Archive for the ‘Assoedilizia informa’ category

Intervista al Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici – RAI NEWS 24 SUI BONUS E SUPERBONUS EDILIZI – 27 ottobre 2021

novembre 3, 2021

SERVIZIO DI RAI NEWS 24 SUI BONUS E SUPERBONUS EDILIZI – Trasmesso il 27 ottobre 2021

 Intervista al Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

CANALE 48 RAI NEWS 24 NOTIZIARIO H 16.30 (Ora: 16:34:23 Min: 3:49) Il superbonus 110% sarà prorogato anche per il 2023, ma non per tutti. Allora vediamo i dettagli con Marco Mirabile.

A partire dal 2022 non tutti potranno accedere al superbonus 110 % la misura che permette la ristrutturazione di immobili ottenendo detrazioni superiori alla spesa per l’efficientamento energetico. La misura sarà prorogata al 31 dicembre 2023, ma sarà una proroga selettiva. Chi sono i grandi esclusi?

A.C.C. Beh, andiamo per differenza. Quelli ammessi sono i condomini e gli IACP; quindi categorie di soggetti che vedono esclusi i proprietari delle case unifamiliari e dei piccoli complessi da 2 a 4 unità funzionalmente e catastalmente autonomi. Il superbonus del 110% continuerà dunque ad esistere anche se in forma diversa da quella che abbiamo conosciuto. Una forma di incentivo che ha dato una spinta alla ripresa economica del paese contribuendo anche ad ammodernare un patrimonio immobiliare di cui la maggior parte è stato realizzato negli anni 60, nel periodo del boom edilizio. In sostanza si tratta di interventi che hanno avuto come oggetto la riqualificazione edilizia e anche l’efficientamento energetico di tutto quel patrimonio che negli anni 50-60 è stato realizzato all’insegna un po’ del risparmio e quindi non presenta una grande qualità edilizia. Questa misura va nel segno appunto di un ammodernamento ed una riqualificazione funzionale ed estetica delle nostre città. Diciamo che in un momento in cui conta molto, come dire, la competizione a livello di immagine questo incentivo serve a rilanciare proprio la competitività e l’attrattività delle nostre città a livello internazionale; quindi direi che si tratta di una misura incentivante di grandissima portata e di grandissimo effetto nel settore dell’edilizia e per l’economia generale del Paese.

Convegno di Saint Vincent, della Fondazione Democrazia Cristiana – Speranze e problemi della transizione ecologica

ottobre 19, 2021

Colombo Clerici relatore all’annuale convegno di Saint Vincent, della Fondazione Democrazia Cristiana (22-23-24 ottobre)
TRANSIZIONE ECOLOGICA, MOLTE SPERANZE, MOLTI PROBLEMI

L’annuale convegno della fondazione “Democrazia Cristiana” di Gianfranco Rotondi con il quotidiano “La Discussione” e il gruppo parlamentare della Camera di Forza Italia si svolgerà a Saint Vincent da venerdì 22 ottobre a domenica 24 ottobre, tema “E’ tempo di transizione.” Per il secondo anno consecutivo la Balena Verde (definizione di Rotondi) si incentrerà sulla transizione ecologica, a conferma dell’attenzione del laicato cattolico su questo tema. Commenta Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, relatore al convegno: “L’Italia è destinata a fornire un sostanziale contributo all’analisi e alla soluzione dei molti problemi che tale passaggio epocale comporta. Basti considerare che, per rispettare gli obiettivi di riduzione dell’uso dei combustibili fossili che l’UE si è data per il 2030 bisognerà in questi anni quadruplicare o quintuplicare la produzione delle energie alternative eolica e solare; e tenere presente, inoltre, l’impatto economico e sociale che la transizione comporterà per alcuni Paesi dell’Unione.”

