Archive for the ‘Istituto Europa Asia’ category

Convegno della Fondazione Dc (9-11 ottobre 2020) a Saint-Vincent

ottobre 1, 2020

Tra i partecipanti il presidente di Europa Asia e di Amici di Milano Achille Colombo Clerici

A Saint-Vincent il convegno della Fondazione Dc (9-11 ottobre 2020)

“A dispetto del Covid, e con le massime cautele organizzative, torna il convegno democristiano di Saint-Vincent. Dapprincipio era Carlo Donat Cattin a riunire la sua corrente Dc nella cittadina valdostana, poi l’evento fu ripristinato dalla Dc per le autonomie, da un anno abbiamo trasformato la Dc in una Fondazione e abbiamo deciso di ripristinare l’evento di Saint-Vincent dal 9 all’11 ottobre prossimo”. Lo annuncia – in un comunicato ANSA – Gianfranco Rotondi, presidente della Fondazione Dc, che patrocina l’evento con il quotidiano ‘La Discussione’ e il gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera.

Il tema sarà ‘Laudato sì: la politica cristiana dal bianco al verde’. A cinque anni dalla enciclica di papa Francesco, la fondazione Dc punta a esplorare la possibilità di un’alleanza per la Terra tra cattolici e laici.

Il convegno sarà aperto venerdì 9 ottobre alle 17 con il saluto del sindaco di Saint-Vincent e del presidente delle Regione Valle D’Aosta. Seguirà una tavola rotonda sul tema “‘Laudato sì’, cinque anni dopo: la cura del creato nuova frontiera dell’impegno politico dei cattolici”, a cui parteciperanno tra gli altri Paola Binetti, Angelo Bonelli, Achille Colombo Clerici, Biagio Maimone, Roberto La Galla, Ubaldo Livolsi e Giorgio Merlo.

Sabato 10 alle 11 si discuterà del tema “Cattolici ed ecologisti, è l’ora di un’alleanza per la Terra?” con, tra gli altri, Elena Bonetti, Michela Vittoria Brambilla, Loredana De Petris, Gian Luca Galletti, Jacopo Mele, Fabio Melilli, Graziano Musella, Alfonso Pecoraro Scanio, Stefania Prestigiacomo, Fabio Rampelli e concluderà il ministro Sergio Costa.

Alle 18 discuteranno di legge elettorale e riforme, tra gli altri, Annamaria Bernini, Vito Bonsignore, Marco Frittella, Riccardo Molinari, Gianluigi Paragone, Saverio Romano, Renato Schifani, Christian Solinas, Bruno Tabacci, Mario Tassone. Concluderà Renato Brunetta.

Nella giornata conclusiva di domenica si terrà un confronto tra Rocco Buttiglione, Lorenzo Cesa, Guido Crosetto, Paola De Micheli, Lorenzo Fioramonti, Alfonso Pecoraro Scanio, Ettore Rosato. Le conclusioni saranno affidate a Maria Stella Gelmini.

A fine mattinata – prevede il programma del convegno – gli interventi di Silvio Berlusconi e Giuseppe Conte.

Foto d’archivio

 

Bologna Fiere sbarca a Milano con All Around Work

settembre 21, 2020

Istituto Europa Asia Europasia informa

Con  All Around  Work alleanza Milano-Bologna nel settore fieristico

COLOMBO CLERICI: IL TURISMO INTERNAZIONALE PER RISPONDERE ALLA GRANDE SFIDA DELLA RIPRESA

“Lo  sviluppo di una città è dovuto alla sua apertura che si traduce in  contatti economici e culturali. Ben vengano, quindi, soprattutto dopo la chiusura dovuta alla pandemia, iniziative come All Around Work che nel settore fieristico riaprono la stagione con un segnale di grande importanza: la collaborazione tra Milano e Bologna, capoluoghi delle due regioni traenti l’economia del Paese, che registrano il più basso residuo fiscale italiano”.

