Archive for the ‘Amici di Milano’ category

Il cordoglio di “Amici di Milano” per la scomparsa dell’avv. Carlo Smuraglia

giugno 1, 2022

Il presidente di “AMICI DI MILANO” Achille Colombo Clerici partecipa con profondo cordoglio al lutto  per la morte di Carlo Smuraglia, avvocato-partigiano, idealista, illustre “figlio” della città di Milano.

Nella foto: da sinistra Marco Scursatone, Achille Colombo Clerici, Carlo Smuraglia, Virginio Rognoni

Il cordoglio dell’Associazione Amici di Milano per la scomparsa del Card. Angelo Sodano

Maggio 30, 2022

Il presidente di “AMICI DI MILANO” Achille Colombo Clerici partecipa con profondo cordoglio al lutto della Chiesa Cattolica per la morte del card. Angelo Sodano, che ha rivestito per lunghi anni il ruolo di Segretario di Stato Vaticano e di Decano del Sacro Collegio cardinalizio. Mancato in Roma all’età di 94 anni.  Esempio di servizio e di fedeltà alla Chiesa Cattolica.

Foto: Il card. Angelo Sodano con Achille Colombo Clerici

Premio Panettone d’Oro alla Virtù civica 22^ Edizione

gennaio 31, 2022

Il Premio alla virtù Civica Panettone d’Oro giunto alla XXII edizione
DOVEROSO RICONOSCIMENTO AI MISCONOSCIUTI “EROI DI TUTTI I GIORNI”

Nella Grande Milano metropolitana c’è un denominatore comune che collega professionista e operaio, borghese e popolano, religioso e laico, imprenditore e dipendente, cui si aggiungono svariate associazioni di volontariato: è il premio alla Virtù Civica Panettone d’Oro. Nato da una idea di Carlo Montalbetti allora presidente del Coordinamento Comitati Milanesi con il supporto di Comieco e di numerose associazioni tra cui Assoedilizia e Amici di Milano presiedute da Achille Colombo Clerici, da oltre vent’anni riconosce il merito della solidarietà, del silenzioso operare a favore del prossimo più fragile messo in pratica da centinaia, migliaia di “eroi di tutti i giorni.”

Una cerimonia di premiazione dei cittadini e delle associazioni della Città metropolitana di Milano che hanno mostrato uno spiccato senso civico. Il premio è destinato a chi, con un comportamento costante nel tempo, abbia manifestato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico. Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, rispetto reciproco, tutela dei più deboli ed emarginati, rispetto della cultura e della tradizione civica e difesa dei diritti dei cittadini sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli del premio persone e associazioni. Ogni anno una giuria sceglie, tra le innumerevoli segnalazioni ricevute dai normali cittadini, chi verrà premiato nel corso di una solenne cerimonia.

Con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana la XXII edizione è andata in scena al Teatro dell’Arte della Triennale rinnovato con il rivestimento interno in legno ricavato dagli abeti trentini abbattuti dalla tempesta Vaia. Dopo i saluti istituzionali – Michela Palestra vice sindaca Città Metropolitana ed Elena Buscemi presidente Consiglio comunale di Milano – l’attore Germano Lanzoni ha tenuto la lectio magistralis: smessi i panni del “milanese imbruttito”, Lanzoni si è addentrato da par suo nell’elogio del giullare, la sola figura capace di dire la verità sul potere salvandosi, ma non sempre, dalle conseguenze.

Ad aprire le premiazioni Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e Giulia Colombo Clerici Simontacchi di Amici di Milano. Colombo Clerici ha consegnato il riconoscimento a Barbara Bianca Bonomi; a Nerina Bettoni, classe 1930, che, dopo la chiusura delle scuole causa pandemia, si è offerta di leggere ai bambini “storie in cortile”, regalando loro la possibilità di riappropriarsi della socialità; al presidente dell’Opera Cardinal Ferrari Pasquale Seddio. Sono seguiti Carlo Montalbetti Comieco, Franco Beccari Legambiente, Giuseppe Failla Associazione Ciessevi, Mario Furlan City Angels, Jole Garuti Associazione Sao.

