Archive for the ‘Assoedilizia informa’ category

Chorus Life. La citta’ del futuro a Bergamo – IEA informa

settembre 21, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

Il progetto Grupedil illustrato al Presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia  Colombo Clerici

CHORUS LIFE, VIVERE OGGI LA CITTÀ DEL FUTURO

Sorgerà a meno di 2 km daI centro storico di Bergamo bassa il nuovo quartiere Chorus Life, iniziativa del Cav. Lav. Domenico Bosatelli, Presidente di Grupedil e Gewiss, che l’ha illustrata in un incontro con il Presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprieta’ Edilizia Achille Colombo Clerici.

Oltre 70.000 metri quadrati bonificati e restituiti ai cittadini sui quali prenderà forma un modello di città che vuole far convivere attività sportive, spettacolo, commercio, residenza e ricettività insieme agli spazi verdi e a tutti i servizi di base, supportati dalla rete tramviaria locale.

La trasformazione dell’area, per la quale si stima un investimento di oltre 140 milioni interamente sostenuto da Grupedil, prevede la cessione in proprietà all’amministrazione comunale di circa 20.000 metri quadrati di verde attrezzato, piste ciclopedonali, strade e di una palestra; oltre alla riqualificazione di via Serassi, di via Bianzana e delle fermate Bianzana e San Fermo della tramvia, è previsto anche il riassetto della viabilità locale con la realizzazione del nuovo accesso al centro città dal Rondò delle Valli.

“Chorus Life – spiega Domenico Bosatelli – è un modello di città per il terzo millennio dove le tre generazioni possono vivere, socializzare e crescere insieme condividendo lo stesso spazio. È una coralità intesa come insieme di servizi ma soprattutto come insieme sociale, per favorire l’integrazione fra gli individui, nel rispetto dell’ambiente, attraverso una stretta integrazione tra le funzioni e la moltiplicazione delle occasioni di incontro e socializzazione. Un progetto che nasce a Bergamo ma che guarda a tutte le città europee come modello per rivitalizzare le periferie senza consumo di suolo. Le nuove tecnologie per la gestione intelligente degli spazi pubblici, unite ad una progettazione che elimina ogni barriera architettonica, consentono la massima serenità e tranquillità di vita”.

Il progetto sviluppato da Grupedil e firmato da Joseph Di Pasquale, architetto e urban designer, non ha solo l’obiettivo di riqualificare l’area precedentemente occupata dalla ex OTE – fabbrica dismessa da ormai vent’anni – ma punta anche a fissare un modello di integrazione di residenza, servizi e spazi pubblici che rinnova profondamente i canoni dell’urbanistica degli ultimi anni, fondandolo sulla forte commistione delle funzioni, sulla sostenibilità ambientale e sul forte apporto di tecnologie digitali.

Il cuore dell’intero complesso sarà l’arena multifunzionale, uno spazio attrezzato con le più moderne tecnologie scenotecniche, capace di trasformarsi per accogliere eventi di ogni tipo, dallo sport ai concerti, dai meeting ai convegni, dai banchetti alle grandi manifestazioni musicali, con una capienza variabile fino ad un massimo di circa 6.500 posti. Impianti di ultima generazione impostati e predisposti per l’uso di tutte le fonti rinnovabili disponibili consentono di minimizzare i consumi energetici e di ottimizzare e rendere sostenibile la gestione della struttura; in questo modo vengono garantiti i massimi standard di comfort ambientale interno e di isolamento acustico verso l’esterno.

Il progetto prevede anche 25.000 metri quadrati di spazi aperti, piazze e aree verdi attrezzate. Sviluppati su più livelli, tutti gli spazi sono accessibili senza barriere architettoniche e uno speciale studio dell’illuminazione, unito ad una copertura completa della videosorveglianza, garantisce i massimi standard di sicurezza 24 ore su 24. Grazie all’accessibilità garantita dalla tramvia, Chorus Life può essere raggiunto in piena sicurezza ad ogni ora del giorno e della notte.

Altri 20.000 metri quadrati saranno invece destinati a negozi, ristoranti, servizi e attività terziarie; un’offerta tematizzata che si basa sullo sport, sul tempo libero e sul benessere. I servizi di base alla persona sono aperti a tutta la cittadinanza e prevedono un centro medico sportivo, una palestra panoramica, un grande centro benessere e una Spa. Il percorso sky jogging panoramico all’aperto è sviluppato sul tetto delle costruzioni: in questo modo diventano un vero e proprio giardino pensile per fare jogging nel verde.