Così Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’associazione Amici di Milano alla presentazione della manifestazione milanese che si terrà dal 6 all’8 ottobre presso lo spazio Megawatt Court, nel distretto Around Richard a Milano. E proseguendo: “Milano, dopo aver pagato un terribile prezzo in termini di vite umane e di blocco economico a Covid-19 si trova nella necessità di rispondere alla nuova, grande sfida: riprendere, assieme a città come Bologna, la centralità della ripartenza. Per questo – come ho recentemente sostenuto a The European House-Ambrosetti di Cernobbio – è indispensabile che, assieme ad ogni altra incentivazione, si avvii un progetto mirato di promozione del turismo internazionale di alto livello E’ il turismo, infatti, soprattutto quello internazionale, con tutta la sua filiera e tutto l’indotto, unitamente alla cultura, a fare l’immagine delle città italiane; ed a crearne l’appeal ai fini anche degli investimenti produttivi e commerciali. Il turista quindi non solo attiva l’economia locale – alberghi, ristoranti, shopping – ma diventa, al rientro nel proprio Paese, il migliore ambasciatore della qualità e della competitività della città della quale è stato ospite. E’ quindi in gioco la capacità dello Stato di approntare misure di sostegno per queste attività economiche primarie.”

Donato Loria, general manager Bologna Congressi, Marco Predari e Alfonso Femia, architetti e ideatori di All Around Work hanno illustrato l’evento organizzato da Events Factory, divisione del Gruppo BolognaFiere. Sono inoltre intervenuti Luca Bigliardi, architetto, fondatore e partner Principioattivo Architecture Group e Marialisa Santi, architetto e consigliere dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Milano.

Il debutto di questa prima edizione rappresenta un’importante testimonianza della volontà, da parte di tutta la struttura organizzativa di All Around Work, di sostenere la ripresa della città di Milano, cuore e punto di riferimento del design nel mondo. La manifestazione si inserirà, inoltre, temporalmente nel ciclo di eventi legati alla Milano Design City Week, che avrà luogo dal 28 settembre al 10 ottobre 2020.

All Around Work nasce con l’obiettivo di far conoscere da vicino l’evoluzione del mercato e rispondere alle esigenze di progettazione di nuovi modelli organizzativi per l’ufficio e il lavoro – individuale o condiviso – che favoriscano produttività, collaborazione, creatività e benessere.  La manifestazione si propone quindi come luogo di incontro fra domanda e offerta, collocandosi in modo puntuale nel contesto attuale dell’emergenza sanitaria, che ha portato a una forte accelerazione di un fenomeno, già in atto da tempo, legato alla trasformazione dei luoghi di lavoro.

Durante i tre giorni di manifestazione, che avrà come cuore pulsante un percorso espositivo di nuova generazione inserito in un concept architettonico unico e innovativo suddiviso in 5 aree tematiche ( architettura, ingegneria, general contract, arredo per ufficio, tecnologie) , si susseguirà un palinsesto ricco e autorevole di eventi, incontri, in presenza e in streaming, di assoluto valore per il mondo della progettazione e delle imprese dell’arredo, per gli sviluppatori e gestori immobiliari e per le aziende di servizi che si occupano di spazi per il lavoro.

Gli incontri, accreditati presso l’Ordine degli Architetti di Milano, vedranno la partecipazione di esperti del settore e opinion leader che racconteranno le migliori prassi, maturate anche in questo periodo di profondo cambiamento del mercato. Molti i temi che saranno proposti: nuovi layout e modelli di business, anche in risposta all’ibridazione dei luoghi di vita con gli spazi del lavoro, i criteri ambientali minimi e le novità in materia di gare pubbliche, gli investimenti nel settore immobiliare e i nuovi servizi del proptech, i cambiamenti dei comportamenti e dei processi delle organizzazioni alla prova della rivoluzione digitale e dell’evoluzione delle biotecnologie, come stanno evolvendo le tecnologie e i servizi per la condivisione delle informazioni, quali i nuovi parametri fisici per definire e  ottimizzare il comfort indoor, lo scenario internazionale dei migliori spazi, e dei servizi integrati, per lavorare e creare. Uno degli appuntamenti, inoltre, vedrà ospiti alcuni degli studi di progettazione più giovani che, in ambito italiano, hanno costruito recenti ed interessanti spazi per il lavoro. Non mancherà un incontro con alcuni dei nomi più noti della progettazione, del Real Estate e dei servizi, per ascoltare un punto di vista, tutto al femminile, sulle evoluzioni del settore.

Ad arricchire il programma degli eventi anche il concorso di industrial design patrocinato da ADI, Associazione Italiana per il Disegno Industriale e rivolto a progettisti, designer, architetti, ingegneri iscritti all’albo di riferimento, sia italiani che stranieri e studenti degli ultimi due anni di corso delle facoltà di Architettura, Ingegneria o scuole di Design.  Il concorso sarà presentato ad All Around Work, lunedì 6 ottobre 2020, alle ore 18.