Tra gli 11 cittadini e le 14 associazioni premiati citiamo – anche se tutti parimenti meritevoli – Andrea De Gasperi, ex Direttore Anestesia Rianimazione 2 dell’ospedale Niguarda che, con altri colleghi in pensione, ha continuato a lavorare in ospedale gratuitamente da volontario, realizzando anche iniziative per raccogliere fondi a sostegno delle vaccinazioni per l’infanzia nei paesi in via di sviluppo; Marion Pizzato che, con il progetto “Scatole di Natale 2020”, è riuscita a raccogliere nell’area della Città Metropolitana oltre 52.000 pacchi, diventati quasi 100.000 in Italia, da distribuire ai più bisognosi, coinvolgendo 70 volontari e 140 associazioni.

Destinatari del riconoscimento anche progetti in ambito artistico/culturale come quello di Giovanni Lanzetti, che, con “Or.Me.-Ortica Memoria”, sta trasformando quella che era una periferia industriale nel primo museo “permanente, gratuito e accessibile a tutti” dipinto sui muri delle case del quartiere – e nel campo dell’inclusività e della formazione al lavoro, come il progetto “Scuola Futuro Lavoro”, portato avanti dalla Fondazione “Un Futuro per l’Asperger” e dal suo presidente Massimo Montini.

Insieme a loro, elencati a titolo esemplificativo, hanno ricevuto il riconoscimento anche Fabrizio De Giovanni, la coppia Marco Mauri e Carla Valenti, Sorella Maria Assunta Porcu (alla memoria) travolta da un’auto mentre era impegnata nel quotidiano giro di soccorso ai più bisognosi, Paolo Maria Rossin.   

 Sono state inoltre assegnate 14 menzioni speciali ad altrettante realtà e associazioni che, in modi diversi ma tutti ugualmente lodevoli, mettono in pratica e aiutano a diffondere un esemplare comportamento civico nel tessuto urbano: Associazione Cast, Associazione Genitori Attivi dell’Istituto comprensivo “Italo Calvino”, Associazione Istituto Beata Vergine addolorata, Cittadini di via Feltre, Dare.Ngo, Iniziativa solidale “Spesa Sospesa NoLo”, La Speranza Odv, Non Uno Di Meno APS, Piccola Fraternità Odv, Rete Civica Milano Noslot Città Metropolitana, Spazio Umano APS, Walter Vinci Onlus.

In chiusura, dopo le parole di Montalbetti, la presentazione del libro “Gioco e disturbo da gioco d’azzardo”, di Fulvia Prever ed Henrietta Bowden-Jones, alla base del read-show “No slot at library” che nel primo semestre di quest’anno visiterà le biblioteche pubbliche delle nove municipalità milanesi.  

Foto:
­Achille Colombo Clerici e Barbara Bianchi Bonomi

Con Barbara Bianchi Bonomi e Giulia Colombo Clerici Simontacchi

Con Nerina Bettoni

Foto di gruppo sul palcoscenico

Con Pasquale Seddio

La scomparsa di Giuseppe Barbiano di Belgiojoso – Il cordoglio di Assoedilizia, di Amici di Milano e del loro presidente Achille Colombo Clerici

gennaio 26, 2022

Il cordoglio di Assoedilizia, di Amici di Milano e del loro presidente Achille Colombo Clerici
LA SCOMPARSA DI GIUSEPPE BARBIANO DI BELGIOJOSO

Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, Luigi Arborio Mella, Alfredo Campanini Bonomi, Carlangelo Menni di Vignale, il Consigliere Amministratore Paolo Jacini, i componenti la Giunta e il Consiglio Direttivo, il segretario generale Cesare Rosselli di Assoedilizia – Associazione della Proprietà Edilizia –  il direttivo dell’associazione culturale Amici di Milano partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia per la scomparsa di Giuseppe Barbiano di Belgiojoso,  componente di una delle più antiche e illustri famiglie patrizie italiane. Colombo Clerici ne ricorda le preclare doti culturali, di umanità, di impegno politico e sociale, di probità, di alto senso civico, e la pluridecennale amicizia personale, definendolo maestro di vita.

