Archive for the ‘Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia’ category

Emilio Terragni, architetto a Como – Ordine degli Architetti PPC di Como Arch. Giuseppe Terragni – Assoedilizia informa

gennaio 23, 2017

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Federlombarda Proprietà Edilizia – Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

Informano

 

Omaggio della città di Como ad uno dei concittadini più illustri

EMILIO TERRAGNI, ARCHITETTO, AL LAVORO DAL 1955

Omaggio della città di Como ad uno dei suoi più illustri concittadini, l’architetto Emilio Terragni. E’ avvenuta nella sede dell’Ordine degli Architetti PPC di Como con la conferenza  ”Emilio Terragni al lavoro dal 1955” dedicata all’architetto nipote di Giuseppe Terragni. Un appuntamento con la storia dell’Architettura con la A maiuscola e un incontro pubblico di rilievo culturale, promosso dall’Ordine per la città di Como. L’architetto nei sessantadue anni di attività è stato ed è “testimone” di varie generazioni, come ama definirsi.

Infatti Emilio Terragni lavora dal 1955 nell’ambito dell’architettura pubblica e privata, dell’urbanistica e del design. Degna di nota nel suo percorso lavorativo è l’esperienza dei Quartieri IACP e INA Casa in cui la progettazione e l’esecuzione è stata realizzata coinvolgendo numerosi professionisti, ingegneri, sociologi e architetti. Inoltre è proprio con INA Casa che si assiste ad importanti innovazioni a livello tipologico delle unità abitative.

La conferenza è stata introdotta dall’architetto Lorenza Ceruti, Segretario del Consiglio dell’Ordine, che ha collaborato con l’architetto Emilio Terragni per diversi anni presso il suo studio.

Emilio Terragni, nato a Como nel 1929, si diploma alla Scuola Internazionale del CIAM a Venezia nel 1953 e si laurea alla Facoltà di Architettura di Milano nel 1955. Vince la Medaglia d’argento alla XI TRIENNALE del 1957. È membro del Comitato Organizzatore della Mostra “Architettura e Città”, a Como nel 1966. È assistente di Vittoriano Viganò nella cattedra di “Architettura degli interni, arredamento e decorazione” alla Facoltà di Architettura di Milano dal  1964 al1972  e di Marcello Grisotti nella  cattedra di “Architettura tecnica” alla Facoltà di Ingegneria di Milano dal 1983 al 1986. È membro di diverse commissioni tra cui quella per la revisione del P.R.G. della città di Como nel 1960, della Commissione Edilizia del Comune di Como dal 1966 al 1968 e dall’1981 al 1985. È presidente dell’Ordine degli Architetti di Como dal 1992 al 1997. Si occupa del restauro dell’Asilo Sant’ Elia a Como, tra 1980- 84 e nel 2001, che sarà al centro di articoli su riviste e pubblicazioni in tutto il mondo. Interviene nell’ambito di conferenze e dibattiti Internazionali sul restauro del moderno. Partecipa a numerosi concorsi e incarichi privati e pubblici. I suoi lavori sono stati pubblicati su Casabella,  Domus, L’architettura Cronaca e Storia, Costruire, Rivista Tecnica del Canton Ticino, Recuperare, Ville e Giardini, L’industria delle Costruzioni, Orientamenti Moderni nell’edilizia, Casa Vogue. È in corso di realizzazione una monografia sulla sua attività che verrà ultimata nel 2018.

Foto:
– Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con il prefetto di Como Bruno Corda

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Recupero Seminterrati – Non è una sanatoria – Legge Regione Lombardia in dirittura d’arrivo – Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia – Assoedilizia informa

gennaio 20, 2017

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Informa

Federlombarda Edilizia
Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

 

Creare nuovi alloggi e nuove unità immobiliari a usi diversi, recuperando i seminterrati esistenti realizzati in modo legittimo.

Non è una sanatoria.

*    *    *

 

È il progetto di legge con cui la Regione Lombardia cerca di dare una risposta alla tensione abitativa e al fabbisogno commerciale e terziario a consumo di suolo zero, che andrà al voto martedì 31 al Pirellone.

