Archive for the ‘Assoedilizia informa’ category

La scomparsa di Livio Caputo – Cordoglio di Assoedilizia

giugno 15, 2021

Il cordoglio di Assoedilizia e di Amici di Milano espresso dal presidente Achille Colombo Clerici  

LIVIO CAPUTO, STORICA FIRMA DEL GIORNALISMO, POLITICO INTEGERRIMO 

Il presidente Achille Colombo Clerici, i vice presidenti, i componenti la Giunta e il Consiglio Direttivo, il segretario generale, consulenti e collaboratori di Assoedilizia-Associazione della Proprietà Edilizia nonché il direttivo e i soci di Amici di Milano partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia, di Milano e del Paese per la scomparsa del senatore, giornalista e scrittore Livio Caputo.

Considerato uno degli esponenti più in vista del movimento liberale italiano, Caputo era nato a Vienna il 24 agosto del 1933. Laureato in Giurisprudenza a Torino, aveva intrapreso la carriera giornalistica già durante gli anni dello studio, diventando corrispondente da Bonn per il Corriere d’Informazione e il settimanale Gente, per poi trasferirsi a Londra come inviato dei quotidiani Il Resto del Carlino e La Nazione e del settimanale Epoca. Nel 1965 venne inviato a New York, come capo della redazione dei periodici della Arnoldo Mondadori Editore. Rientrato in Italia nel 1970, fu inviato per Epoca, di cui divenne per un breve periodo direttore nel 1976. In seguito entrò come inviato ed editorialista nel quotidiano Il Giornale, fondato e diretto da Indro Montanelli di cui divenne amico, e si distinse come uno dei commentatori di Telemontecarlo. Nel 1979 subentrò a Nino Nutrizio alla guida del quotidiano La Notte, restando in carica fino al 1984. Passato al Corriere della Sera come capo dei servizi esteri, nel 1992 tornò al Giornale come vicedirettore.

Candidato al Senato nelle file di Forza Italia, nel 1994, venne eletto e diventò prima vice capogruppo vicario e poi sottosegretario agli Affari Esteri. Non fu rieletto nel 1996, ma l’anno seguente entrò nel Consiglio comunale di Milano, dove rimase fino al 2006.

RE ITALY Convention Day 2021 sull’investimento immobiliare post-Covid – Monitorimmobiliare

giugno 11, 2021

RE ITALY Convention Day 2021 sull’investimento immobiliare post-Covid di Monitorimmobiliare
Con il 2021 si apre un triennio d’oro. Ottimismo eccessivo?

 Assoedilizia informa

di Benito Sicchiero

Comincia un anno, anzi un triennio d’oro per il comparto immobiliare italiano. E’ il messaggio che giunge da RE ITALY Convention Day 2021 dal titolo “L’investimento immobiliare post-Covid”, il primo in presenza alla Borsa di Milano dopo la forzata pausa provocata dalla pandemia. Ma è un messaggio temperato da moniti di prudenza: anche dopo la Grande Crisi del 2008 si era inneggiato alla Grande Ripresa. Le cose non sono andate esattamente così.

Ad aprire i lavori tre personaggi di riferimento di questo mondo: Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari; Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it; Luca Dondi, Amministratore Delegato di Nomisma.

Subito una analisi su Milano che dalla prova Covid  “è uscita con una immagine meno glamour, più umile, pensava di essere più forte di come si è dimostrata nella realtà”. Ciò a causa, anche, di un trasferimento del mercato dal centro verso le periferie, i paesi dell’hinterland, i borghi che cresceranno notevolmente a partire dal prossimo anno. Anche se il lavoro a distanza si ridurrà, è iniziato un processo che appare irreversibile: quello di puntare ad avere una casa più grande, immersa nel verde, e i prezzi di Milano – il nuovo, in media, 6.000 euro al mq anche nei quartieri periferici – rende inaccessibile ai più raggiungere tale obiettivo.

