Archive for the ‘Amici di Milano’ category

Leonardo da Vinci all’Archivio di Stato Milano – Firma sul contratto di commissione della “Vergine delle Rocce” MOSTRA – Amici di Milano informa

gennaio 14, 2020

AMICI DI MILANO
Associazione

 

La scoperta resa pubblica in una mostra del 2015 con la collaborazione di Assoedilizia
LA FIRMA DI LEONARDO ALL’ARCHIVIO DI STATO DI MILANO

Con la mostra all’Archivio di Stato di via Senato dal titolo “Nero su bianco. Carte d’archivio raccontano Leonardo” sull’unica firma autografa esistente di Leonardo, si concludono le celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte del Genio da Vinci. Come pubblica il Corriere della Sera del 14 genn. 2020, all’evento si aggiungono altre due esposizioni: al Castello Sforzesco su una misteriosa carta trovata al Gabinetto dei Disegni e, sempre al Castello, “Una scrittura allo specchio”.

“Nero su bianco” svela i risultati delle indagini diagnostiche multispettrali effettuate sulla firma apposta in calce al contratto che commissionava a Leonardo il quadro “La Vergine delle Rocce”.

La scoperta della firma era stata resa pubblica il 18 maggio 2015 con la mostra “Io Lionardo da Vinci …” alla quale Assoedilizia ha collaborato. Ecco come era stata presentata:

La mostra, allestita nei nuovi spazi delle stanze seicentesche da poco restaurate del Palazzo del Senato, prende le mosse da un’eccellenza documentaria conservata in Archivio: il contratto della Vergine delle Rocce firmato da Leonardo da Vinci il 25 aprile 1483, per poi aprirsi al periodo milanese dell’artista (1482-1499) che si combina con l’attività di altri, artisti e letterati come Bramante, Vincenzo Foppa e Giason del Maino, chiamati dal duca Ludovico il Moro. Milano, in quegli anni, muta il suo volto da città medievale in una delle capitali del Rinascimento italiano.

La firma di Leonardo a tutt’oggi è l’unica conosciuta e pervenuta sino a noi: l’artista non aveva l’abitudine di firmare le sue opere. La sua scrittura rappresenta il caso più famoso di grafia speculare, da destra verso sinistra, seguendo l’andamento delle grafie del mondo arabo e semitico, con una inversione dello spazio grafico. L’autografia della firma di Leonardo è salita alla ribalta delle cronache nel 2011, a seguito di un restauro conservativo del documento, che ne ha enfatizzato l’importanza e ha avuto eco su diversi quotidiani, nazionali e locali. Ora, in occasione di Expo 2015, l’Archivio di Stato di Milano ha il piacere di riproporre al grande pubblico una delle più preziose, più fragili, ma anche più emozionanti memorie del passato conservate nell’Istituto.

La mostra prevede l’esposizione di quattro documenti:

Contratto della Vergine delle Rocce, con l’allegato firmato da Leonardo (1483 aprile 25, Milano);

Lettera di Gualtiero Bescapè a Ludovico il Moro sui lavori eseguiti nella sala grande delle Asse del Castello sforzesco (1498 aprile 21, Milano);

Lettera di Ludovico il Moro a Marchesino Stanga, contenente il ‘Memoriale delle cose che ad fare messer Marchesino’, in cui si parla di Leonardo e del Cenacolo in Santa Maria delle Grazie (1497 luglio 30, Milano);

Privilegio di Ludovico il Moro in favore di Santa Maria delle Grazie (1497 dicembre 4, Milano).

Foto:
– Il presidente di Amici di Milano e di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, e la direttrice dell’Archivio di Stato esaminano la firma di Leonardo. Foto 2015

– Achille Colombo Clerici e Manfredi Landi di Chiavenna pres. Associazione Italiana Archivi Storici Privati con le Consorti

 

Duomo di Milano – Visita della RAI con Alberto Angela e Roberto Bolle – I Lavori di restauro e la “Fabbrica del Duomo”, intervista flash al presidente di Amici di Milano Achille Colombo Clerici

gennaio 13, 2020

AMICI di MILANO
Associazione

 

Duomo di Milano, un cantiere continuo.