E’ il frutto di un lungo lavoro preparatorio e di promozione cui ha preso parte, tra gli altri, con un sostanziale apporto di competenze tecnico-giuridiche,  la nostra Associazione della Proprietà Edilizia di Como presieduta dall’avv. Claudio Bocchietti il quale ha dichiarato: “Vi sono numerose situazioni, soprattutto nei territori collinari, che potrebbero beneficiare di questa legge che ha il vantaggio di preservare i requisiti igienico-sanitari dei locali e nello stesso tempo di non consumare suolo, creando una boccata di ossigeno per i proprietari in un momento che è sempre di crisi.”

Su questo progetto la Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia ha espresso parere positivo intervenendo il 12 gennaio scorso all’audizione della V Commissione Regione Lombardia con tema “Il pdl  n. 0258 di iniziativa consiliare  sul Recupero dei piani seminterrati esistenti”.

“Va detto anzitutto – dichiara il presidente di Federlombarda Edilizia Achille Colombo Clerici – che non si tratta di una sanatoria, come il pdl viene erroneamente  presentato da alcuni organi di stampa, poiché la normativa suppone la doppia regolarità edilizia: tunc et nunc come usa definirsi in termini giuridici.
Si tratta della previsione di nuove possibilità di interventi edilizio-urbanistici.
Che poi sia “coprente” o meno gli abusi è altra questione, tutta da vedere.”

Riassumiamo.

Dal punto di vista tecnico, la legge classifica il recupero dei seminterrati tra gli interventi di ristrutturazione edilizia, precisando che non è necessaria la preventiva approvazione di piano attuativo.

Il riutilizzo sarà possibile rispettando una serie di vincoli. Innanzitutto i seminterrati dovranno risultare “legittimamente realizzati alla data di entrata in vigore della legge” e trovarsi in edifici già serviti da tutte le urbanizzazioni primarie.

Bisognerà rispettare tutte le prescrizioni igienico-sanitarie previste dai regolamenti vigenti.
Gli interventi dovranno inoltre rispettare le esigenze di sicurezza statica degli edifici.

L’unica eccezione possibile sarà la possibilità di derogare all’altezza dei singoli locali destinati alla permanenza di persone, che comunque non potrà essere inferiore a 2,40 metri.

Gli interventi dovranno prevedere misure per il contenimento dei consumi energetici, con l’obbligo di realizzazione di idonee opere di isolamento termico.

Contestualmente agli interventi di recupero, sarà obbligatorio reperire spazi per i parcheggi pertinenziali. Nel caso in cui si dimostri l’impossibilità di reperire gli spazi, sarà possibile, in alternativa, versare una somma pari al costo di costruzione per metro quadrato di spazio per parcheggi da reperire.

Gli interventi dovranno infine rispettare le prescrizioni della LR 6/1989 sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

Foto:
Il presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Achille Colombo Clerici con il sottosegretario alla presidenza della Regione Gustavo Cioppa ed il giornalista Gianfranco Fabi

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Mario D’Angelo, Una figura preziosa per tutta la società – Il Cittadino Lodi 18 dicembre 2015

dicembre 18, 2015

Federlombarda Edilizia

MARIO D’ANGELO
Una figura preziosa per tutta la società

Caro Presidente Mario D’Angelo,

in occasione del conferimento dell’alta Onorificenza civile del Presidente della Repubblica Italiana, mediante la consegna della Commenda da parte del Prefetto di Lodi, desidero farTi pervenire, in uno con le più vive felicitazioni, í sensi della profonda gratitudine che dall’intera categoria dei risparmiatori immobiliari Ti è dovuta per l’incessante impegno, durato lunghi decenni, a tutela dei valori morali, economici, civili legati alla proprietà della casa ed in difesa delle ragioni etiche, politiche e di diritto che vi sono sottese.

Sul piano umano voglio aggiungere che figure come la Tua, che hanno saputo comunicare e trasfondere sempre, anche nei momenti più difficili, entusiasmo, speranza, fiducia nel futuro a chi avevano vicino, in una visione serena del mondo che ci circonda, sono preziose per i familiari, per gli amici, per la società tutta.