Informazioni complete su programma, parcheggi e navetta sono disponibili all’interno del sito della manifestazione: www.allaroundwork.it

 

Photo gallery Assoedilizia – Forum Ambrosetti Cernobbio The European HouseHOUSE 2020

settembre 7, 2020

Il Premier Giuseppe Conte con Achille Colombo Clerici

Ministro Luigi di Maio con Achille Colombo Clerici

Senatore Matteo Salvini con Achille Colombo Clerici

La prof. Elsa Fornero con Achille Colombo Clerici

Referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, Cernobbio 2020 Repubblica intervista Colombo Clerici

settembre 7, 2020

ISTITUTO EUROPA ASIA EUROPASIA informa

 

Referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari, Cernobbio 2020

COLOMBO CLERICI A REPUBBLICA: LA DEMOCRAZIA ESIGE UN ADEGUATO NUMERO DI DELEGATI

Nell’ambito del Forum Ambrosetti di Cernobbio The European House 2020, intervistato da Repubblica.it sul voto nel referendum riguardante la riduzione del numero dei parlamentari, Achille Colombo Clerici ha dichiarato: “Ragioni diverse militano a favore e contro ciascuna delle due tesi. In generale e prescindendo dalle identificazioni e dalle connotazioni politiche, Democrazia è partecipazione. E dunque l’ideale sarebbe che ogni cittadino potesse partecipare direttamente al governo della cosa pubblica. Non potendo ciò avvenire, i cittadini delegano propri rappresentanti. E’ intuitivo che, maggiore è il numero dei delegati e più alto è il livello di democrazia. Tant’è che, quando i delegati si riducono al numero di uno, siamo alla dittatura. E’ comunque sempre questione di equilibrio proporzionale tra il popolo e la parte rappresentativa. Perché, se questa è pletorica ed eccessiva, si cade nel difetto opposto: la parcellizzazione e la soggettivizzazione delle istanze di base e la confusione delle lingue, in un sistema che non riesce a portarle a sintesi. Soprattutto in momenti storici, come mi sembra l’attuale, in cui la politica è malata.

Comunque, l’attuale numero è stato fissato in un’epoca in cui la rappresentanza politica non si sostanziava in un sistema articolato e compiuto qual è l’attuale. Oggi, ad esempio c’ è anche il livello regionale, un tempo mancante.

Va detto in ogni caso che l’attuale numero dei Parlamentari italiani è appena sopra la media europea.

 

Luigi Di Maio – Incontro a Cernobbio Ambrosetti con Colombo Clerici: rilanciare i flussi turistici internazionali sett. 2020

settembre 4, 2020

ISTITUTO EUROPA ASIA EUROPASIA informa

 

Incontro del presidente di ASSOEDILIZIA e di ISTITUTO EUROPA ASIA EUROPASIA Achille Colombo Clerici con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

APPELLO PER PROMUOVERE IL TURISMO STRANIERO IN ITALIA

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato a Cernobbio, al Forum Ambrosetti The European House, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al quale ha rivolto un appello. “Ritengo – ha affermato Colombo Clerici – che nel suo ruolo di rappresentante del Paese in campo internazionale possa autorevolmente intervenire, tra i vari temi che affronta, anche su quello dell’afflusso dei turisti in Italia che quest’anno ha subito, a causa della pandemia, un vero crollo con notevole danno per la nostra economia.”

Negli ultimi cinque mesi sono saltati quasi nove milioni di pernottamenti. Il crollo dei turisti stranieri pesa anche su tutto l’indotto, come ad esempio sulla ristorazione (perdita calcolata in circa 3 miliardi).

Sarebbero stimate attorno ai 14 miliardi di euro le perdite complessive delle attività del settore in Italia in questa estate 2020 segnata dal Coronavirus, secondo Confcommercio. A pesare sugli introiti degli alberghi a cinque stelle è, in particolare, l’assenza dei turisti stranieri, calati del 91,2%. Nel complesso la diminuzione  delle presenze è dell’80%. Secondo Federalberghi e Confcommercio, i principali clienti degli hotel di lusso provengono tradizionalmente da Stati Uniti, Giappone, Russia, Australia, Brasile e Cina, tutti mercati chiusi da oltre cinque mesi. Il calo dell’affluenza dei turisti stranieri colpisce particolarmente città come Milano, in cui il turismo culturale, d’affari o legato allo shopping ovvero ad eventi e manifestazioni è preponderante.