“Lo ricordo in particolare – dice Colombo Clerici – quale  organizzatore con il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano, Adolfo Beria di Argentine, cui è succeduto l’ambasciatore e editorialista Sergio Romano – degli Incontri di Caidate, dove nel castello Confalonieri di famiglia, dal 1990 si riuniscono ogni anno oltre 500 esponenti della cultura, della scienza, dell’imprenditoria, della politica, delle famiglie lombarde, per ascoltare autorevoli interventi su temi di attualità.”  

Nel 2010, il Comune di Milano ha riconosciuto a Giuseppe Belgiojoso il titolo di Cittadino Benemerito della città di Milano.

E’ stato autore, tra l’altro, del volume “Storie di un vecchio signore milanese” edito da Mondadori con prefazione di Sergio Romano.

La sua testimonianza attraversa quasi un secolo e tocca pagine fondamentali per la storia di Milano e d’Italia. L’autore rievoca un’infanzia vissuta negli anni Venti del secolo scorso e un’educazione improntata sui valori della modestia, della sobrietà, della frugalità e dell’understatement. Nel libro scorrono le vicende personali dell’autore, dei suoi familiari e dei tempi in cui ha vissuto: gli studi, il regime fascista e la guerra, la monarchia e la repubblica, l’arresto per antifascismo del fratello Lodovico – uno dei maggiori architetti milanesi del Novecento – e il suo ritorno dal campo di concentramento di Mauthausen, l’esperienza di Giuseppe da consigliere comunale nelle giunte Aniasi e Tognoli, gli anni da vicepresidente del Teatro alla Scala e le tournées nelle più importanti capitali del mondo, il sodalizio con Paolo Grassi, l’attività di uno studio professionale per clienti di una regione che vive di industria, ma non intende voltare le spalle al mondo rurale. La passione per la natura e l’agricoltura e le accurate descrizioni dei ritmi della campagna e della vita dei coloni, dell’allevamento dei bachi da seta nella provincia di Varese e dei paesaggi della pianura padana punteggiati di “alberate” conducono il lettore in un mondo del tutto scomparso nel giro di soli cinquant’anni.

 La famiglia Belgiojoso ha origini antichissime.
Alcuni storiografi e genealogisti, nel sec. XVIII, la fanno risalire addirittura ad un Vestro, nobile cavaliere romano vissuto all’epoca di Giulio Cesare; altri ne pongono le radici in epoca longobarda, con un Eberardo, figlio del re Desiderio e conte di Cunio, Barbiano e Lugo (prima metà del sec. IX). Ad Eberardo sarebbero succeduti poi una serie di personaggi leggendari. La famiglia è ricordata da Dante nel Purgatorio  con l’antico predicato feudale Cunio.
Si hanno notizie più certe di altri membri vissuti nel XII secolo, che si distinsero sempre come uomini d’arme.
Fu con Alberico e il figlio Alidosio che la famiglia cominciò ad occuparsi delle vicende della Lombardia. I Barbiano, infatti, furono al servizio di Bernabò Visconti. Fra di essi il figlio di Alidosio, Alberico, detto Magno o il Grande, nato tra il 1334 e il 1344, fu al servizio del Visconti nel 1372.
Fu valorosissimo condottiero, noto oltre che per le sue imprese, per aver dato un assetto più organico alle norme che regolavano l’arte della guerra, e per aver personalmente addestrato all’arte militare altri famosi condottieri, da Braccio da Montone a Muzio Attendolo, cui egli stesso diede il soprannome di Sforza. Un altro Alberico ottenne da Filippo Maria Visconti il feudo di Belgioioso. I successori, tutti anch’essi uomini d’arme, ottenendo onori, titoli e ricchezze. Tale potere politico però fu perseguito anche attraverso i matrimoni, come quello di Ludovico, il quale sposò Barbara Trivulzio, discendente del maresciallo Gian Giacomo.
Barbara, ultima del suo ramo, portò in dote l’ingentissima fortuna e il cognome illustre aggiunto per lunghissimo tempo a quello dei Belgioioso. Un discendente della famiglia, Carlo, venne creato dall’imperatore Giuseppe II (1769) principe del Sacro Romano Impero e di Belgioioso.  Egli ampliò e abbellì il suo palazzo di Milano, facendo costruire, nel 1777, la facciata su disegno del Piermarini. E proprio davanti al palazzo, in piazza Belgiojoso, lo scorso anno, in occasione del 150 anniversario della morte, è stata posta la statua di Cristina Trivulzio di Belgiojoso, intellettuale e protagonista del Risorgimento, nota in tutta Europa.  