Achille Colombo Clerici
Presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Milano

cittadino

Mario D’Angelo Presidente emerito dalla Associazione Proprietà Edilizia di Lodi – Commendatore dell’ Ordine al Merito della Repubblica Italiana – Cerimonia Prefettura di Lodi

dicembre 3, 2015

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Federlombarda Edilizia

 

La consegna oggi alle 16 da parte del Prefetto di Lodi Patrizia Palmisani

IL PRESIDENTE EMERITO DI ALPE CAV. MARIO D’ANGELO INSIGNITO DELLA COMMENDA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Caloroso messaggio di congratulazioni del Presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia Avv. Achille Colombo Clerici

Il Presidente Emerito dell’Associazione Lodigiana Proprietà Edilizia-Alpe e Presidente d’onore di Federlombarda Cav. Mario D’Angelo è stato insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La cerimonia oggi, alle ore 16, nella Prefettura di Lodi, con la partecipazione del Presidente di Alpe Avv. Gianfranco Dal Monte e dell’intero Consiglio Direttivo. L’ onorificenza viene consegnata dal Prefetto S.E. Patrizia Palmisani.

Le motivazioni sono efficacemente riassunte nel caloroso messaggio inviato al neo Commendatore dal Presidente di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Avv. Achille Colombo Clerici: “Caro Presidente, in occasione del conferimento dell’alta Onorificenza civile  del Presidente della Repubblica Italiana, mediante la consegna della Commenda da parte del Prefetto di Lodi, desidero farTi pervenire, in uno con le più vive felicitazioni, i sensi della profonda gratitudine che dall’intera categoria dei risparmiatori immobiliari Ti è dovuta per l’incessante impegno, durato lunghi decenni, a tutela dei valori morali, economici, civili legati alla proprietà della casa  ed in difesa delle ragioni etiche, politiche e di diritto che vi sono sottese.
Sul piano umano voglio aggiungere che figure come la Tua, che hanno saputo comunicare e trasfondere sempre, anche nei momenti più difficili, entusiasmo, speranza, fiducia nel futuro a chi avevano vicino, in una visione serena del mondo che ci circonda, sono preziose per i familiari, per gli amici, per la società tutta.”

Foto: Achille Colombo Clerici e Giorgio Spaziani Testa

Giorgio Spaziani Testa e Achille Colombo Clerici

Paolo VI, Papa Montini, Convegno a Concesio “Impronta montiniana sui temi del Vaticano Secondo” – Istituto Europa Asia e Proprietà Edilizia

settembre 30, 2014

Federlombarda Edilizia
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ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
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Istituto Europa Asia IEA Europe Asia Institute

 

 

L’impronta montiniana sui temi del Vaticano II

COCCOPALMERIO: ANCHE I CRISTIANI NON CATTOLICI POSSONO ACCEDERE AI SACRAMENTI

Sottolineata dall’arcivescovo Celli l’importanza della comunicazione delle parole del Vangelo che deve raggiungere ovunque uomini e donne per curarne le ferite dello spirito

Anche i cristiani non cattolici possono essere ammessi ai sacramenti – in particolare penitenza ed eucarestia – purché obbediscano a precise condizioni, la più rilevante delle quali è la comunione ecclesiale. La puntualizzazione del cardinale Francesco Coccopalmerio, presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi fatta alla tavola rotonda sull’Impronta montiniana sui temi del Vaticano Secondo” di Concesio, paese natale di papa Paolo VI, avviene alla vigilia del Sinodo straordinario sulla famiglia voluto da papa Francesco.

Altre condizioni, precisa Coccopalmerio nella relazione su “Aspetti ecumenici del Concilio Vaticano II”: buonafede, grazia santificante, assenza di indifferentismo e scandalo ecclesiologico. Infine, si può derogare per necessità spirituale e conferimento privato ammissibile, ma solo se non c’è pericolo di violazione delle riservatezza.

Nell’Auditorium Vittorio Montini presso l’Istituto Paolo VI di Concesio (Brescia,) il pomeriggio montiniano – cui hanno partecipato, con altre personalità, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici e il presidente dell’Associazione bresciana della Proprietà Edilizia Ivo Amendolagine, sponsor dell’evento – si è aperto con i saluti di mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia e di don Angelo Maffeis, presidente dell’Istituto Paolo VI;

Emilio Fragassa, presidente di Micromegas, ha introdotto il video “Il Concilio Vaticano II” promosso dal Pontificio Consiglio per la Comunicazioni Sociali.

Ed è stata la comunicazione il secondo importante tema dell’incontro, svolto dall’arcivescovo Claudio Maria Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, con il tema “papa Montini e l’Inter Mirifica”.

