Archive for the ‘Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia’ category

ANCITEL Giornale online ed organo ufficiale di ANCI Associazione nazionale comuni italiani – Legge della Regione Lombardia 26 novembre 2019 n. 18 sulla “Rigenerazione urbana” – Giudizio di Federlombarda edilizia e di Assoedilizia

dicembre 11, 2019

Federlombarda Edilizia

Informa

 

Il Giornale dei Comuni, organo dell’Anci-Associazione nazionale Comuni italiani, dà notizia della legge della Regione Lombardia 26 novembre 2019 n. 18 su “Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale, nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente” che riporta la dichiarazione sul tema del presidente di Federlombarda edilizia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

Lombardia, nuova legge sulla rigenerazione urbana e territoriale

Urbanistica 10 dicembre 2019, di alm

Sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione e possibilità di incrementi delle volumetrie fino al 20%

Il BUR Lombardia, Supplemento n. 48 del 29 novembre, pubblica la legge regionale 26 novembre 2019 – n. 18, recante “Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale, nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e ad altre leggi regionali”.

Approvata il 12 novembre dal Consiglio regionale, questa legge, che si compone di 13 articoli, affronta in modo sistemico il grave problema dei centri abitati degradati, oltre che degli edifici agricoli e rurali abbandonati, ponendo i presupposti per tentare di risolvere anche questioni di carattere sociale. L’obiettivo, risanare singole case o porzioni di quartieri, realizzando iniziative di rigenerazione con ricadute positive su abitabilità e attrattività dei centri abitati (anche in termini turistici e non solo urbanistici), nonché sul piano della sicurezza e della vivibilità urbana.  A tal fine, la legge regionale incoraggia la trasformazione di aree con spazi verdi, servizi e infrastrutture. I progetti dovranno rientrare nelle previsioni dei piani territoriali, rispettando la già operante legge sul consumo del suolo. E dovranno essere in armonia con la carta di consumo del suolo che i Comuni dovranno realizzare, una sorta di censimento degli immobili abbandonati o dismessi da aggiornare annualmente.

La Regione assumerà il ruolo di “regista” e coordinerà le operazioni, lasciando il potere di dare il via all’iniziativa ai privati proprietari e ai Comuni. I primi potranno segnalare situazioni di particolare criticità (edifici fatiscenti e non abitati da almeno cinque anni), mentre i secondi potranno vagliare le istanze e inserire il progetto di recupero negli appositi piani annuali. Il privato che non dovesse procedere nei tempi dati a fronte di un progetto di rigenerazione che risolva problemi di sicurezza o di degrado, potrà essere destinatario di penali, fino all’esproprio nei casi più gravi.

Tra gli incentivi, previsti uno sconto fino al 60% sugli oneri di urbanizzazione e la possibilità di incrementi delle volumetrie fino al 20%, a fronte di tutta una serie di prescrizioni che comporteranno, in sostanza, il miglioramento delle condizioni degli edifici innanzitutto dal punto di vista energetico e della sicurezza. Altro obiettivo prioritario della normativa, la lotta alla burocrazia per garantire agli investitori tempi certi per la realizzazione degli interventi, una volta dichiarato lo stato di degrado di un immobile attraverso perizia giurata e asseverata. Previsto un primo stanziamento iniziale di due milioni di euro, che serviranno per promuovere soprattutto i censimenti comunali. Poi si procederà con piani annuali cui concorreranno le risorse statali e regionali per somme da definire in base alle necessità. Ha espresso particolare soddisfazione per l’approvazione della legge il presidente di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici: “Si tratta di una legge illuminata. Essa rappresenta una conquista significativa sul piano culturale, sociale ed economico. Non segue la via dei deterrenti, ma quella degli incentivi. Vengono offerti maggiori margini di economicità alle operazioni edilizie di rigenerazione urbana, in modo da permettere il decollo di un vasto, capillare processo di attuazione di interventi diffusi sul territorio. La legge ha infatti natura premiale: nasce cioè con l’intento di premiare, incentivandoli con benefici economici e incrementi volumetrici/di superficie lorda, gli interventi di rigenerazione urbana, anche promossi da privati. Tanto che se ne prevede l’inapplicabilità per gli edifici abusivi o costruiti su aree inedificabili. E vi è un limite di accesso ai suoi benefici. Devono sussistere certi presupposti, ed il privato può attivarsi, per godere dei benefici della legge. La legge muove da una situazione di edifici degradati/abbandonati e tende ad approdare ad edifici recuperati/rigenerati: con ciò esprimendo dunque una notevole valenza urbanistica. I Comuni, cui è posto l’obbligo di adeguamento alle norme della legge regionale, troveranno adeguati stimoli per aprire la via ad un proficuo percorso di rigenerazione nei centri urbani degli edifici degradati, operazione questa di grande rilievo ai fini della fruizione sociale e della crescita economica.”