Ma tra le grandi mete del turismo internazionale ci sono, ad esempio, anche Sorrento che ospita ogni anno 2,4 milioni di presenze straniere, pari all’88% del totale, Stresa con 480mila (85% del totale), Taormina con 900mila (84%) e Montecatini Terme con 1,2 milioni (73%).

A soffrire gli effetti collaterali di questa crisi è anche lo shopping made in Italy collegato al turismo degli stranieri che rappresenta la terza voce di spesa dei viaggiatori dopo alloggio e ristorazione.

Milano è al primo posto delle mete preferite dai “turisti dello shopping” con il 34% degli acquisti effettuati dagli stranieri in Italia. A seguire ci sono Roma (20%), Firenze (10%) e Venezia (6%). Per il solo shopping il danno sfiorerebbe i sei miliardi di euro.


Foto: Luigi Di Maio con Achille Colombo Clerici

 

Forum Ambrosetti Cernobbio, The European House – Achille Colombo Clerici “Troppa liquidità sui conti correnti bancari: manca la fiducia, domina l’incertezza”

settembre 3, 2020

ISTITUTO EUROPA ASIA EUROPASIA informa

Achille Colombo Clerici (Assoedilizia) al Forum The European House-Ambrosetti di Cernobbio

“TROPPA LIQUIDITA’ SUI CONTI CORRENTI BANCARI: MANCA LA FIDUCIA, DOMINA L’INCERTEZZA”

E’ complesso il rapporto tra le famiglie italiane e il denaro: nei conti correnti giacciono oltre 1.000 miliardi di euro-fonte ABI (su una ricchezza finanziaria totale di 4.445 miliardi): per fare un raffronto, quasi cinque volte la quota di nostra spettanza del famoso Recovery Fund che attendiamo come la manna dal cielo per il ’21-‘22.  Addirittura durante il lock down il risparmio ha fatto un balzo in avanti: nel solo mese di marzo sono stati accantonati 16,8 miliardi (contro una media mensile di 3,4 miliardi), più 254 per cento rispetto allo stesso mese del 2019. Se questa massa enorme di denaro venisse immessa, almeno in parte, nell’economia reale l’Italia vedrebbe risolti molti suoi antichi problemi.

Perché ciò non avviene?

“Manca la fiducia, domina l’incertezza “– afferma il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici che interviene sull’argomento, partecipando al Forum The European House Ambrosetti di Cernobbio, l’appuntamento annuale che dal 1975 riunisce capi di Stato e di governo, massimi rappresentanti delle istituzioni internazionali, ministri, premi Nobel, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo per confrontarsi sui temi di maggiore impatto per l’economia globale e la società nel suo complesso – “Meglio non spendere e tenere i soldi pronti per ogni evenienza, pensano gli italiani.”

Una mancanza di fiducia che riguarda tutto e tutti: governo, opposizione, burocrazia, giustizia, società civile, imprenditori, sindacati, sistema finanziario. Una sfiducia che si era manifestata ben prima della pandemia: già nel primo trimestre 2019 il sentiment delle famiglie italiane, non sostenuto da prospettive positive di crescita economica, aveva mostrato segni di flessione, per poi proseguire il trend di riduzione; cause, l’andamento del mercato del lavoro e le incertezze a livello macroeconomico.

Certo, come viene denunciato a Cernobbio, l’ignoranza sui più elementari meccanismi della finanza non aiuta (siamo ultimi tra i Paesi del G20 per educazione finanziaria). Ma è soprattutto la delusione del ‘Bot people’ ad aver sottratto centinaia di miliardi di risparmio privato al finanziamento della spesa pubblica che veniva impiegata per rimborsare alti tassi di interesse, ma anche per sostenere servizi e tutele pubbliche. Oggi Il Paese è legato a regole comunitarie. Ed è inevitabile che sia così.  Ma forse un piano di Italybond, a lunga scadenza, ad alto rendimento e garantiti dal Tesoro…

Inaugurazione Galleria di base del Monte Ceneri 4 settembre 2020 – ALPTRANSIT

agosto 31, 2020

ISTITUTO EUROPA ASIA – EUROPASIA

informa

 

Galleria di base Monte Ceneri inaugurazione 4 sett. 2020

Il 4 settembre inaugurazione del tunnel del Monte Ceneri. Soddisfazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

COMPLETATO IN SVIZZERA IL PROGETTO ALPTRANSIT (CORRIDOIO FERROVIARIO EUROPEO NORD-SUD)

La galleria di base del Ceneri, il terzo grande progetto di traforo ferroviario dopo la galleria di base del San Gottardo e del Lötschberg, è stata ultimata. Con i suoi 15,4 Km garantisce l’ultimo tratto della nuova ferrovia transalpina Alptransit contribuendo ad annullare i dislivelli di Alpi e Prealpi e a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza fra il nord e il sud Europa, sia per il traffico merci che per il traffico passeggeri.

