Archive for the ‘Assoedilizia informa’ category

Seminario alla Bocconi di Milano su semplificazioni, PNRR, transizione ecologica, rigenerazione urbana promosso da Fondazione Enti Locali e Upel provinciale di Milano

novembre 25, 2021

COLOMBO CLERICI: MODERNIZZAZIONE, MA SENZA COAZIONI

 di Benito Sicchiero

“All’Europa che ci chiede una ristrutturazione profonda di 100 milioni di metri quadrati di edificato, l’Italia risponde con la bozza di legge, predisposta dal MIMS e presentata alla XIII Commissione del Senato, sulla rigenerazione urbana. Il testo, invece di innescare una risposta di sistema, in grado di smuovere, incentivandoli, centinaia di migliaia di interventi spontanei, realizzati con il risparmio privato dei diretti proprietari, pretende di pilotare in modo dirigistico una serie di interventi privilegiati (attraverso la forma della negoziazione urbanistica propiziata da fondi e sgr) che saranno gestiti da soggetti privilegiati, fra cui le società pubbliche, le cooperative, le imprese, i consorzi unitari di piccoli proprietari. Un dirigismo che non tutela i diritti delle minoranze (come peso urbanistico nei piani e come peso economico in generale), arrivando a concepire l’esproprio dei non aderenti al piano al fine di realizzare quel risanamento degli edifici che, già introdotto dalla legge 865/71, era stato dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale”.

E’ quanto affermato dal Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici intervenendo all’Università Bocconi di Milano al seminario “Sinergie pubblico privato, transizione ecologica e rigenerazione urbana. Le risposte del PNRR alle esigenze della crescita sostenibile” organizzato daUpel Milano e Fondazione Enti Locali  con il contributo scientifico dell’Università Bocconi nell’ambito di un ciclo di incontri  di aggiornamento sui contratti pubblici. Il seminario è stato moderato da Miriam Allena, Avvocato del Foro di Milano, Professore di diritto amministrativo presso l’Università Bocconi di Milano. Dirige il comitato esecutivo dell’Observatory on PubliProcurement and Sustainability dell’Università Bocconi. Relatori, oltre il citato Colombo Clerici: Giuseppe Andrea Primerano, Avvocato del Foro di Roma. Ricercatore presso l’Università degli studi di Bari; Pierluigi MantiniAvvocato e Professore presso il Politecnico di Milano. Svolge il ruolo di consigliere giuridico della Struttura Commissariale per la ricostruzione dell’Italia centrale e presso il Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti; Piero PelizzaroChief Resilience Officer, Direttore del Progetto Città Resilienti del Comune di Milano; Submember of the European Board of the Resilent Cities Network. Esperto nello sviluppo di strategie di resilienza.

Se le risorse da investire sono, caso eccezionale, consistenti – 2,8 miliardi di euro grazie al PNRR – ciò che sembra essere carente sono le competenze per gestirli al meglio. Certo, la rigenerazione urbana per la prima volta viene progettata in un quadro olistico che non si limita a interventi sul costruito, ma la inserisce in una prospettiva di integrazione e sostenibilità nella quale i pur legittimi interessi dei privati non prevalgono sugli interessi collettivi. Caso emblematico la difficoltà di accedere ad alloggi – alloggi sociali accanto all’ERP – a prezzi calmierati da parte di una larga fascia di popolazione dei grandi centri urbani con una frammentarietà di interventi che ha portato, quali conseguenze, insicurezza e delusione.

Conciliare gli interessi dei privati con la coesione sociale sembra aver trovato risposta nel ‘modello Milano’: sono stati finanziati progetti per quasi 400 milioni di euro che spaziano dalla riqualificazione di quartieri (Niguarda e San Siro) a nuovi mezzi pubblici di trasporto alla costruzione-ristrutturazione di scuole. Gli obiettivi del Comune come punto di partenza in relazione agli strumenti pianificatori e strategici, prevedono, tra l’altro, una riduzione del 4% di consumo del suolo; 20 nuovi parchi; 3.250.000mq di nuove aree agricole; 45% di riduzione delle emissioni di co2; contenimento dell’incremento della temperatura a 2°; 68 km di aumento della rete metropolitana e metrotramviaria.