Sabato prossimo RAIuno, visiterà il Duomo di Milano, salendo sul tetto e tra le guglie, con Alberto Angela  accompagnato dall’étoile, il ballerino Roberto Bolle.

Intervista flash al presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano. Achille Colombo Clerici

– Ci può dare qualche dato storico.

“Il Duomo di Milano, monumento simbolo del capoluogo lombardo per superficie è la quarta chiesa d’Europa, dopo  San Pietro in Vaticano,  Saint Paul’s a Londra e la cattedrale di Siviglia. Con 11.700 m² di superficie in pianta e 440.000 m³ di volume è la chiesa più grande d’Italia.

La costruzione iniziò nel 1386, ma le ultime guglie e decorazioni architettoniche vennero realizzate nel XIX secolo.

Le porte in legno vennero sostituite dalle attuali in bronzo addirittura nel dopoguerra.

In totale il Duomo conta 3400 statue, di cui 2300 esterne, innumerevoli altorilievi, 96 giganti sui doccioni, 135 guglie tra cui il Guglione (la guglia maggiore) che regge la statua della Madonnina a 108,50 metri dal suolo.

Negli anni ’60 l’inquinamento atmosferico, l’abbassamento della falda freatica e le vibrazioni del traffico della vicina linea della metropolitana, unite al degrado naturale dei materiali e ad alcuni errori nella costruzione, portarono a una grave situazione di rischio, che minò seriamente la stabilità dei quattro pilastri che reggono il tiburio.

Il restauro statico venne concluso nel 1986 in occasione del seicentenario della costruzione.

Ancor oggi la manutenzione della cattedrale è affidata alla Veneranda fabbrica del Duomo i cui interventi sono continui tanto da far nascere l’espressione milanese ‘Longh comm la fabrica del Domm’, per significare qualcosa di interminabile.”

– In che cosa sono consistiti i restauri del Guglione e delle altre guglie?

“Le guglie sono soggette ad un fenomeno di lenta, ma progressiva obsolescenza: il marmo di Candoglia, un carbonato di calcio delicatissimo, si consuma per l’inquinamento, e per l’escursione termica di oltre 70 gradi.

Il degrado è particolarmente sensibile sulla Guglia Maggiore.

La Fabbrica non ‘restaura’ propriamente: sostituisce intere parti del Duomo, tanto che all’esterno, si dice, non ci sia più nulla di ‘originale’.

La bravura della Fabbrica è di avere maestranze capaci di riprodurre fedelmente ogni dettaglio, statua, ornato.

In un certo senso è ancora un cantiere medioevale in epoca moderna.

– Qualche anno fa per i lavori di restauro del Guglione venne usata una gigantesca gru. Qual era la sua funzione e quali sono i dettagli della struttura?

“La gigantesca gru è stata di per se stessa un intervento straordinario: lunga 160 metri, è una delle più imponenti macchine di questo tipo disponibili in Italia.

Anche nei lavori del passato non ci sono stati macchinari di tale rilevanza: l’anno precedente era stata usata un’altra gru alta ‘appena’ 106 metri.

Tutto ciò è giustificato dagli spostamenti (‘tiri’ come li chiamano in cantiere) di materiali (in particolari ornati e lastre di marmo di Candoglia) che devono essere portati sulla Guglia maggiore.”