Comunque, che la ripresa sia in atto lo conferma l’Agenzia delle Entrate che registra un aumento delle compravendite del 38,7% nel primo trimestre 2021 rispetto al allo stesso periodo dello scorso anno. Fenomeno comune anche negli altri Paesi europei. Ciò fa ritenere che entro il 2023 si raggiungeranno i livelli pre-pandemia. Infatti le intenzioni – e la possibilità – di cambiare casa sono forti. Una serie di fattori – dall’accumulo ‘forzato’ del risparmio (120 mld di euro in più nei conti correnti delle banche nel 2020) al costo dei mutui che ha raggiunto il minimo storico fa sì che si torni a guardare alla casa quale bene rifugio: e soprattutto a considerarla non solo come luogo dove dormire, ma dove vivere.                                                                                                                                                                     

Ma a calmierare un ottimismo che appare talvolta eccessivo si impongono altre considerazione: l’offerta di immobili è in deciso calo avendo il Covid bloccato le costruzioni nel 2020 e anche nel 2021, i prezzi perciò sono in aumento; soprattutto incombono problemi storici e recenti: il debito pubblico, che bisognerà ripagare; il lavoro, con centinaia di migliaia di posti in pericolo e assunzioni temporanee e mal pagate; la crisi del mercato degli uffici e dei negozi, che continuerà.

A Re Italy sono inoltre intervenuti:
Giorgio Spaziani Testa: presidente di Confedilizia 
Andrea  Ricci (Cerved): NPL, prospettive del post pandemia;
Pietro Pellizzari (Wikicasa): Il mercato digital dopo il Covid;
Carmelo Di Marco,  presidente Federnotai: i costi nascosti nel comprar casa;
David Vichi (Revalo): Servizi e RE, come cambiano le esigenze;
Giovanna Della Posta, Amministratore Delegato Invimit Sgr: Bene la valorizzazione del patrimonio pubblico;
Emanuele Caniggia, Amministratore Delegato di DeA Capital Real Estate Sgr: Mercato resiliente pronto a ripartire;
Barbara Cominelli, CEO JLL: Opportunità di allargare il mercato;
Giuseppe Amitrano, CEO GVA Redilco & Sigest:  Il trimestre sarà eccezionale;
Andea Cornetti, Amministratore Delegato Real Estate e Infrastrutture Azimut Libera Impresa Sgr: ESG, sono investimenti redditizi;
Benedetto Giustiniani, Head of Southern Europe Region di Generali Real Estate: Focus sulla riqualificazione in chiave green;
Giampiero Schiavo, CEO Castello Sgr: La nuova sfida dell’hotellerie;
Gabriele Inglese, Associate Director AM M&G Real Estate: Student housing, proiezioni ottimistiche;
Joachim Sandberg, Head of Italy and Southern Europe Regions Cushman & Wakefield: Ripresa, percezione positiva;
Fabio Bianchini, Head of UTP Management neprix: UTP, necessari operatori specializzati;
Luigi Donato, Banca d’Italia:  Mercato in ripresa, ora si guarda al PNRR;
Stefano Cervone, Amministratore Delegato Nova RE:  ESG, obiettivi di livello planetario;
Gian Battista Baccarini, Presidente Nazionale Fiaip: Ottimismo per il futuro degli investimenti;
Emanuele Bellani, Founder & COO Gruppo Yard Reaas: Il futuro è già iniziato;
Guido Lombardo, CIO, Credito Fondiario: UTP, bisogna essere realisti;
Marco Sion Raccah, General Manager AREC Aurora REcovery Capital: Serve esperienza settoriale;
Stefano Keller, Managing Director LFPI Italia REIM: Hotel, grave l’esclusione dal Superbonus 110%;
Paolo Bottelli, Amministratore Delegato di Kryalos Sgr: Uffici e logistica ma anche Retail;
Daniele Martignetti, responsabile Servizio Ream Bper
Benedetto Giustiniani (Generali RE) – Uffici, resteranno il migliore investimento;
Luigi Sada(Tecnocasa): Formazione, quanto pesa nel franchising;
Manfredi Catella: Coima cavalca l’onda verde e fonda la Holding; 