Legge sulla rigenerazione urbana e il recupero – Approvazione da parte del Consiglio Regionale Lombardia – Federlombarda Assoedilizia giudizio – informazione

novembre 14, 2019

Informa

 

In merito all’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della legge sulla rigenerazione urbana, il pres. di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, dichiara:

“Si tratta di una legge illuminata. Essa rappresenta una conquista significativa sul piano culturale, sociale ed economico.
Non segue la via dei deterrenti, ma quella degli incentivi.

Vengono offerti maggiori margini di economicità alle operazioni edilizie di rigenerazione urbana, in modo da permettere il decollo di un vasto, capillare processo di attuazione di interventi diffusi sul territorio.

La legge ha infatti natura premiale: nasce cioè con l’intento di premiare, incentivandoli con benefici economici e incrementi volumetrici/di superficie lorda, gli interventi di rigenerazione urbana, anche promossi da privati. Tanto che se ne prevede l’inapplicabilità per gli edifici abusivi o costruiti su aree inedificabili. E vi è un limite di accesso ai suoi benefici. Devono sussistere certi presupposti, ed il privato può attivarsi, per godere dei benefici della legge.

La legge muove da una situazione di edifici degradati/abbandonati e tende ad approdare ad edifici recuperati/rigenerati: con ciò esprimendo dunque una notevole valenza urbanistica.

I comuni, cui è posto l’obbligo di adeguamento alle norme della legge regionale, troveranno adeguati stimoli per aprire la via ad un proficuo percorso di rigenerazione nei centri urbani degli edifici degradati, operazione questa di grande rilievo ai fini della fruizione sociale e della crescita economica.”

 

Il Sole 24 Ore pag. 3 – 03.11.2019 Facciate, lavori, mobili: la casa fa il pieno di bonus (S.Fossati/G.Latour)

novembre 5, 2019

 

FACCIATE, LAVORI, MOBILI:
la casa fa il pieno di bonus

Incentivi: sconto del 90% a chi interviene sull’esterno degli edifici.
Prorogate al 2020 le detrazioni per efficientamento energetico e ristrutturazioni. Stop al bonus giardini

Pagina a cura di Saverio Fossati
Giuseppe Latour

Per uno sconto fiscale che chiude la sua breve vita, ne arriva un altro che promette di essere molto utilizzato in tutti i condomini italiani.

A uscire di scena, con la legge di Bilancio 2020, sarà il bonus verde: la detrazione del 36% ha, probabilmente, deluso le aspettative. Farà, invece, il suo esordio lo sconto dedicato all’abbellimento delle facciate: sarà pari al 90%, avrà maglie molto larghe (basterà tinteggiare per incassarlo) e nessun tetto di spesa.

Senza dimenticare che, a completare il quadro, ci sarà il consueto pacchetto di proroghe: guadagnano, così, un altro anno di vita l’ecobonus, il bonus ristrutturazioni e quello dedicato ai mobili. Per tutti loro non ci saranno novità di merito rispetto al 2019. Si prosegue esattamente con le stesse regole. Anche se, in nessun caso, arrivano le sempre auspicate proroghe pluriennali.

Il bonus facciate
La novità con il potenziale maggiore è, senza dubbio, quella del bonus facciate.
Si tratta di uno sconto fiscale che si innesta sulla base del bonus ristrutturazioni,  portando il suo ammontare dal 50 al 90% per le spese documentate, sostenute nel 2020, relative a interventi sulle facciate degli edifici.
La definizione data dalla bozza della legge di Bilancio è molto ampia: potranno essere portate in detrazione le spese relative agli interventi di recupero o restauro della facciata, compresi quelli di manutenzione. ordinaria.
Bisognerà attendere il lavoro dell’agenzia delle Entrate per sciogliere tutti i dubbi applicativi, a partire da come questo sconto si intreccerà con l’ecobonus per i cappotti termici. Di certo, però, la norma della manovra sulla carta ricomprende intonacatura, verniciatura, rifacimento di ringhiere, decorazioni, marmi di facciata, balconi, ma anche impianti di illuminazione, pluviali, cavi che portano il segnale televisivo.

