase di svolgimento del concorso: cadenza quadriennale, selezione attraverso una serie di concerti organizzati presso alcune fra le più importanti istituzioni musicali, fra le quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, la Società dei Concerti di Trieste, Il Teatro alla Scala di Milano, voto del pubblico e della giuria di esperti, presieduta dal grande pianista Eugenij Kissin, e composta da Bruno Canino, Nazzareno Carusi, Enrica Ciccarelli, Ivan Fedele, Cristina Frosini, Olga Kern, Aleksandar Madzar, Etienne Reymond, Michael Stille, Alexei Volodin, e Ingolf Wunder. Segretario è Matthieu Mantanus.

La prima edizione del premio, dopo uno straordinario concerto al Teatro alla Scala, salutato dal Soprintendente Dominique Meyer, in cui i tre finalisti, la coreana Su Yeon Kim , il polacco Piotr Pawlak, e la cinese Ying Li, accompagnati dall’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Toshiyuki Kamioka, si sono esibiti nei tre concerti classici di Tchaikowsky, di Prokofiev e di Rachmaninov, si è conclusa con la vittoria della pianista del Celeste Impero.

Foto

La vincitrice

Il soprintendente Dominique Meyer

La premiazione di Amici di Milano

Gruppo d’insieme

I premiati con Amici di Milano

Un momento della premiazione

I premiati con gli Organizzatori

La scomparsa di Livio Caputo – Cordoglio di Assoedilizia

giugno 15, 2021

Il cordoglio di Assoedilizia e di Amici di Milano espresso dal presidente Achille Colombo Clerici  

LIVIO CAPUTO, STORICA FIRMA DEL GIORNALISMO, POLITICO INTEGERRIMO 

Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti la Giunta e il Consiglio Direttivo, il segretario generale, consulenti e collaboratori di Assoedilizia-Associazione della Proprietà Edilizia nonché il direttivo e i soci di Amici di Milano partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia, di Milano e del Paese per la scomparsa del senatore, giornalista e scrittore Livio Caputo.

Considerato uno degli esponenti più in vista del movimento liberale italiano, Caputo era nato a Vienna il 24 agosto del 1933. Laureato in Giurisprudenza a Torino, aveva intrapreso la carriera giornalistica già durante gli anni dello studio, diventando corrispondente da Bonn per il Corriere d’Informazione e il settimanale Gente, per poi trasferirsi a Londra come inviato dei quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione e del settimanale Epoca. Nel 1965 venne inviato a New York, come capo della redazione dei periodici della Arnoldo Mondadori Editore. Rientrato in Italia nel 1970, fu inviato per Epoca, di cui divenne per un breve periodo direttore nel 1976. In seguito entrò come inviato ed editorialista nel quotidiano Il Giornale, fondato e diretto da Indro Montanelli di cui divenne amico, e si distinse come uno dei commentatori di Telemontecarlo. Nel 1979 subentrò a Nino Nutrizio alla guida del quotidiano La Notte, restando in carica fino al 1984. Passato al Corriere della Sera come capo dei servizi esteri, nel 1992 tornò al Giornale come vicedirettore.

Candidato al Senato nelle file di Forza Italia, nel 1994, venne eletto e diventò prima vice capogruppo vicario e poi sottosegretario agli Affari Esteri. Non fu rieletto nel 1996, ma l’anno seguente entrò nel Consiglio comunale di Milano, dove rimase fino al 2006.

Cordoglio per la morte di Ombretta Fumagalli Carulli – Assoedilizia e Amici di Milano

marzo 16, 2021

Il cordoglio di Assoedilizia e di Amici di Milano e del presidente Achille Colombo Clerici
LA SCOMPARSA DI OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI 

Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti la Giunta e il Consiglio Direttivo, il Segretario Generale, consulenti e collaboratori di Assoedilizia – Associazione della Proprietà Edilizia, partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia per la scomparsa dell’Onorevole Professoressa Ombretta Fumagalli Carulli, una delle figure politiche e culturali di spicco nella città di Milano (era nata nel 1944  a Meda, a pochi chilometri dal capoluogo) e nel Paese.  

Nella politica e nella cultura è stata una delle prime donne a impegnarsi con successo in un mondo allora dominio maschile. Il cordoglio è unanime, in particolare tra chi ne aveva apprezzato la profonda intelligenza e umanità: ed è grandissimo per chi l’ha conosciuta personalmente.