Fin dal 2015, RE ITALY è la Convention italiana del Real Estate. Monitorimmobiliare, Monitorisparmio, Borsa Italiana, le associazioni di categoria e gli operatori si incontrano per la crescita del settore nel nostro Paese. Un momento di confronto e aggiornamento per gli stati generali dell’immobiliare. L’edizione invernale, che si tiene a gennaio, costituisce un’opportunità per pianificare le strategie per l’anno appena cominciato. Nel corso dell’edizione estiva, a cavallo tra maggio e giugno, è possibile fare il punto sulle attività in corso e progettare il futuro.

La Convention ha luogo in Borsa Italiana a Milano. Ai convegni istituzionali si alternano tavole rotonde informali in cui i professionisti possono presentare nuovi progetti, promuovere partnership, espandere il proprio network. L’ingresso è disponibile solo su invito, per abbonati, sponsor e ospiti internazionali.

Ogni edizione è caratterizzata dalla presenza della quasi totalità delle aziende sul mercato, con il contributo dei principali esponenti dei settori con cui è possibile creare sinergie. Ogni evento vede l’interazione tra Imprese Quotate, Risparmio Gestito, Advisor, Analisti, Fondi Immobiliari, Investitori, Istituti di Credito, Legali, Network Immobiliari, Property e Facility Services, SIIQ, Sviluppatori al tavolo, insieme.

Il settore immobiliare, considerando costruzioni, sviluppo e servizi, rappresenta il 19,1% del Pil in Italia, contro una media Eu28 del 17,8%.  

Colombo Clerici “La Rai a Milano è un passo ora necessario” – Il Giornale del 7 giugno 2021

giugno 7, 2021

“È un primo passo necessario per la ripresa del Paese”. Achille Colombo Clerici, presidente Assoedilizia, vede un segnale positivo nel progetto della nuova sede Rai di Milano che prevede, entro il 2025, l’abbandono degli studi di via Mecenate, una rivisitazione della sede di corso Sempione e un nuovo Centro di produzione nell’area del Portello, ex polo fieristico milanese. “Mi auguro non si tratti di un atto episodico, ma l’inizio di una inversione di tendenza” dice Colombo Clerici. E conclude: “Teniamo presente ad esempio che Bankitalia e Consob hanno già proprie filiali nel capoluogo lombardo, seppur con funzioni ridotte”.

La RAI a Milano: primo passo necessario alla ripresa del Paese. Dichiarazione di Achille Colombo Clerici

giugno 7, 2021

“L’Italia riparte, il motore è lombardo” titola in prima pagina Il SOLE 24 ORE di domenica 6 giugno 2021.

E infatti. Da tutti è riconosciuto che Milano e la sua regione costituiscono, con riferimento alla situazione italiana, il più forte fattore di legame con l’Europa progredita; fattore che l’Italia ha interesse a rafforzare. Solo una efficiente rete infrastrutturale di servizi pubblici, infatti, (soprattutto nel settore della mobilità delle persone, delle merci e delle informazioni; nei settori della ricerca e dei servizi alle imprese, nel settore dell’offerta culturale e sociale alle persone) può assicurare adeguate risposte alle necessità di sviluppo del Paese.

Un segnale positivo è giunto con il progetto della nuova sede Rai di Milano che prevede, entro il 2025, l’abbandono degli studi di via Mecenate, una rivisitazione della sede di corso Sempione, e soprattutto un nuovo Centro di produzione nell’area del Portello, ex polo fieristico milanese. Non è una rivoluzione. Lo ha rilevato anche Letizia Moratti, già presidente Rai: “Così come la Rai ha il centro di produzione a Torino, specializzato nell’innovazione tecnologica, così come ha il centro di produzione a Napoli specializzato nella scenografia, è giusto che abbia un polo a Milano”. 

