Archive for the ‘Istituto Europa Asia’ category

QN Il Giorno – Festival Paganiniano Carro

luglio 17, 2018

Il Giorno 17.7.2018

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Festival Paganiniano Carro 2018 – Inaugurazione della stagione concertistica – Istituto Europa Asia informa

luglio 16, 2018

Istituto Europa Asia
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La 17° edizione da Luglio ad Agosto 2018
FESTIVAL PAGANINIANO DI CARRO (LA SPEZIA)

Festeggia la sua diciassettesima edizione, reduce dalle tournees a Vienna, Monaco, Praga, il Festival Paganiniano di Carro (La Spezia), che si è inaugurato  sabato 14 luglio presso la Piazza della Chiesa con il recital del noto violinista Domenico Nordio, accompagnato al pianoforte da Federico Lovato (in programma musiche di Faure, Debussy e Schumann) e si concluderà martedì 14 agosto 2018.

All’evento hanno partecipato  il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici e moltissimi ospiti provenienti da Milano.

La manifestazione, ideata e coordinata dalla Società dei Concerti di La Spezia, è realizzata in collaborazione con il Comune di Carro e gli altri Comuni aderenti.

Il Festival ha il patrocinio della Regione Liguria, si avvale del sostegno del MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del contributo di Isagro Spa, main sponsor dell’iniziativa, oltre che del supporto, come di consueto, dell’associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro, presieduta da Monica Amari Staglieno.

Il Festival è dedicato al virtuosismo musicale, con una particolare attenzione alla scelta di gruppi e solisti internazionali che si ispirano a Niccolò Paganini.

La manifestazione si fregia dell’etichetta Effe 2015-2016 (Europe for Festivals, Festivals for Europe): si tratta di un riconoscimento attribuito a 761 festival in 31 differenti Paesi europei, che prevede l’inserimento di tali iniziative nell’apposita piattaforma internazionale dedicata a professionisti e semplici appassionati, per rimanere aggiornati sui festival in programma in tutta Europa.

Carro, Brugnato, Levanto, Rocchetta Vara, Arcola, Framura, Bonassola, Sesta Godano, Varese Ligure, Beverino, Vernazza, Santo Stefano di Magra: queste le località dell’Alta e Media Val di Vara, ma anche della riviera ligure del Levante, che ospitano i concerti del Festival. Il ricco calendario di appuntamenti è dedicato ai liguri appassionati di musica di qualità, ma anche ai turisti, che ogni anno scelgono la Val di Vara per i loro soggiorni estivi: dal Levante ligure, dal Tigullio, dalla Versilia e da Genova; ma non mancano i turisti provenienti da tutta Europa.

Carro è il paese di origine degli avi di Niccolò Paganini. La casa della famiglia Paganini, l’unica dimora paganiniana ancora esistente, si trova nel vicolo principale del paese e, acquistata dall’Amministrazione comunale, ospita un Centro di documentazione paganiniana che è stato inaugurato in occasione del Festival Paganiniano di Carro 2016. Il Festival ha, come sempre, una connotazione fortemente interdisciplinare.

Foto:
Pierfranco Faletti e Giovanna Colombo Clerici
Pierfranco Faletti e Giovanna Colombo Clerici

Monica Amari Staglieno presidente del Festival Paganiniano con Achille Colombo Clerici
Monica Amari Staglieno con Achille Colombo Clerici

 

 

Museo del Parco di Portofino – Visita del Presidente di Assoedilizia e dell’IEA Achille Colombo Clerici – Istituto Europa Asia informa

luglio 16, 2018

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La visita del presidente di Assoedilizia e di IEA Achille Colombo Clerici
IL MUSEO DEL PARCO DI PORTOFINO, INCANTO DI ARTE E NATURA

Il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, accompagnato dall’ ing. Walter Patscheider, imprenditore e cultore d’arte, si è recato in visita al Museo del Parco di Portofino, Centro Internazionale di scultura all’aperto, su invito del suo curatore Daniele Crippa.

