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Fondazione Democrazia Cristiana – Cerimonia fondativa nella sala della Regina a Montecitorio Camera dei Deputati – 12 luglio 2019 cronaca

luglio 15, 2019

Cerimonia fondativa nella sala della Regina a Montecitorio Camera dei Deputati
FONDAZIONE DEMOCRAZIA CRISTIANA

Dopo 24 anni si è sciolto il Cdu, il partito dei Cristiani democratici uniti, erede diretto del partito più antico della Repubblica, la Democrazia Cristiana. Il suo simbolo – lo scudocrociato con il motto “Libertas” vittorioso in ben dodici elezioni politiche consecutive dal 1946 al 1992, creato nel 1919 con la nascita del Partito popolare italiano di Luigi Sturzo – è stato consegnato alla Fondazione Democrazia Cristiana (già Fondazione “Fiorentino Sullo”, leader storico del partito e maestro, tra gli altri, di Ciriaco De Mita e Nicola Mancino), che sarà guidata da Rocco Buttiglione e Gianfranco Rotondi.

La cerimonia è avvenuta alla Camera dei Deputati, in una affollata Sala della Regina.  A presiedere il convegno Mario Tassone. L’intervento introduttivo è stato di Gianfranco Rotondi, cui sono seguiti Francesco Verderami, giornalista del Corriere della Sera; Fabrizio D’Esposito, giornalista de Il Fatto Quotidiano; Dario Allegranti, giornalista de Il Foglio; Ubaldo Livolsi, Italia Semplice; Achille Colombo Clerici, Europa Asia. Conclusioni di Rocco Buttiglione. Altri interventi, oltre a quelli programmati, di Mariastella Gelmini e di Renato Grassi per il partito DC storico. In sala Teresio Delfino, Angelo Sanza, Peppino Gargani, Mario Cutrufo, Domenico Scilipoti.

Presenti, tra gli altri, Franco De Luca, Giampiero Catone, Antonino Giannone al quale, nel corso dell’assemblea è stato conferito l’incarico di responsabile del Comitato scientifico della Fondazione.

“C’è stata una scissione fra valori e contenitori politici. I contenitori politici cambiano, ma i valori restano” ha detto il filosofo. Aggiungendo: “Quella che nasce, infatti, è un’iniziativa di tipo culturale. Teniamo accesa la fiammella. Oggi non ci sono le condizioni per un partito, che ricalchi la storia e i valori della Dc. Ma se un domani ci fossero di nuovo non vorremmo che mancasse il riferimento per ricostruirlo.” “La cultura è fuori moda, quindi rivoluzionaria,” ha affermato Rotondi.

“C’è uno spazio enorme in cui poter lavorare “lasciato libero da un Pd spostatosi a sinistra con Zingaretti e un centrodestra guidato da Salvini “ ha detto Maristella Gelmini, capogruppo alla Camera degli azzurri e candidata alla guida del partito: “Per Forza Italia può essere il riferimento di chi non vuole omologarsi, strizzando l’occhio al sovranismo e scimmiottando il populismo.”

L’ intervento di Colombo Clerici ha toccato le tematiche dei valori cristiani (culturali, etici, identitari) declinati nella vita sociale, nella vita economica, nella politica e nei temi europei. Interpellato sulla rappresentanza degli interessi, soprattutto socio-economici nella politica, Achille Colombo Clerici ha aggiunto: “Oggi nella politica c’è un grosso vuoto quanto a formazione culturale collegiale e di pensiero in campo socio-economico.
Un tempo, con i partiti legati alle ideologie, ogni materia socio/economica aveva i suoi centri studi all’interno degli stessi, e attorno ai centri studi si formavano i politici di riferimento. Queste figure facevano da catalizzatore delle diverse istanze provenienti dalla base. Il loro compito era quello di portarle a sintesi in modo che, all’interno di ogni posizione ideologica, i diversi interessi si componessero in un’unica posizione, in sintonia con l’ideologia di fondo. Ulteriore conseguenza di questa impostazione era il fatto che gli interessi della base seguivano la posizione culturale ideologica.

Oggi avviene esattamente l’inverso. E’ la cultura che si plasma sugli interessi della base. Anzi possiamo dire che gli interessi seguano, all’interno dei partiti, diverse canalizzazioni e sfocino in una serie di proposte normative tra loro talvolta antitetiche. Come “cani sciolti” tutti si fanno interpreti di tutto.