Lo spazio residenziale del nuovo quartiere è stato concepito ridefinendo l’idea stessa di abitare: i 100 alloggi saranno infatti a locazione con un canone unico per tutti i servizi integrati. Non più affitto, bollette, condominio, rifiuti, riparazioni o commissioni varie ma un’offerta integrata e scalabile che comprende anche consumi, connessione internet, pulizie, manutenzioni e a scelta anche tutti i servizi esterni. Gli alloggi sono completi e arredati all’avanguardia con impianti ed elettrodomestici attivabili e configurabili da un’unica piattaforma digitale. La gestione flessibile dei tempi di affitto consente di scegliere per singole settimane, mesi, anni e frazioni di anno.

Questa città del futuro si completa con l’hotel che dà accesso a tutti gli spazi e a tutti i servizi del complesso: 100 camere e una sala multimediale che consente di accogliere incontri, meeting e convention. Dal roof restaurant con vista panoramica su Bergamo Alta e sulle valli orobiche è possibile accedere al tetto attrezzato con il percorso sky jogging.

Foto:

  • Domenico Bosatelli con Achille Colombo Clerici

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Seminario in Assoedilizia 18 settembre 2018 organizzato da CIAM, ARCHxMI e AIM sul tema “Cittadinanza” la partecipazione e le nuove reti

settembre 20, 2018

Assoedilizia
Informa

 

In Assoedilizia aperto il nuovo ciclo di incontri dell’Osservatorio Metropolitano organizzati dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con AIM l’Associazione Interessi Metropolitani

LA MILANO DELLA CONOSCENZA ATTIRA E TRATTIENE TALENTI

“Un tempo Milano attirava talenti ma non li tratteneva; oggi la città è ai vertici europei per innovazione – coworking, sharing, economia 3.0/4.0 e quant’altro –, la  più recente fase di una trasformazione continua  dalla Milano fordista degli anni ’50-’70 alla Milano della conoscenza”.
Mentre sul piano sociologico la condivisione, la  sharing economy, con gli scambi culturali sono la chiave di lettura delle nuove tendenze della vita urbana, sul piano territoriale assistiamo ad una forte accelerazione del processo di urbanizzazione, e ad un sovrauso spazio/temporale della città.

E l’opinione di Francesca Zajczyk, sociologa , docente in Milano Bicocca,  che dal 2004 analizza le trasformazioni della città anche attraverso il Laboratorio PeriMetro (Laboratorio Periferie Metropolitane), intervenendo al Seminario “Città e cittadinanza. La partecipazione e le nuove reti”.

Il Seminario ha aperto il nuovo ciclo – il precedente si è svolto da aprile a luglio scorsi – di quattro incontri dell’OSSERVATORIO METROPOLITANO organizzati in Assoedilizia dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con l’Associazione Interessi Metropolitani. Gli incontri sono coordinati da Alberico Belgiojoso, Carlo Berizzi, Gianni Verga.

Dopo anni di stagnazione – ha inoltre riferito Francesca Zajczyk – la trasformazione urbana e sociale della città rileva la proiezione verso nord-est (Maciachini, per citare) mentre la polisettorialità milanese trova un forte riscontro dell’immobiliare-finanziario in Santa Giulia, Cascina Merlata, City Life, Porta Nuova.

Ma i nuovi poli sorti sul riuso delle aree industriali dismesse, nelle periferie, non hanno eliminato isole di emarginazione quali Ripamonti, Barona, Comasina, San Siro, periferie sociali nelle quali ha grande visibilità l’immigrazione. Eccezione il caso Paolo Sarpi e dintorni che vede la convivenza tra le comunità italiana e cinese. In particolare, nell’area Nord Est si sta consolidando una nuova polarizzazione della comunità cinese.

E proprio sul rapporto, tra le varie comunità e dei cittadini tra loro, si è soffermata Cristina Pasqualini, ricercatrice di sociologia generale nell’Università Cattolica di Milano, illustrando il fenomeno (made in Italy) delle social streets. Accertato che in Italia 6 persone su 10, ed a Milano ben 7 persone su 10 non conoscono neppure il vicino di casa mentre magari si connettono con mezzo mondo e che molti, specialmente anziani, vivono da soli, a Bologna nel 2013 nasce l’dea di utilizzare i social per “mettere in rete” i residenti di un condominio o di una via, di un pezzo di quartiere.