L’altro punto caratterizzante riguarda i massimali di spesa. La legge di Bilancio dice chiaramente che non si applica nessuno di quelli che oggi vincolano i bonus casa. Non c’è da stupirsi, allora, del grande interesse riscosso dalla detrazione in questi primi giorni. Ad esempio, Assoedilizia (la sigla che riunisce i proprietari di immobili di Milano) si prepara a lanciare un appello al Comune lombardo per promuovere l’utilizzo massiccio del bonus.

Le proroghe
Ad arricchire il pacchetto ci sono, poi, le consuete proroghe. In questo caso va sottolineato che, nonostante le promesse della vigilia, non è stato rispettato il proposito di allungare per più di un anno la vita dei bonus casa. Fino al 2020 sarà ancora possibile sfruttare l’ecobonus con l’assetto attuale: detrazione del 65%, che viene ridotta al 50% in alcuni casi. Ad esempio, per l’acquisto e la posa in opera di finestre come di infissi o per le schermature solari. Comunque, nel merito nessuna novità rispetto ad oggi.
Ci sarà ancora un anno anche per i150% relativo alle ristrutturazioni:
lo sconto base, insomma, anche per il 2020 non sarà depotenziato al 36 per cento. Al bonus ristrutturazioni sarà agganciato, come è stato per il 2019, il bonus mobili. La nuova regola è che per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 2019 è riconosciuta una detrazione pari al 50% per le ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe pari almeno ad A+.

Il bonus verde
Tra tante conferme e novità, c’è da segnalare una vittima della manovra.
Si tratta del bonus giardini: la detrazione Irpef del 36% per gli interventi di sistemazione a verde e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, nelle bozze della manovra, non viene citata tra quelle da prorogare. Segno che, probabilmente, dall’esordio ad oggi ha deluso le aspettative, tanto da essere cassata.

Gli altri sconti
Infine, ci sono alcune agevolazioni che fanno parte della famiglia dei bonus casa ma che non hanno avuto bisogno di una conferma: per loro, in passato, è stato disposto un finanziamento pluriennale. Andrà così avanti fino al 2021 il sismabonus, lo sconto fiscale dedicato alla messa in sicurezza degli immobili, che dà diritto a detrazioni che, nella migliore delle ipotesi, possono toccare 1’85 per cento.

Discorso simile per l’ecobonus condominiale. Arriva fino al 2021 la detrazione dedicata alle parti comuni: potrà avere un ammontare del 70 o 75%, a seconda dei casi. Rientra sotto questo ombrello il cappotto termico, un intervento di efficientamento globale degli edifici tra i più praticati

 

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BOX

Il ministro.

Il bonus facciate nasce da una proposta del ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini; è ispirato al modello della legge Malraux, approvata in Francia negli anni Sessanta

IN SINTESI LA NOVITÀ

Bonus facciate
Il nuovo sconto fiscale avrà un importo pari al 90 per cento.
Sarà possibile richiederlo per tutti gli interventi di rifacimento delle facciate, inclusa la manutenzione ordinaria. La bozza della legge di Bilancio stabilisce che non sono previsti massimali di spesa

LA PROROGA

Bonus ristrutturazioni

Lo sconto fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie, come di consueto, guadagna un altro anno per effetto della bozza della legge di Bilancio. Anche per il 2020, allora, non sarà ridimensionato al 36%, ma non ci saranno proroghe pluriennali

ANCHE NEL 2020

Bonus mobili
È l’altra proroga disposta dalla bozza della legge di Bilancio 2020.
Anche il prossimo anno sarà possibile agganciare ai lavori di ristrutturazioni lo sconto fiscale dedicato all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici in classe non inferiore ad A+

IL TAGLIO
Bonus verde
Lo sconto fiscale del 36% dedicato ai giardini e alla sistemazione a verde ha avuto vita breve. Le bozze della manovra non lo citano: vuoi dire che si esaurirà alla fine del 2019. Evidentemente, dalla sua nascita ad oggi ha riscosso poco successo

LA CONFERMA

Ecobonus
Il bonus dedicato all’efficientamento energetico è confermato nel 2020. Le regole restano identiche anche per il prossimo anno. Ci saranno, quindi, due scaglioni, al 65 e al 50 per cento. L’incentivo avrà percentuali ridotte, tra gli altri, per infissi e schermature solari

FINO AL 2021

Sismabonus
Non c’era bisogno di disporre proroghe per il sismabonus, lo sconto fiscale dedicato alla messa in sicurezza degli immobili che può arrivare fino all’55 per cento. La detrazione è già coperta fino al 2021, esattamente come l’ecobonus per gli interventi su parti comuni dei condomìni

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1

CEDOLARE AFFITTI

Contratti concordati sempre al 10%

L’aliquota agevolata che scadeva quest’anno diventa permanente

Successo pieno della proprietà edilizia, in questo caso supportata anche dal Sunia (sindacato inquilini):

la cedolare sugli affitti a canone concordato (il cosiddetto “3+2”) rimane al 10% e non solo a titolo provvisorio.