Il programma. Venerdì 22 ottobre 2021 si parlerà di Ambiente e salute post covid con Antonio Giannone e tavola rotonda su “Carlo Donat Cattin trent’anni dopo” a cui prenderanno parte Vito Bonsignore, Achille Colombo Clerici, Raffaele Fitto, Calogero Mannino, Giorgio Merlo, Giovanni Quaglia, Maria Tripodi descritti da Nicola Affronti, Gerardo Capozza, Paolo Fontana, Luigi Forte, Giuseppe Lavitola, Fabio Migliorati, Francesco Tufarelli. Modera: Franco De Luca.
Sabato 23 ottobre 2021 tavola rotonda su “Quattro liste al 20%, dov’è la nuova DC?” con: Rocco Buttiglione, Fabio Massimo Castaldo, Guido Crosetto, Paola De Micheli, Raffaele Fitto, Emilio Floris, Giuseppe Gargani, Ubaldo Livolsi, Biagio Maimone, Augusto Minzolini, Nello Musumeci, Francesco Verderami, Claudio Vivona. Modera: Angelo Polimeno Bottai. A seguire “Arriva la Balena Verde?” con: Angelo Bonelli, Rocco Buttiglione, don Gianni Fusco, Davide Maraffino, Paolo Prisco, Vincenzo Sanasi D’Arpe, Renato Soru, Michele Zuin. Modera: Stefano Tunis.
Domenica 24 ottobre 2021, dopo la messa, le conclusioni affidate a Paola Balducci, Annamaria Bernini, Giampiero Catone, Lorenzo Cesa, Maria Stella Gelmini, Roberto Occhiuto, Ettore Rosato, Gianfranco Rotondi, Antonio Tajani. Previsto il saluto di Silvio Berlusconi.

RINASCERE CON L’ARTE – “Due giorni” alla Villa Reale di Monza organizzata dal Gruppo Monrif

ottobre 13, 2021

Successo della “due giorni” alla Villa Reale di Monza organizzata dal Gruppo Monrif (Il Giorno, QN Quotidiano Nazionale, La Nazione, Il Resto del Carlino)

RINASCERE CON L’ARTE

Benito Sicchiero

Nella sontuosa vetrina della Villa Reale di Monza si è concluso uno degli eventi più rilevanti della vita culturale del capoluogo brianzolo, e non solo, considerato il coinvolgimento nazionale: una “due giorni” organizzata dal gruppo editoriale Monrif e dai suoi tre quotidiani: Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione. “Dietro le quinte”. Fra cinema, teatro, musica, audiovisivo, turismo si sono confrontati i protagonisti di questa industria vitale per l’economia e la società del Paese nella fase post pandemia. Né poteva mancare la politica perché da essa dipendono le scelte che gli esperti suggeriscono.

Quello che è diventato un vero e proprio laboratorio di idee, accendendo i riflettori sui settori tra i più colpiti dalla crisi e stimolando la loro ripartenza, ha visto in due edifici i simboli della ripresa. La Villa Reale, appunto, e il Padiglione Italia all’Expo di Dubai: diversissimi per epoca, stile, localizzazione ma con il denominatore comune della bellezza e della tecnologia, di allora e di oggi, che uniscono le persone e le culture.

La Reggia, proprio per le sue caratteristiche di grande spazio-eventi e, contemporaneamente, di simbolo dei tesori della provincia italiana, ha colto l’occasione per mostrare i risultati dell’opera di recupero architettonico e rilancio; il Padiglione, illustrato in collegamento in apertura dei lavori, è la vetrina con la quale il nostro Paese si ripresenta a un mondo che ama l’Italia per le sue inestimabili opere d’arte ma non sempre ne conosce le eccellenze scientifiche e tecnologiche. Due esempi tra mille: l’edificio senza pareti e il convertiplano.   

Quattro sono stati i macro temi protagonisti nelle due giornate: il ruolo delle città d’arte e del turismo di prossimità nell’Italia del dopo-coronavirus: analisi e confronto sulle politiche e le strategie che le istituzioni pubbliche e gli operatori hanno elaborato per la ripartenza del settore in sicurezza, la risposta dei turisti e l’assenza degli stranieri; cos’è oggi il teatro dopo la stagione degli spettacoli in streaming, quali tipi di sfide si accinge a cogliere, come conciliare i costi delle produzioni con l’accesso contingentato degli spettatori, quali nuovi fermenti è in grado di offrire in Italia. 

L’audiovisivo, l’altra grande tradizione italiana, un’industria che coinvolge le nostre città, trasformandole in set cinematografici: ovvero come, nonostante l’emergenza sanitaria, siano tornate a crescere le richieste per allestire set nelle strade e nelle piazze. A Milano quelle tra gennaio e luglio del 2021 sono state più numerose di quelle del 2019; i concerti dal vivo tornati la scorsa estate negli spazi all’aperto, tra restrizioni, pubblico ridotto e nuovi modelli organizzativi: le provocazioni e le polemiche di alcuni artisti, gli sforzi degli impresari decisi a far ripartire il settore anche a rischio perdite, cosa si prepara per la stagione invernale. 