Transizione ecologica e rigenerazione urbana è la più grande sfida che governo centrale, governi locali, Comuni, pubblico e privato si accingono ad affrontare, non sempre con unità di intenti, per modernizzare il Paese con interventi idrogeologici, con la “cura” di punti, viadotti, messa in sicurezza degli edifici in un quadro di conflitti di competenze che rende indispensabile utilizzare le norme sulla semplificazione. “E se – ha concluso Colombo Clerici – le grandi città sono meglio dotate di strumenti atti ad affrontare la sfida, va ricordato che i due terzi della popolazione italiana, cioè circa 40 milioni di persone, vivono in nuclei urbani che contano da poche decine a 60.000 abitanti.”

Foto: Achille Colombo Clerici, Miriam Allena, Giuseppe Andrea Primerano,  Pierluigi Mantini

Stefano Simontacchi sul podio dell’Avvocato dell’Anno di Mag LegalCommunity

novembre 24, 2021

Le felicitazioni del presidente Colombo Clerici e del direttivo dell’Associazione dei proprietari immobiliari

SIMONTACCHI, CONSIGLIERE DI ASSOEDILIZIA, SUL PODIO DEGLI “AVVOCATI DELL’ANNO” DI MAG -LEGALCOMMUNITY 

Dopo anni di primato assoluto il prof. Stefano Simontacchi, consigliere di Assoedilizia, ha conquistato il secondo posto, definito come fuoriclasse, nella speciale classifica dall’edizione 2021 de “L’Avvocato dell’Anno”, in cui Mag e Legalcommunity raccontano i protagonisti del mercato dei servizi legali d’affari. Si felicitano per l’ennesima affermazione il presidente Achille Colombo Clerici e il direttivo dell’Associazione dei proprietari immobiliari.

A Simontacchi fanno compagnia Filippo Troisi (Legance), primo posto e Francesco Tedeschini (Chiomenti), terzo. Sono stati scelti tra 50 professionisti che si sono messi in luce, oltre che in virtù della reputazione professionale e della capacità di generare business, per l’attitudine alla gestione, la forza delle relazioni, l’apertura all’innovazione, l’attenzione verso la comunicazione e l’apertura internazionale.

L’enciclopedia Treccani online ha dedicato a Simontacchi una voce. È il professionista che più di tutti ha influito sul nuovo corso dello studio BonelliErede consolidandone il processo di istituzionalizzazione, indirizzando la sua internazionalizzazione verso mercati emergenti ad alto potenziale (Africa e Medio Oriente), spingendolo verso l’integrazione della tecnologia e lo sviluppo di una linea di business alternativa affidata a un progetto ad hoc (beLab).

Lo scorso mese di maggio l’assemblea dei soci dello studio lo ha confermato nel ruolo di presidente. Durante la sua gestione, BonelliErede è stata riconosciuta, per tre anni di fila, quale unica law firm italiana nel Mainland Europe Law Firm Brand Index di Thomson Reuters. Nell’ultimo anno ha contribuito al lancio di Sinergia Venture Fund. Numerose le cariche sociali che Simontacchi riveste: è presidente della Fondazione Buzzi e fa (o ha fatto) parte dei consigli di amministrazione di Rcs MediaGroup, Prada, ISPI, Cordusio Sim, Fattorie Osella, Assoedilizia e Istituto Leone XIII.

