Archive for the ‘Amici di Milano’ category

In mortem di Philippe Daverio – Cordoglio degli AMICI DI MILANO

settembre 3, 2020

La scomparsa dello storico dell’arte Philippe Daverio

COLOMBO CLERICI: UNA GRANDE FIGURA DELLA CULTURA ITALIANA

Il presidente di Amici di Milano Achille Colombo Clerici esprime profondo cordoglio alla famiglia per la scomparsa del grande storico dell’arte Philippe Daverio, nel ricordo della pluridecennale amicizia, e con profonda stima per le preclari doti di umanità e l’eccezionale cultura che ha saputo profondere con parole semplici. Trovando a Milano, che amava profondamente, il terreno più fecondo per la sua professione culturale, pur nella internazionalità delle sue esperienze.

Daverio aveva conquistato un grande pubblico per la partecipazione a numerosi programmi televisivi riuscendo nel non facile compito di rendere popolari temi riservati ad una élite, quali l’arte moderna e contemporanea, con garbo, conoscenza ed intelligenza. Per un certo periodo, purtroppo breve, era stato assessore alla Cultura al Comune di Milano ed aveva insegnato in diversi atenei della città. Particolarmente ricca la produzione bibliografica che ne ha ulteriormente diffuso il pensiero e l’immagine in Italia e nel mondo.

Foto: Philippe Daverio con Achille Colombo Clerici

 

“Sì ai capitali stranieri” lettera del presidente di Assoedilizia pubblicata sul Corriere della Sera del 14 luglio 2020 – Dibattito sulla nuova urbanistica di Milano

luglio 14, 2020

Mi duole veramente di esser giunto a pensarla in questi termini. E lo dico da milanese appassionato e da umanista, quale mi considero, e strenuo sostenitore dei valori storici, culturali e morali, che nella città si traducono in “temi” ambientali e urbani da tutelare.

Ma debbo dire che il discorso dell’amico Belgiojoso, quanto mai di attualità e che ha il merito di porre con fermezza, nell’attuale frangente, la questione della tutela dei valori culturali trasfusi nella città, non presentava una grinza fino al 10 marzo scorso.

Ora, mi pare, si debbano aggiungere altre considerazioni.

Ciò che si decide per Milano in questi prossimi tempi, condizionerà fortemente il futuro destino, non solo della nostra Città, ma dell’intero Paese.

L’ emergenza economica che si profila all’orizzonte, che oggi i più ancora non percepiscono, potrebbe essere di tale gravità da indurci, nel tentativo di tenere in piedi l’economia generale, a “svendere”, in termini culturali, ben altro che non la zona o lo stadio di San Siro e ciò che essi indubbiamente rappresentano.

Con ciò non voglio sostenere che si debba abdicare sic et simpliciter alla tutela dei valori culturali legati al territorio urbano. Anzi, semmai occorre maggior attenzione.

Voglio dire che non bisogna porsi aprioristicamente pregiudiziali negative nei confronti degli investimenti in nuova edilizia.

Non c’è dunque che da rallegrarsi se si troverà qualcuno, soprattutto straniero, che abbia fiducia in Milano e qui collochi i suoi investimenti. E più ne arriveranno, meglio sarà. Perché ciò significa che ci sarà qualcuno che, per difendere i propri investimenti, si batterà insieme a noi per sostenere la nostra economia e per propiziare la prosperità della nostra Città.

Farà arrivare nuovi investimenti di capitali, flussi turistici internazionali, nuove attività producenti una ricchezza che ridonderà a beneficio di tutta la popolazione e dell’intero Paese.

Questa tesi muove in una logica, non tanto da urbanistica della speculazione edilizia, come potrebbe sommariamente apparire, quanto piuttosto da urbanistica della economia di sopravvivenza, quale c’è il rischio che malauguratamente sia, per chissà quanto tempo, quella che ci si prospetta all’orizzonte.

La Città dalla economia in sofferenza ha comunque bisogno di ossigeno vitale e i grandi nuovi investimenti potranno apportarlo.

Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

 

Foto: Achille Colombo Clerici con Giangiacomo Schiavi e Giulia Colombo Clerici di Amici di Milano

Il cordoglio di Amici di Milano per la scomparsa del filosofo della scienza Giulio Giorello

giugno 16, 2020

Cordoglio in mortem di GIULIO GIORELLO 15 giugno 2020

Il cordoglio di Amici di Milano per la scomparsa del filosofo della scienza Giulio Giorello
COLOMBO CLERICI: UN GRANDE PENSATORE LAICO STIMATO DAL CARDINALE MARTINI

Il presidente dell’Associazione Amici di Milano,  Achille Colombo Clerici, esprime profondo cordoglio alla famiglia per la scomparsa  del filosofo della scienza ed epistemologo Giulio Giorello: “Un grande pensatore laico stimato dal cardinale Martini.  Milano, l’Italia e l’Europa perdono uno dei massimi intellettuali, maestro di generazioni di filosofi.”

Giorello si è spento a Milano, dove era nato 75 anni fa, vittima illustre del coronavirus che continua a flagellare la regione. Era stato ricoverato un mese fa al Policlinico da cui era stato dimesso recentemente. Negli ultimi giorni la sua situazione era peggiorata, ed aveva voluto sposare la sua compagna Roberta Pelachin. L’ultimo suo scritto era stato “La mia battaglia contro il Covid”.

Giorello si era laureato prima in filosofia nel 1968, allievo di Ludovico Geymonat, poi nel 1971 in matematica. Ricopriva la cattedra di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano. Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si erano ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni riflettendo intensamente su scienza, etica, politica e religione. Ha approfondito le sue ricerche nel campo dell’epistemologia e della storia della scienza, offrendo un contributo determinante alla diffusione della filosofia analitica in Italia.  Ha diretto presso l’editore Raffaello Cortina, la collana Scienza e idee e ha collaborato come editorialista alle pagine culturali del Corriere della Sera. Recente la sua partecipazione agli  Incontri di Caidate presso il Castello Confalonieri Barbiano di Belgiojoso.

La Società dei Concerti di Milano riprende l’attività concertistica dopo il lockdown – Rinviato all’anno prossimo la finale del “Premio internazionale Antonio Mormone”

giugno 10, 2020

Le finali del Premio Internazionale Antonio Mormone, co-sponsor l’associazione Amici di Milano,   posticipate di un anno

LA SOCIETA’ DEI CONCERTI RIPRENDE L’ATTIVITA’ IL 15 GIUGNO

Importante evento nel mondo milanese della cultura musicale. Dal prossimo 15 giugno riprende l’attività La Società dei Concerti, sebbene con restrizioni nel numero di spettatori e con tutte le cautele e predisposizioni di sicurezza. Lo comunica la presidente della Fondazione  omonima Enrica Ciccarelli Mormone: per gli artisti (così duramente colpiti dall’emergenza sanitaria), per il pubblico e per dare un segnale importante di vitalità e desiderio di cultura.  “Abbiamo vissuto un periodo difficile e drammatico – afferma Ciccarelli Mormone – e ci auguriamo che i momenti più critici e pericolosi siano alle spalle. Il silenzio assordante cui ci ha costretto il virus ci ha fatto ancor più amare la musica e sentirne il bisogno. Una comunità senza cultura, così come senza educazione, non può dirsi completa.”

Due gli appuntamenti straordinari in Sala Verdi, via del Conservatorio, Milano. Ogni concerto, senza intervallo, prevede un’ora di musica.

Mercoledì 24 giugno 2020 ore 17.45 e in replica alle ore 20.45
ANNA TIFU, violinista
GIUSEPPE ANDALORO, pianista

Programma:
L. van Beethoven    Sonata in fa maggiore op 24 “La Primavera”
M. Ravel                  Tzigane, Rhapsodie de concert
P. de Sarasate         Fantasia sulla Carmen

Mercoledì 1 luglio 2020 ore 17.45 e in replica alle ore 20.45
INGRID FLITER, pianista
ANTON DRESSLER, clarinettista

Programma:
F. Poulenc              Sonata per clarinetto e pianoforte
F.  Chopin              Notturno in do diesis minore op. posth.   per pianoforte
I. Stravinsky            Tre pezzi per clarinetto solo
F.  Chopin              Due valzer op.64 n.1 e n.2 per pianoforte
A. Piazzolla             Tango Etude n.3 (versione per clarinetto solo)
D. Milhaud             Scaramouche  Suite per clarinetto e pianoforte

 

Tutte le misure di sicurezza sono state previste. Ad ogni spettatore verrà misurata la temperaturaperatura e dovrà indossare la mascherina protettiva. Per partecipare ai concerti è necessaria la prenotazione obbligatoria e verrà preassegnato il posto numerato. Il costo del biglietto, simbolico, è di 5 €.