Il Museo del Parco nasce nel 1987, dal sogno del suo curatore, Daniele Crippa, di sposare il fascino della scultura contemporanea con uno dei più bei giardini del mondo, di fronte al mare,  nel porto di Portofino. Le opere sono state allestite all’interno del giardino storico del Castello Brown del Barone von Mumm,  sul promontorio, a picco sul mare, di Portofino, fino al 1913 cimitero del borgo.  Si accede al parco, composto da tre terrazze in pietra che si affacciano sul molo, attraverso un piccolo cancello in ferro battuto.

Il fascino e la particolarità dello spazio espositivo sono esaltati dalla presenza di numerose specie arboree tipiche della flora mediterranea: palme, pini marittimi, cipressi, carrubi, ulivi, magnolie, camelie, lavanda, rosmarino, timo…
Artisti di fama internazionale come Beuys, Rotella, Pomodoro, Fontana, Carlo Ramous, Cucchi, Arman, Spagnulo, Atchugarry, Conti, Renato Guttuso, Poirier, Votier, Spoerri, Lucio Fontana, Fortunato Depero, esaltano questa preziosa raccolta che muta continuamente per l’introduzione di nuove sculture.
Dal 2004 il museo collabora con la Fundaciòn Argentina- Museo del Parque, organizzando corsi di formazione, insieme all’Unicef di Genova, a sostegno dei giovani argentini.

Il Museo costituisce una delle principali attrazioni del Parco di Portofino, l’area protetta costiera più  a settentrione del Mediterraneo occidentale, che mostra scenari e paesaggi tra i più celebri al mondo. Costituito da giganteschi depositi conglomeratici sovrastanti bancate di calcari, ha caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche tali da offrire, in un territorio limitato, ambienti estremamente vari. In pochi passi si va dai freschi boschi appenninici del versante settentrionale all’assolato mondo mediterraneo sovrastante le falesie, dalla civiltà del castagno a quella dell’ulivo, dalle tradizioni contadine alle attività legate al mare ed alla pesca tradizionale. Protetto dal 1935, il Parco ospita una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo, una notevole varietà di uccelli e invertebrati oltre ad importanti testimonianze storico-architettoniche.

Foto:
da sin. Achille Colombo Clerici, Walter Patscheider e Daniele Crippa al cospetto di un’opera di Carlo Ramous
da sin. Achille Colombo Clerici, Walter Patscheider e Daniele Crippa al cospetto di un'opera di Carlo Ramous

da sin. Achille Colombo Clerici, Walter Patscheider e Daniele Crippa al cospetto di un'opera di Carlo Ramous 2

DOMINICK SALVATORE Economista dell’Università di New York – Incontro conviviale a Milano al Westin Palace sul tema:” TRUMP E IL PENSIERO DELLA POLITICA ECONOMICA AMERICANA SULLA SITUAZIONE ITALIANA

luglio 9, 2018

Istituto Europa Asia
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Cenacolo-Incontro, sotto l’egida di VALORE Excellence through People- Francesco Sansone – con l’economista statunitense DOMINICK SALVATORE che ha tenuto una relazione sul tema:”Trump ci porterà ad una guerra commerciale ed a una crisi finanziaria? Il pensiero della politica economica americana sulla situazione italiana”.
Ospite il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Sede dell’incontro The Westin Palace Hotel in Piazza della Repubblica, 20 Milano.
Dominick Salvatore nasce in Italia. Trasferitosi con la famiglia negli Stati Uniti, prosegue gli studi a New York e si laurea in Economia. Dopo aver ricevuto un dottorato di ricerca diventa assistente, quindi professore associato alla Fordham University di New York ove poi diviene professore ordinario. In questa stessa università ha ricoperto la carica di direttore dal 1986 al 1992. È stato Presidente di Economia dell’Accademia delle Scienze di New York, dell’Associazione Nord Americana di Economia e Finanza, e della Associazione Internazionale del Commercio Internazionale.