Foto: Giuseppe Barbiano di Belgiojoso con l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini

Auguri di Assoedilizia e di “Amici di Milano” al Sindaco Beppe Sala

ottobre 6, 2021

Colombo Clerici al riconfermato sindaco Beppe Sala

DAL PRESIDENTE DI ASSOEDILIZIA E DI “AMICI DI MILANO” VIVE FELICITAZIONI E L’AUGURIO DI MANTENERE MILANO PROSPERA E INCLUSIVA

Come è nella antica saggezza, l’augurio al sindaco Beppe Sala è molto semplicemente quello di mantenere, dopo il covid, Milano città ricca e prospera, nell’interesse dei milanesi e degli italiani.
La ricchezza ridonda a favore di tutti i cittadini e consente le opere del welfare, di assistenza, di solidarietà: in tal senso  non è antitetica alle ragioni sociali e alle istanze dei più deboli.
Inoltre, nel mondo globalizzato e nella realtà europea, la nostra città avrà sempre più l’obiettivo  di essere la locomotiva italiana.  L’intero Paese ne deve essere consapevole. Di conseguenza il compito principale del sindaco di Milano sarà di carattere politico, oltre che amministrativo, poiché egli dovrà impegnarsi, assieme al Governo nazionale, per affermare in Europa e nel mondo il ruolo della nostra città e al tempo stesso del nostro Paese. Al Sindaco Beppe Sala gli auguri di bene operare nell’interesse della Città e dell’Italia intera.

Concorso musicale internazionale. PREMIO ANTONIO MORMONE – Piam pianoforte – Concerto finale e Cerimonia di premiazione

luglio 12, 2021

Concorso musicale internazionale. PREMIO ANTONIO MORMONE – Piam                                        

Dedicato al pianoforte

Città di Milano

La pianista cinese Ying Li vince il Piam, Premio Antonio Mormone, nel concorso pianistico per la Città di Milano.

Assegnato il Premio Amici di Milano ad uno degli altri due finalisti.

La CERIMONIA DI PREMIAZIONE, preceduta dalla esibizione concertistica dei tre finalisti, si è svolta al Teatro alla Scala di Milano.

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La prima edizione del premio, dopo uno straordinario concerto al Teatro alla Scala, salutato dal Soprintendente Dominique Meyer, in cui i tre finalisti, la coreana Su Yeon Kim , il polacco Piotr Pawlak, e la cinese Ying Li, accompagnati dall’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Toshiyuki Kamioka, si sono esibiti nei tre concerti classici di Tchaikowsky, di Prokofiev e di Rachmaninov, si è conclusa con la vittoria della pianista del Celeste Impero.

Il programma del concerto finale, con l’esecuzione da parte dei tre solisti,   prevedeva:

Yeon Kim, Corea, nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in si bemolle minore op. 23, di P.I. Tchaikowsky 

Piotr Pawlak, Polonia, nel Concerto per pianoforte e orchestra n.2 in sol minore op. 16 di S. Prokofiev,  

Ying Li, Cina, nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op. 18, di S. Rachmaninov,  

La vincitrice Ying Li è stata premiata dall’Assessore alla cultura del Comune di Milano, da Enrica Ciccarelli Mormone e da Filippo del Corno.