Si formano così gruppi informali, a Milano la Giunta Pisapia li registra in un albo. Sono in Italia 428 (erano 149 nel 2014) con netta prevalenza in Lombardia ed Emilia Romagna, 50.000 gli aderenti. Organizzano biblioteche, corsi di cucina, di computer per anziani e molto altro, alcuni bar svolgono funzioni di portineria – ritiro pacchi, custodia di chiavi e quant’altro – per i condomini che sono privi di tale servizio. Il tutto, con la finalità precipua di favorire la vicinanza e la connessione tra vicini di casa, senza formalità alcuna e con il rigoroso rispetto della gratuità di ogni attività.

Alessandro Bertoja, politico milanese (negli anni ’70 è stato il più giovane consigliere in Regione Lombardia) da sempre impegnato nel sociale (Fondazione del Centro C.O.I. Franco Verga per citare), è presidente del Centro Orientamento Immigrati. Ha documentato le grandi migrazioni interne degli anni del boom, 17 milioni di persone dal sud e dal nordest, e quelle di questi anni, 6 milioni, provenienti da altri Paesi.  Ha tracciato la straordinaria evoluzione economica e sociale dell’Italia – dall’analfabetismo di base pari al 21% della popolazione alla fornitura di manodopera al Belgio in cambio di carbone, al calo dei contadini dal 40% di fine guerra al 10% degli anni ’70, oggi siamo al 4% -. Ridimensionando l’allarme nei confronti degli extracomunitari (in grande maggioranza di religione cristiana) il cui apporto nelle campagne come nelle fabbriche come nell’assistenza agli anziani rimane fondamentale per la nostra società.

Ovviamente, l’attualità e la pregnanza dei temi trattati dai relatori ha avviato un fitto dibattito tra relatori e pubblico.

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L’ Ossevatorio Metropolitano è finalizzato ad approfondire le diverse questioni che stanno alla base delle future proposte sullo sviluppo di Milano e della sua Area Metropolitana attraverso il coinvolgimento di relatori esperti e riferiti ad un ampio quadro multidisciplinare.

I suoi  Seminari intendono operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e l’Area Metropolitana: tra queste,  Bellezza e Qualità Urbana, operazioni di diverso tipo di corso, PGT, Regolamento Edilizio, Grandi Interventi.

foto d’archivio:
Francesca Zajczyk con Achille Colombo Clerici, Marilisa D’Amico e Susanna Camusso

 

 

Master Meeting, luglio 2018 – Rubrica “Economia e Bellezza” Italia al bivio: è ora di crescere – a cura di Achille Colombo Clerici

settembre 18, 2018

MASTER MEETING ITALY’S BEST · 01-07-2018

Rubrica “Economia e Bellezza” Italia al bivio: è ora di crescere
a cura di Achille Colombo Clerici

Conciliare i valori dell’economia e quelli del turismo come sfida per il futuro dell’Italia, dicevamo nella prima puntata di questa rubrica, nata per essere uno strumento di confronto e di dialogo tra tutti coloro che hanno a cuore l’avvenire del Paese. E tra questi c’è sicuramente il professor Giampio Bracchi, presidente della Fondazione Politecnico di Milano e presidente di Intesa Sanpaolo Private Banking, ma soprattutto accademico di chiara fama, al quale ho chiesto di condividere una riflessione proprio sulla bellezza dell’Italia come motore dell’economia attraverso il turismo. Quello dell’accoglienza è un settore economico che dovrebbe oggi più che mai essere al centro del progetto di sviluppo della Penisola. Ci sono però alcuni ostacoli che non permettono all’Italia di sfruttare tutto il suo potenziale in questo senso. Il primo è dato dalla carenza, soprattutto sulle coste più belle del nostro Mezzogiorno, di un numero congruo di strutture alberghiere, di adeguata dimensione e inserite in catene internazionali, che riescano con la loro presenza e i loro servizi ad attirare un turismo di più alto livello. E purtroppo spesso non è possibile attirare gli investimenti di catene alberghiere, investimenti che potrebbero trascinare il turismo anche nelle zone meno sviluppare della Penisola, a causa di uno sciagurato mix tra blocchi burocratici e carenza delle infrastrutture necessarie a far arrivare gli ospiti in loco senza problemi. Nel rapporto col settore pubblico risiedono il problema e forse anche la sua possibile soluzione: che a mio avviso potrebbe fare leva sulla creazione di un nuovo grande fondo di investimento, da far gravitare nell’orbita istituzionale della Cassa Depositi e Prestiti, che unisca investitori italiani ed esteri costituendo un attore finanziario adeguato per lo sviluppo di un turismo all’avanguardia. Ovviamente poi bisognerebbe anche creare le condizioni per dare certezza sui tempi delle autorizzazioni e sui costi degli investimenti, mettendo in campo un piano finanziario preciso e dettagliato. Avere questo interlocutore istituzionale aiuterebbe il mondo industriale internazionale del turismo a investire in Italia, contribuendo a dare garanzie su tempi e trasparenza; due elementi senza i quali non si attraggono operatori e investitori. Il turismo mondiale è previsto ancora in grande crescita, almeno per un lustro, dall’UNWTO e bisogna intercettarne i flussi prima che sia troppo tardi. Il che vuol dire creare finalmente strutture e infrastrutture di tipo internazionale, a livello di ospitalità, ristorazione, eventi. In quest’ottica due ambiti turistici come quelli legati a congressuale e golf sarebbero senza dubbio da sfruttare meglio, anche perché ben si sposano con il nostro Paese e con le sue caratteristiche climatiche. Senza contare che sono due settori che possono essere catalizzatori per far arrivare in Italia un turismo più ricco che potrebbe dare un maggiore sviluppo anche alle singole economie locali. Un ultimo aspetto importante è che oggi il consumo turistico è sempre più intermediato dalla rete e anche in questo l’Italia sconta un gap da colmare in fretta. Come soluzione un Portale del Turismo? A prescindere ci vorrebbe finalmente una managerialità di gestione e un lavoro all’avanguardia di sviluppo e integrazione del web e dei nuovi strumenti di comunicazione.