Mi auguro non si tratti di un atto episodico, ma l’inizio di una inversione di tendenza rispetto ad una situazione non razionale.  Cito due casi emblematici. Milano è la capitale finanziaria italiana, ma, ai fini dell’efficienza del sistema, non può contare su alcune precondizioni, tra le quali il trasferimento da Roma di Consob finalizzata alla tutela degli investitori, all’efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Questa considerazione vale anche per alcune funzioni svolte dalla Banca d’Italia in tema di vigilanza su banche e intermediari finanziari e di controllo in materia di antiriciclaggio. Ebbene, il coordinamento della vigilanza dovrebbe aver sede a Milano, anche ai fini di una maggior efficienza. Teniamo presente che Bankitalia e Consob hanno già proprie filiali nel capoluogo lombardo, ma con funzioni ridotte.

Il ruolo di “Roma capitale”, in virtù di una investitura derivante dalla rappresentatività sul piano storico, grazie alle disponibilità finanziarie pubbliche, previste da una legislazione speciale ed a carico dei contribuenti italiani, è anche quello di aiutare e favorire la crescita delle altre città, come rappresentante e responsabile dei loro interessi e garante delle loro prerogative e dei loro valori.

Non quello di fagocitare, monopolizzandole, attività e funzioni anche a scapito degli interessi del Paese.  Della riserva di caccia romana rappresentata dalla ex Alitalia (azienda che potrebbe diventare strategica ai fini del rilancio del turismo internazionale) e di tutto il parastato a Milano non si parla mai. Sarebbe ora di cominciare a rifletterci sopra.

”Attenzione, il compito è immane”, Articolo su QN Il Giorno del 29 maggio 2021 – di Achille Colombo Clerici

giugno 3, 2021

Nell’euforia di questi giorni del “tutti liberi dalla clausura” (o quasi) e della disponibilità di abbondanza di miliardi per i più disparati impieghi, saggezza vuole che si mediti sul “dopo”, quando torneremo alla normalità del pre-Covid, che non deve, non può, essere il nostro semplice  obiettivo.

Allora la situazione non era ottimale: non avevamo ancora riconquistato il livello ante 2008 (la Grande Crisi), le statistiche europee relegavano quasi sempre l’Italia agli ultimi posti nelle classifiche economiche dell’Unione. Nel prossimo futuro i problemi saranno la ripresa dell’inflazione, per ora modesta ma che potrebbe arrivare al 2%; il probabile termine entro il 2023 della sospensione del patto di stabilità e la possibile fine entro 2 anni del Quantative Easing della BCE. Senza contare la regola del fiscal compact che ci limita nel varare bilanci in disavanzo: regola che però si afferma essere di fatto superata. 

Questo, nella cornice del Next Generation EU, che vedrà gli Stati cedere ulteriori quote di sovranità all’Unione in cambio degli ingenti aiuti concessi: aiuti, ricordiamo, sottoposti ai contenuti delle riforme e al rispetto delle scadenze previste nei crono-programmi. Sorge legittimo il dubbio: se spesso non siamo riusciti ad utilizzare i fondi europei per realizzare progetti minori, saremo in grado di tradurre in realtà quanto abbiano promesso nel Recovery Plan (PNNR)?

C’è chi ne dubita, e vede nel Recovery Fund una specie di cavallo di Troia per imporre una sorta di vincolo ispirato al Washington Consensus (Fondo monetario Internazionale, cui si sono aggiunti la Commissione Europea e la Banca centrale europea, costituendo la famosa Troika, la cui politica non sempre ha dato buoni risultati – il caso della Grecia docet).

Ma da semplici osservatori ci limitiamo a considerare che proprio il Recovery Plan scrive all’Europa che intende utilizzare gran parte delle risorse a sostegno di quei settori che il Washington Consensus e poi la Troika hanno penalizzato: la spesa pensionistica e sociale, incluse ovviamente sanità e istruzione, le retribuzioni dei pubblici dipendenti, e in genere la Pubblica amministrazione.