Celli ha ricordato che alla vigilia del Concilio del 1962 che ha determinato una svolta epocale della Chiesa, su 9348 temi proposti soltanto 18 riguardavano la comunicazione, che non veniva capita quale elemento strategico di diffusione delle parole del Vangelo “per giungere al cuore degli uomini e delle donne”.

Paolo VI con il documento Inter Mirifica pose nel giusto rilievo tale elemento nel contesto di un mondo in rapido cambiamento, sviluppando e ampliando la via tracciata dal predecessore Giovanni XXIII con l’istituzione della sala stampa vaticana.

Non mancarono forti opposizioni: il documento venne ridotto di due terzi e approvato con il minimo del consenso mai registrato.

Allora non esisteva internet. La comunicazione digitale ha profondamente modificato il nostro modo di vivere (oggi un bambino di 10 anni sta davanti al computer da 3 a 5 ore al giorno) e la Chiesa deve adeguarsi: “La figlioletta di un amico, che si sta preparando alla prima comunione e abituata al linguaggio digitale – ha esemplificato Celli – ha detto che si annoia alle lezioni di catechesi tenute da una brava signora che ripete le stesse cose da decenni”.
E’ necessario quindi adeguarsi: come affermò Paolo VI, anche nella comunicazione siamo stati più saggi che audaci.

La comunicazione vuol dire farsi prossimo, accompagnare ogni individuo nel difficile percorso della vita, come un buon Samaritano. Papa Francesco ha recentemente detto che la Chiesa deve curare le ferite dell’anima come un grande ospedale da campo cura le ferite del corpo.
E la parola del Vangelo, fatta giungere ovunque, usando ogni tecnologia a disposizione, svolge questa funzione.

Don Maurizio Tagliaferri, relatore alla Congregazione delle Cause dei Santi, con “I Santi, fratelli della nostra fatica, partecipi di una comune pesante situazione terrena” ha ricordato che il Concilio Vaticano II non intese proporre una novità nella dottrina, ma seguire il solco della tradizione cristiana. Tutti possono seguire la via della santità. Uno degli esempi più illustri è rappresentato dal cardinale Carlo Maria Martini, che ha segnato spiritualmente il suo tempo.
Moderatore monsignor Gabriele Filippini, Rettore del Seminario Diocesano di Brescia ” Maria Immacolata”.

Foto:

– da sin. Ivo Amendolagine, card. Francesco Coccopalmerio, Achille Colombo Clerici
– da sin. Don Maurizio Tagliaferri, Erminio Fragassa, Ivo Amendolagine, Achille Colombo Clerici, Arciv. Claudio Maria Celli

Ivo Amendolagine, card. Francesco Cocco Palmerio, Achille Colombo Clerici

Tagliaferri, Fragassa, Amendolagine, Colombo Clerici, Cerri

Montini Ceresio

 

Colombo Clerici e Amendolagine

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Montini Ceresio 3

Montini Ceresio 4

 

Ambrosetti European House, Forum Workshop Cernobbio 2014 – Monitore Immobiliare pubblicato il 6 settembre 2014 – Maurizio Cannone

settembre 8, 2014

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Federlombarda Edilizia

 

Dal MONITORE IMMOBILIARE del 6 settembre 2014

Dopo Renzi, anche il Ministro Poletti non partecipa al Forum Ambrosetti Cernobbio: l’immobiliare si ferma col mal di schiena.

Maurizio Cannone

06/09/2014

Partito il forum di Cernobbio, si conferma la pochezza del comparto immobiliare italiano.

Nessuna proposta da parte del settore, solo la richiesta di un piano strategico nazionale.

Paolo Buzzetti presidente dell’Ance si dice soddisfatto delle misure prese dalla Bce e dice: “Auspico che si traduce in risparmi per i mutui concessi alle famiglie”. C’è da notare come Buzzetti rappresenti in realtà i grandi costruttori, quelli che fanno le autostrade, i ponti, le dighe.

Costruire appartamenti non rientra nelle attività prevalenti degli associati e infatti i fatturati sono realizzati in gran parte dalle opere all’estero.

Fa specie che venga individuato come il referente per il real estate italiano. Ma la potenza dell’associazione consente di essere costantemente presente sui media.