Soddisfazione è stata espressa da Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia, che ormai un quarto di secolo fa si attivò presso i governi nazionali e locali di Italia e di Svizzera per l’avvio dell’opera destinata ad avere grande influenza sull’economia della Lombardia e dell’Italia intera, snodo sull’asse europeo Genova-Rotterdam (da completare con il TERZO VALICO e con il quadruplicamento della tratta ferroviaria Milano-Como Chiasso).  Soddisfazione ma anche rammarico perché il completamento della parte italiana del Corridoio registra notevoli ritardi; e l’auspicio che parte degli stanziamenti previsti dal Recovery Fund venga a ciò destinata.

L’inaugurazione si terrà il 4 settembre 2020 in forma ridotta, ma i nuovi modelli di comunicazione, dove le piattaforme digitali sono diventate inevitabilmente luoghi di incontro e di scambio, vengono in aiuto.

In quest’ottica il Consolato generale di Svizzera a Milano ha organizzato sui propri canali social Facebook, Instagram, Twitter e sul nuovissimo canale YouTube la campagna online #Ceneri2020 Corridoio europeo nord-sud, un approfondimento dedicato al completamento della grande opera ferroviaria.

Da domenica 30 agosto e per due settimane verrà pubblicato ogni giorno un contributo da parte di un rappresentante politico o di un esperto nell’ambito dei trasporti ferroviari. Un video di pochi minuti nel quale il protagonista potrà esprimere il suo personale commento sull’importanza sia dell’apertura della galleria di base del Ceneri che del completamento di Alptransit.

L’iniziativa vedrà partecipi, da parte svizzera, il CEO delle Ferrovie Federali Svizzere Vincent Ducrot, la Consigliera di Stato del Canton Zurigo e Presidente del Comitato San Gottardo Carmen Walker Späh, il Presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino Norman Gobbi e il Membro del Consiglio di Amministrazione di Hupac SA Bernhard Kunz mentre, da parte italiana, l’Amministratore delegato e Direttore generale di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti, l’Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, il Sindaco di Genova Marco Bucci, la già Senatrice Anna Donati e il Presidente dell’Associazione FerCargo Luigi Legnani. La campagna verrà aperta dal saluto della Presidente della Confederazione svizzera Simonetta Sommaruga.

#Ceneri2020 Corridoio europeo nord-sud vedrà anche la collaborazione, ormai consolidata, della Cineteca di Milano che, nelle due settimane dell’iniziativa, presenterà in streaming gratuito una scelta di film cult dedicati alla ferrovia e al treno, elementi iconici e fondamentali per la storia del cinema fin dal suo nascere a oggi (https://vimeo.com/449577082).

Foto: Il Console generale di Svizzera a Milano Sabrina Dallafior con Achille Colombo Clerici

Forte dei Marmi e Carlo Carrà – Presentazione del libro “Ieri, oggi e domani. Un itinerario di Carlo Carrà in Versilia” Agosto 2020

agosto 27, 2020

Istituto Europa Asia, Europasia, informa

 

A Villa Giulini di Forte dei Marmi presentazione del libro “Ieri, oggi e domani. Un itinerario di Carlo Carrà in Versilia”

L’ARTISTA CHE TRASFORMAVA IN ARTE IL PAESAGGIO

A Villa Giulini di Forte dei Marmi è stato presentato il libro “Ieri, oggi e domani. Un itinerario di Carlo Carrà in Versilia” di Maria Adriana Giusti, Cristina Acidini e Fernando Mazzocca.

Il titolo, che richiama il famoso film degli anni Sessanta con la Loren e Mastroianni, contiene in sé il messaggio della iniziativa: ricchi dei valori storici e forti della attuale realtà socio-culturale, ambientale, e di conseguenza  economica della Versilia, sentiamo il dovere di difendere questi valori per tutelarli e tramandarli, intatti e semmai potenziati, alle prossime generazioni.