Certo, il Paese ha davanti a sé un compito immane per uscire dal suo immobilismo pluridecennale. Ma, se non ora e con le risorse a disposizione, quando? E come?  

IL GIORNALE – Rinvio pagamento tributi comunali – Polemica – Assoedilizia difende la posizione dei proprietari immobiliari

giugno 3, 2021

IL GIORNALE
Milano, 30 maggio 2021                              

FI, le imposte rinviate? «È solo propaganda»

LA POLEMICA: «Rinvio delle imposte pura propaganda» Fi chiede un fondo garanzia per gli affitti.
Colombo Clerici «Perché non si consente la dilazione dell’Imu?»

Continua a non convincere la delibera approvata dalla giunta comunale che prevede il differimento della scadenza per il pagamento delle imposte locali come Tari, rette dei nidi, refezione scolastica, imposta di soggiorno, canone di occupazione di suolo pubblico, e la rateizzazione per gli importi dovuti e ancora non versati.

«La tanto sbandierata dilazione dei pagamenti tributari è veramente poca cosa e una pubblicità ingannevole di Sala attacca il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino Fabrizio de Pasquale -. L’Imu che, con 700 milioni, è la tassa più pesante per i milanesi dovrà essere versata nella prima rata il 16 giugno. La Tari negli ultimi anni si è sempre pagata tra ottobre e dicembre».

Da qui la richiesta di interventi concreti a favore delle categorie in difficoltà: «FI ribadisce la necessità di intervenire subito con un fondo di garanzia per gli affitti per dare sollievo a esercizi pubblici e commerciali e alle proprietà dei locali». Difende la posizione dei proprietari di casa il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, una categoria completamente dimenticata dal governo. «La legge nazionale non prevede infatti la possibilità per il Comune di rinviare il pagamento dell’Imu» eppure i proprietari di casa hanno dovuto far fronte a insolvenze e morosità dei propri inquilini, contenziosi per la riduzione dei canoni di locazione e blocco degli sfratti. «Siamo di fronte all’assurdo che si possa sospendere il pagamento della Tari, che è una tassa, cioè il corrispettivo di un servizio la cui erogazione ha un costo per il Comune, e non quello dell’Imu che non comporta alcuna spesa relativa a carico dell’amministrazione locale commenta Colombo Clerici -. Vengono ancora una volta penalizzati i proprietari immobiliari che locano, già duramente colpiti dalla crisi economica in atto: solo a Milano portano alle casse comunali 700 milioni di euro l’anno di sola Imu» conclude il presidente, ma «per loro la pandemia, con i suoi lutti ed i suoi danni, è come se non ci fosse mai stata».

Milano – Rinvio dei tributi comunali. Assoedilizia: “Iniquo e assurdo che la legge non preveda di rinviare il pagamento dell’Imu”

giugno 3, 2021

Presa di posizione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici
IL COMUNE DI MILANO RINVIERA’ IL PAGAMENTO DEI TRIBUTI COMUNALI A TUTTI I CONTRIBUENTI
MA L’IMU NON SI PUO’ TOCCARE PERCHE’ LA LEGGE NAZIONALE NON LO PREVEDE 

“Siamo di fronte all’assurdo che si possa sospendere il pagamento della Tari, che è una tassa, cioè il corrispettivo di un servizio la cui erogazione ha un costo per il Comune, e non quello dell’Imu che, quale imposta, non comporta alcuna spesa relativa a carico dell’amministrazione locale.  La legge nazionale non prevede infatti la possibilità per il Comune di rinviare il pagamento dell’Imu.”

Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, prende posizione sulla questione posta dalla mozione della maggioranza, approvata dal Consiglio comunale all’unanimità, che riguarda il rinvio di Tari, rette dei nidi, refezione scolastica, imposta di soggiorno ed altro fino al canone di occupazione del suolo di bar e ristoranti.

La decisione non è ancora effettiva: la mozione aveva invitato la Giunta a percorrere la strada del rinvio. Il Sindaco ha confermato che il rinvia ci sarà.