Foto: Stefano Simontacchi con Lina Sotis e Achille Colombo Clerici

INVITO Convegno ASSOEDILIZIA “La riforma del catasto” – 29.11.2021 phygital

novembre 17, 2021

CONVEGNO
Phygital

IN COLLABORAZIONE CON LETTERA 150

LA RIFORMA DEL CATASTO

Sala convegni Assoedilizia, via Meravigli 3 e su ZOOM
29 novembre 2021

Ore 15

Relatori
– Avv. Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia
– Prof.ssa Marilisa D’Amico, Prorettrice dell’Università degli Studi di Milano, Ordinario di Diritto Costituzionale
– Prof. Giuseppe Valditara, Professore Ordinario Università di Torino, coordinatore di Lettera 150
– Prof.ssa Sara Valaguzza, Ordinario di Diritto Amministrativo presso l’Università degli Studi di Milano
– Prof. Claudio Zucchelli, Presidente Onorario Aggiunto Consiglio di Stato
– Prof. Francesco Manfredi, Ordinario di Economia Aziendale presso l’Università LUM di Bari
– Avv. Cesare Rosselli, Segretario Generale di Assoedilizia

Moderatore

Dott. Sandro Neri, Direttore di QN Il Giorno

Partecipazione gratuita CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA fino a esaurimento posti disponibili. La prenotazione per la partecipazione di presenza e su ZOOM può essere effettuata tramite la scheda allegata.
Per l’accesso in sala è obbligatorio il Green Pass

Intervista al Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici – RAI NEWS 24 SUI BONUS E SUPERBONUS EDILIZI – 27 ottobre 2021

novembre 3, 2021

SERVIZIO DI RAI NEWS 24 SUI BONUS E SUPERBONUS EDILIZI – Trasmesso il 27 ottobre 2021

 Intervista al Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

CANALE 48 RAI NEWS 24 NOTIZIARIO H 16.30 (Ora: 16:34:23 Min: 3:49) Il superbonus 110% sarà prorogato anche per il 2023, ma non per tutti. Allora vediamo i dettagli con Marco Mirabile.

A partire dal 2022 non tutti potranno accedere al superbonus 110 % la misura che permette la ristrutturazione di immobili ottenendo detrazioni superiori alla spesa per l’efficientamento energetico. La misura sarà prorogata al 31 dicembre 2023, ma sarà una proroga selettiva. Chi sono i grandi esclusi?

A.C.C. Beh, andiamo per differenza. Quelli ammessi sono i condomini e gli IACP; quindi categorie di soggetti che vedono esclusi i proprietari delle case unifamiliari e dei piccoli complessi da 2 a 4 unità funzionalmente e catastalmente autonomi. Il superbonus del 110% continuerà dunque ad esistere anche se in forma diversa da quella che abbiamo conosciuto. Una forma di incentivo che ha dato una spinta alla ripresa economica del paese contribuendo anche ad ammodernare un patrimonio immobiliare di cui la maggior parte è stato realizzato negli anni 60, nel periodo del boom edilizio. In sostanza si tratta di interventi che hanno avuto come oggetto la riqualificazione edilizia e anche l’efficientamento energetico di tutto quel patrimonio che negli anni 50-60 è stato realizzato all’insegna un po’ del risparmio e quindi non presenta una grande qualità edilizia. Questa misura va nel segno appunto di un ammodernamento ed una riqualificazione funzionale ed estetica delle nostre città. Diciamo che in un momento in cui conta molto, come dire, la competizione a livello di immagine questo incentivo serve a rilanciare proprio la competitività e l’attrattività delle nostre città a livello internazionale; quindi direi che si tratta di una misura incentivante di grandissima portata e di grandissimo effetto nel settore dell’edilizia e per l’economia generale del Paese.

Convegno di Saint Vincent, della Fondazione Democrazia Cristiana – Speranze e problemi della transizione ecologica

ottobre 19, 2021

Colombo Clerici relatore all’annuale convegno di Saint Vincent, della Fondazione Democrazia Cristiana (22-23-24 ottobre)
TRANSIZIONE ECOLOGICA, MOLTE SPERANZE, MOLTI PROBLEMI