Ed essendo anche competente il cerchio si chiude. Si chiude anche nel senso che le ragioni di chi si trova a litigare col geometra del Comune per aprire una finestra in deroga al progetto presentato, con la banca per far erogare il mutuo alla famiglia che compra un appartamento, con gli avocati per sfrattare l’inquilino moroso, combattere la concorrenza dell’agente immobiliare abusivo, tutti questi problemi non hanno rappresentati istituzionali forti.

E a Cernobbio si è messo in luce solo l’instancabile presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, che ha segnalato per l’ennesima volta la gravità della situazione del mercato.

E poi, intervistato a margine dell’evento tra i presenti, Manfredi Catella di Hines, ha indicato come solo un piano nazionale per l’immobiliare possa risollevare il settore. Non senza magnificare il ruolo del Qatar come investitore del progetto Porta Nuova.

Sarà, ma il gioco delle parti, legittimo da parte degli interessati, non cambia di una virgola la situazione. E sarebbe ora di ragionare seriamente sul tema. Oggi chi ha progetti immobiliari di rilievo cerca in tutti i modi di rassicurare il mercato e suoi azionisti. Chi non ha investimenti nell’immobiliare si guarda bene dall’entrare nel settore.

A conti fatti, rende di più e senza rischi investire sul mercato finanziario.
Una delle poche eccezioni sul mercato è il progetto Santa Giulia: di proprietà delle banche tramite Risanamento, ha passato tutte le difficoltà immaginabili e ora ha le mani libere per completare un quartiere davvero unico.

Compresa una solidità finanziaria come pochi in Italia Sempre che gli azionisti decidano di seguire questa strada.

O il nuovo stadio della Roma di Parnasi. Per il resto c’è davvero poco.

Talmente poco che Cernobbio si chiude con l’ennesima speranza delusa. Non solo Matteo Renzi non ha partecipato, ma anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha dato buca. Un improvviso mal di schiena lo ha bloccato proprio durante il viaggio per raggiungere il lago di Como.
Si attendevano da lui annunci sulla situazione occupazionale, specie a supporto dell’immobiliare ma si sa che la salute viene prima di tutto.

Foto: Achille Colombo Clerici con il Cardinale Gianfranco Ravasi, al Forum Ambrosetti 2014

Ambrosetti 2014 Colombo Clerici con Card. Ravasi

Confedilizia pres. Sforza Fogliani Corrado in Assoedilizia ed in Federlombarda a Milano pres. Achille Colombo Clerici – 31 luglio 2014

agosto 6, 2014

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Il presidente di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani ha incontrato a Milano i vertici di Assoedilizia e della  Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

GLI IMPEGNI DI PARLAMENTO E GOVERNO PER UN’EQUA RIFORMA DEL CATASTO E L’ AZIONE DI CONFEDILIZIA

Obiettivi: sconto del 25% sulle rendite calcolate con gli algoritmi, pubblicazione degli stessi e loro impugnabilità, rappresentanti dei proprietari di casa nelle Commissioni Censuarie, invarianza di gettito calcolata in ambito comunale, impugnazione dell’accertamento delle rendite possibile nel merito da parte del singolo proprietario.

 

 Benito Sicchiero

Per i proprietari di casa la riforma del Catasto è il fronte del Piave: di là l’esercito delle tasse nazionali e locali che ha già inferto durissimi colpi all’ investimento nel mattone; di qua milioni di cittadini, la grande maggioranza dei quali non organizzati, che  tenta di opporsi a chi – dagli ambienti dell’Unione Europea a quelli del nostro Paese – maturano il progetto non confessato di costringere il risparmio diffuso ad utilizzare altre forme di investimento, borsa, fondi immobiliari e quant’altro.

Guida la resistenza Confedilizia il cui presidente, Corrado Sforza  Fogliani, ha incontrato a Milano i vertici di Assoedilizia e della Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia, le più importanti organizzazioni territoriali italiane presiedute da Achille Colombo Clerici, presenti nella quasi totalità dei componenti, nonostante la concomitanza dell’inizio delle ferie estive.

La riforma del Catasto all’esame del Parlamento, la prima del dopoguerra, era auspicata da tutti: essa proclama l’obiettivo di voler eliminare le storture verificatesi in decenni (un esempio per tutti, ci sono appartamenti di pregio nel centro di una grande città che pagano tasse in misura minore di più modesti alloggi in periferia), mantenendo l’invarianza del gettito complessivo.