L’iniziativa fa parte del programma culturale dell’Ente per le Ville Versiliesi presieduto da Fernanda Giulini. In particolare è previsto il posizionamento di due nuove riproduzioni di quadri di Carrà: al Ponte del Principe e nella piazza Eugenio Montale che diventerà così, afferma Giulini, il fulcro del percorso che si snoda verso il mare, la chiesa e il Fiumetto sino a Marina di Pietrasanta.

Dopo i saluti del sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, gli interventi di Maria Adriana Giusti (Versilia, paesaggio d’arte e di artisti), di Fernando Mazzocca ( All’ombra delle Apuane, Echi letterari, artistici e mondani di una terra incantata), e di Cristina Acidini ( Il tosco lido, da Petrarca al web ), hanno proposto un percorso evocativo e rievocativo che parte dalla Versilia storica, trecentesca e rinascimentale, la Versilia medicea, per arrivare, con un itinerario che inizia dalla descrizione petrarchiana del litorale, antesignana della visione dannunziana “ da Luni a Populonia”, attraverso Michelangelo sull’Altissimo (col Monte Forato e i bambini di Michelangelo) alla ricerca del marmo bianco per le chiese dei Medici, il cadavere di Percy Bysshe Shelley bruciato sull’arenile di Viareggio, Alessandro Manzoni nel 1846 a Montignoso per trovare la figlia Vittoria, a Eugenio Montale e Gino Bartali tumulati nel cimitero di Ponte a Ema. Tra le personalità intervenute, oltre al presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con la consorte Giovanna, e il direttore d’orchestra maestro Alberto Veronesi, l’avv. GianBattista Origoni della Croce con la consorte Chiara; il Presidente Eugenio Giani; il Sindaco di Forte dei Marmi dott.Bruno Murzi; la dott.ssa Valentina Fogher per il Comune di Pietrasanta, l’avv. Paola Alessandrini Fornari, Vice Presidente dell’Ente per le Ville Versiliesi;il dott. Alberto Ricasoli Firidolfi, Consigliere dell’Ente per le Ville Versiliesi, Firenze; la signora Cecilia Matteucci Lavarini, grande collezionista di alta moda, Bologna; la Principessa Vittoria Colonna di Stigliano, Lucca; i Principi Ferrante e Camilla Lucchesi Palli, Vienna; la Contessa Aristea Bruguier, Roma.

Presente la nipote dell’artista Laura Carrà che ha rievocato, con divertenti aneddoti, gli incontri canori, tra il nonno Carlo ed il poeta Eugenio Montale.

E’ intervenuto il direttore d’orchestra Alberto Veronesi, parlando dei personaggi delle opere pucciniane che esprimono l’idea della morte, realtà nichilista fosca e senza speranza, termine dei valori.

Il pittore giapponese Satoshi Dobara ha presentato un’opera pittorica composta per la celebrazione del centenario della trasvolata aerea Roma-Tokio, compiuta dall’asso della aeronautica italiana Arturo Ferrarin. Presente la nipote ed alcuni amici del figlio di Arturo, Roberto, tra i quali Achille Colombo Clerici e GianBattista Origoni della Croce.

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 Il legame tra il pittore Carlo Carrà (Quargnento, Alessandria, 11 febbraio 1881-Milano, 13 aprile 1966) e Forte dei Marmi è fortemente testimoniato dalle sue opere. Nelle circa quaranta estati trascorse in questi luoghi, dal 1926 in poi, l’artista realizzò oltre 300 dipinti che hanno come soggetto scorci della Versilia. Oggi alcune di queste opere sono raccolte nella mostra I paesaggi di Carrà a Forte dei Marmi, progetto a cura dell’Ente per le ville Versiliesi che trasforma Forte dei Marmi in una pinacoteca a cielo aperto creando un percorso culturale formato dalle riproduzioni dei quadri dell’artista: progetto unico in Italia, che vuole sensibilizzare il pubblico alla storia del grande pittore del Novecento il quale amava illustrare i luoghi in cui viveva trasfigurando in arte il paesaggio reale.