Foto:
Dominick Salvatore con Achille Colombo Clerici
Dominick Salvatore con Achille Colombo Clerici

Aspenia Talks – Aspenia 79mo numero, Edizione in lingua Inglese – Il futuro dell’energia: innovazione, tecnologia, geopolitica – Dibattito a Roma luglio 2018 nella sede di piazza Navona – Istituto Europa Asia informa

luglio 9, 2018

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Il dibattito a Roma, nella sede dell’Aspen Institute in piazza Navona, in occasione dell´uscita del numero 79 di “Aspenia”, edizione inglese

Il futuro dell’energia: innovazione, tecnologia, geopolitica

La grande transizione energetica in atto è un fenomeno che va oltre l’aumento del peso delle fonti rinnovabili, per quanto questo sia fondamentale anche per evidenti ragioni ambientali. Il passaggio verso le rinnovabili procede per ora gradualmente, ma raggiungerà nei prossimi anni un punto di svolta che imprimerà ai cambiamenti già in corso una forte accelerazione quando il costo delle nuove fonti farà calare nettamente anche il valore degli idrocarburi. Le filiere dell’economica globale sono tuttora molto legate ai prezzi energetici, e i Paesi più dipendenti dall’export di materie prime fossili dovranno radicalmente modificare i propri investimenti, con un impatto significativo sul sistema bancario mondiale.
Se ne è parlato ad Aspenia Talks a “Il futuro dell´energia: innovazione, tecnologia, geopolitica”, organizzato da Aspen Institute Italia, in partnership con CESI, a Roma. E’ stato il ministro degli Affari Europei e vicepresidente di Aspen Institute Italia, Paolo Savona a chiudere il panel internazionale composto dalla comunità Aspen, da esperti e da personalità istituzionali. L´incontro, che si colloca nella serie “Aspenia Talks” in occasione dell´uscita del numero 79 di “Aspenia”, edizione inglese, prevedeva anche la partecipazione di Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia; Matteo Codazzi, amministratore delegato di CESI; Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia; Gianni Girotto, presidente della Commissione Industria del Senato della Repubblica; John Hulsman, president di John C. Hulsman Enterprises; Nasser Saidi, chairman di Mena Clean Energy Business Council; Marta Dassù, direttore di “Aspenia”.

Ha moderato il dibattito Andrea Cabrini, direttore di CLASS CNBC.

E’ intervenuto in collegamento da Parigi Fatih Birol, executive director dello IEA.

L’innovazione in campo energetico si articola su diversi piani simultaneamente, dando vita a una combinazione davvero “disruptive”: nuove tecnologie digitali (con un ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale e del meccanismo blockchain); le “smart grid” che consentiranno un sempre migliore e costante coordinamento tra domanda e offerta; le capacità di maggiore stoccaggio (batterie di varie dimensioni) che permetteranno di aggirare il problema della discontinuità delle fonti rinnovabili; la disponibilità a prezzi contenuti di energia abbondante e pulita (dunque con minimo impatto ambientale) per individui e imprese.

La spinta delle tecnologie digitali sta rendendo molto rapide alcune di queste trasformazioni: non è facile prevedere con esattezza tempi e modalità dei prossimi passaggi, ma la direzione di marcia è piuttosto chiara e influenzerà la vita quotidiana di chiunque avrà accesso all’energia elettrica, vale a dire un numero di persone senza precedenti.
I fattori geopolitici complicano indubbiamente la transizione energetica: lo dimostrano, ad esempio, il raggiungimento di una sostanziale autonomia energetica da parte degli Stati Uniti nell’arco di pochissimi anni – grazie all’iniziativa privata e non all’intervento dello Stato – , il persistente uso di una sorta di “arma energetica” da parte dei maggiori produttori di idrocarburi, e il dinamismo della Cina sui mercati mondiali nonché in termini di investimenti tecnologici per assicurarsi le fonti necessari alla propria crescita accelerata. Anche in chiave geopolitica, comunque, importanti cambiamenti sono imminenti: le fonti rinnovabili sono potenzialmente ubique, e assai meno influenzate da elementi geografici, oltre a consentire strutture decentrate, e dunque una minore concentrazione anche di potere politico.
Gli interventi governativi e gli aspetti  regolamentari – nazionali e internazionali – restano un fattore spesso decisivo. L’Italia, che rimane legata strettamente al quadro europeo per le regole e le infrastrutture energetiche, presenta dei punti di forza oggettivi e delle vere eccellenze tecnologiche, ma soffre anche di alcuni ritardi nell’attuazione di linee programmatiche e di interventi infrastrutturali. La condizione necessaria per proseguire sulla strada dell’innovazione sostenibile è un buon equilibrio tra azione pubblica e iniziativa privata.