Vengono ancora una volta penalizzati i proprietari immobiliari che locano, già duramente colpiti dalla crisi economica in atto, dalle insolvenze, dalle morosità, dal contenzioso per la riduzione dei canoni di locazione, dal blocco degli sfratti: solo a Milano sono decine di migliaia e portano alle casse comunali 700 milioni di euro l’anno di sola IMU” conclude il commento di Colombo Clerici “Per loro la pandemia, con i suoi lutti ed i suoi danni, è come se non ci fosse mai stata.”

Osservatorio Metropolitano, terzo appuntamento del ciclo sul PGT di Milano, piani e progetti. Le zone e i luoghi – CIAM, ARCHXMI, AIM

maggio 28, 2021

Osservatorio Metropolitano (CIAM, ARCHXMI, AIM) terzo appuntamento del ciclo sul PGT
MILANO. PIANI E PROGETTI. LE ZONE E I LUOGHI

 di Benito Sicchiero

Dalla Milano del passato alla città del presente, al tentativo di prevedere quale sarà la Milano del prossimo futuro. E’ stato l’affascinante percorso della tappa numero 3 di Osservatorio per Milano, patrocinato da Assoedilizia, secondo ciclo di incontri che intende offrire proposte e relative soluzioni al divenire della città metropolitana così come delineato dal PGT.

Il titolo dell’incontro “Milano. Piani progetti. Le zone e i luoghi” già inquadra la tipologia degli interventi che il coordinatore Alberico Belgiojoso ha messo sul tavolo. Ha iniziato con la storia quasi bimillenaria della ‘città delle trasformazioni’, corredandola con una ricca serie di immagini: dai resti, non adeguatamente valorizzati, di Milano capitale dell’Impero romano d’Occidente (286-402) per l’importanza militare, politica ed economica che la città possedeva, arrivando ai giorni nostri attraverso Medioevo e Rinascimento, le dominazioni spagnola, austriaca, francese e i loro influssi sulla città , al Neoclassico che coincide con lo sviluppo della Milano moderna ed i primi Piani regolatori (Beruto e Pavia-Masera), le Università, i trafori ferroviari del Sempione e del Gottardo, l’annessione del comune   dei Corpi Santi – primo passo per la grande Milano –  cui seguirono altre inclusioni, da Affori a Baggio, Gorla, Greco, Lambrate, Turro ecc.

Quindi, l’espansione fine Ottocento inizio Novecento, l’inizio di una nuova architettura che supera l’Eclettismo ottocentesco, fonda le Avanguardie, che proprio a Milano si sviluppano nel Novecento;  la cintura ferroviaria con la nuova Stazione Centrale , il Piano Albertini del 1933, i grandi insediamenti industriali a ridosso del centro città, la deindustrializzazione (con i 10 milioni di mq delle cosiddette ‘aree dismesse’) e la riconversione in città del terziario prima e della conoscenza poi, della quale sono testimoni i grattacieli di Porta Nuova. Rimangono parzialmente irrisolti i grandi problemi della ‘ricucitura’ con le periferie e per citare solo due dei rilievi di Belgiojoso, la riqualificazione della cinta ferroviaria e il progetto di abbattere lo stadio di San Siro.

Di grande interesse l’esperimento sul campo di Maria Vegeto del Politecnico di Milano autrice di studi ed analisi su alcune zone chiave della citta: San Siro, Scalo Farini, Rubattino, Lambrate. La sua convinzione di coinvolgere la popolazione sulle scelte che la riguardano l’ha portata ad accompagnare giovani allievi che risiedono lungo il Lambro a ‘riscoprire’ il fiume e le località affascinanti che esso percorre tanto da realizzare un documento “Cartoline dal Lambro” che illustra realtà diverse – urbane, agricole, industriali – fuse in un mix lungo l’itinerario Forlanini, Lambrate, Monluè.