Foto:
Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano con Armando Torno e Achille Colombo Clerici

 

 

Evgenij Kissin pianista – Storico Concerto al Conservatorio di Milano per la Società dei Concerti – Premio Internazionale Antonio Mormone – AMICI DI MILANO informa

dicembre 6, 2019

AMICI DI MILANO

 

Con una magistrale esibizione alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano
EVGENIJ KISSIN HA RICORDATO ANTONIO MORMONE CON UN CONCERTO BEETHOVENIANO DEGNO DELLA STORIA CONCERTISTICA DEL CONSERVATORIO

Un successo annunciato. Evgenij Kissin, russo, uno dei massimi pianisti d’oggi, ha entusiasmato il folto e selezionato pubblico accorso alla Sala Verdi del Conservatorio ad applaudire il maestro che ha eseguito tre delle più celebri sonate di Beethoven: Patetica, Tempesta e Waldstein oltre alle variazioni sull’Eroica. Applausi e bis per oltre 20 minuti.

Dopo sei anni dall’ultimo recital milanese, un omaggio di Kissin al suo grande amico e mentore, Antonio Mormone fondatore della Società dei Concerti, scomparso poco più di un anno fa, cui la moglie Enrica Ciccarelli, anch’ ella pianista, ha voluto dedicare il Premio Internazionale che da lui prende il nome. Nel parterre, tra altre personalità, il presidente di Amici di Milano e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

Beniamino del pubblico milanese che lo segue dal lontano 1988 quando debuttò diciassettenne in Sala Verdi, Evgenij Kissin è anche Presidente onorario del Premio Internazionale Antonio Mormone. Ex enfant prodige, di lui colpiscono la profonda musicalità, lo straordinario virtuosismo, la vastità del repertorio nonché il prestigio dei musicisti con cui ha collaborato nel corso della sua intensa carriera.

Sarà Kissin a premiare il vincitore del Premio a luglio alla Scala; Premio cui Amici di Milano fattivamente contribuisce con l’assegnazione di un riconoscimento al secondo dei pianisti più qualificati.

Foto:
Evgenij Kissin con Enrica Ciccarelli Mormone e Achille Colombo Clerici in occasione del concerto

Enrica Ciccarelli Mormone con Elisabetta e Ivo Diana e Achille Colombo Clerici

Evgenij Kissin in concerto mentre esegue la Waldstein

 

Don Antonio Mazzi 90° Genetliaco – Comunità Exodus – Gli auguri di AMICI DI MILANO

dicembre 2, 2019

 

In occasione del 90° genetliaco di Don Antonio Mazzi, il pres. di Amici di Milano Achille Colombo Clerici rivolge al fondatore della comunità Exodus dedita al recupero dei giovani, tanto meritevole sul piano sociale, un fervido augurio di lunga vita al servizio di Dio e della comunità degli uomini.

Riporta il brano, tratto da una intervista rilasciata da Don Mazzi ad Avvenire, che ne racchiude il profondo pensiero: “Tu nasci. E nascendo, trovi tua madre. Il resto della vita? È un cammino verso il padre. E verso la paternità, che è una cosa diversa. Ho 90 anni e la morte non mi fa paura. È giusto che arrivi, perché fa parte della vita. Quando arriverà, si compirà il grande desiderio per il quale sono vissuto: conoscere il padre che non ho avuto. Così finalmente potrò incontrare i miei due padri: Dio Padre e il padre che ho perso troppo presto. Ho vissuto nella nostalgia di questo incontro. E l’ho compensata facendo io il padre agli altri. E cercando sempre i peggiori, i ‘ragazzi cattivi’, quelli che hanno sbagliato, fatto soffrire, sofferto di più. È questo che mi ha salvato. In fondo, c’è una grande mancanza di paternità alla radice del disagio e della fragilità dei giovani d’oggi. Gli uomini non hanno ancora imparato a fare i padri”.

Foto:
Don Antonio Mazzi con Achille Colombo Clerici al Forum Ambrosetti di Cernobbio settembre 2016

 

Università Cattolica del Sacro Cuore Milano – Convegno in ricordo di Piero Pajardi – Unione Giuristi Cattolici Milano – Amici di Milano informa

novembre 25, 2019

AMICI DI MILANO
Informa

 

26 NOVEMBRE 2019 ore 16.30
UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE
Unione Giuristi Cattolici
Ricordando Piero Pajardi (1926 – 1994)

 

L’Unione Giuristi Cattolici di Milano, con il sostegno dell’Università Cattolica, della Corte d’Appello e dell’Ordine degli Avvocati ha organizzato un convegno pubblico per ricordare Piero Pajardi, già presidente della Corte d’Appello di Milano e professore di diritto fallimentare alla Cattolica.