(testo raccolto da Davide Deponti)

Foto: Achille Colombo Clerici con Giampio Bracchi

 

 

 

QN Il Giorno pag. 27 – 15.09.2018 Turismo, cosa non luccica (Achille Colombo Clerici)

settembre 17, 2018

Mancano ancora alcuni addendi per il totale ma, secondo le prime anticipazioni sull’andamento del turismo 2018, in Italia c’è da essere moderatamente soddisfatti. Secondo le previsioni ministeriali, confermate dal Centro internazionale studi di economia turistica, si dovrebbe registrare un incremento del 4,5% degli arrivi e del 3,9% di presenze rispetto al già positivo 2017; e secondo Banca d’Italia, più 4% di spesa da parte di turisti stranieri.

Il Centro studi Confesercenti traduce in cifre le percentuali: 220 milioni di presenze, (incremento di 4,5 milioni di italiani) attirati prevalentemente da mare e città d’arte, con gli stranieri – presenze 70 milioni – all’avanguardia nella riscoperta dei centri minori: un record frutto di una vincente combinazione tra enogastronomia, arte, paesaggio, cultura, benessere e leisure.  La pacifica, e molto gradita, invasione straniera vede ai primi posti americani, cinesi e Paesi dell’Est, mentre stabili si mantengono Canada, Brasile e Russia.

Ma a onor del vero non tutto luccica nel turismo del Bel Paese. Esso gode infatti dell’espansione mondiale del settore che, secondo la World Tourism Organisation, registrerà l’ennesimo record con un incremento di oltre il 6% di viaggiatori nel mondo (circa 1.350 milioni) e dell’ l’8% nell’area mediterranea; l’Italia però è diversi punti percentuali dietro a Spagna, Grecia, alla piccola Croazia.  Inoltre la durata delle vacanze e la spesa per le stesse si sono ulteriormente ridotte.

Le cause di una certa sofferenza nella competitività non sono certo attribuibili alle caratteristiche del Paese, che resta il più ambito a livello mondiale: dipendono in particolare da carenza di strutture alberghiere adeguate, confermate d’altronde dall’esplosione delle scelte di case in affitto ; dall’assenza di tour operators di dimensione internazionale; dalla burocrazia che pone innumerevoli limiti allo sviluppo dell’attività turistica e dalle insufficienti infrastrutture; e, ultima, ma non certo per importanza, dalla frammentazione delle iniziative di promozione che si disperdono in mille rivoli, anziché offrire una visione  complessiva del brand del Paese Italia. Al Mitt di Mosca, presenti oltre 90 Paesi, l’Italia contava ben 10 regioni, talvolta in concorrenza tra loro.

Economia e Bellezza – Master Meeting, agosto 2018 Il turismo si costruisce col (duro) lavoro

settembre 17, 2018

MASTER MEETING ITALY’S BEST pag. 130 – 01.08.2018 IL TURISMO SI COSTRUISCE COL (DURO) LAVORO
Rubrica:
Economia e Bellezza

A cura di Achille
Colombo Clerici

Testo raccolto da D.D.