L’annuale convegno della fondazione “Democrazia Cristiana” di Gianfranco Rotondi con il quotidiano “La Discussione” e il gruppo parlamentare della Camera di Forza Italia si svolgerà a Saint Vincent da venerdì 22 ottobre a domenica 24 ottobre, tema “E’ tempo di transizione.” Per il secondo anno consecutivo la Balena Verde (definizione di Rotondi) si incentrerà sulla transizione ecologica, a conferma dell’attenzione del laicato cattolico su questo tema. Commenta Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, relatore al convegno: “L’Italia è destinata a fornire un sostanziale contributo all’analisi e alla soluzione dei molti problemi che tale passaggio epocale comporta. Basti considerare che, per rispettare gli obiettivi di riduzione dell’uso dei combustibili fossili che l’UE si è data per il 2030 bisognerà in questi anni quadruplicare o quintuplicare la produzione delle energie alternative eolica e solare; e tenere presente, inoltre, l’impatto economico e sociale che la transizione comporterà per alcuni Paesi dell’Unione.”

Il programma. Venerdì 22 ottobre 2021 si parlerà di Ambiente e salute post covid con Antonio Giannone e tavola rotonda su “Carlo Donat Cattin trent’anni dopo” a cui prenderanno parte Vito Bonsignore, Achille Colombo Clerici, Raffaele Fitto, Calogero Mannino, Giorgio Merlo, Giovanni Quaglia, Maria Tripodi descritti da Nicola Affronti, Gerardo Capozza, Paolo Fontana, Luigi Forte, Giuseppe Lavitola, Fabio Migliorati, Francesco Tufarelli. Modera: Franco De Luca.
Sabato 23 ottobre 2021 tavola rotonda su “Quattro liste al 20%, dov’è la nuova DC?” con: Rocco Buttiglione, Fabio Massimo Castaldo, Guido Crosetto, Paola De Micheli, Raffaele Fitto, Emilio Floris, Giuseppe Gargani, Ubaldo Livolsi, Biagio Maimone, Augusto Minzolini, Nello Musumeci, Francesco Verderami, Claudio Vivona. Modera: Angelo Polimeno Bottai. A seguire “Arriva la Balena Verde?” con: Angelo Bonelli, Rocco Buttiglione, don Gianni Fusco, Davide Maraffino, Paolo Prisco, Vincenzo Sanasi D’Arpe, Renato Soru, Michele Zuin. Modera: Stefano Tunis.
Domenica 24 ottobre 2021, dopo la messa, le conclusioni affidate a Paola Balducci, Annamaria Bernini, Giampiero Catone, Lorenzo Cesa, Maria Stella Gelmini, Roberto Occhiuto, Ettore Rosato, Gianfranco Rotondi, Antonio Tajani. Previsto il saluto di Silvio Berlusconi.

RINASCERE CON L’ARTE – “Due giorni” alla Villa Reale di Monza organizzata dal Gruppo Monrif

ottobre 13, 2021

Successo della “due giorni” alla Villa Reale di Monza organizzata dal Gruppo Monrif (Il Giorno, QN Quotidiano Nazionale, La Nazione, Il Resto del Carlino)

RINASCERE CON L’ARTE

Benito Sicchiero

Nella sontuosa vetrina della Villa Reale di Monza si è concluso uno degli eventi più rilevanti della vita culturale del capoluogo brianzolo, e non solo, considerato il coinvolgimento nazionale: una “due giorni” organizzata dal gruppo editoriale Monrif e dai suoi tre quotidiani: Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione. “Dietro le quinte”. Fra cinema, teatro, musica, audiovisivo, turismo si sono confrontati i protagonisti di questa industria vitale per l’economia e la società del Paese nella fase post pandemia. Né poteva mancare la politica perché da essa dipendono le scelte che gli esperti suggeriscono.

Quello che è diventato un vero e proprio laboratorio di idee, accendendo i riflettori sui settori tra i più colpiti dalla crisi e stimolando la loro ripartenza, ha visto in due edifici i simboli della ripresa. La Villa Reale, appunto, e il Padiglione Italia all’Expo di Dubai: diversissimi per epoca, stile, localizzazione ma con il denominatore comune della bellezza e della tecnologia, di allora e di oggi, che uniscono le persone e le culture.