L’incontro, che è stato previsto a 25 anni dalla morte del professor Pajardi, si svolgerà nella cripta dell’Aula Magna dell’Università Cattolica dalle 16.30 di martedì 26 novembre 2019, e avrà ad oggetto la sua poliedrica figura di giurista e l’intensa vita di cristiano. Pajardi fu protagonista partecipe e rigoroso della vita del diritto – studiato, insegnato, interpretato, applicato – e della Giustizia – ricercata, praticata, amministrata – nel nostro Paese. Perseguì sempre «il disegno di un costante dialogo tra ispirazione cristiana e problemi della giustizia».

L’agenda dei lavori dell’incontro rispecchia i diversi aspetti della personalità di Pajardi. Fu giudice e dirigente giudiziario: lo ricorderà Marina Tavassi, oggi a sua volta Presidente della Corte d’appello di Milano; fu professore: lo ricorderà Antonella Sciarrone Alibrandi, oggi pro-rettore dell’Università Cattolica, che si laureò con lui; fu giurista e studioso di diritto: lo ricorderà Alida Paluchowski, oggi Presidente della Sezione Fallimenti del Tribunale di Milano, che approfondì con lui l’interpretazione e l’applicazione del diritto fallimentare; fu protagonista per qualche decennio della vita del diritto e della Giustizia a Milano: lo ricorderà Remo Danovi, presidente emerito dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Molti che lo conobbero diranno ancora il loro ricordo, e molti altri potranno farlo: l’Unione Giuristi Cattolici – che lo ebbe presidente a Milano e vice-presidente nazionale – invita tutti a partecipare.

Partecipa il presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano, Achille Colombo Clerici

Programma:

Presiede e modera
Mattia Ferrero – Presidente dell’Unione Giuristi Cattolici di Milano

Saluti istituzionali
Antonella Sciarrone Alibrandi – Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Marina Tavassi – Presidente della Corte d’Appello di Milano
Vinicio Nardo – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Introduce
Gianfranco Garancini – Presidente emerito dell’Unione Giuristi Cattolici di Milano

Intervengono
Marina Tavassi – Presidente della Corte d’Appello di Milano
Antonella Sciarrone Alibrandi – Prorettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
Alida Paluchowski – Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano
Remo Danovi – già Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano

Testimonianze
Maria Luisa Padova – Presidente della IV Sezione Civile della Corte d’Appello di Milano
Ezio Siniscalchi – già Presidente del Tribunale di Bergamo
Adele Quaroni – Avvocato in Milano
Giorgio Corno – Avvocato in Monza, Solicitor in England and Wales

Interventi liberi e conclusioni

Modera
Benito Perrone – Socio Onorario dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani

Foto:
Marina Tavassi con Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici con Benito Perrone

 

Premio Panettone d’Oro Anno 2020 alla Virtù Civica – 25^ Edizione – Amici di Milano informa

novembre 25, 2019

 

Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”

 Promotori, collaboratori, patrocinatori.
– Coordinamento Comitati Milanesi,
– Assoedilizia,
– Comieco,
– AMSA,
– City Angels,  Legambiente,
– CSV Milano,
– Amici di Milano,
– SAO-Saveria Antiochia – Osservatorio antimafia
– Comune di Milano
– Città metropolitana di Milano
– Comuni della Città metropolitana di Milano

Dal 1995 a oggi

In breve

Nel secolo scorso, la volontà del Coordina- mento Comitati Milanesi di ringraziare, a nome dell’intera città, chi si prodigava per mantenere alte le virtù civiche cittadine diede vita al Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”.
Oggi il premio, nato dal basso per premiare gli sconosciuti “eroi di tutti i giorni”, è unanimemente riconosciuto come una delle maggiori attestazioni di gratitudine che un individuo o un’associazione può ricevere dalla cittadinanza ambrosiana.