Foto: Alberto Veronesi con Achille Colombo Clerici


Alberto Ricasoli Firidolfi, Paola Alessandrini Fornari, Fernanda Giulini, Achille e Giovanna Colombo Clerici


Vittoria Colonna con Hortensia Hersard de la Villemarque’


Cecilia Matteucci Lavarini

Scenari Immobiliari 36° Rapporto 2020 luglio – Europasia informa

luglio 10, 2020

Scenari Immobiliari ha presentato la 36° edizione del Rapporto
La pandemia non frena la crescita dei fondi immobiliari in Italia e all’estero

Il risparmio gestito in immobili attraverso i fondi immobiliari e i Reits continua a crescere in Italia e nel mondo in modo sostenuto nonostante l’emergenza sanitaria. Nel 2019, nel nostro Paese, il patrimonio detenuto direttamente da 505 fondi ammonta a 91,5 miliardi di euro, con un incremento del 10,9 per cento sul 2018. Le previsioni per il 2020 sono per un incremento di Nav e patrimonio di circa il 4 per cento. Il peso dei fondi italiani in Europa è dell’11 per cento.

Questi sono alcuni dei dati illustrati ieri da Scenari immobiliari durante la presentazione del 36mo Rapporto 2020 “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato in collaborazione con lo Studio Casadei. Tra gli altri dati, il valore del patrimonio medio per le società di gestione è di circa 1,8 miliardi di euro, ma se si considerano le prime venticinque Sgr che detengono la quasi totalità dei fondi, questo dato vale oltre il doppio, cioè 3,7 miliardi di euro. Il fatturato complessivo delle Sgr è stato di circa 420 milioni di euro nel 2019, con circa 1.500 addetti.

“Tra il 2020 e il 2021”, ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari, “il settore avrà una ulteriore spinta sia dai fondi pubblici che dai tanti investitori esteri attivi attraverso questo strumento. È realistica una previsione di patrimonio a cento miliardi di euro a fine 2021”. Il paragone è con un treno che può fermarsi a una stazione ma poi riprende la corsa.

“Gli acquisti effettuati dai fondi immobiliari italiani nel 2019”, ha sottolineato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari immobiliari, “sono stati pari a 7,2 miliardi di euro, in crescita del 18 per cento, a fronte di 2,8 miliardi di dismissioni (-20 per cento). Tra le acquisizioni è in crescita l’interesse per il settore ricettivo, il residenziale, la logistica e gli sviluppi mentre le dismissioni hanno riguardato soprattutto il comparto degli uffici. In previsione il patrimonio dei fondi potrebbe arrivare a 95 miliardi di euro detenuti da circa 520 fondi immobiliari nel 2020.

Le prospettive per quest’anno sono positive, anche perché, ha aggiunto Zirnstein, “dipendono da operazioni già avviate nel 2019” e non intaccate quindi dalla pandemia. “Saranno certamente da verificare nei prossimi mesi i possibili cali di ricavi da locazione, per il momento contenuti”, ha concluso.

La “geografia” dei fondi: 9.900 cespiti per 38 milioni di mq di commerciale, residenziale, logistica, sanitario, ricettivo, infrastrutturale, pubblico, intrattenimento situati prevalentemente nel centronord (in Lombardia si concentra il 44% del residenziale).

Secondo Gottardo Casadei la pandemia, simile a un colpo di stato, obbligherà l’immobiliare ad adattarsi al futuro: coworking, sanità, gli stabili di uffici trasformati in appartamenti, per citare. Ma resta immutata, secondo proiezioni che arrivano al 2014, la fiducia nei confronti del settore.

Interessanti riflessioni sono giunte dai responsabili di sgr intervenuti: mentre il 60% della popolazione intende apportare migliorie alla propria abitazione, il 15% è intenzionato a cambiare casa; i proprietari non potranno più  limitarsi ad affittare, ma offrire sempre più servizi, trasformandosi in “imprenditori della casa”; se lo smart working continuerà, degli uffici ci sarà sempre bisogno in quanto “biglietti da visita” dell’azienda e luoghi dove si assemblano idee, confronti, progetti. E un dato: gli immobili di proprietà pubblica valgono 285 miliardi di euro, ed Invimit, sgr del Tesoro a totale capitale pubblico, si impegna alla loro valorizzazione con 10 fondi e 306 asset.

Foto: Achille Colombo Clerici pres. Europasia

Telemedicina – Nota dell’ing. prof. Antonino Giannone del Politecnico di Torino – ISTITUTO EUROPA ASIA informa

maggio 4, 2020

Informa

 

LA TELEMEDICINA  di Antonino Giannone

L’emergenza coronavirus ha dimostrato che un utilizzo ben programmato di applicazioni di Telemedicina avrebbe contenuto il numero dei contagi e quelli dei morti ospedalieri. Infatti la telemedicina, come l’e-commerce, significa evitare di muoversi da casa quando non è necessario.