E le stesse linee culturali sono suggerite, non più dai leaders politici, bensì dai portatori di interessi economici. In concreto e banalizzando, è l’ operatore economico,  ad esempio, a creare la cultura politica a sostegno di una certa tesi che può convenirgli e a trovare il politico che se ne investa.

Oggi i centri studi non stanno più dentro la politica, ma stanno fuori dalla stessa. Cos’altro significa, se non tutto questo, l’appello che continuamente si sente ripetere ” a noi interessano i programmi: facciamo le cose”? Resta l’interrogativo etico di fondo: ma è la cultura che deve seguire l’azione o è piuttosto quest’ultima che deve seguire la cultura? Certo è che seguendo la prima via non si sa dove si vada a finire. Ben vengano quindi le fondazioni culturali a fianco della politica.”

Foto:
Da sin. Ubaldo Livolsi, Dario Allegranti, Rocco Buttiglione, Gianfranco Rotondi, Mario Tassone, Francesco Verderami, Achille Colombo Clerici, Fabrizio D’Esposito

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Associazione per lo Studio dei Problemi del Credito, Convegno a Milano sul tema “Italia, modello piccolo è bello” – Europasia informa

luglio 2, 2019

Istituto Europa Asia
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Convegno a Milano dell’Associazione per lo Studio dei Problemi del Credito
ITALIA ANCORATA AL MODELLO “PICCOLO E’ BELLO”

“Dal risparmio, alla finanza, alla famiglia, alle imprese: percorso obbligato per un solido processo di crescita” è il titolo del convegno organizzato da ANSPC-Associazione Nazionale per lo Studio dei Problemi del Credito a Milano, Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. Tra gli operatori economici, invitato il presidente di Assoedilizia e di Europasia Achille Colombo Clerici.

La crescita del PIL e dell’occupazione è sostenuta da adeguati investimenti, pubblici e privati, e da confacenti consumi. Questo processo, imprescindibile in un mercato libero, trova nella tutela del risparmio, nella finanza sostenibile, nell’orientamento delle famiglie e nell’impegno delle imprese, i fattori che ne alimentano i contenuti, partecipando ad una riduzione degli squilibri sociali. Questi i temi toccati nel Convegno, con l’obiettivo di approfondirne i principali aspetti, e di tracciare costruttivi indirizzi.

Nel saluto istituzionale il presidente ANSPC Ercole Pellicanò ha ricordato come in analogo evento svoltosi nel maggio dello scorso anno il quadro economico-finanziario fosse tutto sommato positivo, anche se con forti ombre: oggi il quadro mostra il Pil fermo, il debito pubblico aumentato, lo spread su valori alti, i consumi in calo, la minaccia UE di procedura di infrazione.

Quali i motivi? La risposta è venuta da Giuseppe Sopranzetti, direttore Banca d’Italia Milano. Da decenni ormai, ha detto in sostanza, il modello di sviluppo italiano è lo stesso che ha permesso il “miracolo economico” dal dopoguerra in poi, ignorando i profondi cambiamenti che hanno percorso il mondo, globalizzazione tra tutti. Piccolo non è più bello, ha affermato, sulla stessa linea del Roger Abravanel, saggista ed editorialista del “Corriere della Sera”: tante aziende del “made in Italy” sono state vendute all’estero. Non sarebbe grave se a questo flusso di vendite corrispondesse un eguale flusso di aziende italiane che acquistano aziende all’estero. Purtroppo non avviene e il gap è grande e crescente. Perché è così grave? Perché le aziende italiane non riescono a fare il salto che le porti da “medie” (da 4-500 milioni di fatturato a 3-4 miliardi) a “grandi” (sopra i 15-20 miliardi).

Nella classifica l’Italia – che è ancora la seconda potenza manifatturiera d’Europa – perde terreno da 40-50 anni. Oggi non abbiamo più davanti a noi i soliti Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito ma anche Svizzera, Olanda, Canada, Corea del Sud. I nostri nostalgici del “piccolo è bello” e dei distretti industriali, non sono troppo preoccupati perché oggi si sono innamorati del “medio”, aziende che operano in nicchie e diventano “multinazionali tascabili”. Il problema è che, alla lunga, i colossi globali vincono.