La vicenda si chiude quindi positivamente per il mondo immobiliare:

l’aliquota speciale per i canoni concordati (sugli affitti a libero mercato era e resta al 21%) era scesa dal 15% al 10% nel 2014, ma era previsto che la riduzione terminasse a fine 2019. Quindi dal 2020 sarebbe tornata al 15% su tutti i canoni concordati.

Pochi giorni fa, però, nella prima bozza della legge di Bilancio 2020, veniva lanciata una nuova aliquota speciale del 12,5% «a regime».

Sempre meglio del ritorno al 15 per cento (per un bilocale medio il peso fiscale sarebbe aumentato dai 150 ai 180 euro l’anno), ma proprietà e inquilini si sono fatti sentire e hanno ottenuto non solo che la cedolare restasse al 10% ma anche che questa aliquota venisse fissata una volta per tutte.

La norma nella legge di Bilancio 2020 dice, infatti, che «all’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, le parole “al 15 per cento” sono sostituite dalle seguenti “al 10 per cento”».

In ogni caso, nel nuovo regime delle detrazioni per i redditi sopra i 120mila euro è specificato che nel calcolo entrano anche i redditi da locazione (con canone concordato o di mercato) assoggettati alla cedolare secca.

2)

FINANZIAMENTI

Prima casa, 10 milioni per il fondo di garanzia

Scende al 6,5% la percentuale per le insolvenze

Dieci milioni al fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa nel 2020: non molto, anche considerando che solo pochi mesi fa, nel decreto Crescita, ne erano stati stanziati 100 da usare nel 2019. Scende anche la quota da accantonare a copertura delle eventuali sofferenze al 6,5% dell’importo erogato.

Il fondo rotativo era stato istituito con la legge di Stabilità 2014 (articolo 48, comma 1, della legge 147/2013) per supportare l’acquisto della prima casa o per gli interventi di ristrutturazione dell’abitazione principale (non di lusso).

Ad ora sono state ammesse 147.029 operazioni di mutuo, per un controvalore di circa16,5 miliardi di euro; 56% delle operazioni di finanziamento riguarda giovani di età compresa tra í 20 e i 35 anni.

Nella legge di Bilancio 2020 è anche disposto che all’articolo 19, comma 2, del D134/2019, cioè appunto il decreto Crescita, le parole

«all’8 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «al 6,5 per cento». Il Dl Crescita, infatti, aveva fatto scendere la percentuale da accantonare sull’importo di ogni garanzia rilasciata, dal 10% all’8 per cento.

La scelta era stata fatta tenendo conto dell’indice dei crediti “a rischio”

relativo a prime case e del fatto che in realtà gli accantonamenti sino a quel momento effettuati erano stati in largo eccesso rispetto alle necessità (solo 35 garanzie sinora escusse, per un controvalore di circa 500mila euro). Ora, dopo pochi mesi, la percentuale scende al 6,5 per cento.

3)

VALORI TASSABILI

Rivalutazioni prorogate e plusvalenze più onerose

Sale dal 20% al 26% l’imposta sostitutiva per evitare l’Irpef

Una norma piuttosto articolata è dedicata alle rivalutazioni dei terreni delle società semplici e delle persone fisiche e alla tassazione delle plusvalenze realizzate vendendo immobili comprati da meno di cinque anni. Si parte dalla mini stangata per l’imposta sostitutiva dell’Irpef da applicare sulla plusvalenza realizzata in caso di rivendita di un immobile acquistato o costruito da meno di cinque anni: si passa dall’aliquota del 20% (introdotta nel 2005) a quella del 26%, con un aumento del 30 per cento. Dato che in questi anni gli incrementi dei valori di mercato sono stati quasi nulli, in molti casi l’incremento peserà abbastanza poco.

Viene quindi riproposta la possibilità di rivalutare (agli effetti della determinazione delle plusvalenze)

il valore delle partecipazioni non negoziate e dei terreni, per i beni posseduti al gennaio 2020. Per i terreni (agricoli ed edificabili) e per le partecipazioni in società non quotate possedute da persone fisiche e società semplici la rivalutazione si realizza pagando un’imposta sostitutiva dell’11% da applicare sul maggior valore attribuito ai cespiti.