La Reggia, proprio per le sue caratteristiche di grande spazio-eventi e, contemporaneamente, di simbolo dei tesori della provincia italiana, ha colto l’occasione per mostrare i risultati dell’opera di recupero architettonico e rilancio; il Padiglione, illustrato in collegamento in apertura dei lavori, è la vetrina con la quale il nostro Paese si ripresenta a un mondo che ama l’Italia per le sue inestimabili opere d’arte ma non sempre ne conosce le eccellenze scientifiche e tecnologiche. Due esempi tra mille: l’edificio senza pareti e il convertiplano.   

Quattro sono stati i macro temi protagonisti nelle due giornate: il ruolo delle città d’arte e del turismo di prossimità nell’Italia del dopo-coronavirus: analisi e confronto sulle politiche e le strategie che le istituzioni pubbliche e gli operatori hanno elaborato per la ripartenza del settore in sicurezza, la risposta dei turisti e l’assenza degli stranieri; cos’è oggi il teatro dopo la stagione degli spettacoli in streaming, quali tipi di sfide si accinge a cogliere, come conciliare i costi delle produzioni con l’accesso contingentato degli spettatori, quali nuovi fermenti è in grado di offrire in Italia. 

L’audiovisivo, l’altra grande tradizione italiana, un’industria che coinvolge le nostre città, trasformandole in set cinematografici: ovvero come, nonostante l’emergenza sanitaria, siano tornate a crescere le richieste per allestire set nelle strade e nelle piazze. A Milano quelle tra gennaio e luglio del 2021 sono state più numerose di quelle del 2019; i concerti dal vivo tornati la scorsa estate negli spazi all’aperto, tra restrizioni, pubblico ridotto e nuovi modelli organizzativi: le provocazioni e le polemiche di alcuni artisti, gli sforzi degli impresari decisi a far ripartire il settore anche a rischio perdite, cosa si prepara per la stagione invernale. 

Michele Brambilla, Direttore di QN Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino, Sandro Neri, Direttore Il Giorno, Agnese Pini, Direttrice La Nazione, e i giornalisti del Gruppo Monrif hanno stimolato i partecipanti ai tavoli di lavoro e intervistato i protagonisti dei diversi settori, per definire un programma di proposte concrete da presentare alle istituzioni. A conclusione dei lavori Brambilla, ha incontrato alcuni Presidenti di Regione per sottoporre le proposte emerse e confrontarsi sulle possibili iniziative da intraprendere nell’immediato futuro.
Che si presenterà diverso dal pre-Covid, acceleratore di un cambiamento già in atto nella filiera culturale che conta oltre 375.000 operatori. Per il teatro, diffusione in presenza sul territorio, nelle periferie delle città, nei borghi, ovunque su vie e piazze. Lo streaming di Netflix e Amazon Prime ha solo incrementato i già consistenti utili di questi colossi. La cultura, lo spettacolo, il turismo tengono viva ogni società. Ma come sta avvenendo per il turismo, la tremenda esperienza vissuta deve portarci oltre il pre-pandemia.  

Sono intervenuti, in presenza o con videomessaggi (in ordine temporale):