Le principali novità:

si pagherà non solo calcolando la rendita dell’immobile, ma anche secondo il suo valore e non più sulla base dei vani catastali, ma anche calcolando la superficie.

Ricordando che quanto risulterà dai calcoli è fondamentale poiché da essi discenderà l’importo delle tasse che saremo chiamati a pagare,  citiamone alcuni: valori e rendite verranno calcolati sulla base di un sistema di algoritmi (dai 700.000 al 1.200.000), diversi per ambito territoriale, che possono presentare – come è avvenuto in Spagna – errori anche del 20-30%.

La pubblicizzazione del sistema, prima avvolto nelle nebbie delle sue carenze, è un primo risultato importante conseguito da Confedilizia con l’appoggio delle organizzazioni territoriali, e potrebbe portare al risultato di uno sconto del 25% sui redditi calcolati con gli algoritmi.

Continui contatti con i decisori – dal presidente del Consiglio Matteo Renzi al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan al consigliere economico Vieri Ceriani ed altri – durante questi mesi hanno inoltre indotto la Commissione Finanze e Tesoro del Senato, presieduta da Mauro Marino, ad appoggiare la richiesta dei proprietari immobiliari di essere rappresentati, con propri esponenti, nelle commissioni censuarie locali.

Inoltre, che l’invarianza di gettito non avvenga su base nazionale – con il rischio che ambiti territoriali paghino di più per supplire a quelli che pagano di meno – ma con riferimento al singolo comune.

 

Foto: Convegno Confedilizia Roma. Al tavolo della presidenza da destra Achille Colombo Clerici, Giorgio Spaziani Testa, Corrado Sforza Fogliani

Convegno Confedilizia Roma

Aspesi, Assemblea Nazionale annuale 2014 – Assoedilizia e Federlombarda Edilizia informano

luglio 18, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
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Assemblea generale di Aspesi a Milano

MONDO IMMOBILIARE, DOPO SETTE ANNI PROSPETTIVE DI RIPRESA

Colombo Clerici (Assoedilizia) con il presidente Minardi de Michetti: “Maggiore forza al settore sviluppando la collaborazione interassociativa”

“Il mondo immobiliare davanti a sé non ha più prospettive di recessione, ma prospettive di ripresa”. Lo ha detto Gualtiero Tamburini, presidente di Federimmobiliare e già presidente di Nomisma intervenendo a Milano all’assemblea annuale di Aspesi (Promotori Immobiliari) che riunisce numerose associazioni del comparto.

Dopo sette anni diversi segnali – dal ritorno degli investitori internazionali alla ripresa delle compravendite specie nelle grandi città all’allentamento della stretta sui mutui – fanno sperare in una fine della crisi che ha colpito il settore portante dell’economia italiana.

Ma la ripresa non si consoliderà prima del 2016 e difficilmente si potrà ritornare al periodo d’oro finito nel 2007.

Molte sono infatti le variabili in campo: la ripresa generale dell’economia (occupazione e produttività), la volatilità dei citati investimenti internazionali (gli operatori comprano quando i valori sono più bassi, ma sono pronti a rivendere per la presa di beneficio se ritengono di avere guadagnato a sufficienza), la fiscalità sulla casa che rappresenta l’87% dell’immobiliare (e la riforma del Catasto fa presagire nulla di buono mentre in tre anni le tasse sono triplicate), in una certa misura anche un cambiamento culturale che sta allentando la propensione dei risparmiatori ad investire nel mattone, allentamento favorito in ogni modo sia dallo Stato che dall’Unione Europea i quali evidentemente intendono utilizzare tali risparmi per altri fini.

Ultima, ma non per importanza, la capacità degli operatori del settore – proprietari, costruttori, agenti immobiliari eccetera – talvolta in tenace lotta a difesa di interessi corporativi contrastanti, a fare fronte comune nei confronti dei decisori di qua e di là delle Alpi e far valere con la forza dei numeri e della ragione interessi più generali, che sono in definitiva quelli del Paese e di chi ci risiede. Modificando nel contempo l’immagine non propriamente positiva che l’opinione pubblica ha, in generale, di chi opera nell’immobiliare.