Per le imprese che non seguono gli Ias, poi, è possibile la rivalutazione a bilancio dei beni strumentali e non. Quanto ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio si considerano riconosciuti con effetto dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° dicembre 2021. L’imposta sostitutiva è pari al 20 per cento dei maggiori valori iscritti.

BOX

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MANOVRA 2020

La grande novità della nuova legge di Bilancio, sul fronte della casa, è il bonus facciate del 90%, pensato per abbellire le città italiane e ispirato alla legge Malraux, strumento nato in Francia negli anni Sessanta

Restano confermati al 2021 il sismabonus e l’ecobonus dedicato alle parti comuni dei condomini

 

Federlombarda edilizia – Le città lombarde in sinergia con Milano e Regione, per un unico polo attrattivo e competitivo a livello globale. Progetto

aprile 17, 2019

 

A Milano l’ Assemblea generale della Federazione Regionale Lombarda della Proprietà Edilizia-Federlombarda Edilizia

COLOMBO CLERICI: SINERGIA TRA CAPOLUOGO, PROVINCE E REGIONE
PER UN FUTURO DI ATTRATTIVITA’ E DI COMPETITIVITA’ INTERNAZIONALE

Si è svolta a Milano nella sede di Assoedilizia l’annuale Assemblea della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia-Federlombarda Edilizia.  Ai lavori, coordinati dal presidente avv. Achille Colombo Clerici, hanno partecipato i responsabili delle associazioni della proprietà edilizia lombarde.

A conclusione dei lavori, è stato redatto un documento programmatico che, in un momento economico e storico particolarmente delicato e complesso della storia italiana, alla luce anche del rapporto con l’Unione Europea, impegna tutte le organizzazioni territoriali lombarde della Proprietà Edilizia ad uno sforzo operativo congiunto per promuovere, nell’ interesse della categoria rappresentata nonché dell’intero Paese, il progresso dei rispettivi territori e lo sviluppo delle economie locali, nel quadro dell’economia generale italiana.  Si tratta, in sintesi, di partire dalla messa a fuoco e dalla analisi delle realtà (culturali, ambientali, socio-economiche) dei rispettivi territori per farle confluire nell’ambito di un progetto di collaborazione sinergica con la città e la realtà socio-economica di Milano e della Regione Lombardia.

Si ritiene infatti che i fattori che hanno consentito al capoluogo lombardo di raggiungere invidiabili livelli di sviluppo possano coinvolgere, in tutto o in parte, anche i territori e le economie delle città lombarde. “Milano – ha concluso Colombo Clerici – deve assolvere al compito di traghettare le città lombarde in un  futuro di attrattività e di competitività internazionale, giovandosi della sfera di influenza di cui gode, come città inserita nel circuito economico-finanziario globale.”

 

Federazione Lombarda della Proprietà Federlombarda Edilizia – Associazione Bresciana della Proprietà Edilizia – Convegno a Brescia Aprile 2019

aprile 15, 2019

FEDERLOMBARDA
EDILIZIA

 

Convegno dell’Associazione Provinciale Bresciana della Proprietà Edilizia

L’IMMOBILIARE E I SUOI RUOLI: ECONOMICO, SOCIALE, CULTURALE

Oltre l’associazione: un club che offra ai propri iscritti una serie di servizi collaterali e, insieme, collabori con le realtà istituzionali, imprenditoriali, culturali per rispondere meglio alle domande del territorio.

E’ l’obiettivo che Ivo Amendolagine, presidente dell’Associazione Provinciale Bresciana della Proprietà Edilizia, una delle più strutturate ed attive associazioni di proprietari immobiliari d’Italia aderente a Federlombarda e alla Confederazione Nazionale, ha annunciato al convegno svoltosi a Brescia nella sede del Collegio Costruttori. Proprietari e costruttori in collaborazione, anche questo un chiaro messaggio.