Stefano Bruno Galli (Assessore alla Cultura Regione Lombardia), Fabrizio Sala (Assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Regione Lombardia), Dario Allevi (Sindaco Monza). Davide Rampello (Regista e Curatore Artistico), Roberta Garibaldi (Professore Universitario e Consigliera del Ministro del Turismo per il Turismo Enogastronomico), Achille Lanfranchi (Vicepresidente dell’Associazione Borghi d’Italia). Armando Peres (Vice Presidente del Comitato Turismo dell’OCSE di Parigi e Membro del Comitato Permanente del Turismo presso il MIBACT), Renata Tosi (Sindaco Riccione), Carlotta Del Bianco (Presidente Movimento Life Beyond Tourism – Travel to Dialogue). Giancarlo Bozzo (Direttore Artistico Zelig e Leonardo Manera – Attore). Matteo Forte, Direttore Teatro Lirico di Milano, Federico Bellone (Regista e Produttore), Marco Giorgetti (Direttore Generale Teatro della Toscana), Gianmario Longoni (Fondatore di Show Bees e Direttore del Teatro Arcimboldi di Milano), Stefano Scherini (Co-fondatore e Consigliere Associazione UNITA. Giovanni Bogani, Francesca Cavallin (Attrice e Rappresentante Associazione UNITA), Ivan Cotroneo (Scrittore e Regista), Stefano Scherini (Co-fondatore e Consigliere Associazione UNITA), Giorgio Tacchia (Presidente e CEO di CHILI). Andrea Spinelli, Il Volo, Gaetano Blandini (Direttore Generale SIAE),  Roberto De Luca (Presidente Live Nation Italia),  Enzo Mazza (Presidente FIMI), Luca Montebugnoli (Presidente Vivaticket), Ferdinando Salzano (Fondatore Friends&Partners), Maurizio Salvadori (Presidente Trident Music). I Presidenti delle Regioni Francesco Acquaroli (Marche), Attilio Fontana (Lombardia), Eugenio Giani (Toscana), Donatella Tesei (Umbria), Giovanni Toti (Liguria). 

Foto: da sin. Achille Colombo Clerici, Agnese Pini, Sandro Neri

Auguri di Assoedilizia e di “Amici di Milano” al Sindaco Beppe Sala

ottobre 6, 2021

Colombo Clerici al riconfermato sindaco Beppe Sala

DAL PRESIDENTE DI ASSOEDILIZIA E DI “AMICI DI MILANO” VIVE FELICITAZIONI E L’AUGURIO DI MANTENERE MILANO PROSPERA E INCLUSIVA

Come è nella antica saggezza, l’augurio al sindaco Beppe Sala è molto semplicemente quello di mantenere, dopo il covid, Milano città ricca e prospera, nell’interesse dei milanesi e degli italiani.
La ricchezza ridonda a favore di tutti i cittadini e consente le opere del welfare, di assistenza, di solidarietà: in tal senso  non è antitetica alle ragioni sociali e alle istanze dei più deboli.
Inoltre, nel mondo globalizzato e nella realtà europea, la nostra città avrà sempre più l’obiettivo  di essere la locomotiva italiana.  L’intero Paese ne deve essere consapevole. Di conseguenza il compito principale del sindaco di Milano sarà di carattere politico, oltre che amministrativo, poiché egli dovrà impegnarsi, assieme al Governo nazionale, per affermare in Europa e nel mondo il ruolo della nostra città e al tempo stesso del nostro Paese. Al Sindaco Beppe Sala gli auguri di bene operare nell’interesse della Città e dell’Italia intera.

L’architetto Alessandro Rimini commemorato alla Triennale di Milano

ottobre 4, 2021

Achille Colombo Clerici si unisce all’omaggio all’Architetto Alessandro Rimini
Architetto Alessandro Rimini archistar denegato dal fascismo

La Triennale di Milano ha attribuito un Diploma d’Onore alla memoria di Alessandro Rimini (Palermo, 1898 – Genova, 1976) che è stato consegnato alla figlia Liliana Rimini Lagonigro. Un riconoscimento a uno dei protagonisti dell’architettura italiana della prima metà del Novecento, progettista di importanti edifici. Questa cerimonia segue l’omaggio che la Triennale ha dedicato all’architetto il 27 gennaio 2021, in occasione del Giorno della Memoria.