Giovanni Padula, economista urbano e docente nell’università Carlo Cattaneo di Castellanza, si è assunto il compito di analizzare gli impatti del Covid sulla tipologia del lavoro (esempio smartworking) e quindi sul mercato immobiliare commerciale e di tentare di prevedere la sua evoluzione nel prossimo futuro, cosa non facile, ammette. Afferma, in sostanza, che gli spazi del terziario si dividono in due categorie: quelli che necessitano di contatti in presenza (rappresentanza, creatività, innovazione, ricerca ecc.) che non subiranno flessioni; e gli spazi destinati alla produttività (per citare, uffici generici, studi commerciali, associazioni) per i quali si prevede un calo, molti diventeranno abitazioni.   

Se Milano subirà la competizione dei centri urbani più vicini, resterà comunque il luogo del lavoro privilegiato. I suoi poli di sviluppo più promettenti sono Scalo Farini e Mind. Ma molto dipenderà dallo sviluppo demografico.

Riassume Gianni Verga, co-coordinatore dell’Osservatorio: la città deve trasformarsi continuamente. E’ successo con la deindustrializzazione che ha causato una certa sofferenza nel tessuto economico e sociale; ma che ha consentito di mettere a disposizione 10 milioni di mq di aree. Resta comunque la scuola il luogo più importante della città dove si avvia il processo di aggregazione e socializzazione. La scuola dovrebbe essere aperta dalla mattina alla sera: per insegnare, ma anche per svolgere altre utili funzioni.

Prossimo ed ultimo appuntamento dell’Osservatorio martedì 22 giugno, ore 18, con il tema “Milano. La questione della casa”. Resta la possibilità offerta ai cittadini di rivolgere osservazioni, critiche, proposte utilizzando la email eventi@aim.mi.it

Foto:

L’espansione fine Ottocento inizio Novecento, l’inizio di una nuova architettura che supera l’Eclettismo ottocentesco e fonda le Avanguardie – I gloriosi palazzi di via Spartaco 8 e 10, prima sede storica della Fondazione Prada

L’asse San Satiro, Sant’Alessandro e San Sebastiano

Milano, città d’arte delle trasformazioni

Il Sindaco Beppe Sala con Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

ADI Design Museum – Compasso d’oro, “Simbolo di ripartenza” – Inaugurazione

maggio 26, 2021

Inaugurato dal ministro della Cultura Dario Franceschini 
ADI DESIGN MUSEUM-COMPASSO D’ORO, SIMBOLO DI RIPARTENZA 

di Benito Sicchiero

Con l’inaugurazione dell’ADI Design Museum-Compasso d’Oro, benedetta da una splendida giornata di avanzata primavera, Milano conferma diversi primati: essere la capitale mondiale del design, avere il museo sul tema più grande d’Europa, frutto della collaborazione pubblico-privato, simboleggiare la ripartenza di una città, di una regione, tra le più duramente colpite dalla pandemia.

“E’ sempre un giorno di festa quando apre un nuovo museo” ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini ai selezionati invitati, tra i quali il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici. “E questo è un museo straordinario che raccoglie la storia del design ed è contemporaneamente proiettato sul futuro: è una grande operazione e una grande festa anche perché si inaugura in una fase di ripartenza, non solo di Milano, ma di tutto il Paese.”

Gli ha fatto eco nella fase pomeridiana della cerimonia il presidente della Regione Attilio Fontana: “La creatività e l’ingegno che tutto il mondo invidia alla Lombardia e all’Italia ha una nuova casa. Un progetto che come Regione Lombardia abbiamo sostenuto e che simbolicamente prende il via in questa fase di riaperture e rilancio per tutto il Paese”.

“Milano torna ad essere attrattiva” ha commentato il sindaco Giuseppe Sala. “Come dimostra l’evento di oggi, la pandemia non ne ha piegato le competenze, la capacità di fare cultura e di produrre. E lavorando insieme ricostruiremo una Milano migliore di prima”.