Nel saluto introduttivo, Amendolagine, ringraziato il presidente della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Achille Colombo Clerici, ha aggiunto: “Questa iniziativa della Associazione di Brescia è volta a promuovere un rilancio della attività e della presenza sul territorio attraverso approfondimenti tematici in tutte le materie che attengono alla gestione sul piano culturale sociale ed economico della proprietà immobiliare. Avviene in un momento particolare in quanto nel 2018 è ricorso il centesimo anniversario della firma del primo accordo provinciale sulle locazioni sottoscritto con tutte le altre rappresentanze di categoria.” Amendolagine ha poi ricordato il rinnovo dell’accordo territoriale previsto dalla legge 431/98 e dal nuovo Decreto Ministeriale del 2017, sottoscritto dopo una trattativa collegiale complessa a cui l’Associazione ha contribuito con proposte di soluzione moderne e innovative. Concludendo: “Il decreto ministeriale offre alle Associazioni dei proprietari un nuovo ruolo nella contrattazione e nella gestione del mercato locatizio. Un onore ma anche un onere che comporta un lavoro imprevisto con la necessità di una forte collaborazione con la Federazione che ringrazio per il suo ruolo futuro di coordinamento. “

Il saluto delle istituzioni è stato portato dal vice presidente della commissione consiliare Urbanistica del Comune di Brescia Massimo Tacconi. Mentre il vicepresidente di Federlombarda Gianfranco Del Monte ha portato il saluto della. Associazione Provinciale di Lodi.

Colombo Clerici ha espresso il vivo apprezzamento per l’attivismo dell’Associazione bresciana e del suo presidente, ed ha ricordato il ruolo fondamentale dell’economia immobiliare in un Paese moderno: “Ruolo – ha ricordato – riconosciuto per la prima volta anche dagli economisti a Cernobbio nel Forum Ambrosetti, contraddicendo finalmente una dottrina che voleva l’economia immobiliare variabile indipendente del sistema economico. Ma tale ruolo è anche culturale in quanto le città, costituite da edifici abitati da persone, decidono la qualità di vita dei cittadini e recano negli edifici l’impronta della cultura della popolazione; e sociale in quanto la locazione consente la mobilità sempre più necessaria in un’epoca nella quale bisogna spostarsi là dove le esigenze di lavoro, di formazione culturale, di socializzazione lo richiedono.
Non solo, ma la locazione privata è anche un mezzo di finanziamento indiretto della attività produttiva.”

“Oggi – ha aggiunto – con la cosiddetta rigenerazione urbana (abbattere e ricostruire con criteri moderni senza occupare altro suolo) si offrono grandi opportunità per il rilancio della nostra economia. Riqualificazione urbana – attraverso un processo di sistema che coinvolga milioni di famiglie risparmiatrici – e crescita economica vanno di pari passo. Nelle banche giacciono 1.200 miliardi che i risparmiatori italiani non sanno come impiegare: una politica che adotti misure acconce (ricordiamo la ‘legge Tupini’, esenzione venticinquennale dalle imposte per chi costruiva abitazioni in locazione) sarebbe il volano per la ripresa dell’immobiliare e del Paese.”

E’ toccato a Cesare Rosselli, segretario generale di Assoedilizia e responsabile del Coordinamento legali di Confedilizia, illustrare le novità legislative, il decreto del 16 gennaio 2017 e la legge di bilancio 2019: la quale, ha detto, conferma luci ed ombre. Tra i provvedimenti di maggior rilievo, la cedolare secca sulle locazioni commerciali, la proroga delle detrazioni fiscali per interventi sugli immobili e detrazioni per l’acquisto di mobili, la sterilizzazione degli aumenti delle aliquote iva, l’estensione del regime forfetario con una imposta sostitutiva unica del 15%, il raddoppio della deducibilità Imu degli immobili strumentali, l’esclusione dall’Isee degli immobili inagibili.

A Brescia l’accordo tra associazioni sul decreto ministeriale ha introdotto elementi di flessibilità che lo rendono più funzionale (ad esempio, la possibilità di contratti brevi inferiori a 30 giorni). Inoltre il decreto prevede accordi integrativi tra grandi proprietà (più di 100 unità) e sindacati degli inquilini.

Sul tema si sono susseguiti gli interventi: L’accordo di Brescia del 6 giugno del 2018 (Sergio Di Gangi); Come è stato costruito e come viene applicato (Leonardo Pappalardo); La cedolare secca nei contratti di locazione (Lara Parzani).

A conclusione dei lavori, l’elenco delle convenzioni, sottoscritte o proposte nell’ottica dell’Associazione-Club: il Collegio dei Costruttori; Bitlend srl, amministratori di condominio (Marco Bordon); l’Università (Massimo Gagliardi); MBA-Mutua sanitaria italiana (Andrea Scevarolli); A2A, contatori d’acqua divisionali; Associazione condomini (Ascritto, vicepresidente Acap); La logistica (Sandro Innocenti); Il recupero urbano (Daria Dallamano).

