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Esodo Estivo – Vacanze 2012 – Primo weekend d’agosto – Classifica top ten delle mete per vacanze dei milanesi. – Turismo stazionario rispetto all’anno scorso

agosto 2, 2012

COMUNICATO STAMPA 

PRIMO WEEK-END D’AGOSTO,  12 MILIONI IN AUTOSTRADA, IN FERROVIA, IN AEREO

Escludendo il turismo pendolare, in partenza per le vacanze vere e proprie: 400.000 da Roma,  290.000 da Milano, 175.000 da Torino, 95.000 da Genova, 85.000 da Bologna 

Milano, 3 agosto 2012

L’annunciato maltempo di domenica nel nord-ovest non frena il traffico delle vacanze nel primo week-end di agosto; ma senza problemi particolari, sia sulle autostrade, sia negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie.

Secondo Cescat-Centro Studi Ambiente e Territorio di Assoedilizia e Aiaga-Associazione Italiana Amici Grandi Alberghi si metteranno in viaggio tra venerdì 3 agosto e lunedì 6

– per il solo week end oppure per le vacanze vere e proprie – oltre 12 milioni di italiani.

In partenza per le vacanze vere e proprie (escludendo il turismo pendolare che è più o meno equivalente): da Roma 400 mila turisti; 290 mila da Milano; 175 mila da Torino, 95.000 da Genova, 85.000 da Bologna. 

Commenta il presidente Achille Colombo Clerici:
“Un tempo le ferie erano concomitanti con la chiusura delle fabbriche. La data fatidica era il fine luglio, quando chiudeva la FIAT che si portava dietro la cessazione del lavoro per una miriade di imprese.
Le autostrade verso il Meridione cambiavano fisionomia: si riempivano di utilitarie che partivano cariche sul tetto di pacchi all’andata e pure al ritorno con le damigiane di olio e di vino; le stazioni ferroviarie erano prese d’assalto.   

L’esodo coincide oggi con la chiusura degli uffici. Le nostre città metropolitane e le grandi conurbazioni hanno perso il loro carattere industriale.

Sono divenute città del terziario: professionisti, manager, dirigenti, operatori finanziari e commerciali. E soprattutto i liberi professionisti tendono a ritardare la partenza per mettere a profitto anche le ultime ore di lavoro.

Per le nuove generazioni vacanze, in generale, più brevi, ma più intense.” 

Stazionario il numero delle partenze rispetto al 2012.

Ma da rilevare, soprattutto, l’estensione, alla “europea”, del periodo estivo destinato alle vacanze; che va ormai da giugno a settembre.

Perciò dei complessivi 32 milioni di vacanzieri estivi  oltre il 30% le vacanze vere e proprie (media di 10 giorni) le ha già fatte in giugno e luglio: si tratta di circa 10 milioni di persone. 
– 4 milioni di italiani faranno  le vacanze settembre.

In agosto complessivamente in vacanza 18 milioni di connazionali. 

           *    *    *

I luoghi Top Ten preferiti dai milanesi e dai Lombardi per le vacanze estive,classificati per aree geografico-climatiche.
Tre Lombardi su quattro prediligono le località marine

-1) la Liguria e la Costa Azzurra; 15%
-2) La costa Romagnola e Veneta 14%
-3) La Versilia e la Toscana; 13%
-4) Il Meridione d’Italia e la Grecia 12%
-5) i laghi, le Prealpi, l’Oltrepo’ 8%
-6) la Sardegna e la Sicilia 7%
-7) il Trentino Alto Adige 5%
-8) La Valtellina, la Valchiavenna, l’Engadina; 4%
-9) La valle d’Aosta ed il Vallese; 4%
-10) Umbria, Marche, Lazio; 3%
 -Altro: 15% ………..

     *     *     * 

I viaggi (in ordine decrescente di interesse):
Spagna, Europa del Nord e continentale, Francia,Turchia, Inghilterra ed Irlanda, Nord America, Sud Est Asiatico, Sud America.