Laureata con lode in giurisprudenza all’ Università Cattolica di Milano e, successivamente, la prima donnain Italia a ricoprire una cattedra Universitaria di diritto canonico.  Fu eletta quindi nel Consiglio Superiore della Magistratura (prima donna eletta dal Parlamento come componente del CSM) dove rimase fino al 1986.

Nel 1987 cominciò la sua carriera politica, venendo eletta nelle liste della Democrazia Cristiana a Montecitorio e ricoprendo numerosi incarichi ministeriali.

 Nel 1996 approdò al Senato. Nel 1999 è stata eletta presidente dell’Intergruppo Internazionale “Parlamentari per il Giubileo”.  

Dal 2003 membro dell’Accademia Pontificia per le scienze sociali. Presidente dell’Associazione Dossetti.

Era Presidente della Giuria del Premio Excellent per il turismo. 

Foto: Ombretta Fumagalli Carulli con Edmondo Bruti Liberati e Achille Colombo Clerici

Cordoglio di Achille Colombo Clerici per la morte di Carlo Tognoli

marzo 5, 2021

Il Presidente di ASSOEDILIZIA e di AMICI DI MILANO, Achille Colombo Clerici partecipa, con profondo cordoglio al lutto della famiglia e della città, per la scomparsa di Carlo Tognoli, Sindaco di Milano e Ministro della Repubblica Italiana, negli anni in cui la passione civile e lo slancio creativo davano concretezza al formarsi della nostra Città come metropoli di livello mondiale.

In mortem di Philippe Daverio – Cordoglio degli AMICI DI MILANO

settembre 3, 2020

La scomparsa dello storico dell’arte Philippe Daverio

COLOMBO CLERICI: UNA GRANDE FIGURA DELLA CULTURA ITALIANA

Il presidente di Amici di Milano Achille Colombo Clerici esprime profondo cordoglio alla famiglia per la scomparsa del grande storico dell’arte Philippe Daverio, nel ricordo della pluridecennale amicizia, e con profonda stima per le preclari doti di umanità e l’eccezionale cultura che ha saputo profondere con parole semplici. Trovando a Milano, che amava profondamente, il terreno più fecondo per la sua professione culturale, pur nella internazionalità delle sue esperienze.

Daverio aveva conquistato un grande pubblico per la partecipazione a numerosi programmi televisivi riuscendo nel non facile compito di rendere popolari temi riservati ad una élite, quali l’arte moderna e contemporanea, con garbo, conoscenza ed intelligenza. Per un certo periodo, purtroppo breve, era stato assessore alla Cultura al Comune di Milano ed aveva insegnato in diversi atenei della città. Particolarmente ricca la produzione bibliografica che ne ha ulteriormente diffuso il pensiero e l’immagine in Italia e nel mondo.

Foto: Philippe Daverio con Achille Colombo Clerici

 

“Sì ai capitali stranieri” lettera del presidente di Assoedilizia pubblicata sul Corriere della Sera del 14 luglio 2020 – Dibattito sulla nuova urbanistica di Milano

luglio 14, 2020

Mi duole veramente di esser giunto a pensarla in questi termini. E lo dico da milanese appassionato e da umanista, quale mi considero, e strenuo sostenitore dei valori storici, culturali e morali, che nella città si traducono in “temi” ambientali e urbani da tutelare.

Ma debbo dire che il discorso dell’amico Belgiojoso, quanto mai di attualità e che ha il merito di porre con fermezza, nell’attuale frangente, la questione della tutela dei valori culturali trasfusi nella città, non presentava una grinza fino al 10 marzo scorso.

Ora, mi pare, si debbano aggiungere altre considerazioni.

Ciò che si decide per Milano in questi prossimi tempi, condizionerà fortemente il futuro destino, non solo della nostra Città, ma dell’intero Paese.

L’ emergenza economica che si profila all’orizzonte, che oggi i più ancora non percepiscono, potrebbe essere di tale gravità da indurci, nel tentativo di tenere in piedi l’economia generale, a “svendere”, in termini culturali, ben altro che non la zona o lo stadio di San Siro e ciò che essi indubbiamente rappresentano.

Con ciò non voglio sostenere che si debba abdicare sic et simpliciter alla tutela dei valori culturali legati al territorio urbano. Anzi, semmai occorre maggior attenzione.

Voglio dire che non bisogna porsi aprioristicamente pregiudiziali negative nei confronti degli investimenti in nuova edilizia.