Michele Brambilla, Direttore di QN Quotidiano Nazionale e il Resto del Carlino, Sandro Neri, Direttore Il Giorno, Agnese Pini, Direttrice La Nazione, e i giornalisti del Gruppo Monrif hanno stimolato i partecipanti ai tavoli di lavoro e intervistato i protagonisti dei diversi settori, per definire un programma di proposte concrete da presentare alle istituzioni. A conclusione dei lavori Brambilla, ha incontrato alcuni Presidenti di Regione per sottoporre le proposte emerse e confrontarsi sulle possibili iniziative da intraprendere nell’immediato futuro.
Che si presenterà diverso dal pre-Covid, acceleratore di un cambiamento già in atto nella filiera culturale che conta oltre 375.000 operatori. Per il teatro, diffusione in presenza sul territorio, nelle periferie delle città, nei borghi, ovunque su vie e piazze. Lo streaming di Netflix e Amazon Prime ha solo incrementato i già consistenti utili di questi colossi. La cultura, lo spettacolo, il turismo tengono viva ogni società. Ma come sta avvenendo per il turismo, la tremenda esperienza vissuta deve portarci oltre il pre-pandemia.  

Sono intervenuti, in presenza o con videomessaggi (in ordine temporale):

Stefano Bruno Galli (Assessore alla Cultura Regione Lombardia), Fabrizio Sala (Assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Regione Lombardia), Dario Allevi (Sindaco Monza). Davide Rampello (Regista e Curatore Artistico), Roberta Garibaldi (Professore Universitario e Consigliera del Ministro del Turismo per il Turismo Enogastronomico), Achille Lanfranchi (Vicepresidente dell’Associazione Borghi d’Italia). Armando Peres (Vice Presidente del Comitato Turismo dell’OCSE di Parigi e Membro del Comitato Permanente del Turismo presso il MIBACT), Renata Tosi (Sindaco Riccione), Carlotta Del Bianco (Presidente Movimento Life Beyond Tourism – Travel to Dialogue). Giancarlo Bozzo (Direttore Artistico Zelig e Leonardo Manera – Attore). Matteo Forte, Direttore Teatro Lirico di Milano, Federico Bellone (Regista e Produttore), Marco Giorgetti (Direttore Generale Teatro della Toscana), Gianmario Longoni (Fondatore di Show Bees e Direttore del Teatro Arcimboldi di Milano), Stefano Scherini (Co-fondatore e Consigliere Associazione UNITA. Giovanni Bogani, Francesca Cavallin (Attrice e Rappresentante Associazione UNITA), Ivan Cotroneo (Scrittore e Regista), Stefano Scherini (Co-fondatore e Consigliere Associazione UNITA), Giorgio Tacchia (Presidente e CEO di CHILI). Andrea Spinelli, Il Volo, Gaetano Blandini (Direttore Generale SIAE),  Roberto De Luca (Presidente Live Nation Italia),  Enzo Mazza (Presidente FIMI), Luca Montebugnoli (Presidente Vivaticket), Ferdinando Salzano (Fondatore Friends&Partners), Maurizio Salvadori (Presidente Trident Music). I Presidenti delle Regioni Francesco Acquaroli (Marche), Attilio Fontana (Lombardia), Eugenio Giani (Toscana), Donatella Tesei (Umbria), Giovanni Toti (Liguria). 

Foto: da sin. Achille Colombo Clerici, Agnese Pini, Sandro Neri

Auguri di Assoedilizia e di “Amici di Milano” al Sindaco Beppe Sala

ottobre 6, 2021

Colombo Clerici al riconfermato sindaco Beppe Sala

DAL PRESIDENTE DI ASSOEDILIZIA E DI “AMICI DI MILANO” VIVE FELICITAZIONI E L’AUGURIO DI MANTENERE MILANO PROSPERA E INCLUSIVA