Casa sicura – Suggerimenti di Assoedilizia per la sicurezza nel periodo delle vacanze estive

agosto 1, 2012

VACANZE 2012: VADEMECUM PER LA CASA IN SICUREZZA E PER LA PROTEZIONE DEGLI ANZIANI SOLI

Milano

– Alla vigilia delle vacanze estive con milioni di case incustodite in città, Assoedilizia rinnova i propri suggerimenti per limitare al massimo ogni sorpresa e danno conseguenti all’abbandono disattento ed imprudente della casa.

E, con il pensiero rivolto agli anziani che le vacanze proprio non le fanno e che restano ancora più soli in condominii semideserti, indica alcuni elementari regole di comportamento di prudenza.

 www.assoedilizia.mi.it
www.assoedilizia.wordpress.com

 AVVERTENZE GENERALI

1 – Lasciare al custode (se la casa è munita di portineria) il numero di telefono dove si è reperibili in caso di emergenza.

Assoedilizia da anni ha istituito corsi di formazione dei custodi di palazzi; istruendo, ad oggi, circa 10 mila addetti.

Se lo stabile è privo dell’utile servizio di portineria, lasciare il proprio numero di telefono, e magari una copia delle chiavi di casa a persona di fiducia (il vicino che non fa le vacanze, ma anche il panettiere, il barista che rimangono in città).

Utile pure un messaggio, sempre con il numero di telefonino, sulla propria segreteria telefonica.

2 – Mettere al sicuro oggetti di valore, riprodurre e conservare con sé documenti personali, delle automobili o motoveicoli e delle proprietà, nonché le polizze di assicurazioni.

– eseguire un controllo sull’efficace funzionamento dell’antifurto;

Per attenuare, invece, le conseguenze di un furto sarebbe opportuno:

–  redigere inventario di tutti gli oggetti di valore posseduti;
–  stipulare idonea polizza assicurativa;
–  fare subito la denuncia dettagliata dell’evento subìto, allegando documentazione e foto di tutto quanto sottratto; per poter recuperare i propri beni è indispensabile presentare una copia della denuncia di sottrazione ed essere in grado di descrivere dettagliatamente il materiale prima di procedere al riconoscimento.

3 – C’è chi incolla un bigliettino sulla porta di casa per informare dove è reperibile, dimostrando senso civico, ma anche un po’ di leggerezza: è come dire che l’appartamento è vuoto; i ladri si accomodino.

Evitare che si accumuli posta nella cassetta delle lettere accordandosi con il postino affinché la trattenga o facendola ritirare da un parente od amico.

4 –  GAS METANO –
E’ opportuno chiudere bene i rubinetti di afflusso del gas di tutti gli apparecchi, compresi gli scaldabagni e le caldaiette; e, per maggiore sicurezza, chiudere anche il contatore. Se questo è collocato in locale diverso dall’abitazione, ed è di difficile accesso (ad esempio, la porta è chiusa a chiave), tenere presente che c’è sempre un rubinetto sul condotto principale di afflusso del gas nell’abitazione, e operare su quello.

– Se si avverte un forte odore di gas provenire da un alloggio, non suonare alla porta, telefonare o usare il citofono (eventuali scintille delle apparecchiature elettriche potrebbero innescare la miscela esplosiva), ma bussare e chiamare a voce nell’eventualità che in casa ci sia qualcuno.

– Se il pericoloso combustibile si è diffuso nella tromba delle scale, aprire le finestre per “depurare” l’atmosfera satura, quindi chiamare i vigili del fuoco. Questi possono entrare nell’abitazione, arrecando il minor danno possibile alla porta o alle finestre, risolvere il problema, e, dopo essere usciti, devono bloccare l’apertura in maniera tale che l’alloggio non sia accessibile ai malintenzionati.

Se questo non è possibile, il caposquadra ha l’obbligo di avvertire la pubblica sicurezza. 

5 – ELETTRICITA’ – Il discorso è più complesso. Si può togliere la corrente dalla rete domestica agendo sul salvavita o sul contatore: ma in questa maniera si manda in rovina il contenuto del frigorifero e, se c’è un impianto di allarme, esso comincia a suonare.

Provvedere comunque a togliere dalle prese elettriche a muro le spine di elettrodomestici, lampade, televisore, computer ecc. 

6 – Ricordarsi di togliere dalla presa anche il cavo dell’antenna tv. In caso di temporale può succedere che un fulmine sia attirato dall’antenna e che si scarichi all’interno dell’appartamento, danneggiando irrimediabilmente tutti gli apparecchi collegati e provocando, talvolta, un incendio. 

7 – ACQUA – Chiudere tutti i rubinetti della cucina e dei sanitari e il rubinetto centrale di adduzione del liquido. Ricordarsi che i vigili del fuoco possono intervenire in assenza dell’occupante dell’alloggio – con le inevitabili conseguenze – anche in caso di allagamento. 

8 – FURTI  – Provvedere ad una efficace “difesa passiva” garantita da porta blindata, inferriate per le finestre accessibili anche dal tetto (mansarde, solai), “fermi” alle tapparelle le quali devono essere di materiale antisfondamento.

9 – Opportuno dotarsi di impianto di allarme, realizzato da un tecnico.
Se l’assenza è di pochi giorni, un altro deterrente è costituito dal lasciare accesa una luce oppure la radio. 

10 – Chi avesse una cassaforte in casa sarebbe opportuno che trasferisse in banca il suo contenuto; lasciandone nel contempo spalancato il portello, ad evitare scassi inutili.

11  – ANZIANI SOLI IN CASA – 

Nel caso di stabile privo di portineria, non aprire mai a chi citofona se non si tratta di persona conosciuta (naturalmente il portone d’ingresso deve essere sempre chiuso, lo impone il regolamento condominiale).

Stessa precauzione se uno sconosciuto si presenta alla porta: non aprire mai, anche se fa riferimento a vostri congiunti.
Se insiste, chiamare subito le forze dell’ordine.

12 – Diffidare anche se lo sconosciuto si presenta  munito di tesserino di riconoscimento (dell’azienda del gas, della luce ecc.): il tesserino può essere falso.
Non son mancati casi di gente che si presenta in divisa.
Se lo sconosciuto insiste adducendo motivi di emergenza (controllo per una fuga di gas, ad esempio), telefonare all’azienda per controllare se è vero; oppure chiamare un vicino/a.

13 – Se si decide di far entrare in casa lo o gli sconosciuti, sempre e solo con l’assistenza di un vicino/a, controllarne a vista gli spostamenti. Se sono più di uno,  evitare che si separino: succede infatti che mentre uno intrattiene l’anziano, il complice passi rapidamente in rassegna le stanze arraffando quanto capita.

14 – Tenere ben presente che nessun rappresentante di ente fornitore può chiedere denaro per qualsiasi motivo: eventuali addebiti verranno fatturati in bolletta.

15 – Si sa che l’anziano solo spesso accoglie con piacere ogni novità che allevi la monotonia della giornata: evitare comunque sempre di far entrare in casa venditori ambulanti, arrotini ed impagliasedie, sedicenti rappresentanti ed esponenti di comunità religiose, presunti benefattori alla ricerca di fondi per qualche opera buona: i beneficati sarebbero solo loro. 

 www.assoedilizia.com

 

Mediazione – Attivo un Organismo di Assoedilizia presso la sede di Milano. Controversie riguardanti la Proprietà Immobiliare

luglio 3, 2012

Assoedilizia comunicazione

Assoedilizia comunica che da qualche tempo è in funzione un proprio organismo di mediazione, operante presso gli uffici della sede di  Milano in via Meravigli 3.
L’organismo di Mediazione è inscritto al n. 846 nel Registro istituto dal Ministero della Giustizia per i soggetti autorizzati alla conciliazione di controversie riferite a immobili, condominio, locazioni e rapporto di proprietà aperto a tutti i proprietari, associati e non, del territorio nazionale.

La mediazione, per le controversie che riguardano il condominio e la locazione, è obbligatoria per legge ed ha lo scopo di trovare rapidamente ed economicamente un accordo tra le parti.

La competenza dei nostri mediatori, tutti professionisti di Assoedilizia, con una notevole specifica esperienza nel settore casa, condominio e locazione finora ha favorito al massimo le possibilità di successo della composizione amichevole delle vertenze; e accompagna le parti a un possibile accordo.

Per avviare una mediazione è sufficiente presentare una domanda, reperibile sul sito www.assoedilizia.mi.it insieme al regolamento dell’Organismo e all’elenco dei mediatori.

Il resto lo farà il nostro Organismo di Mediazione che convocherà le parti per un primo incontro con il mediatore entro due settimane.

L’intera mediazione non potrà avere una durata superiore ai quattro mesi, dopodiché sarà possibile far riferimento all’autorità giudiziaria per i casi nei quali non sia stato raggiunto un accordo fra le parti.

I costi della mediazione sono esposti nella tabella allegata al regolamento e sono quelli minimi adottati dagli enti pubblici.

Al costo di 40€ più Iva per la presentazione della domanda si aggiunge, nel caso in cui la mediazione venga svolta, un corrispettivo determinato in base al valore della controversia (65€ per controversie che hanno un valore fino a 1.000 euro,  130€ per un valore fino a 5.000€, 240€ per un valore fino a 10.000€, 360€ fino a 25.000€ e così via secondo quanto indicato).

L’organismo di Mediazione si può avvalere dell’apporto tecnico di decine di esperti e si aggiunge ai tradizionali servizi offerti in ogni settore che riguardi la casa.

Li ricordiamo: legale, sindacale, fiscale, assicurativo, catastale; tecnico edilizio, urbanistico, patrimoniale e di diritto societario; norme di sicurezza, impianti elettrici e termici – riscaldamento, di allarme e antintrusione, rumori e vibrazioni; fino alle consulenze riguardanti i collaboratori domestici, autisti, giardinieri, portieri di stabili oltre alla gestione delle loro paghe e contributi.

Contatti:
Segreteria dell’Organismo di Mediazione

Via Meravigli 3 – 20123 Milano (fermata MM Cordusio)

Sito: www.assoedilizia.mi.it

Mail: mediazione@assoedilizia.mi.it

 Telefono: 02/88559.1 (centralino)
oppure     02/88559.219 (diretto)

IMU, aliquote differenziate – Immobili locati aliquote inferiori rispetto ai non locati, in uso diretto – Incostituzionalità – Lettera Assoedilizia al Sindaco Milano

maggio 31, 2012

Lettera al Sindaco Pisapia del Presidente di Assoedilizia

COLOMBO CLERICI: OMBRE DI INCOSTITUZIONALITA’ SULL’IMU Il Comune dovrebbe differenziare le aliquote Imu distinguendo  gli immobili locati da quelli non locati e ridurre l’aliquota per i primi.
Un problema generale che si pone per tutti i Comuni d’Italia.

Milano

Il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha inviato una lettera al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia nella quale si prefigura una situazione di incostituzionalità nell’applicazione dell’IMU con aliquote uguali sia per gli immobili in uso diretto dei proprietari, sia per gli immobili dati in locazione.

Infatti i primi godono di un più favorevole trattamento fiscale a differenza dei secondi.

Questo il testo della lettera: “Signor Sindaco, desidero sottoporre alla Sua attenzione una questione, attinente alla determinazione delle aliquote IMU, che può assumere rilevanza di natura costituzionale. Riteniamo infatti che il Comune, nel modulare le diverse aliquote dell’IMU debba evitare di fissare una medesima aliquota per gli immobili in locazione e per gli immobili in uso diretto del proprietario. L’IMU, infatti, per questi ultimi, a differenza dell’ICI, assorbe l’Irpef e le relative addizionali regionali e comunali, dovute in relazione ai redditi fondiari afferenti i beni non locati; ai sensi dell’art. 8 del Decreto Legislativo 14 marzo 2011, n. 23. Quindi prevedere la medesima aliquota per gli immobili non locati (che, ripetiamo, pagano solo l’MU)  e per quelli locati (per i quali il proprietario contribuente paga l’IMU e l’ Irpef nonché le relative addizionali) rischia di introdurre una seria disparità di trattamento, oltre ogni ragionevolezza, tra le due tassazioni. Tant’è che il medesimo decreto legislativo istitutivo del federalismo fiscale municipale e dell’Imu mentre eleva le aliquote-base rispetto a quelle dell’Ici, proprio ad evitare quell’effetto distorto, prevede un’aliquota base dimezzata per l’Imu degli immobili locati.
In altri termini la legge istitutiva dell’Imu prevede che il prelievo derivante da questa imposta sia maggiore rispetto a quello dell’Ici, ma parallelamente assorba altre imposte; laddove ciò non avviene quella legge prevede il dimezzamento delle aliquote.
Questa è la logica dell’Imu.
 Lo stesso testo originario (circolante prima della seduta del Consiglio dei Ministri che lo modificò nell’attuale norma dell’art. 13 del decreto salva-Italia) che evidentemente era frutto di un lungo e ponderato lavoro preparatorio, prevedeva per gli  immobili locati  l’aliquota base del 4 per mille e non quella vigente del 7,6 per mille.
Si ritiene pertanto che il Comune di Milano abbia a determinare aliquote differenziate – stabilendo una aliquota per gli immobili locati congruamente ridotta, rispetto a quella degli immobili non locati, in rapporto all’entità del vantaggio di cui questi ultimi beneficiano – onde   far venire meno la irragionevole disparità di trattamento fiscale, che potrebbe sostanziare una illegittimità costituzionale foriera di vasto contenzioso.

 

Primo Maggio – Graffiti Selvaggi – Cortei a Milano APPELLO ASSOEDILIZIA

aprile 30, 2012

Appello del Presidente di Assoedilizia ai cittadini partecipanti

CORTEI DEL I° MAGGIO: ISOLATE GLI IMBRATTATORI.

La Crisi economica insegni a tutti ad essere più rispettosi ed a far maggiormente rispettare la propria città, che è un bene comune.

L’ associazione dei proprietari immobiliari chiede inoltre che siano vietate alle manifestazioni le bombolette spray, vernici, e sostanze imbrattanti.

Milano – 30 aprile 2012

La manifestazione e i cortei del l° Maggio non siano l’occasione per lo sfogo di facinorosi e di vandali estranei al loro spirito.

Il presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici invita i cittadini che il l° maggio parteciperanno alle manifestazioni pubbliche per la ricorrenza della Festa del Lavoro a non permettere che, nel corso delle stesse, ci siano persone che, con azioni di inciviltà, offendano la loro città, imbrattandone i muri e gli arredi con notevole danno, sia per il decoro urbano, sia economico per la ripulitura.

“Il giudizio negativo e di riprovazione di coloro che sfilano legittimamente – afferma Colombo Clerici– è fondamentale per isolare i vandali.

Cittadini, fate sentire che disapprovate fortemente l’operato di chi usa  bombolette spray, vernici e altri materiali imbrattanti contro la città.

Fate sentire che vi sta a cuore Milano, patrimonio di tutti e di ciascuno di noi. 
Anche l’ offesa alla sua immagine è un danno per la comunità”.

All’appello Assoedilizia aggiunge la richiesta – ripetuta da anni – che sia vietato detenere, partecipando ai  cortei ed alle manifestazioni, bombolette spray, vernici ed altri materiali imbrattanti, così come avviene per altri strumenti atti ad offendere.

 

Fisco Immobili – Attacco frontale alla proprietà edilizia – Abbattimento della deduzione forfetaria dai canoni locativi. Una iniquità, pari ad un’altra IMU – Assoedilizia

aprile 10, 2012

Attacco frontale alla proprietà edilizia.
Una progressione della precedente manovra fiscale.
Un’altra IMU si abbatte sui canoni di locazione.
La riduzione della deduzione forfetaria è assolutamente iniqua.
Essa non è un’agevolazione fiscale, ma corrisponde al riconoscimento di un costo di produzione del reddito.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici: 

“Siamo di fronte ad un attacco frontale alla proprietà edilizia.

Se il Presidente del Consiglio dei ministri, dicendo qualche giorno addietro che non vi sarebbero state nuove manovre intendeva dire che coloro che ad oggi non son stati ancora colpiti dai rincari fiscali possono star tranquilli, perché continueranno ad esser ancor più tartassati i contribuenti già colpiti, aveva perfettamente ragione!

Oggi si è appreso che viene sostanzialmente abbattuta la deduzione forfetaria del 15% (riducendola al 5%) dai canoni di locazione,  per spese manutentive e di amministrazione e gestione degli immobili.

Altro che nuova manovra: per i proprietari immobiliari, sui redditi da locazione degli immobili soggetti ad Ire-Irpef ciò significa una progressione della vecchia manovra del Salva Italia, con un ulteriore carico pari ad un’altra Imu.

La deduzione forfetaria del 15%  dai canoni di locazione per spese manutentive e di gestione degli immobili, non è un’agevolazione fiscale, ma riconosce un costo di produzione del reddito.

Infatti si può parlare di agevolazioni allorché si tratti di un reddito pienamente acquisito soggetto a trattamento fiscale privilegiato in ragione di determinate politiche perseguite dal Governo.

Quando viceversa si tratti di misure riduttive dell’ imponibile in funzione del riconoscimento di un costo afferente la produzione del reddito stesso (come avviene nel caso di specie) non si può parlare di agevolazioni, ma si deve ritenere che si tratti di una componente passiva nel patrimonio del contribuente: insomma il reddito imponibile non può essere il ricavo tout court, ma dev’essere il ricavo, deduzione fatta dei costi.

Non diversamente sarebbe se il contribuente potesse addebitare, in un ideale bilancio, i costi stessi di produzione del reddito.

Non dimentichiamo che la deduzione forfetaria è prevista per le persone fisiche che appunto non presentano bilanci.

Per le società immobiliari, viceversa, in quanto soggette a bilancio, tale deduzione è stata sostituita da un sistema di contabilizzazione dei costi e degli oneri.

L’abbattimento di tale deduzione ai fini Irpef è quindi assolutamente iniqua e varrà a dare il colpo di grazia a tutti quei contratti di locazione che non potranno ricondursi all’applicazione del regime della cedolare secca.”

 

IMU – Sindaco Milano Pisapia, Colombo Clerici concorda: Prelievo elevatissimo, incostituzionale e foriero di effetti deleteri: a rischio l’equilibrio della locazione in Italia

aprile 5, 2012

Assoedilizia concorda con il Sindaco di Milano nel riconoscere all’Imu, quale risulta dall’impostazione data dal Governo, gravi effetti distorsivi.

Prelievo elevatissimo, incostituzionale e foriero di effetti deleteri: a rischio l’equilibrio della locazione in Italia.

Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici:

“L’obbligo per i Comuni di trasferire allo Stato la metà del gettito ricavabile teoricamente dall’applicazione della aliquota-base del 7,6 per mille, li costringe a praticare un prelievo elevatissimo a carico dei contribuenti, per ottenere le entrate necessarie a far quadrare i bilanci comunali.

Questo sistema rischia di prospettarsi come incostituzionale poiché, peraltro, impedirebbe ai Comuni di avere quella autonomia finanziaria che è prevista dall’art. 119 della Costituzione, e che permetterebbe ai singoli enti locali, attraverso imposte proprie, di perseguire, mediante la modulazione delle aliquote, particolari e specifiche politiche a sostegno di situazioni, attività e funzioni meritevoli di tutela: quali ad esempio la locazione privata di immobili.

Nella bozza di decreto governativo circolante prima del 5 dicembre 2011 era contenuta una norma che, in linea con la legge istitutiva dell’Imu (Federalismo Fiscale Municipale), prevedeva la riduzione dell’aliquota dell’ Imu sperimentale al 4 per mille, per tutti gli immobili locati.
Con quale logica è sparita nel testo del “Salva Italia”?” 

 

Gas Metano Sicurezza – Esplosione di Vigonovo (Venezia) – Dichiarazione di Achille Colombo Clerici Assoedilizia

aprile 3, 2012

GAS METANO NELLE CASE, UN PERICOLO COSTANTE

Sull’esplosione nel Veneziano presa di posizione di Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia

Venezia 3 aprile 2012

“Siamo al punto di veder affidata la nostra vita alla salute mentale del vicino di casa. Una realtà da Paese arretrato”. Questa la reazione di Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia che rappresenta i proprietari immobiliari, alla notizia dell’ennesima esplosione di gas metano – questa volta in un edificio di Vigonovo  (Venezia) – preparata da un montenegrino che sembra intendesse causare una strage.

“In altri Paesi civili la distribuzione del gas metano nelle  abitazioni è ridotta al minimo oppure non c’è affatto” prosegue Colombo Clerici. “In Italia invece quello del metano nelle case è il sistema. Esistono milioni di punti di utilizzo – cucine, scaldabagni, caloriferi – alimentati da un materiale esplodente (usato nelle abitazioni in deroga alle rigide disposizioni di sicurezza che fanno divieto ai cittadini di detenere in casa materiale esplodente o infiammabile) il metano appunto, liberamente maneggiato anche da persone con problemi psichici oppure semplicemente distratte.
Senza considerare i fatti accidentali”.

“E’ indispensabile che gli enti erogatori controllino gli impianti anche all’interno delle case e si garantiscano sull’affidabilità dell’utente e che gli impianti stessi siano a prova di manomissioni.
Per condurre un’auto, per maneggiare un’arma occorrono speciali permessi che contemplano l’integrità psicofisica dell’utilizzatore.  Ma l’uso corretto e moderno del metano – conclude – dovrebbe comunque essere quello di alimentare centrali che lo trasformino in energia elettrica da distribuire nelle case: energia certamente più sicura e più ecologica.
Se non si farà questo passaggio di civiltà continueremo ad assistere ricorrentemente a disastri accidentali o dolosi di questa natura.”

Fisco immobili – Convegno Assoedilizia – 28 Marzo 2012 “La casa paga il costo della crisi economica”

marzo 27, 2012

Convegno di esperti mercoledì 28 marzo ore 9,30 in Assoedilizia, via Meravigli 3, Milano

TUTTI GLI ASPETTI DEGLI ESBORSI IMU, ADDIZIONALE E MISURE ENERGETICHE  

Milano, 27 marzo 2012

Imu, riforma catastale  e termoregolazione degli impianti e contabilizzazione autonoma del calore nei condomini costituiscono altrettante stangate sui proprietari di casa chiamati a pagare il costo della crisi economica.

Per l’IMU si prevedono aumenti – rispetto alla vecchia ICI – dal 144  al 240% con punte di oltre il 300%; mentre a partire dal primo agosto le famiglie lombarde dovranno sostenere una spesa media di 1.500 euro per mettersi in regola con le normative energetiche. 

Un gruppo di esperti ne illustra ogni aspetto al convegno organizzato da Assoedilizia mercoledì 28 marzo, ore 9,30, via Meravigli 3 (primo piano).

I temi trattati: La nuova IMU sperimentale e anticipata – I caratteri che differenziano l’IMU dall’ICI – Profili di Costituzionalità dell’IMU – L’IMU e le Dimore Storiche – La riforma catastale – I provvedimenti regionali sulla termoregolazione e la contabilizzazione del calore.

Intervengono: rag.Sergio Brembati – notaio Angelo Busani – prof. Marilisa D’Amico – avv.Bruna Gabardi Vanoli – geom.Franco Guazzone  – ing. Camillo Paveri Fontana  – dott.Antonio Piccolo  – avv.Cesare Rosselli – avv.Luca Stendardi

 Modera il giornalista del Sole 24 Ore dott. Saverio Fossati  

Segreteria organizzativa – dott. Nicoletta Enrico
tel. 02-885591
email info@assoedilizia.mi.it

Ufficio stampa – giorn. Benito Sicchiero tel. 348-7118649
email ediemmesas@fastwebnet.it

 
Achille Colombo Clerici

Termoregolazione riscaldamento – Contabilizzazione calore – Delib. Regione Lombardia, Impugnazione Assoedilizia e Federlombarda Edilizia – Richiesta PROROGA TERMINI

febbraio 24, 2012

A s s o e d i l i z i a
Federlombarda Edilizia

Impugnativa di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia. In ogni caso si ritiene opportuna e si richiede una proroga dei termini.

STANGATA STRAORDINARIA SUI PROPRIETARI DI CASA Non basta la patrimoniale introdotta dal Governo nel dicembre scorso.

LA REGIONE IMPONE LA TERMOREGOLAZIONE DEL CALORE NEI CONDOMINII

Oltre a Imu anticipata e aggravata, riforma catastale, addizionale Irpef, tasse di scopo, e quant’altro imposto dal Governo con la legge Salva Italia, ci si mette anche la Regione Lombardia, in preda a un vero e proprio parossismo normativo, a ficcare le mani nelle tasche dei cittadini.  

Dall’ 1 agosto 2012, infatti, scatta l’obbligo della termoregolazione degli ambienti e di contabilizzazione autonoma del calore nei condomini di tutto il territorio regionale, anche per gli impianti esistenti.

Ad essere colpiti saranno dapprima gli impianti di maggior potenza, via via tutti gli altri.

Questo provvedimento rientrerebbe fra le misure antismog annunciate dal presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e dall’assessore all’Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi.

 L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre gli sprechi nel riscaldamento domestico soprattutto nei grandi centri abitati.
In realtà – come ha ammesso lo stesso Raimondi – “puntiamo a cambiare radicalmente il modo in cui le famiglie riscaldano le proprie case, con un notevole risparmio per ciascuna famiglia”.

“Altro che risparmio! – accusano, esasperate, Assoedilizia, la Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia, tutte le Associazioni provinciali dei proprietari di casa: si stanno generando nuovi incarichi per tecnici, costruttori, installatori a spese delle famiglie.

Peccato che le famiglie non abbiano più da dare.

Si tratta di installare con notevoli spese, totalmente a carico dei proprietari condomini, sistemi costosi  attraverso lunghi e complessi lavori in un momento di crisi pesante per l’intero comparto immobiliare.

La Regione, con insolita solerzia, ha emanato la normativa che va al di là, sia delle leggi nazionali, sia delle normative europee”.

Assoedilizia e Federlombarda edilizia hanno deciso di impugnare la relativa delibera regionale.

Conclude il presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda Achille Colombo Clerici “La nostra regione non si è ancora resa conto che costose politiche di innovazione nelle case delle famiglie si possono concepire e realizzare in condizioni sociali di benessere e non in piena crisi economica e che propiziare lavori per le imprese è lodevole purché non vada a scapito dell’economia delle famiglie stesse.

Di questi tempi il costo individuale derivante dagli orientamenti e dalle normative varate dalla Regione Lombardia (all’avanguardia in Italia) a proposito degli interventi energetici sugli edifici, è assolutamente insostenibile dalle famiglie, già colpite da una infinita serie di aumenti di spese e costi, nonché da una progressiva riduzione dei redditi.

La nostra Organizzazione raccoglie la preoccupazione, ormai assillante e dilagante, che si va creando attorno al problema degli interventi energetici sugli edifici imposti dai vari provvedimenti della Regione Lombardia, sulla termoregolazione e contabilizzazione del riscaldamento.

La nostra odierna azione giudiziaria non è che il primo passo di una iniziativa complessa che ci vedrà in posizione riflessiva sulla “gioiosa manovra” attrezzata, in questa materia, dalla nostra amata Regione.”

Il Presidente Achille Colombo Clerici con il Presidente della Regione Roberto Formigoni