“Aspenia”, la rivista di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù e Lucia Annunziata, è stata fondata nel 1995 per iniziativa di Aspen Institute Italia. Dal 2002 viene pubblicata da “Il Sole 24Ore” e ha una versione online sul sito di Aspen http://secure-web.cisco.com/1bEfNacDcmwDBglIy9NI8xLlojpB8QPGYG-bkFxp0IuJRigvcfYnjTIYOtsAbI5djWCrxyiab0BFTYsbfZ8g25KR7Zni_Qa9YgZXkcsePWaGXD26RasoTW2dTDZyHycHUGgcRB65OWRgLWSB6SBNxYc_k0sQFcJ2jm4omTiDmDBSjBD56maSrRGdXt9XztsxAkKR-BHGIldJxBfVdKFVadA/http%3A%2F%2Fwww.aspeninstitute.it%2Faspenia-online

“Aspenia” ha cadenza trimestrale in lingua italiana e semestrale in lingua inglese ed è venduta nelle maggiori edicole e librerie nazionali.  Il Comitato editoriale è composto da Giuliano Amato, Antonio Calabrò, Elio Catania, Ferruccio De Bortoli, Guido Gentili, Rahael Hadas-Lebel, Walter Isaacson, Gianni Letta, Arrigo Levi, Emma Marcegaglia, Francesco Micheli, Dominique Moïsi, Riccardo Perissich, Gianni Riotta, Carlo Scognamiglio, Giulio Tremonti.

Foto:
Giulio Tremonti con Achille Colombo Clerici pres. Istituto Europa Asia

Giulio Tremonti con Giampio Bracchi e Achille Colombo Clerici

Livia Pomodoro, dieci anni alla Direzione del “Teatro Spazio No’hma Teresa Pomodoro”- Celebrazione in piazza, tutta la città festeggia – QN Il GIORNO del 6 luglio 2018 – Istituto Europa Asia IEA informa

luglio 9, 2018

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Livia Pomodoro, dieci anni alla Direzione del “Teatro Spazio No’hma Teresa Pomodoro”- Celebrazione in piazza, tutta la città festeggia

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QN Il GIORNO del 6 luglio 2018 –

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Festa per i dieci anni di direzione del Teatro No’hma di Livia Pomodoro; con musica e danze di tutto il mondo in Milano, via Orcagna 2 “Celebriamo l’eredità di Teresa Pomodoro” Festa per i dieci anni di attività del Teatro No’hma, sotto la presidenza e direzione artistica di Livia Pomodoro.

Tra danze da tutto il mondo e musica dal vivo, coordinamento artistico del regista Charlie Owens, lo spettacolo evento ha fatto ballare via Orcagna con il gruppo Capoeria Oxossi Milano, mentre all’interno del Teatro e nei i suoi giardini si sono esibiti il gruppo Rob Carrieri and the Nattyroots, tamburi africani e note jazz.

Hanno accompagnato la musica e la danza immagini e videoproiezioni sull’ultimo decennio di storia del teatro fondato nel 2000 da Teresa Pomodoro, sorella di Livia “I successi del teatro – spiega Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia – sono anche il frutto di quanti hanno creduto nel talento di Teresa”

 

“Noi fratelli. La profezia del dialogo tra cristianesimo e islam” Libro di Giancarlo Mazzuca e di Stefano Girotti Mazzotti – Presentazione al Centro Culturale di Milano – Istituto Europa Asia informa

luglio 9, 2018

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Il libro “Noi fratelli” di Mazzuca e Girotti Mazzotti presentato al Centro Culturale di Milano
LA CONOSCENZA RECIPROCA BASE DEL DIALOGO TRA CRISTIANESIMO E ISLAM