Come è nella antica saggezza, l’augurio al sindaco Beppe Sala è molto semplicemente quello di mantenere, dopo il covid, Milano città ricca e prospera, nell’interesse dei milanesi e degli italiani.
La ricchezza ridonda a favore di tutti i cittadini e consente le opere del welfare, di assistenza, di solidarietà: in tal senso  non è antitetica alle ragioni sociali e alle istanze dei più deboli.
Inoltre, nel mondo globalizzato e nella realtà europea, la nostra città avrà sempre più l’obiettivo  di essere la locomotiva italiana.  L’intero Paese ne deve essere consapevole. Di conseguenza il compito principale del sindaco di Milano sarà di carattere politico, oltre che amministrativo, poiché egli dovrà impegnarsi, assieme al Governo nazionale, per affermare in Europa e nel mondo il ruolo della nostra città e al tempo stesso del nostro Paese. Al Sindaco Beppe Sala gli auguri di bene operare nell’interesse della Città e dell’Italia intera.

L’architetto Alessandro Rimini commemorato alla Triennale di Milano

ottobre 4, 2021

Achille Colombo Clerici si unisce all’omaggio all’Architetto Alessandro Rimini
Architetto Alessandro Rimini archistar denegato dal fascismo

La Triennale di Milano ha attribuito un Diploma d’Onore alla memoria di Alessandro Rimini (Palermo, 1898 – Genova, 1976) che è stato consegnato alla figlia Liliana Rimini Lagonigro. Un riconoscimento a uno dei protagonisti dell’architettura italiana della prima metà del Novecento, progettista di importanti edifici. Questa cerimonia segue l’omaggio che la Triennale ha dedicato all’architetto il 27 gennaio 2021, in occasione del Giorno della Memoria.

Il Presidente Stefano Boeri ha affermato: “Torniamo a rendere il giusto tributo a questa firma dell’architettura italiana, progettista di importanti infrastrutture per la cultura, la sanità e il terziario, attraverso la consegna a Liliana Rimini di un diploma alla memoria del padre. Le opere di Rimini sono state portate a termine nonostante i vili attacchi perpetrati dal regime nazifascista in conseguenza dell’attuazione delle leggi razziali. Questo riconoscimento da parte di Triennale è un gesto doveroso verso uno dei protagonisti, purtroppo non abbastanza ricordato, della migliore architettura italiana della prima metà del Novecento”. E Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e di Amici di Milano: “Sono onorato, quale rappresentante dei proprietari immobiliari di Milano e di chi in questa città e la apprezza, di unirmi al riconoscimento all’Architetto Rimini che ha incarnato le due anime della milanesità, l’efficienza e la razionalità da un lato e la bellezza e lo stile dall’altro, diventando uno dei più grandi protagonisti di quella stagione di trasformazione, che ha dato l’impronta al razionalismo architettonico della città.  Alessandro Rimini ha arricchito e abbellito Milano con alcune delle sue più apprezzate opere architettoniche – tra le quali voglio ricordare il “rubanuvole” di Piazza San Babila, il primo grattacielo della città a superare l’antica servitù del Resegone – dimostrando così il suo amore per la nostra città, purtroppo non sempre corrisposto a causa del regime repressivo della sua epoca. Per questi motivi ho voluto ricordarlo nel mio libro “Giovanissima e immensa” (insieme ad altri maestri dell’architettura milanese, quali Lodovico Belgiojoso, Luigi Caccia Dominioni, Gio Ponti, Luigi Mattioni, Vico Magistretti, Giovanni Muzio, Piero Portaluppi, Franco Albini, Vittorio Gregotti) con una intervista alla figlia Lilli Rimini Lagonigro.

Alessandro Rimini è noto per alcune opere come la casa torre Snia Viscosa, primo grattacielo milanese (al tempo definito rubanuvole), per alcuni degli edifici che si affacciano in piazza San Babila, per i cinema Metro Astra, Impero, Colosseo e Massimo – questi ultimi due ancora attivi, come sala cinematografica il primo e come auditorium il secondo. Lavorò per la Sovrintendenza di Trieste e Venezia Giulia, disegnò e diresse i lavori dell’ospedale Cardarelli a Napoli, seguì diversi restauri del patrimonio archeologico in Istria, Aquileia e Grado.
Compiti gravosi e impegni rilevanti che Alessandro Rimini svolse in giovanissima età, prima di diventare uno dei protagonisti delle vicende nazionali. Anzi in quegli anni si allenò alla responsabilità civile dell’architettura, al rispetto della storia e alla volontà di darle voce attraverso la progettazione di monumenti come accadde per progetti non realizzati a Monza, Ancona e Monfalcone. Rimasero solo idee di concorso con disegni evocativi, di inequivocabile qualità artistica, oltre ad essere dettagliate tavole di rappresentazione. Una palestra umana e professionale che lo preparò al mondo del professionismo milanese dove Alessandro Rimini incontrò e collaborò con Ponti, Fornaroli, Soncini, Reggiori e De Min.