Non c’è dunque che da rallegrarsi se si troverà qualcuno, soprattutto straniero, che abbia fiducia in Milano e qui collochi i suoi investimenti. E più ne arriveranno, meglio sarà. Perché ciò significa che ci sarà qualcuno che, per difendere i propri investimenti, si batterà insieme a noi per sostenere la nostra economia e per propiziare la prosperità della nostra Città.

Farà arrivare nuovi investimenti di capitali, flussi turistici internazionali, nuove attività producenti una ricchezza che ridonderà a beneficio di tutta la popolazione e dell’intero Paese.

Questa tesi muove in una logica, non tanto da urbanistica della speculazione edilizia, come potrebbe sommariamente apparire, quanto piuttosto da urbanistica della economia di sopravvivenza, quale c’è il rischio che malauguratamente sia, per chissà quanto tempo, quella che ci si prospetta all’orizzonte.

La Città dalla economia in sofferenza ha comunque bisogno di ossigeno vitale e i grandi nuovi investimenti potranno apportarlo.

Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

 

Foto: Achille Colombo Clerici con Giangiacomo Schiavi e Giulia Colombo Clerici di Amici di Milano

Il cordoglio di Amici di Milano per la scomparsa del filosofo della scienza Giulio Giorello

giugno 16, 2020

Cordoglio in mortem di GIULIO GIORELLO 15 giugno 2020

Il cordoglio di Amici di Milano per la scomparsa del filosofo della scienza Giulio Giorello
COLOMBO CLERICI: UN GRANDE PENSATORE LAICO STIMATO DAL CARDINALE MARTINI

Il presidente dell’Associazione Amici di Milano,  Achille Colombo Clerici, esprime profondo cordoglio alla famiglia per la scomparsa  del filosofo della scienza ed epistemologo Giulio Giorello: “Un grande pensatore laico stimato dal cardinale Martini.  Milano, l’Italia e l’Europa perdono uno dei massimi intellettuali, maestro di generazioni di filosofi.”

Giorello si è spento a Milano, dove era nato 75 anni fa, vittima illustre del coronavirus che continua a flagellare la regione. Era stato ricoverato un mese fa al Policlinico da cui era stato dimesso recentemente. Negli ultimi giorni la sua situazione era peggiorata, ed aveva voluto sposare la sua compagna Roberta Pelachin. L’ultimo suo scritto era stato “La mia battaglia contro il Covid”.

Giorello si era laureato prima in filosofia nel 1968, allievo di Ludovico Geymonat, poi nel 1971 in matematica. Ricopriva la cattedra di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si erano ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni riflettendo intensamente su scienza, etica, politica e religione. Ha approfondito le sue ricerche nel campo dell’epistemologia e della storia della scienza, offrendo un contributo determinante alla diffusione della filosofia analitica in Italia.  Ha diretto presso l’editore Raffaello Cortina, la collana Scienza e idee e ha collaborato come editorialista alle pagine culturali del Corriere della Sera. Recente la sua partecipazione agli  Incontri di Caidate presso il Castello Confalonieri Barbiano di Belgiojoso.

La Società dei Concerti di Milano riprende l’attività concertistica dopo il lockdown – Rinviato all’anno prossimo la finale del “Premio internazionale Antonio Mormone”

giugno 10, 2020

Le finali del Premio Internazionale Antonio Mormone, co-sponsor l’associazione Amici di Milano,   posticipate di un anno

LA SOCIETA’ DEI CONCERTI RIPRENDE L’ATTIVITA’ IL 15 GIUGNO

Importante evento nel mondo milanese della cultura musicale. Dal prossimo 15 giugno riprende l’attività La Società dei Concerti, sebbene con restrizioni nel numero di spettatori e con tutte le cautele e predisposizioni di sicurezza. Lo comunica la presidente della Fondazione  omonima Enrica Ciccarelli Mormone: per gli artisti (così duramente colpiti dall’emergenza sanitaria), per il pubblico e per dare un segnale importante di vitalità e desiderio di cultura.  “Abbiamo vissuto un periodo difficile e drammatico – afferma Ciccarelli Mormone – e ci auguriamo che i momenti più critici e pericolosi siano alle spalle. Il silenzio assordante cui ci ha costretto il virus ci ha fatto ancor più amare la musica e sentirne il bisogno. Una comunità senza cultura, così come senza educazione, non può dirsi completa.”