Per ulteriori informazioni:  https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.panettonedoro.it&e=448faf0a&h=cab85de1&f=n&p=y

La storia

Subito dopo la sua costituzione, il Coordinamento Comitati Milanesi pensò a come poteva esprimere la riconoscenza della cittadinanza alle persone che si erano distinte per le loro virtù civiche. Nacque così, alla metà degli anni ’90 del secolo scorso, il Premio alla Virtù Civica “Panettone d’Oro”. All’iniziativa si sono uniti, nel corso degli anni, altre prestigiose associazioni e realtà imprenditoriali di Milano: Assoedilizia, Comieco, Legambiente, Amici di Milano, SAO-Saveria Antiochia Osservatorio antimafia, City Angels, CSV Milano e AMSA. Associazione Saveria Antiochia Osservatorio antimafia Per questa ragione la giuria non sceglie i premiati in base alla notorietà dell’atto compiuto o al numero di segnalazioni ricevute, ma valuta attentamente la costanza con cui le persone segnalate hanno messo in pratica e aiutato a diffondere un esemplare comportamento civico nella Città metropolitana di Milano.
Altro aspetto da evidenziare è che chiunque può proporre, liberamente e senza obblighi di sorta, una persona o un’associazione per il premio.

La raccolta delle segnalazioni avviene via internet, inviando una segnalazione sul sito www.panettoned’oro.it, tra settembre e dicembre di ogni anno, mentre i premi vengono consegnati all’inizio del successivo mese di febbraio.

La premiazione

Nel corso di una solenne cerimonia, a cui partecipano importanti rappresentanti delle Istituzioni milanesi e a cui assistono centinaia di cittadini, alle persone e associazioni premiate viene consegnato un attestato che riporta la motivazione con cui è stato rilasciato il premio.

Le persone premiate singolarmente ricevono, oltre all’attestato, una spilla d’oro a forma di panettone, ulteriore segno di ringraziamento della cittadinanza verso coloro che tanto hanno fatto per migliorare la vita della città metropolitana di Milano e dei suoi abitanti.

Lectio magistralis

In concomitanza con la premiazione dei cittadini e delle associazioni meritevoli, viene invitata una personalità di spicco della società milanese a tenere una lectio magistralis sul tema delle virtù civiche, con particolare enfasi sull’esperienza ambrosiana.

Il premio, che inizialmente era destinato solo a chi abitava od operava a Milano, con la nascita della Città metropolitana ha abbandonato il semplice contesto cittadino, andando a coinvolgere anche i Comuni che facevano parte della ex provincia di Milano.
Alcune centinaia di semplici cittadini e associazioni hanno già ricevuto un tangibile riconoscimento per quello che hanno fatto a favore di tutti e questo numero continua a incrementarsi anno dopo anno.

Il premio

Caratteristica distintiva del premio è che esso è destinato a chi, con un comportamento costante nel tempo, abbia manifestato una concreta rispondenza ai principi del vivere civico.

Solidarietà, attenzione al territorio e all’ambiente, rispetto reciproco, tutela dei più deboli ed emarginati, rispetto della cultura e della tradizione civica e difesa dei diritti dei cittadini sono alcune delle virtù civiche che possono rendere meritevoli le persone del premio.