Il Presidente Stefano Boeri ha affermato: “Torniamo a rendere il giusto tributo a questa firma dell’architettura italiana, progettista di importanti infrastrutture per la cultura, la sanità e il terziario, attraverso la consegna a Liliana Rimini di un diploma alla memoria del padre. Le opere di Rimini sono state portate a termine nonostante i vili attacchi perpetrati dal regime nazifascista in conseguenza dell’attuazione delle leggi razziali. Questo riconoscimento da parte di Triennale è un gesto doveroso verso uno dei protagonisti, purtroppo non abbastanza ricordato, della migliore architettura italiana della prima metà del Novecento”. E Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano: “Sono onorato, quale rappresentante dei proprietari immobiliari di Milano e di chi in questa città e la apprezza, di unirmi al riconoscimento all’Architetto Rimini che ha incarnato le due anime della milanesità, l’efficienza e la razionalità da un lato e la bellezza e lo stile dall’altro, diventando uno dei più grandi protagonisti di quella stagione di trasformazione, che ha dato l’impronta al razionalismo architettonico della città.  Alessandro Rimini ha arricchito e abbellito Milano con alcune delle sue più apprezzate opere architettoniche – tra le quali voglio ricordare il “rubanuvole” di Piazza San Babila, il primo grattacielo della città a superare l’antica servitù del Resegone – dimostrando così il suo amore per la nostra città, purtroppo non sempre corrisposto a causa del regime repressivo della sua epoca. Per questi motivi ho voluto ricordarlo nel mio libro “Giovanissima e immensa” (insieme ad altri maestri dell’architettura milanese, quali Lodovico Belgiojoso, Luigi Caccia Dominioni, Gio Ponti, Luigi Mattioni, Vico Magistretti, Giovanni Muzio, Piero Portaluppi, Franco Albini, Vittorio Gregotti) con una intervista alla figlia Lilli Rimini Lagonigro.

Alessandro Rimini è noto per alcune opere come la casa torre Snia Viscosa, primo grattacielo milanese (al tempo definito rubanuvole), per alcuni degli edifici che si affacciano in piazza San Babila, per i cinema Metro Astra, Impero, Colosseo e Massimo – questi ultimi due ancora attivi, come sala cinematografica il primo e come auditorium il secondo. Lavorò per la Sovrintendenza di Trieste e Venezia Giulia, disegnò e diresse i lavori dell’ospedale Cardarelli a Napoli, seguì diversi restauri del patrimonio archeologico in Istria, Aquileia e Grado.
Compiti gravosi e impegni rilevanti che Alessandro Rimini svolse in giovanissima età, prima di diventare uno dei protagonisti delle vicende nazionali. Anzi in quegli anni si allenò alla responsabilità civile dell’architettura, al rispetto della storia e alla volontà di darle voce attraverso la progettazione di monumenti come accadde per progetti non realizzati a Monza, Ancona e Monfalcone. Rimasero solo idee di concorso con disegni evocativi, di inequivocabile qualità artistica, oltre ad essere dettagliate tavole di rappresentazione. Una palestra umana e professionale che lo preparò al mondo del professionismo milanese dove Alessandro Rimini incontrò e collaborò con Ponti, Fornaroli, Soncini, Reggiori e De Min.

FOTO:

Lilli Rimini Lagonigro con Cesare Rimini, Liliana Rimini e Achille Colombo Clerici

La cerimonia

Lilli Rimini con Achille e Giovanna Colombo Clerici

Foto di Gruppo

Il Rubanuvole nello sfondo di corso Matteotti

Incontri elettorali di Assoedilizia – Gianmaria Radice

settembre 30, 2021

In occasione delle prossime elezioni amministrative di Milano 

ACHILLE COLOMBO CLERICI INCONTRA GIANMARIA RADICE CANDIDATO DELLA LISTA RIFORMISTI LAVORIAMO PER MILANO CON SALA AL CONSIGLIO COMUNALE

Il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato il candidato al Consiglio comunale di Milano Gianmaria Radice in occasione delle prossime elezioni amministrative del 3-4 ottobre.   