FOTO:

Lilli Rimini Lagonigro con Cesare Rimini, Liliana Rimini e Achille Colombo Clerici

La cerimonia

Lilli Rimini con Achille e Giovanna Colombo Clerici

Foto di Gruppo

Il Rubanuvole nello sfondo di corso Matteotti

Incontri elettorali di Assoedilizia – Gianmaria Radice

settembre 30, 2021

In occasione delle prossime elezioni amministrative di Milano 

ACHILLE COLOMBO CLERICI INCONTRA GIANMARIA RADICE CANDIDATO DELLA LISTA RIFORMISTI LAVORIAMO PER MILANO CON SALA AL CONSIGLIO COMUNALE

Il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato il candidato al Consiglio comunale di Milano Gianmaria Radice in occasione delle prossime elezioni amministrative del 3-4 ottobre.   

Nel corso di un amichevole e franco colloquio, sono stati affrontati numerosi temi riguardanti la città, in particolare il rilancio post-pandemia e la casa, sotto i diversi profili, sociale, economico, fiscale,

Colombo Clerici ha sottolineato come ci siano alcuni segnali di ripresa – come dimostra il successo superiore alle aspettative del Salone del mobile e della settimana della moda – ma che ancora ci sia molta strada da fare. La Città abbisogna della collaborazione di tutti gli attori metropolitani, dalle imprese agli artigiani, dai professionisti agli esercenti agli operatori turistici affinché, anche attraverso adeguati incentivi, come capitale economica e finanziaria del Paese, mantenga il ruolo che da sempre le è riconosciuto, di protagonista continentale.  

E’ perciò fondamentale che la futura amministrazione comunale sia in grado di elaborare una strategia che vada ben oltre le scadenze elettorali delineando il ruolo della Grande Milano fino agli anni ’30 ed oltre.

La città deve essere al servizio dei cittadini. In quest’ottica prevale la qualità dell’abitare. Le conseguenze della pandemia nel settore della casa sono lungi dall’essere concluse, come dimostra l’allontanamento verso l’ex hinterland di migliaia di milanesi. Le cause sono numerose e complesse.  Ai prossimi futuri governanti spetta il compito, non facile, di trovare le soluzioni.

“CATASTO, una riforma sbagliata” Articolo su QN Il Giorno del 25 settembre 2021 – di Achille Colombo Clerici

settembre 30, 2021

Secondo la Nadef – acronimo che indica la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza fondamentale nel tracciare la linea di politica economica del Paese per l’anno a venire – l’evasione immobiliare ha superato nel 2018 i sei miliardi di euro. Le ‘voci’ principali sono costituite da Imu e affitto in nero: ma si aggiungono le case-fantasma, o per meglio dire ex fantasma in quanto accertate con rilevamenti aerei, totalmente sconosciute al fisco, circa 1,2 milioni di unità.

Il rapporto Nadef sull’economia immobiliare sommersa stima che l’Imu effettivamente versata è stata di 13,9 miliardi in luogo di 18,8 miliardi, sottraendo quindi a Stato e Comuni 4,869 miliardi, oltre un quarto del gettito nazionale.

Questa tipologia di evasione vede al primo posto la Calabria (46,3%) mentre la regione più virtuosa è l’Emilia Romagna (15%). Certo, incidono fattori locali: l’efficienza della macchina amministrativa e l’emigrazione, che ha trasformato in “seconda casa” l’abitazione principale.  Si aggiungono 266 milioni della Tasi e 695 milioni di Irpef a causa degli affitti in nero, e il presumibile reddito delle case fantasma finora scoperte ma non ancora soggette al fisco. Totale, quindi, oltre 6 miliardi.