Due gli appuntamenti straordinari in Sala Verdi, via del Conservatorio, Milano. Ogni concerto, senza intervallo, prevede un’ora di musica.

Mercoledì 24 giugno 2020 ore 17.45 e in replica alle ore 20.45
ANNA TIFU, violinista
GIUSEPPE ANDALORO, pianista

Programma:
L. van Beethoven    Sonata in fa maggiore op 24 “La Primavera”
M. Ravel                  Tzigane, Rhapsodie de concert
P. de Sarasate         Fantasia sulla Carmen

Mercoledì 1 luglio 2020 ore 17.45 e in replica alle ore 20.45
INGRID FLITER, pianista
ANTON DRESSLER, clarinettista

Programma:
F. Poulenc              Sonata per clarinetto e pianoforte
F.  Chopin              Notturno in do diesis minore op. posth.   per pianoforte
I. Stravinsky            Tre pezzi per clarinetto solo
F.  Chopin              Due valzer op.64 n.1 e n.2 per pianoforte
A. Piazzolla             Tango Etude n.3 (versione per clarinetto solo)
D. Milhaud             Scaramouche  Suite per clarinetto e pianoforte

 

Tutte le misure di sicurezza sono state previste. Ad ogni spettatore verrà misurata la temperaturaperatura e dovrà indossare la mascherina protettiva. Per partecipare ai concerti è necessaria la prenotazione obbligatoria e verrà preassegnato il posto numerato. Il costo del biglietto, simbolico, è di 5 €.

La pandemia ha obbligato a rinviare di un anno le finali del Premio Internazionale Antonio Mormone. Il Premio  nasce  come omaggio alla memoria di Antonio Mormone, fondatore della Società dei Concerti, figura di spiccata sensibilità artistica e intraprendenza nella scoperta di giovani talenti. Tra le stelle della musica che ne riconoscono senza dubbio il ruolo c’è il pianista Evgeny Kissin, che ha deciso di accettare la nomina di Presidente Onorario del Premio, l’unico cui Kissin abbia aderito nella sua carriera. Il Premio ha il patrocinio di Regione Lombardia  e del Comune di Milano ed è in collaborazione con Teatro alla Scala e Conservatorio di Milano. Tra gli sponsor, l’associazione Amici di Milano, presieduta da Achille Colombo Clerici, che assegna un riconoscimento di 5.000 euro a uno dei due finalisti non vincitore. Alla prima edizione, riservata al pianoforte, hanno partecipato 94 candidati di 16 Paesi, tra cui Usa, Cina, Gran Bretagna. Dieci i finalisti.

La Fondazione Società dei Concerti è in attesa delle disposizioni del Governo e della Regione relative al prossimo autunno, che consentiranno di presentare ufficialmente la stagione concertistica 2020/2021.

Anima della Fondazione per oltre 35 anni è stato Antonio Mormone che con grande passione e incessante impegno si è prodigato per promuovere e diffondere la cultura musicale; amico di grandi artisti, è stato anche presidente de I Solisti Veneti.

Antonio Mormone ha consentito al pubblico milanese di ascoltare, nella Sala del Conservatorio “Giuseppe Verdi”, i più significativi protagonisti della scena concertistica internazionale, scoprendo talenti in ogni parte del mondo. 

Sostengono la Fondazione Mibac-Ministero per i beni e le attività culturali e Regione Lombardia, Comune di Milano; collaborano Classica musica, Ibis Milano centro.

 Foto: Enrica Ciccarelli Mormone con Achille Colombo Clerici

Cordoglio di AMICI DI MILANO in mortem di Franco Cordero

maggio 11, 2020

La scomparsa di Franco Cordero, giurista e scrittore

COLOMBO CLERICI:  INSIGNE GIURISTA,  GRANDE FIGURA DELLA CULTURA ITALIANA

Il presidente di Amici di Milano Achille Colombo Clerici, che lo ha avuto tra i propri docenti all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Franco Cordero, giurista e scrittore, rinnovando la profonda stima per le preclari doti di eccelsa professionalità, di umanità, e per le qualità di studioso e di pensatore che ne hanno fatto una figura di riferimento della cultura italiana.