Nelle ultime edizioni sono intervenuti:
2010 – Marco Vitale
2011 – Umberto Ambrosoli
2012 – Marco Garzonio
2013 – Livia Pomodoro
2014 – Don Virginio Colmegna
2015 – Nando Pagnoncelli
2016 – Alberto Martinelli
2017 – Gian Giacomo Schiavi
2018 – Elisabetta Soglio
2019 – Mons. Mario Delpini, Arcivescovo di Milano

Foto:

Coordinamento Comitati Milanesi Salvatore Crapanzano, Carlo Montalbetti, Achille Colombo Clerici, Don C. Galimberti, Mons. Mario Delpini Arcivescovo di Milano, D.D. Barletta CSV MILANO LEGAMBIENTE

https://urlsand.esvalabs.com/?u=http%3A%2F%2Fwww.cocomi.it&e=448faf0a&h=2dfc117a&f=n&p=y

Foto:
Allegato manifesto

l’ Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini con Achille Colombo Clerici al Premio Panettone d’Oro 2019

Milano sotto i bombardamenti sella Seconda Guerra Mondiale – Prima Regione Aerea, presentazione libro di Sebastiano Parisi – Amici di Milano presenta

novembre 11, 2019

AMICI DI MILANO

 

I bombardamenti alleati sulla capitale industriale d’Italia
ANCHE I  CIVILI INERMI DIVENTANO OBIETTIVI MILITARI

Tra il 16 giugno 1940, appena iniziata la guerra, e il 16 aprile 1945, a pochi giorni dalla Liberazione, Milano subì dal cielo una crescente serie di bombardamenti e di incursioni che la lasciarono profondamente martoriata nel corpo e nell’anima.

Lo scrive Sebastiano Parisi nel volume “Milano sotto le bombe” (Macchione Editore) che giovedì 14 novembre 2019 viene presentato dal Comandante Gen. D.A. Silvano Frigerio e dal Presidente della Sezione A.A.A. di Milano Gen. B. Riccardo Merlino. Invitato il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Avv. Achille Colombo Clerici.

Mentre il Duce si era lasciato trascinare dall’illusione che con un modesto sforzo bellico si sarebbe potuto sedere da vincitore al tavolo delle trattative, gli inglesi avevano predisposto direttive ed elenchi di obiettivi sensibili per il Bomber Command al fine di colpire duramente la produzione bellica e il morale della popolazione. Le istruzioni operative dell’11 giugno 1940 indicavano tre finalità strategiche di grande rilevanza:

– Tentare di spezzare il morale degli italiani con pesanti bombardamenti notturni e, quando le condizioni meteo sono idonee, anche diurni, contro i quattro più importanti obiettivi militari situati nei centri industriali;

– Completare lo sconvolgimento dell’industria aeronautica italiana con la distruzione dei rimanenti cinque importanti obiettivi rappresentati da fabbriche di cellule e componenti aerei;

– Distruggere le più importanti raffinerie e depositi petroliferi.

Il destino di Milano, capitale morale e industriale d’Italia, era così segnato e già nella notte tra il 15 e il 16 giugno la città ebbe un primo assaggio di quanto dovrà subire sempre più tragicamente nei mesi e negli anni a seguire. Dall’autunno del 1942 sarà poi un martirio senza sosta che colpirà in modo indiscriminato la popolazione civile e gli agglomerati popolari, persino le scuole, le strade e i palazzi del centro storico e che arrecherà danni gravissimi a monumenti conosciuti in tutto il mondo come il Duomo, Santa Maria delle Grazie, la Galleria Vittorio Emanuele II e la Scala.

In questo volume, frutto di una lunga e appassionata ricerca presso gli archivi inglesi e statunitensi, viene riportata per la prima volta, missione dopo missione, tutta la documentazione relativa ai raids on Milan e ai loro drammatici effetti. Una ricca sezione fotografica, in gran parte inedita e di provenienza alleata, testimonia “dal vivo” come anche Milano abbia pagato a duro prezzo il ricorrente errore di cercare nella guerra una scorciatoia che si sostituisca all’arte della politica.

Ndr
Sotto i bombardamenti della Seconda Guerra mondiale andarono distrutti 3.000 palazzi della città, 700 dei quali storici.

Foto:
Il Gen. Silvano Frigerio con il pres. di Amici di Milano Achille Colombo Clerici