Ma la riforma catastale, consistente nella sostituzione dell’attuale criterio di valutazione degli estimi basato sulle rendite aggiornate mediante coefficienti moltiplicatori con il criterio fondato sui valori di mercato per metro quadrato, non ha nulla a che vedere con il recupero dell’evasione fiscale e gli immobili fantasma. Siamo tutti d’accordo che l’evasione vada debellata, ed il nostro ordinamento è già dotato degli strumenti allo scopo. Si tratta di renderli efficienti, di perfezionarli e semmai di dotarsi di altri strumenti specifici.

Quanto alla questione, in merito alla quale alcuni si illudono di poter pagare meno tasse, riguardante le “sperequazioni” tra alcuni immobili di antico accatastamento nei centri cittadini, che avrebbero valori imponibili inferiori a quelli di immobili periferici più recenti, consideriamo che il processo costante di riqualificazione edilizia in atto, portandosi dietro la rivalutazione automatica delle rendite, ha di molto ridotto le incongruenze.  L’ordinamento prevede comunque lo strumento della revisione per microzone, già attuato tra l’altro in grandi città come Milano e Roma. Si affini e si attualizzi quello strumento.

E non dimentichiamo che gli effetti della pandemia, ancora in atto, sul mercato immobiliare non si sono ancora visti. Mentre i valori scendono e scenderanno, pensare alla riforma catastale, che darà luogo ad un rilevante incremento del prelievo fiscale sugli immobili, come è negli intenti della Commissione europea, non è segno di saggia politica economica.

Incontri elettorali Assoedilizia – Roberta Guaineri

settembre 30, 2021

Incontro del presidente di Assoedilizia con la candidata al Consiglio Comunale di Milano Roberta Guaineri della lista Beppe Sala sindaco

POST-COVID, PORTARE MILANO AL CENTRO DELL’EUROPA 

di Vito Luise

“Milano abbisogna di un Sindaco in grado di assicurarle la competitività con le grandi metropoli europee. Perché ciò avvenga è necessario raggiungere un alto grado di attrattività: se una città è attrattiva, è meta preferita dagli investitori esteri che svolgono la doppia funzione di causa ed effetto dei grandi flussi di turisti stranieri. Questi, a loro volta, hanno ormai un ruolo di estrema rilevanza nel progresso della città: non solo attivano un enorme indotto – food, moda, shopping, ospitalità e quant’altro – ma si rendono ambasciatori nei rispettivi Paesi della realtà milanese, producendo nuovi investimenti esteri. Occorre dunque riattivare quanto prima questo processo circolare.  La città mostra segni di ripresa e di forte resilienza, ma siamo ancora molto lontani dal pieno recupero. Sull’andamento della ripresa ho quale termometro la riapertura di tutti quegli alberghi che sono stati e sono ancora chiusi per pandemia”

Così Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia – che conta 8.000 soci fra i quali annovera  molti esponenti delle famiglie che hanno “fatto” la città – e di Amici di Milano; ma  soprattutto personalità di grande cultura e profondo conoscitore della realtà metropolitana, incontrando in rappresentanza di  Assoedilizia, in “spirito di par condicio” e nell’ambito di una serie di incontri con i candidati al Consiglio Comunale in vista della tornata elettorale del prossimo 3-4 ottobre , ROBERTA GUAINERI, Assessore uscente allo sport, candidata al Consiglio Comunale di Milano nella lista BEPPE SALA.

La discussione si è svolta ampiamente su moltissimi temi riguardanti la vita e le problematiche della città: l’attenzione ai quartieri, la sicurezza urbana, gli interventi per il traffico e la mobilità, la qualità dell’aria, i servizi sociali e sanitari, complicati dall’emergenza Covid, la macchina amministrativa comunale, l’organizzazione del lavoro e delle funzioni urbane, anche alla luce della tendenza allo smart working; il commercio di prossimità che versa in crisi profonda; l’edilizia e la casa; la città della cultura, della ricerca e dell’Università, il rapporto con L’Europa.