“In Italia il 55% degli alberghi ha meno di 25 camere ed è quindi a (difficile) gestione famigliare. Intanto, negli ultimi anni, è esploso un mercato ricettivo parallelo, libero da vincoli di sorta, agile ed intraprendente.
Con la delega per il turismo, dal 2001 attribuita alle Regioni, si sono create situazioni paradossali come in Liguria: qui la L.R. 1/2008 ha assoggettato a specifico vincolo alberghiero con divieto di modifica di destinazione d’uso gli immobili sedi di hotel, condannando al progressivo abbandono di numerosi, spesso antichi, edifici, a causa della impossibilità di riconvertire le attività esistenti. Albergo era ed albergo resta, con buona pace del giusto ritorno dell’investimento e della concorrenza”.

Lo scrive in una lettera aperta Stefano Foni, Presidente Associazione Proprietari Alberghieri della Liguria. Ci è parso un interessante viatico per chiedere a Maria Agostina Cabiddu, Professore di Diritto pubblico alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove insegna Diritto amministrativo, Diritto urbanistico e dell’ambiente e dove dirige il “Master in Appalti e Contratti pubblici” di aiutarci a capire se i tanti lacci e laccioli che le leggi prevedono sono più un bene o più un male per il progredire del turismo in Italia.
“Purtroppo questo ligure è solo uno dei problemi legati all’offerta ricettiva italiana, basti pensare alla parcellizzazione estrema della proprietà degli hotel in Italia solo il 6% fa capo a grandi catene che crea all’industria dell’ospitalità numerosi corti circuiti, non ultimo quello legato agli appalti. Per i quali c’è stata come è noto una semplificazione delle regole in base agli input europei, la quale però, come capita spesso in Italia, ha invece complicato le cose. Così, un Codice degli Appalti, che avrebbe anche dovuto porre un argine alla corruzione, è diventato un rompicapo, che procura difficoltà alle imprese oneste e non ha alcuna efficacia contro quelle disoneste. Per non parlare delle inefficienze del sistema giustizia, sicché si comprende come difficilmente un imprenditore possa essere spinto a investire in Italia. Nonostante ciò è pur vero che si è registrata nella Penisola, negli ultimi anni, una grande ripresa turistica, motivata da diversi fattori, geopolitici, economici e culturali. Certo è che in molti territori italiani, penso anche alla ‘mia’ Sardegna, per far decollare davvero il turismo c’è ancora tanto da fare: innanzitutto, superando la grande barriera della limitata stagionalità. Due o tre mesi all’anno di ‘stagione’ sono troppo pochi per far sì che in un territorio si possa davvero creare e stabilizzarsi un’industria capace di vivere di vita propria e di prosperare insieme al territorio stesso. Né basta la bellezza della natura: ci vuole anche capacità imprenditoriale, che utilizzi la formazione all’accoglienza per far crescere le prospettive di sviluppo. Quello di Milano in quest’ottica è un esempio da seguire: la città è riuscita a diventare un attrattore per turisti e investitori nel turismo. Tuttavia, non mancano anche qui i motivi di riflessione:
molti si pongono, infatti, un problema ‘e(ste)tico’: la città è esplosa con le riqualificazioni ma è talmente diversa dal passato da essere in molte parti irriconoscibile e del tutto assimilabile ad altre metropoli nel mondo; sicché sembra lecito domandarsi se, oggi, una città può dirsi bella e quindi meritevole di essere visitata perda sua unicità o solo perché incontra i gusti del momento. Che cos’è che dà davvero identità a un luogo e che lo rende unico come destinazione turistica?
Certamente la bellezza è anche legata all’identità dei luoghi, ma per Io sviluppo del turismo sembra indispensabile avere anche elementi nuovi che facciano da richiamo.
Una volta che il turista sarà qui, infatti, avremo poi modo di farlo innamorare della meta, facendogli scoprire la sua vera identità. Entra in gioco allora il ruolo determinante dell’imprenditore del turismo: è lui che, dopo avere usato la bellezza ‘avuta in dono’ dal territorio, deve operare per far maturare la destinazione in modo che quando cambierà la moda questa possa restare interessante. Per fare ciò è fondamentale imparare la cultura dell’ospitalità perché è anche essa a far parte della bellezza dei nostri luoghi dell’Italia”.