Gli altri due concorrenti hanno ricevuto i riconoscimenti rispettivamente da Achille Colombo Clerici e Fernanda Giulini per l’Associazione Amici di Milano e da Giulia De Bosscher. Il premio del pubblico è stato consegnato da Eugenio Villa.

Il Premio Internazionale Antonio Mormone è stato istituito nel 2019, con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Milano, con il patrocinio e il contributo della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo, in collaborazione con il Teatro alla Scala e il Conservatorio G. Verdi di Milano. La direzione artistica è affidata a Enrica Ciccarelli Mormone e Matthieu Mantanus. Consigliere artistico è Nazzareno Carusi e il Comitato d’Onore è presieduto da Gianni Letta.

Un premio, tra i più importanti e prestigiosi a livello internazionale, dalla formula innovativa, volta, non solo a scoprire, ma anche a valorizzare i giovani talenti musicali, in un percorso di prove e di eventi, durante e dopo la fase di svolgimento del concorso: cadenza quadriennale, selezione attraverso una serie di concerti organizzati presso alcune fra le più importanti istituzioni musicali, fra le quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, la Società dei Concerti di Trieste, Il Teatro alla Scala di Milano, voto del pubblico e della giuria di esperti, presieduta dal grande pianista Eugenij Kissin, e composta da Bruno Canino, Nazzareno Carusi, Enrica Ciccarelli, Ivan Fedele, Cristina Frosini, Olga Kern, Aleksandar Madzar, Etienne Reymond, Michael Stille, Alexei Volodin, e Ingolf Wunder. Segretario è Matthieu Mantanus.

La prima edizione del premio, dopo uno straordinario concerto al Teatro alla Scala, salutato dal Soprintendente Dominique Meyer, in cui i tre finalisti, la coreana Su Yeon Kim , il polacco Piotr Pawlak, e la cinese Ying Li, accompagnati dall’orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta da Toshiyuki Kamioka, si sono esibiti nei tre concerti classici di Tchaikowsky, di Prokofiev e di Rachmaninov, si è conclusa con la vittoria della pianista del Celeste Impero.

Foto

La vincitrice

Il soprintendente Dominique Meyer

La premiazione di Amici di Milano

Gruppo d’insieme

I premiati con Amici di Milano

Un momento della premiazione

I premiati con gli Organizzatori

La scomparsa di Livio Caputo – Cordoglio di Assoedilizia

giugno 15, 2021

Il cordoglio di Assoedilizia e di Amici di Milano espresso dal presidente Achille Colombo Clerici  

LIVIO CAPUTO, STORICA FIRMA DEL GIORNALISMO, POLITICO INTEGERRIMO 

Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti la Giunta e il Consiglio Direttivo, il segretario generale, consulenti e collaboratori di Assoedilizia-Associazione della Proprietà Edilizia nonché il direttivo e i soci di Amici di Milano partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia, di Milano e del Paese per la scomparsa del senatore, giornalista e scrittore Livio Caputo.

Considerato uno degli esponenti più in vista del movimento liberale italiano, Caputo era nato a Vienna il 24 agosto del 1933. Laureato in Giurisprudenza a Torino, aveva intrapreso la carriera giornalistica già durante gli anni dello studio, diventando corrispondente da Bonn per il Corriere d’Informazione e il settimanale Gente, per poi trasferirsi a Londra come inviato dei quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione e del settimanale Epoca. Nel 1965 venne inviato a New York, come capo della redazione dei periodici della Arnoldo Mondadori Editore. Rientrato in Italia nel 1970, fu inviato per Epoca, di cui divenne per un breve periodo direttore nel 1976. In seguito entrò come inviato ed editorialista nel quotidiano Il Giornale, fondato e diretto da Indro Montanelli di cui divenne amico, e si distinse come uno dei commentatori di Telemontecarlo. Nel 1979 subentrò a Nino Nutrizio alla guida del quotidiano La Notte, restando in carica fino al 1984. Passato al Corriere della Sera come capo dei servizi esteri, nel 1992 tornò al Giornale come vicedirettore.