Giunge in un periodo non facile il libro di Giancarlo Mazzuca e di Stefano Girotti Mazzotti “Noi fratelli. La profezia del dialogo tra cristianesimo e islam”. (Mondadori) presentato all’Auditorium del CMC-Centro Culturale di Milano, storica istituzione cittadina – tanto che la prefazione di papa Bergoglio ringrazia i due giornalisti “per aver affrontato il tema della fratellanza tra cristiani e musulmani… Siete stati audaci e al tempo stesso realisti”- con l’obiettivo di ridurre la serie degli equivoci e dei pregiudizi che separano soprattutto oggi il mondo cristiano da quello islamico. Chi sa, per citare, che la prima religione degli immigrati in Italia è quella ortodossa (1.600.000 fedeli) mentre quella islamica è soltanto seconda (1.400.000)?

Giancarlo Mazzuca è giornalista, scrittore e membro del Consiglio di amministrazione della Rai; Stefano Girotti Zirotti è giornalista e vicecaporedattore Rai Vaticano

Ma l’ignoranza dei due mondi rispetto all’altro – nella quale sguazza la politica più deteriore – ha ben altre dimensioni. Noi riteniamo l’islam un mondo omogeneo e sostanzialmente ostile, lo stesso avviene dall’altra parte.  In realtà cristianesimo e islam presentano un mosaico che rende difficile il dialogo all’interno stesso dei due mondi (ne è testimonianza indiretta la scelta, a Milano, di non realizzare una sola grande moschea, ma sei moschee più piccole anche per rappresentare le diverse sensibilità religiose).

Il libro ne narra, con la scrittura divulgativa ma documentata dei buoni giornalisti che la rende accessibile a tutti, la storia: assieme a guerre e persecuzioni, periodi di incontro e di dialogo, come lo scambio di ambascerie e di doni tra Carlo Magno e il califfo Harun al-Rashid, la «missione» di san Francesco presso il sultano, la tolleranza religiosa nella Spagna andalusa. Fino ai giorni molto più recenti che, aggiungiamo, videro per secoli la convivenza pacifica nel mondo arabo di islamici, cristiani ed ebrei prima che considerazioni geopolitiche innescassero una serie di conflitti e il sorgere del terrorismo.

E’ indispensabile che gli uomini e le donne di buona volontà siano in grado di purificare la religione, ogni religione, dalle incrostazioni che nel corso dei secoli possono averla ridotta a strumento di violenza e dominio, anziché di condivisione e di servizio.
E’ il senso dell’incontro tra  Papa Francesco e Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al-Azhar, l’Università del Cairo che rappresenta il cuore, intellettuale e religioso, dell’islam sunnita, come appare nella foto in copertina; e il costante rapporto ad altissimo livello con l’islam sciita testimoniato dalle interviste del Cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, e della guida spirituale Mohammad Majed Jamei, ex ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran nei difficili anni novanta.

Ed è proprio la voce cattolica il principale strumento in grado di gettare nuovi ponti tra l’Europa cristiana e l’islam del dialogo,  bloccando fin che siamo in tempo ciò che, fomentato da altri interessi, potrebbe diventare una guerra di religione. Che, storia insegna, di religioso ha ben poco.

Alla presentazione del libro hanno partecipato, oltre agli autori: Camillo Fornasieri, direttore del CCM che, assieme a don Davide Milani, già responsabile comunicazione dell’Arcidiocesi milanese, hanno porto i saluti ai relatori: Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera; Asfa Mahmoud, Casa della Cultura musulmana di via Padova, Milano; mons. Luca Bressan, Vicario Episcopale Ecumenismo e dialogo dell’ Arcidiocesi di Milano.  Ha introdotto il dibattito Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, ha coordina Rolla Scolari, giornalista de La Stampa.

Foto

– Giancarlo Mazzuca con il presidente IEA Achille Colombo Clerici
Giancarlo Mazzuca con il presidente IEA Achille Colombo Clerici

– Colombo Clerici con Mons. Luca Bressan e don Walter Magnoni della Curia di Milano
Mons. Luca Bressan e Don Walter Magnoni con Achille Colombo Clerici

– Colombo Clerici con Venanzio Postiglione
Venanzio Postiglione con Colombo Clerici