Se al macrofenomeno aggiungiamo pecche tipicamente italiane quali burocrazia, scarsa qualità dei servizi, lentezza della giustizia, evasione fiscale, corruzione e quant’altro, si spiega perché siamo ancora a 4 punti di distanza dal livello precrisi mentre i Paesi competitors hanno abbondantemente superato quel livello.

Sopranzetti, analizzando il risparmio delle famiglie italiane, tra i più alti del mondo – 10.000 miliardi di euro, 6.000 dei quali nel solo comparto immobiliare – ha rilevato come sia comunque in atto da parte delle imprese un positivo abbandono del sistema “bancocentrico” per il proprio finanziamento a favore del mercato (in quattro anni dal 14% al 33%). Ma è l’incertezza il fattore dominante. Per la prima volta dopo quattro anni le famiglie hanno ripreso a risparmiare, le aziende a ridurre gli investimenti, segno evidente del diffuso timore del futuro.

E’ seguita una tavola rotonda coordinata da Paolo Garonna, Segretario Generale FeBAF. Nel panel interventi di Michelangelo Avello, CFO e Consigliere delegato Gruppo Helvetia Italia; Innocenzo Cipolletta, Presidente AIFI e Assonime; Luca Cosentino, Partner EY; Andrea Sianesi, Dean at MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business; Alessandro Spada, Vice Presidente vicario Assolombarda – Consigliere Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi; Alessandro Varallo, Amministratore Delegato Banca Aletti – Gruppo Banco BPM

Foto d’archivio:
Giuseppe Sopranzetti con Achille Colombo Clerici

 

“Forte dei Marmi paesaggi segreti”, Libro di Maria Adriana Giusti – Presentazione di Vittorio Sgarbi nel giardino di Villa Giulini – Europasia informa

luglio 1, 2019

 

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Presentata a Villa Giulini di Forte dei Marmi la più recente opera curata da Maria Adriana Giusti

PAESAGGI SEGRETI A FORTE DEI MARMI, LA CITTA’ VERDE DI ROMA IMPERIALE

La più recente opera curata da Maria Adriana Giusti – Paesaggi segreti a Forte dei Marmi, il volume che racconta la città verde di Roma Imperiale, Maschietto Editore – è stata presentata, con il patrocinio del Comune di Forte dei Marmi, durante una colazione in giardino nella Villa Giulini di Forte dei Marmi dall’autrice e da Vittorio Sgarbi ad uno scelto parterre di amanti della Versilia di Forte, tra i quali il sindaco di Forte Bruno Murzi, il presidente di Assoedilizia e di Europasia Achille Colombo Clerici, con la moglie Giovanna ed i nipoti, Emanuele Canevaro di Zoagli, Marco Soresina, Francesca Marzotto Caotorta, Ornella Burchianti, Stefania  Kuster. Sono intervenuti, Cristina Acidini, Fernanda Giulini, Vittorio Maschietto.

Un suggestivo percorso, attraverso il grande quartiere-giardino di Roma Imperiale, cuore verde e pulsante di Forte dei Marmi, alla scoperta di uno dei luoghi più attraenti ed esclusivi della Versilia.
Vittorio Sgarbi ha ricostruito e appassionatamente descritto il “paesaggio intellettuale” della Versilia, e di Forte in particolare, attraverso la sua personale esperienza e il ricordo nostalgico degli artisti e dei grandi poeti incontrati durante le lunghe peregrinazioni sulla costa tirrenica.
Maria Adriana Giusti – autrice delle pubblicazioni “Ville segrete di Forte dei Marmi” e ” Forte dei Marmi amore mio” 2002, una raccolta di testimonianze di amici,  fra i quali Colombo Clerici – ci guida in un vero e proprio microcosmo, definito dal fragilissimo equilibrio tra l’uomo e la natura. Uno sguardo originale – restituito dalla campagna fotografica a cura di Andrea Bartolucci – sui giardini e sulle eleganti ville progettate nel corso del XX secolo dai più prestigiosi architetti, designers e paesaggisti italiani. E Fernanda Giulini ci racconta delle ardue battaglie intraprese dall’Ente per le Ville Versiliesi in difesa del paesaggio e dell’unicità del quartiere.
Il passato e le prospettive di una città unica vengono affrontate dall’architetto e urbanista Titti Maschietto che esamina la storia e la possibile evoluzione di strutture emblematiche di Forte dei Marmi.
Infine, Cristina Acidini rievoca, a partire dall’Alcyone di Gabriele d’Annunzio, il lato più profondamente poetico e selvaggio di questa zona della Versilia, fonte inesauribile di ispirazione e meta di “pellegrinaggi” per l’arte e per gli artisti in perenne ricerca della “bellezza”.

Foto “Ornella Firenze”:
– Vittorio Sgarbi e Achille Colombo Clerici

– Bruno Murzi, Achille Colombo Clerici, Vittorio Sgarbi, Emanuele Canevaro di Zoagli

Claudio Biscaretti di Ruffia nuovo presidente della Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria – Europasia informa

giugno 27, 2019

 

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Cambio al vertice della Proprietà Fondiaria Italiana: Biscaretti di Ruffia nuovo Presidente Nazionale

Subentra a Giuseppe Visconti che ha retto la Federazione nei due trienni precedenti

Il Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria, che si è tenuto a Milano nella sede storica di via Santa Tecla, ha provveduto al completamento del rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2019-2021. Presente il Presidente di Assoedilizia e di Europasia Achille Colombo Clerici, che della Federazione della Proprietà Fondiaria è Consigliere.

Claudio Biscaretti di Ruffia è stato nominato per acclamazione nuovo Presidente della Federazione; subentra a Giuseppe Visconti che ha retto la Federazione nei due trienni precedenti e che a norma di statuto non era più rieleggibile.

Vicepresidenti sono stati nominati, sempre per acclamazione, Alessio Agliardi e Michele Orlando, che hanno già ricoperto questa carica nel precedente mandato.

Il nuovo Presidente, per molti anni ha ricoperto la carica di Vicepresidente della Federazione ed è attualmente anche Presidente della Proprietà Fondiaria di Novara. È Professore di diritto dell’Unione Europea all’Università degli Studi di Milano – Bicocca ed esercita la professione di Avvocato nello studio legale Santa Maria in Milano.

Biscaretti, dopo aver ringraziato i presenti per la fiducia che gli è stata accordata, ha assicurato il massimo impegno nel portare avanti le istanze della proprietà concedente la terra in affitto nelle diverse sedi istituzionali.

“Con il supporto dei Vicepresidenti, dei Consiglieri e della Direzione, è mio auspicio – ha detto Biscaretti – operare nel solco virtuoso tracciato dai miei predecessori per dare slancio e vigore alla nostra Organizzazione, che deve confrontarsi con pari dignità nello scenario del mondo agricolo”.

Il neo Presidente ha quindi tracciato alcune linee strategiche per il nuovo triennio che prevedono azioni a livello provinciale, regionale, nazionale ed europeo.

“Dobbiamo essere orgogliosi – ha sostenuto con forza – della categoria che rappresentiamo in quanto l’affitto si conferma uno strumento essenziale per la competitività delle imprese agricole e per la tutela del patrimonio fondiario. Oggi l’affitto in agricoltura ha raggiunto cifre notevoli: ricopre una superficie di 5,8 milioni di ettari pari al 45,30% della SAU totale”.

E partendo proprio da questi dati Biscaretti vuole riaffermare in Italia e in Europa il ruolo dei proprietari concedenti la terra in affitto anche nell’ambito della nuova Politica Agricola Comune, per quanto riguarda soprattutto le misure strutturali ed ambientali.

“Occorre – ha concluso Claudio Biscaretti di Ruffia – saper declinare la modernità, adattandola alla nostra realtà organizzativa ed operare con professionalità e competenza, nella tutela del mondo rurale sempre più aperto a recepire le esigenze dell’intera società”.

(Comunicato Stampa della Federazione Nazionale Proprietà Fondiaria)

Claudio Biscaretti di Ruffia e Achille  Colombo Clerici

 

 

Sabrina Dallafior nuovo console di Svizzera a Milano – Cerimonia di passaggio delle consegne dal Console Fèlix Baumann – Palazzo Svizzero Milano – Europasia informa

giugno 26, 2019

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L’Ambasciatrice in Italia Rita Adam all’affollata cerimonia

PASSAGGIO DI CONSEGNE AL CONSOLATO SVIZZERO DI MILANO: SABRINA DALLAFIOR SUCCEDE A FELIX BAUMANN

“Un grazie di cuore a Milano e alla mia squadra che hanno consentito di realizzare molti progetti e di rafforzare i rapporti tra l’Italia del Nord – di competenza del Consolato Generale di Milano – e i cantoni Ticino e Grigioni. Non dimenticherò la città nella quale ho studiato e vi ritornerò certamente, quale visitatore amico anche se non come Console” è stato l’esordio del commosso saluto di Fèlix Baumann che dopo quasi quattro anni lascia la sede di Palazzo Meili per Ginevra. Una intensa azione che ha interessato i più diversi campi, dall’imprenditoria alla cultura, finanza, educazione, moda, design.

A testimoniarlo la folta presenza di autorità civili  e militari e di esponenti della società milanese: il prefetto Renato Saccone, il presidente di Assoedilizia e di Europasia Achille Colombo Clerici, il decano del Corpo Consolare  Walid Haidar con una nutrita rappresentanza del Corpo Consolare di Milano, Marco Cameroni già Console a Milano, Salvatore Carrubba, Stefano Boeri, Gianvico Maria Camisasca, Claudia Buccellati, Benigno Morlin Visconti Castiglioni, Walter Patscheider, Giampiero Casagrande.

L’Ambasciatrice di Svizzera in Italia Rita Adam, presentando la nuova Console generale a Milano Sabrina Dallafior, ha ricordato come Milano rappresenti una sede storica (assieme a quella di Parigi, è la sede permanente più antica della Svizzera) che, tra l’altro, cura gli interessi della comunità di 33.000 cittadini elvetici operanti nel circondario del Consolato. Complimentandosi per l’assegnazione delle Olimpiadi invernali, Adam ha concluso: “Grazie Félix per il grande lavoro svolto e i migliori auguri per la tua carriera a Ginevra”.

Foto:
Sabrina Dallafior con Achille Colombo Clerici

 

 

Aeronautica Militare Italiana Comando Prima Regione Aerea, Fondazione Francesca Rava – Cinquantenario dello sbarco sulla Luna “Concerto alla Luna” della Fanfara Aeronautica Militare – Europasia informa

giugno 24, 2019

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Serata benefica a favore della Fondazione Francesca Rava

IL CONCERTO ALLA LUNA DELLA FANFARA DELLA 1^ REGIONE AEREA DI MILANO

Nell’anno del cinquantenario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, il Comando della 1^ Regione Aerea con la collaborazione della Fondazione Francesca Rava ha organizzato una serata charity con il “Concerto alla Luna” all’hangar dell’Aeroporto militare di Linate, in viale dell’Aviazione 1 a Milano, allestito dallo scenografo Michele Loseto con ambientazioni lunari, per ripercorrere le emozioni di un evento storico per il mondo intero.

All’evento, patrocinato dal Comune di Milano e dal Comune di Segrate, al quale è stato invitato il Presidente di Assoedilizia e di Europasia Achille Colombo Clerici, hanno partecipato autorità civili e militari, tra i quali il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il comandante Generale S.A. Silvano Frigerio. E’ frutto dell’ormai consolidata collaborazione tra la Fondazione Francesca Rava e l’Aeronautica Militare a favore di tanti progetti in Italia a sostegno dei bambini.

La serata è iniziata con un incontro divulgativo scientifico con gli interventi dei professionisti dell’Aeronautica Militare – il cosmonauta Ten. Col. Walter Villadei, in addestramento per una missione spaziale, ed il Ten. Col. Daniele Mocio, meteorologo ed esperto di Space Weather (meteorologia dello spazio), che hanno raccontato le proprie esperienze e le conoscenze acquisite nel campo aerospaziale.

A seguire, la Fanfara della 1^ Regione Aerea ha eseguito un concerto con brani tematici dedicati alla Luna, presentati dal Ten. Col. Daniele Mocio e la cantante Vanessa Grey, con la partecipazione di un parterre di grandi artisti, tra cui Nick the Nightfly, il cantante Lorenzo Licitra, vincitore X Factor 2017 e volontario della Fondazione Francesca Rava, la vocalist newyorkese Joyce Elaine Yuille, i cantanti Virginio e Vanessa Grey. Al termine del concerto il buffet e il DJ Set Mario Fargetta hanno concluso la serata.

Lo scopo dell’evento, raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Francesca Rava Nph Italia, quale contributo per la ricostruzione del Centro Civico Polisportivo di Pieve Torina (Mc), comune marchigiano distrutto al 90% dal terremoto del 2016, dove la Fondazione ha ricostruito anche una scuola per l’infanzia, l’ottava struttura scolastica realizzata nelle zone del Centro Italia colpito dal sisma.  Il nuovo Centro Polisportivo sarà ad uso dei ragazzi delle scuole primarie e secondarie e per tutta la cittadinanza di Pieve Torina.

La Fondazione ringrazia per la loro generosità i partner della serata: Lenovo, Il Centro, Filmaster e Bentley che sostengono questa importante iniziativa a favore della cittadinanza di Pieve Torina

Venerdì nel tardo pomeriggio inoltre la Fanfara del Comando Prima Regione Aerea si è esibita al Castello Sforzesco di Milano.   All’interno del programma di Estate Sforzesca 2019 la fanfara diretta da Antonio Macciomei si è cimentata in un’escursione musicale dal Novecento ai giorni nostri. Una passeggiata tra il sinfonico e l’operistico, le marce sinfoniche e la musica da film, il jazz e il pop. Musiche di Rossini, Morricone, Piazzolla, Gershwin, Queen, Battisti, De André.

Foto:
il gen. Silvano Frigerio con Achille Colombo Clerici

 

 

“LA RIGENERAZIONE DEGLI IMMOBILI IN LOMBARDIA” Convegno in Regione Lombardia il 4 LUGLIO 2019 – Europasia informa

giugno 21, 2019

 

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LA RIGENERAZIONE DEGLI IMMOBILI IN LOMBARDIA

Il presidente di Assoedilizia e di Federlombarda- Federazione Lombarda della Proprietà Edilizia Avv. Achille Colombo Clerici relatore al convegno-dibattito

SULLE PROPOSTE LEGISLATIVE DEL FUTURO “LA RIGENERAZIONE DEGLI IMMOBILI IN LOMBARDIA. PER RILANCIARE L’ECONOMIA, RISPARMIARE SUOLO, RENDERE EFFICIENTI GLI EDIFICI E TUTELARE L’AMBIENTE”

il 4 LUGLIO 2019, ORE 14,30/18,30, Consiglio Regionale della Lombardia, Via Fabio Filzi  n.22, Milano, Sala Pirelli – 1° Piano.

Programma

Saluti istituzionali
Alessandro Fermi: Presidente consiglio Regionale
Angelo Palumbo: Presidente V Commissione Territorio

Apertura dei lavori:

Moderatore
– Gabriele Barucco: Consigliere regionale Forza Italia

Pietro Foroni: Assessore al territorio Regione Lombardia
Gianluca Comazzi: Capogruppo Forza Italia
Mauro Piazza: Consigliere regionale relatore PDL sulla rigenerazione immobili abbandonati
Carmela Rozza: Consigliere regionale PD
Massimo De Rosa: Consigliere regionale M5S

Le innovazioni del Progetto di Legge: Arch. Gerardo Ghioni, presidente Associazione Metropolis proponente

La proposta dell’Assessorato al territorio: Ing. Filippo Dadone, direttore Unità organizzativa urbanistica e sviluppo del territorio Regione Lombardia

Interventi di

– Dott. Luca Guffanti – Presidente Ance Lombardia
–  Dott. Carlo Bonomi – Presidente Assolombarda
–  Avv. Achille Colombo Clerici – Presidente Assoedilizia e di Federlombarda Edilizia
– Avv. Federico Filippo Oriana – Presidente Aspesi
– Ing. Giovanni Verga – Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano

La rigenerazione dell’EXPO, un esempio innovativo: Dott. Marco Carabelli direttore generale Arexpo.

Il quadro urbanistico: Prof. Fabrizio Schiaffonati presidente associazione Urban Curator e professore al Politecnico di Milano

Gli aspetti legali della rigenerazione: Avv. Antonio Belvedere, titolare Studio BIP

L’adeguamento alle norme sul risparmio energetico degli edifici da rigenerare: Dott. Manuel Castoldi, associazione Rete Irene.