Nel corso di un amichevole e franco colloquio, sono stati affrontati numerosi temi riguardanti la città, in particolare il rilancio post-pandemia e la casa, sotto i diversi profili, sociale, economico, fiscale,

Colombo Clerici ha sottolineato come ci siano alcuni segnali di ripresa – come dimostra il successo superiore alle aspettative del Salone del mobile e della settimana della moda – ma che ancora ci sia molta strada da fare. La Città abbisogna della collaborazione di tutti gli attori metropolitani, dalle imprese agli artigiani, dai professionisti agli esercenti agli operatori turistici affinché, anche attraverso adeguati incentivi, come capitale economica e finanziaria del Paese, mantenga il ruolo che da sempre le è riconosciuto, di protagonista continentale.  

E’ perciò fondamentale che la futura amministrazione comunale sia in grado di elaborare una strategia che vada ben oltre le scadenze elettorali delineando il ruolo della Grande Milano fino agli anni ’30 ed oltre.

La città deve essere al servizio dei cittadini. In quest’ottica prevale la qualità dell’abitare. Le conseguenze della pandemia nel settore della casa sono lungi dall’essere concluse, come dimostra l’allontanamento verso l’ex hinterland di migliaia di milanesi. Le cause sono numerose e complesse.  Ai prossimi futuri governanti spetta il compito, non facile, di trovare le soluzioni.

“CATASTO, una riforma sbagliata” Articolo su QN Il Giorno del 25 settembre 2021 – di Achille Colombo Clerici

settembre 30, 2021

Secondo la Nadef – acronimo che indica la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza fondamentale nel tracciare la linea di politica economica del Paese per l’anno a venire – l’evasione immobiliare ha superato nel 2018 i sei miliardi di euro. Le ‘voci’ principali sono costituite da Imu e affitto in nero: ma si aggiungono le case-fantasma, o per meglio dire ex fantasma in quanto accertate con rilevamenti aerei, totalmente sconosciute al fisco, circa 1,2 milioni di unità.

Il rapporto Nadef sull’economia immobiliare sommersa stima che l’Imu effettivamente versata è stata di 13,9 miliardi in luogo di 18,8 miliardi, sottraendo quindi a Stato e Comuni 4,869 miliardi, oltre un quarto del gettito nazionale.

Questa tipologia di evasione vede al primo posto la Calabria (46,3%) mentre la regione più virtuosa è l’Emilia Romagna (15%). Certo, incidono fattori locali: l’efficienza della macchina amministrativa e l’emigrazione, che ha trasformato in “seconda casa” l’abitazione principale.  Si aggiungono 266 milioni della Tasi e 695 milioni di Irpef a causa degli affitti in nero, e il presumibile reddito delle case fantasma finora scoperte ma non ancora soggette al fisco. Totale, quindi, oltre 6 miliardi.

Ma la riforma catastale, consistente nella sostituzione dell’attuale criterio di valutazione degli estimi basato sulle rendite aggiornate mediante coefficienti moltiplicatori con il criterio fondato sui valori di mercato per metro quadrato, non ha nulla a che vedere con il recupero dell’evasione fiscale e gli immobili fantasma. Siamo tutti d’accordo che l’evasione vada debellata, ed il nostro ordinamento è già dotato degli strumenti allo scopo. Si tratta di renderli efficienti, di perfezionarli e semmai di dotarsi di altri strumenti specifici.

Quanto alla questione, in merito alla quale alcuni si illudono di poter pagare meno tasse, riguardante le “sperequazioni” tra alcuni immobili di antico accatastamento nei centri cittadini, che avrebbero valori imponibili inferiori a quelli di immobili periferici più recenti, consideriamo che il processo costante di riqualificazione edilizia in atto, portandosi dietro la rivalutazione automatica delle rendite, ha di molto ridotto le incongruenze.  L’ordinamento prevede comunque lo strumento della revisione per microzone, già attuato tra l’altro in grandi città come Milano e Roma. Si affini e si attualizzi quello strumento.

E non dimentichiamo che gli effetti della pandemia, ancora in atto, sul mercato immobiliare non si sono ancora visti. Mentre i valori scendono e scenderanno, pensare alla riforma catastale, che darà luogo ad un rilevante incremento del prelievo fiscale sugli immobili, come è negli intenti della Commissione europea, non è segno di saggia politica economica.