Franco Cordero, tra i più insigni giuristi italiani, è stato tra l’altro, negli anni ’60, ordinario di filosofia del diritto nell’Università Cattolica di Milano.  Aveva 91 anni.  Autore di numerosi testi scientifici, tra cui un manuale di Procedura penale costantemente ristampato, ha esordito nella narrativa con “Genus” (premio Viareggio opera prima 1969). Nella sua ampia produzione letteraria, che include romanzi, saggi e pamphlet, ricordiamo “Le strane regole del signor B.” (2003, premio Bagutta 2004), “Fiabe d’entropia” (premio Brancati 2005), “Savonarola” (2009), “Morbo italico” (2013), “Bellum civile” (2017). È stato anche editorialista di Repubblica.

Lettera aperta di AMICI DI MILANO al Sindaco Giuseppe Sala – Per la rinascita di Milano occorre un rilancio dell’immagine turistica e culturale della Città

aprile 30, 2020

Covid-19 rischia di compromettere nel mondo l’immagine turistica e l’appeal culturale e commerciale di Milano e della Lombardia

Milano – La filiera del turismo prioritaria per la rinascita della Città e del Paese.

COLOMBO CLERICI: SUBITO UNA CAMPAGNA PROMOZIONALE PER SOSTENERLA

 

Signor Sindaco di Milano

L’emergenza pandemia ha portato Milano e la Lombardia sulle prime pagine dei media di tutto il mondo. E la solidarietà che tutto il mondo ci dimostra – della quale comunque siamo grati – è anche dovuta all’immagine di una città, di una regione in ginocchio a causa della tragedia e del lutto che stiamo vivendo.

Sappiamo quanto ciò non risponda al vero; quanto la Città e la Regione non siano dome. Le enormi riserve di energia, capacità, inventiva, forza economica, imprenditoriale, tecnologica attendono soltanto il momento per dispiegarsi nuovamente.

Ma sappiamo anche che in un mondo supercompetitivo, dove le metropoli svolgono il ruolo di traino dei Paesi, il grave momento di difficoltà di Milano rischia di appannare l’appeal – che ha ricevuto notevole impulso da Expo – di città smagliante: prospera, attiva, accogliente, internazionale, competitiva e quindi attrattiva per flussi turistici e per gli investitori interni ed internazionali.

Il turismo è il settore che maggiormente risente e risentirà, in via immediata e diretta, di tale appannamento di immagine.

La filiera del turismo, d’altronde, è fondamentale per la vitalità sociale, culturale ed economica di Milano.

Non solo gli alberghi, ma bar, ristoranti, pizzerie, e il mondo dello shopping, con negozi e botteghe artigiane, alimentari, lusso e moda, musei, teatri, spettacolo e cultura, dal campo musicale a quello letterario e artistico. Lo stile di vita affascinante che ne deriva è un modello che attrae investitori diretti o in partenariato da tutto il mondo. Un comparto dunque, quello del turismo soprattutto proveniente dall’estero, fondamentale e trainante per l’economia della città.

La città e la regione non possono permettersi che subisca flessioni.

Si impone quindi da subito che Milano e Lombardia avviino una decisa campagna promozionale atta a presidiare e rafforzare il proprio appeal, costruito in anni e anni di lavoro e di impegno. Per Milano (locomotiva della Lombardia e dell’Italia intera) si tratta, non solo di dimostrare la solidità delle proprie fondamenta economiche, ma di riproporre valori di storia, tradizione, mentalità e spirito.

Nell’auspicata campagna promozionale è necessario che il “sistema Lombardia” lavori su un’immagine coordinata che veda nella città capoluogo il ruolo di meta-infoPoint in grado di promuovere le identità territoriali culturali, paesaggistiche, artigianali, storiche, artistiche, enogastronomiche che, in un mix unico nel Paese, convivono con l’eccellenza industriale e commerciale.

Quindi, una campagna di comunicazione che proponga l’idea della bellezza, della forza e della accoglienza che Milano e la Lombardia sono in grado di esprimere, pur nel dramma e nel lutto di questi giorni.

Vedute urbane, bellezze naturali e paesaggi, beni culturali, dinamismo economico, enogastronomia, gusto eleganza e stile, arti e musica, l’anima popolare e tradizionale, la capacità di integrare le diverse culture, il grande apporto degli stranieri immigrati, l’eccellenza negli sport, la forza morale di una antica fede sono tutte componenti di un enorme quadro di valori che dovremmo saper riproporre, sin da ora.

Al Sindaco di Milano rivolgiamo un appello affinché voglia farsi interprete di questo messaggio. I cittadini lo apprezzeranno e faranno di tutto per sostenerlo. La Città e la Regione, non da compiangere bensì da ammirare, ne trarranno benefici.