Foto:
da sin. Massimo Tacconi, Cesare Rosselli, Achille Colombo Clerici, Ivo Amendolagine

 

Mario D’Angelo – Morte, Cordoglio della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Federlombarda Edilizia

settembre 3, 2018

E’ scomparso  il Commendatore Mario D’Angelo, già Vice Presidente della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia e storico Presidente dell’attivissima Associazione di Lodi.

Il Consiglio Direttivo di Federlombarda Edilizia, con il suo Presidente Achille Colombo Clerici, i Vicepresidenti, i Presidenti di diritto delle Associazioni lombarde, i Membri eletti, il Segretario Generale, partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia e della Associazione della Proprietà Edilizia di Lodi, rappresentata dal presidente avv. Gianfranco Del Monte.

Mario D’Angelo lascia in Federlombarda un vuoto profondo e un grande rimpianto. Il destino ha voluto che la sua scomparsa avvenisse nello stesso mese, agosto, nel quale nel 1945 venne costituita l’Associazione lodigiana.

A lui va la profonda gratitudine dell’intera categoria dei risparmiatori immobiliari per l’incessante impegno, durato lunghi decenni, a tutela dei valori, morali, economici, civili legati alla proprietà della casa  ed in difesa delle ragioni etiche, politiche e di diritto che vi sono sottese. Sul piano umano, figure come la sua, che hanno saputo comunicare e trasfondere sempre, anche nei momenti più difficili, entusiasmo, speranza, fiducia nel futuro a chi avevano vicino, sono preziose per chi rimane:  i familiari, gli amici, la societ tutta.

Milano, Lodi 14 agosto 2018

Mario D’Angelo – Morte, Cordoglio della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Federlombarda Edilizia

agosto 14, 2018

E’ scomparso  il Commendatore Mario D’Angelo, già Vice Presidente della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia e storico Presidente dell’attivissima Associazione di Lodi.

Il Consiglio Direttivo di Federlombarda Edilizia, con il suo Presidente Achille Colombo Clerici, i Vicepresidenti, i Presidenti di diritto delle Associazioni lombarde, i Membri eletti, il Segretario Generale, partecipano con profondo cordoglio al lutto della famiglia e della Associazione della Proprietà Edilizia di Lodi, rappresentata dal presidente avv. Gianfranco Del Monte.

Mario D’Angelo lascia in Federlombarda un vuoto profondo e un grande rimpianto. Il destino ha voluto che la sua scomparsa avvenisse nello stesso mese, agosto, nel quale nel 1945 venne costituita l’Associazione lodigiana.

A lui va la profonda gratitudine dell’intera categoria dei risparmiatori immobiliari per l’incessante impegno, durato lunghi decenni, a tutela dei valori, morali, economici, civili legati alla proprietà della casa  ed in difesa delle ragioni etiche, politiche e di diritto che vi sono sottese. Sul piano umano, figure come la sua, che hanno saputo comunicare e trasfondere sempre, anche nei momenti più difficili, entusiasmo, speranza, fiducia nel futuro a chi avevano vicino, sono preziose per chi rimane:  i familiari, gli amici, la societ tutta.

Milano, Lodi 14 agosto 2018

Master Polis Maker Politecnico, Convegno: Locazioni Brevi – Airbnb – B&B, Condhotel e Albergo diffuso – Como – Giugno 2018 – Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia informa

luglio 2, 2018

FEDERLOMBARDA
Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

informa

 

Convegno organizzato dal Master Polis Maker in collaborazione con il Comune di Como

E’ POSSIBILE CONCILIARE NUOVA RICETTIVITA’ TURISTICA E TRADIZIONI DEL TERRITORIO

“Il turismo è una risorsa per il territorio, compresa la proprietà immobiliare privata. Spetta ai pubblici decisori incentivare e coordinare le forme di turismo ed ai privati offrire ospitalità di buon livello ed a costi contenuti. Certo, vanno rispettate caratteristiche peculiari come quelle presenti nella Città Murata, ma non mancano sul territorio aree – per citare, Muggiò, piazza Martinelli – dove si possono sviluppare quelle forme di ricettività turistica definite “affitti brevi” in pieno sviluppo; le quali costituiscono, tra l’altro, una boccata di ossigeno per una proprietà immobiliare che sta emergendo ora da una lunghissima crisi durata dieci anni”.

Così Claudio Bocchietti, Presidente Associazione Proprietà Edilizia di Como, intervenendo al convegno “Le nuove forme di ricettività turistica: opportunità e implicazioni per la sostenibilità e la qualità del vivere Como e il suo lago” organizzato all’interno del Master Polis Maker in collaborazione con il Comune di Como – Assessorato al Turismo.