Candidato al Senato nelle file di Forza Italia, nel 1994, venne eletto e diventò prima vice capogruppo vicario e poi sottosegretario agli Affari Esteri. Non fu rieletto nel 1996, ma l’anno seguente entrò nel Consiglio comunale di Milano, dove rimase fino al 2006.

Cordoglio per la morte di Ombretta Fumagalli Carulli – Assoedilizia e Amici di Milano

marzo 16, 2021

Il cordoglio di Assoedilizia e di Amici di Milano e del presidente Achille Colombo Clerici
LA SCOMPARSA DI OMBRETTA FUMAGALLI CARULLI 

Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti la Giunta e il Consiglio Direttivo, il Segretario Generale, consulenti e collaboratori di Assoedilizia – Associazione della Proprietà Edilizia, partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia per la scomparsa dell’Onorevole Professoressa Ombretta Fumagalli Carulli, una delle figure politiche e culturali di spicco nella città di Milano (era nata nel 1944  a Meda, a pochi chilometri dal capoluogo) e nel Paese.  

Nella politica e nella cultura è stata una delle prime donne a impegnarsi con successo in un mondo allora dominio maschile. Il cordoglio è unanime, in particolare tra chi ne aveva apprezzato la profonda intelligenza e umanità: ed è grandissimo per chi l’ha conosciuta personalmente.

Laureata con lode in giurisprudenza all’ Università Cattolica di Milano e, successivamente, la prima donnain Italia a ricoprire una cattedra Universitaria di diritto canonico.  Fu eletta quindi nel Consiglio Superiore della Magistratura (prima donna eletta dal Parlamento come componente del CSM) dove rimase fino al 1986.

Nel 1987 cominciò la sua carriera politica, venendo eletta nelle liste della Democrazia Cristiana a Montecitorio e ricoprendo numerosi incarichi ministeriali.

 Nel 1996 approdò al Senato. Nel 1999 è stata eletta presidente dell’Intergruppo Internazionale “Parlamentari per il Giubileo”.  

Dal 2003 membro dell’Accademia Pontificia per le scienze sociali. Presidente dell’Associazione Dossetti.

Era Presidente della Giuria del Premio Excellent per il turismo. 

Foto: Ombretta Fumagalli Carulli con Edmondo Bruti Liberati e Achille Colombo Clerici

Cordoglio di Achille Colombo Clerici per la morte di Carlo Tognoli

marzo 5, 2021

Il Presidente di ASSOEDILIZIA e di AMICI DI MILANO, Achille Colombo Clerici partecipa, con profondo cordoglio al lutto della famiglia e della città, per la scomparsa di Carlo Tognoli, Sindaco di Milano e Ministro della Repubblica Italiana, negli anni in cui la passione civile e lo slancio creativo davano concretezza al formarsi della nostra Città come metropoli di livello mondiale.

In mortem di Philippe Daverio – Cordoglio degli AMICI DI MILANO

settembre 3, 2020

La scomparsa dello storico dell’arte Philippe Daverio

COLOMBO CLERICI: UNA GRANDE FIGURA DELLA CULTURA ITALIANA

Il presidente di Amici di Milano Achille Colombo Clerici esprime profondo cordoglio alla famiglia per la scomparsa del grande storico dell’arte Philippe Daverio, nel ricordo della pluridecennale amicizia, e con profonda stima per le preclari doti di umanità e l’eccezionale cultura che ha saputo profondere con parole semplici. Trovando a Milano, che amava profondamente, il terreno più fecondo per la sua professione culturale, pur nella internazionalità delle sue esperienze.

Daverio aveva conquistato un grande pubblico per la partecipazione a numerosi programmi televisivi riuscendo nel non facile compito di rendere popolari temi riservati ad una élite, quali l’arte moderna e contemporanea, con garbo, conoscenza ed intelligenza. Per un certo periodo, purtroppo breve, era stato assessore alla Cultura al Comune di Milano ed aveva insegnato in diversi atenei della città. Particolarmente ricca la produzione bibliografica che ne ha ulteriormente diffuso il pensiero e l’immagine in Italia e nel mondo.

Foto: Philippe Daverio con Achille Colombo Clerici