Incontri elettorali Assoedilizia – Federica Bosco

settembre 29, 2021

Incontro del presidente di Assoedilizia con la candidata al Consiglio Comunale di Milano Federica Bosco  Lista Luca Bernardo

POST-COVID, PORTARE MILANO AL CENTRO DELL’EUROPA 

di Vito Luise

“Milano abbisogna di un Sindaco in grado di assicurarle la competitività con le grandi metropoli europee. Perché ciò avvenga è necessario raggiungere un alto grado di attrattività: se una città è attrattiva, è meta preferita dagli investitori esteri che svolgono la doppia funzione di causa ed effetto dei grandi flussi di turisti stranieri. Questi, a loro volta, hanno ormai un ruolo di estrema rilevanza nel progresso della città: non solo attivano un enorme indotto – food, moda, shopping, ospitalità e quant’altro – ma si rendono ambasciatori nei rispettivi Paesi della realtà milanese, producendo nuovi investimenti esteri. Occorre dunque riattivare quanto prima questo processo circolare.  La città mostra segni di ripresa e di forte resilienza, ma siamo ancora molto lontani dal pieno recupero. Sull’andamento della ripresa ho quale termometro la riapertura di tutti quegli alberghi che sono stati e sono ancora chiusi per pandemia”

Così Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia – che conta 8.000 soci fra i quali annovera  molti esponenti delle famiglie che hanno “fatto” la città – e di Amici di Milano; ma  soprattutto personalità di grande cultura e profondo conoscitore della realtà metropolitana, incontrando in rappresentanza di  Assoedilizia, in “spirito di par condicio” e nell’ambito di una serie di incontri con i candidati al Consiglio Comunale in vista della tornata elettorale del prossimo 3-4 ottobre , FEDERICA BOSCO, autrice del libro RaccontaMi, promosso dalla Consulta dei Presidenti degli Ordini Professionali, candidata al Consiglio Comunale di Milano nella lista Luca Bernardo.

La discussione si è svolta ampiamente su moltissimi temi riguardanti la vita e le problematiche della città: l’attenzione ai quartieri, la sicurezza urbana, gli interventi per il traffico e la mobilità, la qualità dell’aria, i servizi sociali e sanitari, complicati dall’emergenza Covid, la macchina amministrativa comunale, l’organizzazione del lavoro e delle funzioni urbane, anche alla luce della tendenza allo smart working; il commercio di prossimità che versa in crisi profonda; l’edilizia e la casa; la città della cultura, della ricerca e dell’Università, il rapporto con L’Europa.

Incontri elettorali di Assoedilizia – Luca Bernardo

settembre 29, 2021

Incontro del presidente di Assoedilizia con il candidato sindaco di Milano Luca Bernardo  

POST-COVID, PORTARE MILANO AL CENTRO DELL’EUROPA 

di Vito Luise

“Milano abbisogna di un Sindaco in grado di assicurarle la competitività con le grandi metropoli europee. Perché ciò avvenga è necessario raggiungere un alto grado di attrattività: se una città è attrattiva, è meta preferita dagli investitori esteri che svolgono la doppia funzione di causa ed effetto dei grandi flussi di turisti stranieri. Questi, a loro volta, hanno ormai un ruolo di estrema rilevanza nel progresso della città: non solo attivano un enorme indotto – food, moda, shopping, ospitalità e quant’altro – ma si rendono ambasciatori nei rispettivi Paesi della realtà milanese, producendo nuovi investimenti esteri. Occorre dunque riattivare quanto prima questo processo circolare.  La città mostra segni di ripresa e di forte resilienza, ma siamo ancora molto lontani dal pieno recupero. Sull’andamento della ripresa ho quale termometro la riapertura di tutti quegli alberghi che sono stati e sono ancora chiusi per pandemia”

Così Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia – che conta 8.000 associati e annovera tra questi molti appartenenti a  famiglie che hanno “fatto” la città – e di Amici di Milano; ma  soprattutto personalità di grande cultura e profondo conoscitore della realtà metropolitana, incontrando in rappresentanza di  Assoedilizia, in “spirito di par condicio”  in vista della tornata elettorale del prossimo 3 ottobre, il dottor Luca Bernardo,  candidato a sindaco nelle amministrative comunali.

La discussione si è svolta ampiamente su moltissimi temi riguardanti la vita e le problematiche della città: l’attenzione ai quartieri, la sicurezza urbana, gli interventi per il traffico e la mobilità, la qualità dell’aria, i servizi sociali e sanitari, complicati dall’emergenza Covid, la macchina amministrativa comunale, l’organizzazione del lavoro e delle funzioni urbane, anche alla luce della tendenza allo smart working; il commercio di prossimità che versa in crisi profonda; l’edilizia e la casa; la città della cultura, della ricerca e dell’Università, il rapporto con L’Europa.