Umberto Cabini, presidente Fondazione ADI; Luciano Galimberti, presidente ADI (della quale è tesoriere Marco Predari); Andrea Cancellato, direttore ADI; Beppe Finessi, curatore della mostra “Il cucchiaio e la città”; Stefano Galli, assessore regionale all’autonomia e alla cultura; Barbara Beltrame Giacomello, vicepresidente di Confindustria si sono alternati nel descrivere funzioni ed obiettivi del nuovo museo.

Realizzato in un edificio degli anni ’30 che veniva utilizzato come deposito di tram a cavallo e come impianto di distribuzione di energia elettrica il Museo sorge davanti al Monumentale con ingressi da via Bramante e via Ceresio. Copre una superficie di 5.135 metri quadrati ricreati da più architetti con un investimento del Comune di 6 milioni e mezzo, due dell’ Adi per gli allestimenti, oltre ai contributi dal Ministero e dalla Regione. L’impianto conserva caratteristiche industriali: luce zenitale, ferro e un carroponte come testimonianza. Il grande spazio espositivo sarà tagliato in due da un boulevard vetrato, poi ci saranno uffici, depositi e all’esterno la piazza Compasso d’oro.

La raccolta permanente del Museo si intitola “Il cucchiaio e la città” (dal noto slogan di Ernesto Nathan Rogers) ed è curata da Beppe Finessi: il Museo ha anche un curatore dell’allestimento, che in questo caso si fa in tre: Ico Migliore&Mara Servetto e Italo Lupi, ideatore anche del marchio Adi Design Museum.

È composta dalla collezione del Compasso d’Oro, oggetti selezionati dal 1954 a oggi: 350 dei vincitori e 140 dei menzionati, più circa duemila altri oggetti e documenti.

Il Compasso d’Oro, nato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti, vede tra i maggiori premiati Richard Sapper, Mario Bellini, Ettore Sottsass, Alessandro Mendini e i Castiglioni. Questa esposizione permanente resterà per almeno un anno, ma il museo offre al pubblico altre otto rassegne di approfondimento. Non ci sarà la tradizionale biglietteria: il ticket (12 euro; 9 il ridotto; orari: 10.30-20 dal martedì alla domenica) si acquista con l’app. Ticket in vendita anche sul sito del Museo (adidesignmuseum.org) o sul posto con pagamenti elettronici.

Fra le mostre permanenti tre sono installazioni e videoinstallazioni: “Il design entra nella storia” realizzato dalle OffiCine (Ied e Anteo), Bios (com POLI.design – Sistema Design Politecnico di Milano. “Il cucchiaio e la città” mette in mostra le collezioni storiche con un racconto di tutte le edizioni e focus su 28 progetti premiati, mentre “Manifesto alla carriera” è un omaggio della grafica italiana ai 139 Compassi d’oro alla carriera. A questi si aggiungono le esposizioni temporanee “Uno a uno. la specie degli oggetti” con accoppiamenti di oggetti vincitori come una Ferrari e la Fiat Zagato; “Renata Bonfanti, tessere la gioia” personale dedicata alla prima vincitrice donna, che è stata fra i primi designer di textile italiani, e “Giulio Castelli”, tributo all’imprenditore che ha creato Kartell ed è stato fra i fondatori dell’ADI. In programma ci sono a giugno l’ADI Design Index 2020, mentre quello del 2021 sarà a novembre. In autunno una prestigiosa mostra su Adriano Olivetti in collaborazione con la Fondazione Olivetti.

Foto dell’evento:

Dario Franceschini con Achille Colombo Clerici

Beppe Sala con Achille Colombo Clerici

Foto del pubblico

18a Edizione del Master PolisMaker – Politecnico di Milano

maggio 18, 2021

 A giugno la 18a edizione del Master PolisMaker del Politecnico di Milano, guidato da Angelo Caruso di Spaccaforno   
IN 18 ANNI FORMATI 152 ALLIEVI DI 42 PAESI

Foto: Angelo Caruso di Spaccaforno con Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia