Archive for the ‘Ente Case Genovesato del Levante’ category

Giardini storici nel Genovesato del Levante – Adsi Chiavari Liguria, Conferenza a Palazzo Ravaschieri – IEA informa – Parco dei Merelli

settembre 19, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio cui aderisce ADSI Liguria

I GIARDINI DEGLI “AMERICANI” DI FRANCESCA MAZZINO

ADSI-Associazione Dimore Storiche Italiane sezione Liguria aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2017 “Cultura e Natura” con la conferenza di Francesca Mazzino, coordinatore del Corso di laurea magistrale interateneo progettazione delle aree verdi e del paesaggio, Scuola Politecnica Università di Genova “I giardini degli “americani” a Chiavari. Il verde nelle ville private tra ‘800 e ‘900”. La conferenza si tiene domenica 24 settembre 2017 ore 17 a Palazzo Ravaschieri 19, Chiavari.
Assoedilizia di Milano, in persona del presidente Achille Colombo Clerici, aderisce all’iniziativa.

Francesca Mazzino presiede la Consulta del Verde del Comune di Genova. E’ stata presidente dei Corsi di studio in Architettura del paesaggio dell’Università di Genova, membro dello Steering Commiteee di ECLAS-European Council of Landscape Architecture Schools e del comitato di redazione della rivista Architettura del paesaggio.

E’ stata titolare di svariati corsi e laboratori presso la Facoltà di Architettura di Genova,  e curatore della rubrica Didattica per la rivista Architettura del paesaggio. Svolge ed ha svolto attività scientifica e di consulenza per enti pubblici; è responsabile scientifico dello studio “Atlante dei giardini storici della Liguria”, Regione Liguria. Nel 2010 è stata responsabile scientifico sui temi riguardanti il paesaggio per lo “Studio preliminare per la redazione del Piano del Verde di Genova”.
Ha partecipato a svariati progetti PRIN/ MIUR. Autore di 100 pubblicazioni in volumi, riviste, atti di convegni riguardanti le metodologie di analisi del paesaggio, la riqualificazione dei paesaggi culturali, la conservazione e il restauro dei paesaggi e giardini storici.

Foto:
Achille Colombo Clerici nel “Parco dei Merelli” a San Michele di Pagana, nel Tigullio. Chiavari sullo sfondo

Annunci

COLOR Y VIDA: 20 ARTISTI PER FRIDA KAHLO Mostra a Genova – Silvia Bottaro – Associazione R. Aiolfi, Fondazione Casa America e Centro in Europa

gennaio 14, 2015

Istituto Europa Asia IEA
Europe Asia Institute
e
” Case del Genovesato del Levante”

Dal 16 gennaio la mostra organizzata a Genova dall’ Associazione R. Aiolfi, Fondazione Casa America e Centro in Europa

COLOR Y VIDA: 20 ARTISTI PER FRIDA KAHLO

Genova ospita a Palazzo Ducale, fino all’8 febbraio 2015, proveniente da Roma, la mostra dedicata a Frida Kahlo (1907-1954) e Diego Rivera.

Silvia Bottaro, critico d’arte e perito nonchè presidente dell’Associazione “R. Aiolfi” di Savona, ha ideato una mostra di artisti contemporanei che con la loro ricerca rendano omaggio all’artista Frida Kahlo, alla sua storia di donna e di icona del riscatto femminile nel sec. XX.

Tale progetto è stato accolto da Fondazione Casa America (presidente on.le Roberto Speciale) ed è sfociato nell’esposizione “Color Y Vida: 20 artisti per Frida Kahlo” che viene inaugurata a Genova il 16 Gennaio 2015, ore 17 presso il Loggiato di Palazzo San Giorgio, via della Mercanzia 2.

Presentano Roberto Speciale e Sonia Pedalino, vicepresidente dell’Associazione R. Aiolfi. Intervengono Luigi Merlo, presidente dell’autorità portuale di Genova e Maria Teresa Ceron Velez, addetta culturale dell’Ambasciata del Messico in Italia.

Gli artisti: Amoretti Maria Paola, Aresca Dino, Cavalleri Sandra, Corti Anna, Drago Maria Giulia, Fucilli Silvia, Giannotti Roberto, Giovagnoli Luisa, Giusto Carlo, Gorgone Bruno, Gotelli Rossana, Guenther Quezada Fabiola, Iacomucci Carlo, Massa Caterina, Montanari Maria Luisa, Patrone Vittorio, Plaka Ylli, Sosio Cristina, Tedeschi Nani, Trielli Giuseppe.

La Mostra è curata da Sonia Pedalino con la collaborazione di Silvia Bottaro e dell’on. le Roberto Speciale, Presidente di Fondazione Casa America.

E’ organizzata dall’Associazione “R. Aiolfi” Savona, Fondazione Casa America e Centro In Europa Genova; è patrocinata dall’ Ambasciata Messicana in Italia, Regione Liguria, Comuni di Genova, Savona, Millesimo, e dalla Consulta Provinciale Femminile di Savona.

Resterà aperta fino al 21 febbraio 2015, orario: da lunedì a venerdì ore 10-18, sabato ore 10,30 – 12,30. Catalogo editore De Ferrari, Genova.

Successive sedi di presentazione della Mostra:
– 9 marzo 2015: Sala Esposizioni dell’Atrio del Comune di Savona, apertura fino al 13 marzo 2015
– 19 marzo 2015: Sala Consiliare del Comune di Millesimo (SV), apertura fino al 24 marzo 2015
– 1 maggio 2015: Castello di Rapallo (GE), apertura fino al 17 maggio 2015.

Informazioni: Associazione “R. Aiolfi” no profit, Savona mobile: 3356762773, email ass.aiolfi@libero.it  ; Casa America, Via dei Giustiniani, 12/4 Genova, tel. 010 2091270; info@casamerica.it.

La mostra propone lavori diversi per tecniche e materiali (ceramica) e si allarga a due artisti stranieri (Y. Plaka albanese e F. Guenther Quezada messicana) in una riflessione fatta di colori, forme, emozioni creative per dire quale forza ancor oggi possano esprimere le opere della Kahlo lette, anche, nel contesto contemporaneo e quanto sia inalienabile il conoscere la storia anche popolare (il folclore) del tessuto civile in cui si è nati e in cui si vive.

Renderle omaggio non è stato facile senza cadere nel banale, perché la Kahlo è tutt’altro che convenzionale, ma le opere presenti riflettono molto sulla sua vicenda umana, sulla drammaticità del tempo in cui ha vissuto (due guerre mondiali, da Hitler a Stalin, all’olocausto nucleare di Hiroshima), per arricchire il fruitore mettendo in luce, ancor meglio, le emozioni universali che le opere della pittrice messicana  racchiudono.

Da ricordare infine che Silvia Bottaro cura il periodico Pigmenti Cultura diretto da Silvia Riolfi Marengo.

Foto d’archivio: il presidente IEA Achille Colombo Clerici con la scrittrice Fernanda Pivano, cittadina d’onore di Santa Margherita Ligure

Achille Colombo Clerici con Fernanda Pivano

 

Josine Dupont Pareto Spinola in mostra nel Castello di Rapallo – Pittura – Gennaio 2015

gennaio 12, 2015

ISTITUTO EUROPA ASIA
IEA
Europe Asia Institute
e
“Case del Genovesato del Levante”

Informano

La mostra dell’artista dal 17 gennaio all’8 febbraio

A RAPALLO “OLTRE LA FORMA” DI JOSINE DUPONT

Josine Dupont Pareto Spinola inaugura il 17 gennaio alle ore 17,30 all’antico Castello sul Mare di Rapallo la mostra “Oltre la Forma” che resterà aperta fino all’8 febbraio.

Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 15,30 alle 18,30.

NOTIZIE BIOGRAFICHE – Josine Dupont nasce a Milano da famiglia di origine belga. Studi classici. Laureata in Scienze politiche, si diploma alla Scuola degli Artefici di Brera, allieva del ritrattista Luca Vernizzi, e in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Genova con una tesi sulla metafisica di Archipenko.

PERIODI E SOGGETTI – Nell’arco della sua produzione è passata da un primo periodo, figurativo, in cui ha descritto il paesaggio ligure e ha eseguito ritratti e disegni, a una fase in cui ha studiato la figura umana dissolta nel colore, con una ricerca sulla composizione antica in monocromo rapportata all’informale, per approdare quindi all’informale gestuale.

NOTE PERSONALI – Artista dalla personalità sfaccettata, ricerca la sintesi facendo coesistere filoni differenti; il pensiero che si specchia nell’ opera non è mai univoco, ed interpreta con il gesto, il colore e la materia, talora l’energia, talora il silenzio.

TECNICHE – Olio su tela, acrilico su tela, fusaggine, china, calcografia. Ha partecipato a diverse personali e collettive in Italia e all’estero, in spazi pubblici e privati.

————————————

 

Foto d’archivio: il presidente di IEA ed Ente case del Genovesato del Levante Achille Colombo Clerici con la scrittrice Fernanda Pivano cittadina d’onore del Tigullio S. Margherita Ligure.

Achille Colombo Clerici con Fernanda Pivano

Conversazione con Giuliana Algeri – Chiavari Palazzo Ravaschieri 27 maggio – Associazione Levante Ligure – Isabella Lagomarsino – Assoedilizia

maggio 11, 2011

Grimaldi – Villa Marigola, Lerici 7 settembre 2010 – Cerimonia “I mille anni della famiglia Grimaldi”

settembre 6, 2010

Assoedilizia informa
Ente Case del Genovesato di Levante

COMUNICATO STAMPA

A LERICI SI CELEBRANO I MILLE ANNI DEI GRIMALDI

Colombo Clerici: “Una delle famiglie che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo economico e culturale del Vecchio Continente”

Milano-Genova 6 settembre 2010

I “Mille anni dei Grimaldi”, illustre famiglia di mercanti, scienziati e navigatori, vengono celebrati martedì 7 settembre a Villa Marigola di San Terenzo-Lerici con il patrocinio del Principe di Monaco Alberto II, della Regione Liguria, della Soprintendenza regionale, del Fai, dell’Associazione Dimore Storiche della Liguria presieduta da Giovanni Gramatica di Bellagio, del Comune di Lerici e di altri enti culturali ed economici.

Sull’evento il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, co-fondatore dell’Ente Case del Genovesato di Levante dichiara: “I Grimaldi possono a buon titolo essere considerati una delle famiglie che hanno maggiormente contributo allo sviluppo economico e culturale del Vecchio Continente, anticipando di secoli il concetto di unità europea”.

La cerimonia prevede una analisi della storia dei Grimaldi dal Medioevo all’attualità svolta da Gabriella Araldi e da Giuseppe  Benelli, docenti dell’Università di Genova, mentre Paolo Mangiante ne illustrerà la magnificenza di mecenati.

Momento importante la consegna al Principe di Monaco, da parte di Maria Aloe Della Valle, Presidente del Garden Club di La Spezia, del premio “Verdissimo” alla memoria della Principessa Grace di Monaco.

  

Incendi boschivi . Liguria. Ente case del Genovesato di Levante. Imporre il divieto di accensione di fuochi all’aperto. Dichiarazione di Achille Colombo Clerici

luglio 16, 2010

Ente case del Genovesato del Levante

 Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

 “Gli incendi boschivi che devastano le belle terre della Liguria costituiscono un crimine contro la natura e contro l’umanità, anche quando causati da semplice negligenza o da imprudenza.

Le conseguenze sono infatti di tale portata da implicare danni spesso irrimediabili ai valori naturalistici e paesaggistici di cui è ricca questa terra.

Si assiste non di rado anche a fuochi accesi, in violazione dell’espresso divieto, per bruciare sterpaglie, foglie e rami di risulta; senza considerare che ciò comporta un grave rischio di propagazione del fuoco, soprattutto in questo periodo di lunga siccità..

Né l’umidità atmosferica persistente attenua il rischio derivante dalla secchezza di sterpi ed arbusti.

Assoedilizia che, dopo il Convegno nazionale in materia, organizzato in collaborazione con l’INSTAT(www.instat.wordpress.com) e la Regione Lombardia, ha promosso una campagna contro tali sinistri, spesso criminosi, che ogni anno devastano le nostre regioni mediterranee, lancia un appello, alle popolazioni dei comuni della Liguria ove sono presenti aree boscate, affinché si adoperino perché si rispetti la massima osservanza delle normative di prudenza comportamentale diramate dalle autorità della Protezione civile ( ad esempio quelle della Regione Liguria-  www.genova.metropolisinfo.it ) e segnalino immediatamente ogni avvisaglia di incendio  -fumo,movimenti e fatti sospetti-     alla vigilanza urbana,o alla Guardia Forestale, o alle forze dell’ordine o della protezione civile.

 Si invita peraltro la Regione Liguria, ove non avesse ancora provveduto, ad emettere gli opportuni decreti comportanti il divieto di accensione di fuochi all’aperto, in modo che a questa norma si possa dare rigorosa applicazione.  Ogni cittadino si deve trasformare in “sentinella civile”a tal fine.”

www.assoedilizia.com

 

Giardino “Parco dei Merelli” – San Michele di Pagana – Comune di Rapallo. Presentazione di Achille Colombo Clerici

maggio 12, 2010

In occasione della presentazione dell’Atlante dei Giardini Italiani sezione Lombardia da parte di REGIS ed a margine del convegno ADSI ed Associazione Giardini Storici Italiani e Garden Club di Genova sui “Palazzi ed i Giardini delle Muse”; Achille Colombo Clerici presenta il Giardino “Parco dei Merelli” di San Michele di Pagana, recentemente restaurato.

 *        *        *

 Ritratto del Giardino dell’Oblio
 Così denominato perché dimenticato per lunghi decenni, e perché oggi a chi lo vive fa dimenticare ogni cura.

 *        *        *

“Giardino dell’oblio”, giardino dell’incanto e del sogno: i nomi nella vita dell’antico uliveto padronale, una storica “vigna” in San Michele di Pagana alto, Comune di Rapallo.

Il giardino, denominato ufficialmente dal Comune “Parco dei merelli”  dal microclima che vi regna (i merelli in genovese sono le fragoline di bosco), è  considerato storico e di particolare pregio ambientale e paesaggistico, anche per la veduta, impareggiabile ed unica in tutto il Tigullio, che si gode dal suo belvedere, spaziando da Portofino a Sestri Levante.  

Il giardino si apre con una scalinata barocca del Settecento, perfettamente in asse con Palazzo Spinola, sede del Sovrano Militare Ordine di Malta, collocato al centro del Golfo, in un parco sopra il mare, a San Michele.

Scalinata presente nelle mappe del Comune, in un disegno particolareggiato delle due volute contornanti il ninfeo  e della parte ascendente dei gradini: ma tronca, rispetto alla sua consistenza originaria che la vedeva prolungarsi verso la Villa Sanguineti  (non più esistente) collocata alla sommità del versante della Costa.

La trama del disegno ambientale è antica, come attestato dalla posizione privilegiata del Parco stesso, e presenta preesistenze cinquecentesche.

La storica via Aurelia, la “moyenne corniche”, si direbbe in Costa Azzurra: percorso d’obbligo del Grand Tour ottocentesco per chi iniziava il viaggio in Italia arrivandovi per mare.

Lungh’essa, al di sopra della Costa Burrasca, l’accesso antico: quattro pilastri, incastonati in un muraglione in pietra per il contenimento di un terrapieno, massiccio ed imponente, si affacciano all’esterno sulla via.

Attraverso un cancello di ferro battuto della fine del Settecento, si accede al ninfeo, recante immagini di affreschi sbiaditi raffiguranti quattro colonne a tortiglione dai colori rosati ed ocra.

Al centro del ninfeo, in una nicchia, in cui sono rappresentati simboli marini quali una conchiglia ed un tritone, è collocata una vasca marmorea in pietra rosa, anch’essa di foggia marina.

Sulla sinistra si diparte una voluta della scalinata; dietro sgorga una fonte che dà vita ad un selvaggio canneto.

Stillano gocce d’acqua perenne  sulla parete della scalinata e per lo stato di abbandono si sono formate incrostazioni vegetali e ciuffi di  capelvenere, che conferiscono al luogo un aspetto grottesco: un vero e proprio monumento naturale, di raro valore.

Il pavimento del ninfeo, una classica rizzata genovese (riso’) di piccoli ciottoli naturali, realizzata nei colori delle pietre che ricoprono le  spiagge del Levante (il grigio-nero screziato ed il bianco a Chiavari, Sestri e Riva Trigoso ed il rosso a Levanto) raffigura l’insegna delle case del Tigullio, presente anche in alcune dimore antiche dei dintorni.

Il belvedere (una balconata sovrastante il ninfeo, protetta da una ringhiera ottocentesca in ferro battuto) restaurato nella pavimentazione, rispettando rigorosamente l’originale, presenta una rizzata di sassi bianchi a corona semicircolare di un selciato di mattoncini frammisti a terra, nella quale crescono muschi ed erbette.

Nel 1845 John Ruskin, nel suo viaggio in Italia alla ricerca della bellezza assoluta, dopo lo sbarco a Marsiglia, percorse tutta la Riviera ligure ammirato soprattutto degli splendidi paesaggi del Levante, e tra questi dello scorcio del golfo di San Michele osservato dal “belvedere” del giardino; lo stesso luogo dal quale anni prima Edgar Allan Poe, di passaggio verso la Toscana, rimase abbagliato dalla splendida visione di “Portus Delphini, dagli occhi di viola” che da qui, venendo da Genova, per la prima volta si scorge.

Addormentato,come un enorme animale preistorico che si culla sul mare, giace Portofino dalle scure ombre proiettate sulle acque.

Di fronte, nel Tigullio, come indicato già da Plinio il Vecchio, i contorni di Punta Manara e del Monte Castello confusi dalla foschia di un mare che richiama alla mente i versi di Eugenio Montale, ispirati pare proprio da questi luoghi:   “… osservare tra i frondi il palpitare lontano di scaglie di mare, mentre si levano tremuli scricchi di cicale dai calvi picchi.”

I frondi: i rami dell’ulivo che qui trova il suo regno.
La vegetazione è di un verde chiaro, con riflessi argentei, contrassegnata proprio dall’ulivo.
Molto diversa dalla vegetazione scura di Paraggi o di Portofino o del Golfo di Genova.

 Da qui cominciano gli uliveti della Costa di Levante.

Nel giardino gli ulivi sono molto particolari:  ormai antiche piante che il lungo periodo di abbandono,tra sterpi e rovi, ha costrette a salire al cielo, alla ricerca della luce e del sole.

Si stagliano come lunghe braccia ischeletrite, protese verso il mare: recano i segni del tempo, contorti e “sofferti” come appaiono.
Ed è proprio il segno della sofferenza a conferire loro un aspetto austero e di grande dignità.  

Non servono ormai più per la raccolta delle olive, ma sono divenuti monumenti della natura, a testimonianza del trascorrer dei secoli.

Come lo sono anche le pietre, molte delle quali ormai cotte dal sole. 
Stanno in piedi per l’inerzia e la forza del tempo, ma non sono più buone a nulla se rimosse da lì.

Così anche il viandante si sente sradicato quando s’allontana dal giardino.