Oggi è impossibile ricevere a casa un certificato telematico di malattia, il certificato medico che serve per l’ufficio, se non ci si reca fisicamente dal medico o in ospedale, luoghi non certo salubri quando c’è un’epidemia in corso. Oggi, la televisita non è indicata in caso di emergenza, ma sarebbe sicuramente un primo livello di controllo; se si riuscissero anche a realizzare delle App da dare ai pazienti che si prenotano; in pratica il dialogo con il proprio medico di Medicina generale o con gli specialisti potrebbe migliorare di molto.

Oggi non possiamo continuare a riempire lo studio del medico di medicina generale, ogni volta che abbiamo l’influenza stagionale, figuriamoci in presenza del Covid 19 in autunno in mancanza di vaccino.

Servirà dotare tutte le ASL nei territori di strumenti di telemedicina per il monitoraggio di pazienti, con gravi fragilità, in particolare per il monitoraggio dei pazienti affetti da Coronavirus positivi. E’ già stata avviata qualche procedura di questo tipo nella ASL di Latina con buoni risultati consentendo l’assistenza medica e il monitoraggio delle condizioni di salute dei pazienti.

I dati rilevati dal cellulare fornito ai cittadini positivi al Covid-19 (temperatura corporea, atti respiratori per minuto, battito cardiaco, ecc.) sono costantemente trasmessi alla “centrale di monitoraggio” ove sono sempre presenti h.24 degli infermieri che, in caso di dati non conformi al buono stato di salute, consultano lo pneumologo che deciderà con il medico di medicina generale la più opportuna strategia da adottare.

Si tratterà di formalizzare procedure di telemedicina e non lasciarle alla sperimentazione e che si esauriscono quando finiscono i fondi messi a disposizione dall’azienda tecnologica.

Un caso emblematico: il primo ambulatorio cardiologico telematico nazionale fu sperimentato nel 1999/2000 dall’Azienda Ospedaliera Sacco di Milano (Dir. Gen. Dr. Carlo Pampari) con Azienda ICT Agilent Tecnologies, Capo Progetto Ing. Antonino Giannone.

Adesso nell’era digitale, servirà accelerare i processi organizzativi con la Telemedicina. In pratica sarà necessario fornire appositi cellulari ai pazienti da monitorare in particolare ai positivi al coronavirus (finché non arriverà un vaccino) che rimangono/rimarranno nelle proprie abitazioni, in modo da garantire il monitoraggio delle condizioni di salute dei pazienti senza ricoveri anticipati negli ospedali ovvero presso le strutture Covid ovvero per emergenze epidemiche che si stanno completando su tutto il territorio nazionale

La Sanità digitale non vuol dire solo utilizzo ottimale in emergenza con meno ricoveri in ospedale, un monitoraggio o un consulto a distanza con specialisti, ma anche un collegamento a distanza con la propria cartella clinica digitale, con tutto ciò che consegue in termini di tempestivo intervento nella diagnosi ed assistenza.

Anche il risparmio è di grande importanza perché ciò è possibile realizzarlo con la Sanità digitale; con la Telemedicina il sistema sanitario nazionale potrebbe realizzare i suoi obiettivi con una migliore sostenibilità finanziaria. Si tratta di un sistema sanitario che organizzativamente è stato considerato il più complesso (Peter Drucker) ma che in Italia è in ritardo di 20 anni! Infatti, per esperienze dirette, queste ipotesi di realizzazione con la Telemedicina sono state già prospettate in questi ultimi 15/20 in numerosi Convegni: MOSAN- SMAU – ISS- Ministero della Salute contemporaneamente a Convegni internazionali: Telemed in Lussemburgo; Europacs, MIE in vari Paesi: Saint Malò (Francia), Ginevra (Svizzera), Praga e Berlino ai quali ho partecipato sia da Relatore, sia da Chairperson con il risultato che da diversi anni negli altri Paesi europei la Telemedicina è entrata strutturalmente nelle aziende sanitarie mentre in Italia è stata respinta, unitamente alla politica di una notevole riduzione dei posti letto e di non ampliamento delle terapie intensive…

Antonino Giannone
Ing. Prof. Leadership and Ethics
Ex Direttore Generale di Aziende Sanitarie