“Questa giornata di studio – ha detto il Prof. Angelo Caruso di Spaccaforno, Direttore del Polis Maker Lab, Polo territoriale di Como – Politecnico di Milano, si è proposta di indagare con l’approccio olistico tipico del Polis Maker il fenomeno delle nuove forme di ricettività turistica (Locazioni Brevi – Airbnb – B&B, Condhotel e Albergo diffuso). Approfondendo con riferimento alla realtà comasca le implicazioni nei suoi molteplici aspetti e settori coinvolti, con l’ambizione di gettare le basi per una proposta di gestione strategica del fenomeno dal punto di vista territoriale. Oltre a sviluppare una visione interdisciplinare, il convegno, partendo dai risultati di un workshop sviluppato dagli allievi del Master, si è proposto di avviare un dibattito sul tema mettendo a confronto i differenti e numerosi portatori di interesse.”

Le ricerche e le analisi, arricchite dal contributo di esperti stranieri, costituiscono senza dubbio una preziosa miniera di informazioni utile per la politica turistica dell’amministrazione locale. In estrema sintesi, Como, città di confine, e il suo lago, ai vertici delle attrattività nazionali ed europee, possono trarre dal turismo ulteriore impulso per lo sviluppo anche se, data la fiorente economia, non sono certo da considerare turistico-dipendenti, e perciò stesso in grado di attuare una ragionata programmazione.

Un’idea del lavoro svolto viene offerta dal programma.

Saluti istituzionali e apertura del convegno Dott.ssa Simona Rossotti, Assessore al Turismo – Comune di Como. Introduzione Prof. Angelo Caruso di Spaccaforno, Direttore del Polis Maker Lab – Polo territoriale di Como – Politecnico di Milano.

Presentazione dei risultati del workshop nelle varie aree disciplinari del Master Allievi del Master Polis Maker coordinati dai Proff. Maura Cetti Serbelloni Coordinatrice didattica Master Polis Maker, Gabriella Gilli Responsabile Unità di ricerca Psicologia dell’Arte – Università Cattolica del Sacro Cuore, Emanuele Rizzardi BAICR Cultura della Relazione, Elisabetta Cicigoi Docente e Responsabile dell’area Diritto del Master Polis Maker, Benedetto Antonini Vice Direttore Master Polis Maker, Membro del Comitato di Europa Nostra, Angelo Caruso di Spaccaforno Direttore del Master Polis Maker

E’ seguita, nel pomeriggio, una tavola rotonda moderata dal Prof. Lucio Fumagalli, Presidente BAICR Cultura della Relazione. Sono intervenuti, secondo il panel: Prof.ssa Marina Botta KTH Royal Institute of Technology Stoccolma, Prof. Santiago Caprio PhD Vice Direttore Master Polis Maker e Direttore Nazionale dei beni immobili e delle infrastrutture del Ministero della Difesa della Repubblica Argentina, Prof. Angelo Caruso di Spaccaforno, Avv. Elisabetta Cicigoi, Membro dell’International Law and Practice Section del New York State Bar Association, Avv. Claudio Bocchietti Presidente Associazione Proprietà Edilizia di Como, Dott.ssa Paola Lunghini Direttore Responsabile di Economia Immobiliare, Arch. Uberto Visconti di Massino PhD Senior Advisor Capital Markets – Knight Frank, Dott.ssa Anna Veronelli PhD Presidente del Consiglio Comunale – Comune di Como, Prof. Antoine Wasserfallen PhD EPFL, EurUni.edu, Head of Constructions Bagnes-Verbier. Conclusioni Dott.ssa Anna Veronelli, Presidente del Consiglio comunale – Comune di Como.

Foto:
Gli esponenti della Proprietà Edilizia Lombarda a Milano in Assoedilizia

 

 

 

Matteo De Stasio, la scomparsa – Cordoglio di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

maggio 19, 2017

Il Presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Achille Colombo Clerici, i membri del Consiglio Direttivo della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia, profondamente commossi, partecipano al lutto per la scomparsa dell’Avv. Matteo De Stasio, da lunghi anni membro della Federazione, ricordandone l’elevata figura morale, umana e professionale.

Sono vicini alla famiglia in questo momento di dolore.

Seminario Coram Nord-Ovest – Como 19.5.2017

maggio 12, 2017

SEMINARIO CORAM NORD-OVEST – COMO 19.05.2017