E’ la sintesi di quanto espresso nell’assemblea Aspesi, coordinata dall’amministratore delegato Filippo Oriana e tracciato nella relazione del presidente Federico Minardi de Michetti.

Se il 2013 è stato, nel complesso, l’anno nero degli investimenti in nuove abitazioni – la metà del 2000 – le ristrutturazioni hanno continuato con il segno più.

Meno case mentre il saldo tra nuove famiglie e nuove abitazioni è di circa 100.000 l’anno: ciò significa che la crisi economica e il taglio dei mutui hanno costretto a sistemare quanto già posseduto, magari costruendo una stanza in più per il figlio o addirittura per una nuova coppia.

Secondo diversi osservatori, nel primo trimestre 2014 il numero delle compravendite residenziali è salito del 4,1% sul primo trimestre del 2013 e nei comuni capoluogo dell’8%, percentuale che, secondo le previsioni, dovrebbe essere quest’anno la media nazionale. Caso particolare Milano dove l’imminente Expo genera qualche effervescenza.

Nell’ambito associativo, giusto rilievo è stato dato al lavoro svolto per l’abolizione dell’Imu sugli appartamenti costruiti e non venduti e sui terreni agricoli e in favore dei mutui per casa mentre Aspesi si sta impegnando su tre importanti obiettivi: favorire le permute tra usto e nuovo; favorire gli investimenti esteri; ridurre, con formule varie, l’Imu.
Impegno anche sul versante dell’urbanistica con l’obiettivo di “ricentralizzare” a livello statale i 20 e più modi di costruire suddivisi tra Regioni ed enti locali (progetto governativo della nuova Legge Urbanistica Nazionale, la prima dopo oltre 70 anni).

Un riconoscimento particolare all’attività di Aspesi Milano, presieduta da Antonio Anzani, che sta seguendo – tra l’altro – la revisione della Legge urbanistica della Regione Lombardia, il nuovo Regolamento edilizio del Comune di Milano, partecipando alla redazione del Piano Ptcp della Provincia di Milano, oltre ad effettuare una intensa attività di convegnistica, di relazioni e di comunicazione

L’obiettivo finale dell’associazione nazionale, sul quale concorda il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, è di anticipare e rafforzare la ripresa del settore immobiliare operando sul versante della collaborazione interassociativa, l’unica che può assicurare il salto di qualità.

Foto : Colombo Clerici con Federico Filippo Oriana

Achille Colombo Clerici, Federico Filippo Oriana

Morosità Incolpevole – Il Decreto del 14 luglio 2014 – Assoedilizia e Federlombarda Edilizia

luglio 16, 2014

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Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia

 

 

INFORMANO

Il 14 luglio è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto 14.05.2014, predisposto dal Ministro delle Infrastrutture di concerto con quello dell’Economia, sulla morosità incolpevole.

Il Decreto introduce novità che fanno chiarezza sulla portata del D.L. n. 102/13 e relativa legge di conversione con modifiche n. 124/13, consentendo di superare le non poche questioni poste da tale testo legislativo.

Dopo avere stabilito che per quest’anno il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, da ripartirsi tra regioni e province autonome, è pari a venti milioni di euro, il D.M. dà la definizione di “morosità incolpevole” come  situazione “sopravvenuta” di impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o della consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare e ne indica in modo specifico le possibili cause: perdita di lavoro per licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione che limiti notevolmente la capacità reddituale, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, la cessazione di attività libero professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente, la malattia grave o infortunio o decesso  di un componente del nucleo familiare che ha comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità di impiego di parte notevole del reddito per rilevanti spese mediche o assistenziali.

Il contributo, che può essere concesso nella misura massima di euro ottomila, deve essere destinato a sanare la morosità incolpevole “accertata”. Esso spetta ai soli richiedenti che abbiano i seguenti requisiti, da accertarsi da parte del Comune:  reddito I.S.E. non superiore ad euro trentacinquemila o reddito da regolare attività lavorativa con un valore I.S.E.E. non superiore ad euro ventiseimila, che siano destinatari di atti di intimazione di sfratto, che siano titolari di contratti di locazione ad uso abitativo regolarmente registrati e ivi risiedano da almeno un anno (sono escluse le categorie catastali A1, A8 e A9), che abbiano cittadinanza italiana o in un Paese europeo o siano in possesso di titolo di soggiorno.