Testo raccolto da DD

Foto:
Achille Colombo Clerici e Maria Agostina Cabiddu

 

 

 

Seminario all’Università Statale Milano “La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” – 25 settembre – promosso da Università degli Studi di Milano e Assoedilizia

settembre 13, 2018

A s s o e d i l i z i a

 

COME LA COSTITUZIONE TUTELA LA PROPRIETA’ IMMOBILIARE

“La tutela costituzionale della proprietà immobiliare” è il titolo del convegno che si svolgerà Martedì 25 settembre 2018, ore 15, Sala Crociera di Giurisprudenza Università degli Studi di Milano, via Festa del Perdono 7, Milano.

Dopo i saluti di

Gianroberto VILLA, Professore ordinario di Diritto privato – Università degli Studi di Milano, Presidente del Collegio Didattico Interdipartimentale del Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza e del Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici,

si terranno le relazioni di:

Marilisa D’AMICO
Professore ordinario di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Milano

Stefania LEONE
Ricercatrice di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Milano

Irene PELLIZZONE
Ricercatrice di Diritto costituzionale – Università degli Studi di Milano.

Interventi di

Lorenzo C. PLATANIA, Avvocato del Foro di Milano

e di Cinzia SALA, Avvocato del Foro di Milano.

Relazione conclusiva di:

Achille COLOMBO CLERICI, Avvocato del Foro di Milano e Presidente di ASSOEDILIZIA

 

Foto:
Gianroberto Villa, Marilisa D’Amico, Achille Colombo Clerici, Cesare Rosselli

 

 

 

Seminario in Assoedilizia, martedì 18 settembre, ore 18 Via Meravigli 3, Milano sul tema: Città e cittadinanza. La partecipazione e le nuove reti – Coordinatore Gianni Verga, relatori C. Pasqualini, F. Zajczyk, A. Bertoja

settembre 12, 2018

Seminari CIAM-AIM-ARCHXMI in ASSOEDILIZIA

In Assoedilizia nuovo ciclo di quattro incontri
OSSERVATORIO METROPOLITANO

organizzato dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI e con l’Associazione Interessi Metropolitani

SVILUPPO E PROMOZIONE DI UNA NUOVA QUALITA’ URBANA

Il CIAM Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano,
AIM – Associazione Interessi Metropolitani

e ARCHXMIn Associazione Architetti per Milano promuovono il secondo ciclo di incontri “Osservatorio Metropolitano”, coordinati da Alberico Belgiojoso, Carlo Berizzi, Gianni Verga, finalizzato ad approfondire le diverse questioni che stanno alla base delle future proposte sullo sviluppo di Milano e della sua Area Metropolitana attraverso il coinvolgimento di relatori esperti e riferiti ad un ampio quadro multidisciplinare.

Con questi seminari si intende operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e l’Area Metropolitana: tra queste,  Bellezza e Qualità Urbana, operazioni di diverso tipo di corso, PGT, Regolamento Edilizio, Grandi Interventi.

Il nuovo ciclo di incontri – il precedente si è svolto da aprile a luglio scorsi – inizia

MARTEDI’ 18 SETTEMBRE, ORE 18 , ASSOEDILIZIA, VIA MERAVIGLI 3, MILANO e tratta il tema:

CITTA’ E CITTADINANZA. LA PARTECIPAZIONE E LE NUOIVE RETI Coordinatore Gianni Verga, relatori C. Pasqualini, F. Zajczyk, A. Bertoja

I successivi incontri, nella stessa sede e nella stessa ora:

10 ottobre 2018 – REGOLAMENTO EDILIZIO. PRESTAZIONALITA’. RAPPORTI E QUALITA’ URBANA
Coordinatore C. Berizzi, relatori P.G. Torrani, G. Verga, F. Delle Piane, M. Breglia

7 novembre 2018 – CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO STORICO E TRASFORMAZIONI. CRITERI E MOTIVAZIONI
Coordinatore C. Berizzi, relatori A. Belgiojoso, L. Corrieri, L. Jurina, A. Bruno

5 dicembre 2018 – ARCHITETTURA. TECNOLOGIA. IMMAGINE O LOGICA?
Coordinatore A. Belgiojoso, relatori F. Irace, T. Montanari, I. Bovone, C. Facchin

La partecipazione agli incontri è gratuita fino ad esaurimento posti, ed è previsto il rilascio di CFP per i professionisti agli Ordini che hanno aderito.

Per informazioni inviare una email all’indirizzo:   formazione@ciam1563.it


Gianni Verga, Alberico Barbiano di Belgiojoso, Achille Colombo Clerici