La pandemia ha obbligato a rinviare di un anno le finali del Premio Internazionale Antonio Mormone. Il Premio  nasce  come omaggio alla memoria di Antonio Mormone, fondatore della Società dei Concerti, figura di spiccata sensibilità artistica e intraprendenza nella scoperta di giovani talenti. Tra le stelle della musica che ne riconoscono senza dubbio il ruolo c’è il pianista Evgeny Kissin, che ha deciso di accettare la nomina di Presidente Onorario del Premio, l’unico cui Kissin abbia aderito nella sua carriera. Il Premio ha il patrocinio di Regione Lombardia  e del Comune di Milano ed è in collaborazione con Teatro alla Scala e Conservatorio di Milano. Tra gli sponsor, l’associazione Amici di Milano, presieduta da Achille Colombo Clerici, che assegna un riconoscimento di 5.000 euro a uno dei due finalisti non vincitore. Alla prima edizione, riservata al pianoforte, hanno partecipato 94 candidati di 16 Paesi, tra cui Usa, Cina, Gran Bretagna. Dieci i finalisti.

La Fondazione Società dei Concerti è in attesa delle disposizioni del Governo e della Regione relative al prossimo autunno, che consentiranno di presentare ufficialmente la stagione concertistica 2020/2021.

Anima della Fondazione per oltre 35 anni è stato Antonio Mormone che con grande passione e incessante impegno si è prodigato per promuovere e diffondere la cultura musicale; amico di grandi artisti, è stato anche presidente de I Solisti Veneti.

Antonio Mormone ha consentito al pubblico milanese di ascoltare, nella Sala del Conservatorio “Giuseppe Verdi”, i più significativi protagonisti della scena concertistica internazionale, scoprendo talenti in ogni parte del mondo. 

Sostengono la Fondazione Mibac-Ministero per i beni e le attività culturali e Regione Lombardia, Comune di Milano; collaborano Classica musica, Ibis Milano centro.

 Foto: Enrica Ciccarelli Mormone con Achille Colombo Clerici

Cordoglio di AMICI DI MILANO in mortem di Franco Cordero

maggio 11, 2020

La scomparsa di Franco Cordero, giurista e scrittore

COLOMBO CLERICI:  INSIGNE GIURISTA,  GRANDE FIGURA DELLA CULTURA ITALIANA

Il presidente di Amici di Milano Achille Colombo Clerici, che lo ha avuto tra i propri docenti all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, esprime profondo cordoglio per la scomparsa del prof. Franco Cordero, giurista e scrittore, rinnovando la profonda stima per le preclari doti di eccelsa professionalità, di umanità, e per le qualità di studioso e di pensatore che ne hanno fatto una figura di riferimento della cultura italiana.

Franco Cordero, tra i più insigni giuristi italiani, è stato tra l’altro, negli anni ’60, ordinario di filosofia del diritto nell’Università Cattolica di Milano.  Aveva 91 anni.  Autore di numerosi testi scientifici, tra cui un manuale di Procedura penale costantemente ristampato, ha esordito nella narrativa con “Genus” (premio Viareggio opera prima 1969). Nella sua ampia produzione letteraria, che include romanzi, saggi e pamphlet, ricordiamo “Le strane regole del signor B.” (2003, premio Bagutta 2004), “Fiabe d’entropia” (premio Brancati 2005), “Savonarola” (2009), “Morbo italico” (2013), “Bellum civile” (2017). È stato anche editorialista di Repubblica.

Lettera aperta di AMICI DI MILANO al Sindaco Giuseppe Sala – Per la rinascita di Milano occorre un rilancio dell’immagine turistica e culturale della Città

aprile 30, 2020

Covid-19 rischia di compromettere nel mondo l’immagine turistica e l’appeal culturale e commerciale di Milano e della Lombardia

Milano – La filiera del turismo prioritaria per la rinascita della Città e del Paese.

COLOMBO CLERICI: SUBITO UNA CAMPAGNA PROMOZIONALE PER SOSTENERLA

 

Signor Sindaco di Milano

L’emergenza pandemia ha portato Milano e la Lombardia sulle prime pagine dei media di tutto il mondo. E la solidarietà che tutto il mondo ci dimostra – della quale comunque siamo grati – è anche dovuta all’immagine di una città, di una regione in ginocchio a causa della tragedia e del lutto che stiamo vivendo.

Sappiamo quanto ciò non risponda al vero; quanto la Città e la Regione non siano dome. Le enormi riserve di energia, capacità, inventiva, forza economica, imprenditoriale, tecnologica attendono soltanto il momento per dispiegarsi nuovamente.

Ma sappiamo anche che in un mondo supercompetitivo, dove le metropoli svolgono il ruolo di traino dei Paesi, il grave momento di difficoltà di Milano rischia di appannare l’appeal – che ha ricevuto notevole impulso da Expo – di città smagliante: prospera, attiva, accogliente, internazionale, competitiva e quindi attrattiva per flussi turistici e per gli investitori interni ed internazionali.

Il turismo è il settore che maggiormente risente e risentirà, in via immediata e diretta, di tale appannamento di immagine.

La filiera del turismo, d’altronde, è fondamentale per la vitalità sociale, culturale ed economica di Milano.

Non solo gli alberghi, ma bar, ristoranti, pizzerie, e il mondo dello shopping, con negozi e botteghe artigiane, alimentari, lusso e moda, musei, teatri, spettacolo e cultura, dal campo musicale a quello letterario e artistico. Lo stile di vita affascinante che ne deriva è un modello che attrae investitori diretti o in partenariato da tutto il mondo. Un comparto dunque, quello del turismo soprattutto proveniente dall’estero, fondamentale e trainante per l’economia della città.

La città e la regione non possono permettersi che subisca flessioni.

Si impone quindi da subito che Milano e Lombardia avviino una decisa campagna promozionale atta a presidiare e rafforzare il proprio appeal, costruito in anni e anni di lavoro e di impegno. Per Milano (locomotiva della Lombardia e dell’Italia intera) si tratta, non solo di dimostrare la solidità delle proprie fondamenta economiche, ma di riproporre valori di storia, tradizione, mentalità e spirito.

Nell’auspicata campagna promozionale è necessario che il “sistema Lombardia” lavori su un’immagine coordinata che veda nella città capoluogo il ruolo di meta-infoPoint in grado di promuovere le identità territoriali culturali, paesaggistiche, artigianali, storiche, artistiche, enogastronomiche che, in un mix unico nel Paese, convivono con l’eccellenza industriale e commerciale.

Quindi, una campagna di comunicazione che proponga l’idea della bellezza, della forza e della accoglienza che Milano e la Lombardia sono in grado di esprimere, pur nel dramma e nel lutto di questi giorni.

Vedute urbane, bellezze naturali e paesaggi, beni culturali, dinamismo economico, enogastronomia, gusto eleganza e stile, arti e musica, l’anima popolare e tradizionale, la capacità di integrare le diverse culture, il grande apporto degli stranieri immigrati, l’eccellenza negli sport, la forza morale di una antica fede sono tutte componenti di un enorme quadro di valori che dovremmo saper riproporre, sin da ora.

Al Sindaco di Milano rivolgiamo un appello affinché voglia farsi interprete di questo messaggio. I cittadini lo apprezzeranno e faranno di tutto per sostenerlo. La Città e la Regione, non da compiangere bensì da ammirare, ne trarranno benefici.

 

 

Campagna internazionale di comunicazione bellezza e forza – Tweet Amici di Milano

aprile 9, 2020

 

 

Ai fini della #ripresaeconomica urge campagna internazionale di comunicazione bellezza e forza #MilanoLombardiaItalia per rilancio #immagineTuristicaCulturaleEconomica legata all’appeal della Città della Regione del Paese: provati ma non domi #AmicidiMilano

Cordoglio di “Amici di Milano” in mortem di Enrico Decleva

marzo 20, 2020

Il cordoglio di Amici di Milano e del suo presidente Achille Colombo Clerici

LA SCOMPARSA DI ENRICO DECLEVA

Achille Colombo Clerici presidente dell’associazione Amici di Milano con i soci tutti partecipa con profondo cordoglio al lutto della famiglia e della cultura milanese e italiana per la scomparsa, dopo una lunga malattia, del professor Enrico Decleva, rettore dell’Università degli Studi di Milano dal 2001 al 2012, presidente della conferenza dei rettori (la Crui) dal 2008 al 2011.

Milanese, Decleva era nato il 18 aprile 1941, e a Milano aveva studiato, vissuto, lavorato. Si era laureato in Lettere alla Statale, lo stesso ateneo che avrebbe guidato e al quale aveva dedicato l’intera esistenza. La sua carriera si era sempre svolta tra le mura della Ca’ Granda: prima professore in Storia contemporanea, poi preside di facoltà dal 1986 al 1997, quindi prorettore tra il 1997 e il 2001. Una personalità straordinaria per grande equilibrio e capacità intellettuale, che ha dato lustro alla città di Milano e un notevole contributo alla cultura del Paese.  Decleva è stato,sin dalla fondazione, componente la Giuria del Premio Internazionale AMICI DI MILANO per i giovani

Grande Ospedale Buzzi per bambini – Progetto sostenuto dalla Fondazione Ospedale Buzzi – Presentazione del progetto e del Comitato d’ Onore – Sala del Cenacolo Museo della Scienza e della Tecnica

febbraio 14, 2020

Informa

Illustrato a Milano il progetto del Nuovo e Grande Ospedale Vittore Buzzi per bambini, primo in Italia, tra i primi in Europa

Il 70 per cento dei bambini gravemente malati viene ricoverato in reparti di terapia intensiva per adulti, con una sopravvivenza inferiore del 30 per cento rispetto ai ricoverati in terapia intensiva pediatrica;  medicine ed esami – tra cui Tac e Pet e conseguente carico di radiazioni – dei bambini sono per tre quarti calibrate per adulti.

Sono sufficienti questi due dati per comprendere la necessità di un “grande ospedale per tutti i bambini, all’avanguardia, dove le diagnosi e le cure sono a misura di bambino, dove la professionalità si coniuga con l’umanità” ha detto Stefano Simontacchi, Presidente della Fondazione Buzzi, presentando al Museo della Scienza e Tecnologia di Milano il progetto del Nuovo e Grande Ospedale Vittore Buzzi che la Fondazione sostiene.

Un padiglione dedicato all’emergenza e urgenza di 10mila metri quadrati, sviluppato su sette piani – che la Regione Lombardia finanzia con 30 milioni di euro, ha aggiunto l’assessore al Welfare Giulio Gallera – il quale sarà collegato all’attuale Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi, uno degli undici ospedali pediatrici d’Italia e l’unico a Milano ed in Lombardia.

Tra i primi contributi per il nuovo edificio ci sono una risonanza magnetica 3 Tesla donata da Enel Cuore, che entrerà in funzione quest’anno e che farà del Buzzi il primo ospedale italiano X-ray free; un allestimento di due sale operatorie grazie allo studio BonelliErede ed UbiBanca e due posti letto di rianimazione pediatrica grazie ad Acone Associati. Così l’antica istituzione diventerà a breve uno dei più importanti luoghi di cura per bambini d’Europa.

La Fondazione nasce per sostenere l’Ospedale Buzzi, il più antico fra gli ospedali pediatrici italiani con oltre cent’anni di storia. La Fondazione lavora per garantire un servizio eccellente a tutti i bambini e alle famiglie che accedono all’ospedale, perseguendo i suoi obiettivi e investendo ogni donazione ricevuta nella realizzazione di progetti a sostegno della migliore ricerca scientifica, della tecnologia più avanzata e per far sì che le cure di ultima generazione siano alla portata di tutti. Tanti sono i progetti già realizzati e in corso di realizzazione come ad esempio “Ospedale arriva fino a casa”, per i bambini che necessitano di cure palliative pediatriche.

L’illustrazione del progetto Nuovo e Grande Ospedale Buzzi è stata inoltre occasione per presentare il Comitato d’Onore che affiancherà la Fondazione:  Patrizia Grieco, Presidente di Enel; Urbano Cairo, Presidente di Cairo Communication e RCS MediaGroup; Manuela Vicari Acone, imprenditrice presso Acone Associati; Kelly Russell Catella, Managing Director, Marketing, CSR & Investor Relations COIMA SGR; Lina Sotis, giornalista e scrittrice; Salvatore Veca, Presidente Onorario Fondazione Feltrinelli.

FotoGallery: Stefano Simontacchi, Alessandra Tripodi, Giulio Gallera, Anna Scavuzzo, Ida Salvo, Urbano Cairo, Manuela Vicari Acone, Patrizia Grieco, Lina Sotis, Kelly Russel Catella, Gian Vincenzo Zuccotti

Visita con la Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana alla Chiesa ipogea di San Sepolcro, Umbilicus di Milano – presentazione del libro sulla Chiesa e sui restauri di Antonella Ranaldi – Biblioteca Ambrosiana Milano

febbraio 14, 2020

 

Il volume di Antonella Ranaldi presentato alla Biblioteca Ambrosiana
LA CHIESA IPOGEA DI SAN SEPOLCRO, UMBILICUS DI MILANO

Nella Sala Accademie della Biblioteca Ambrosiana di Milano si è svolta la presentazione del volume “La chiesa ipogea di San Sepolcro, Umbilicus di Milano. Storia e restauro”, a cura di Antonella Ranaldi, edito da Silvana Editoriale. Sono intervenuti mons. Marco Ballarini, Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana; Antonella Ranaldi, Soprintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano; Carlo Bertelli, Storico dell’arte; Giovanni Carbonara, Architetto, Professore emerito di restauro architettonico dell’Università La Sapienza di Roma; Antonia Pasqua Recchia, Consigliere del Ministro, già Segretario Generale del MiBACT. Ha moderato i lavori Annachiara Sacchi, giornalista del Corriere della Sera.

La presentazione è stata preceduta da una visita alla stupenda cripta, la chiesa sotterranea, recentemente aperta al pubblico, dopo lunghi lavori di restauro. Cicerone d’eccezione la stessa Ranaldi. Tra i selezionati invitati, Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano.

Il volume. L’antico cielo stellato e l’intero apparato decorativo medievale della chiesa ipogea di San Sepolcro a Milano sono stati liberati dalle tinteggiature che li avevano tenuti nascosti. È dunque svelata una straordinaria architettura della prima metà dell’XI secolo a cui si sono aggiunti cicli decorativi inediti ora riportati in luce, coerenti con i significati di questo santuario composito destinato ai pellegrini e memoria del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

I saggi qui raccolti raccontano le preesistenze romane dell’antico foro della città dove sorse la chiesa, gli aspetti storici, architettonici, liturgici e artistici, i protagonisti, i disegni di Leonardo, il ruolo delle confraternite, la fondazione degli Oblati, il legame di Carlo e Federico Borromeo, la storia delle trasformazioni e dei restauri succedutisi nel tempo.

La chiesa del San Sepolcro fu fondata nel 1030, quando un monetiere di Milano di nome Rozzone fece erigere sull’antico foro romano una chiesa che l’arcivescovo Ariberto d’Intimiano consacrò solennemente alla Santissima Trinità. La sua storia millenaria si sovrappone con quella delle crociate. Il 15 luglio 1100, dopo la conquista di Gerusalemme, l’allora arcivescovo di Milano, Anselmo IV da Bovisio, a memoria di questo straordinario evento, cambiò la dedicazione in chiesa del Santo Sepolcro. A motivare questa titolazione è la presenza nella sua parte sotterranea, fin dalla fondazione, della copia del sepolcro di Cristo. Realizzata da un maestro campionese del primo Trecento, secondo la tradizione al suo interno venne posta la terra prelevata dai Crociati a Gerusalemme e altre reliquie provenienti dai luoghi santi.

Luogo di profonda sacralità, la cripta venne scelta da san Carlo Borromeo come personale luogo di preghiera, dove si recava ogni mercoledì e venerdì pomeriggio. Non era infrequente vederlo passare intere notti in quella che lui stesso definì “la palestra dello Spirito Santo”, in adorazione del simulacro del sepolcro di Cristo. Per questo motivo, dopo la sua canonizzazione, venne posta una statua in terracotta policroma raffigurante il santo inginocchiato davanti al sarcofago. La cripta consente inoltre ai visitatori di entrare in contatto con una delle testimonianze più antiche della storia della città. La pavimentazione, costituita da grandi lastre di pietra bianca “di Verona”, proviene infatti dal lastricato dell’antico foro romano del IV secolo, la piazza principale della civitas romana, dove si svolgevano le maggiori attività civili e religiose.

Riaperta al pubblico dopo cinquant’anni nel 2016, successivamente la cripta è stata oggetto di un complesso intervento di restauro finanziato dal MiBACT e terminato nella tarda primavera del 2019, volto principalmente al recupero delle superfici decorate.

Foto:

Antonella Ranaldi con Achille Colombo Clerici e Gianni Barbiano di Belgiojoso