Inoltre i richiedenti (o un componente del nucleo familiare) non devono essere titolari di diritti reali su immobili ubicati nella provincia di residenza fruibili e idonei alle esigenze del nucleo familiare.

La presenza di un ultrasettantenne, un minore, un invalido accertato almeno al settantaquattro per cento o persona in carico ai servizi sociali o alle ASL costituisce titolo preferenziale ai fini della concessione del contributo.

Il D.M. coinvolge in modo inequivoco la Proprietà nell’erogazione del contributo: esso infatti viene concesso dal Comune agli inquilini destinatari di provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole che o sottoscrivano con il proprietario dell’alloggio un nuovo contratto di locazione a canone concordato o che, a causa della ridotta capacità economica, non siano in grado di versare il deposito cauzionale in sede di stipula di un nuovo contratto di locazione (in tal caso è previsto l’obbligo per i Comuni di stabilire le modalità affinché il contributo venga erogato contestualmente alla consegna dell’alloggio) o, infine, agli inquilini per il ristoro, anche parziale, dei proprietari degli alloggi i quali siano disponibili a consentire il rinvio dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio.

I Comuni devono adottare misure atte a comunicare alle Prefetture – Uffici territoriali del Governo l’elenco dei richiedenti che abbiano i requisiti per accedere al contributo “per le valutazioni funzionali all’adozione delle misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto”.

La comunicazione riguarda dunque i soli richiedenti cui il contributo sia assegnato, ai fini della programmazione della disponibilità della forza pubblica e senza facoltà di esame di singoli casi.

Non vi è dunque alcuna attribuzione ai Prefetti del potere di graduazione sfratti, nemmeno attraverso la graduazione dell’intervento della forza pubblica, che deve essere programmata in linea generale in funzione della disponibilità con riferimento a un dato periodo.

 

Sforza Fogliani e Colombo Clerici 2

Riforma Catasto Convegno Lodi – Proprietà Edilizia – Federlombarda Federazione della Proprietà Edilizia Lombarda. Colombo Clerici – Assoedilizia

giugno 5, 2014

ASSOEDILIZIA – Property Owners’ Association Milan Italy
e
FEDERLOMBARDA EDILIZIA

Convegno organizzato da ALPE di Lodi in collaborazione con Assoedilizia e Federlombarda Edilizia

RIFORMA DEL CATASTO: QUANTO INCIDERA’ SUL PATRIMONIO DEI PROPRIETARI DI CASA

“Una riforma invocata da alcuni come via e strumento per realizzare la perequazione e l’equità fiscale, ma che per ora e per molto tempo genererà solo preoccupazione ed incertezza: le condizioni ideali per creare quella fiducia che è indispensabile alla ripresa del settore.” E’ quanto affermato da Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, al Convegno odierno “La Riforma del Catasto-Incidenza sul patrimonio dei proprietari di casa” organizzato da A.L.P.E.-Associazione Lodigiana Proprietà Edilizia in collaborazione con Assoedilizia e Federlombarda Edilizia, nella Sala Comunale Antonella Granata di Lodi.

Al saluto introduttivo del cav. Mario D’Angelo, Presidente onorario Alpe di Lodi, sono seguite le relazioni

– dell’avv. Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia;
– dell’avv. Alessandro Balti, Dottorando presso l’Università La Sapienza di Roma;
– dell’avv.ssa Bruna Vanoli Gabardi, consulente di Assoedilizia.
Moderatore Fabio Vitali, Consigliere Alpe.

La riforma del Catasto prevede tempi lunghi, alcuni anni. La formazione delle commissioni censuarie e lo scambio dei dati tra Comuni e Agenzia delle entrate sono i primi passi della riforma del catasto nell’ambito del primo pacchetto attuativo della delega fiscale.

I proprietari di casa temono che la riforma del Catasto, innalzando i valori imponibili al livello del mercato, porterà tali valori a raddoppiare o triplicare.

I correttivi previsti dalla legge rischiano di esser di difficile attuazione ed intempestivi.

Ciò darebbe luogo ad una escalation fiscale incontrollabile ed ingovernabile con effetti deleteri per gli investimenti ed il mercato immobiliare; con effetti disastrosi per l’economia generale del Paese.

foto presidente 101