Archive for the ‘Istituto Europa Asia’ category

Master Meeting, luglio 2018 – Rubrica “Economia e Bellezza” Italia al bivio: è ora di crescere – a cura di Achille Colombo Clerici

settembre 18, 2018

MASTER MEETING ITALY’S BEST · 01-07-2018

Rubrica “Economia e Bellezza” Italia al bivio: è ora di crescere
a cura di Achille Colombo Clerici

Conciliare i valori dell’economia e quelli del turismo come sfida per il futuro dell’Italia, dicevamo nella prima puntata di questa rubrica, nata per essere uno strumento di confronto e di dialogo tra tutti coloro che hanno a cuore l’avvenire del Paese. E tra questi c’è sicuramente il professor Giampio Bracchi, presidente della Fondazione Politecnico di Milano e presidente di Intesa Sanpaolo Private Banking, ma soprattutto accademico di chiara fama, al quale ho chiesto di condividere una riflessione proprio sulla bellezza dell’Italia come motore dell’economia attraverso il turismo. Quello dell’accoglienza è un settore economico che dovrebbe oggi più che mai essere al centro del progetto di sviluppo della Penisola. Ci sono però alcuni ostacoli che non permettono all’Italia di sfruttare tutto il suo potenziale in questo senso. Il primo è dato dalla carenza, soprattutto sulle coste più belle del nostro Mezzogiorno, di un numero congruo di strutture alberghiere, di adeguata dimensione e inserite in catene internazionali, che riescano con la loro presenza e i loro servizi ad attirare un turismo di più alto livello. E purtroppo spesso non è possibile attirare gli investimenti di catene alberghiere, investimenti che potrebbero trascinare il turismo anche nelle zone meno sviluppare della Penisola, a causa di uno sciagurato mix tra blocchi burocratici e carenza delle infrastrutture necessarie a far arrivare gli ospiti in loco senza problemi. Nel rapporto col settore pubblico risiedono il problema e forse anche la sua possibile soluzione: che a mio avviso potrebbe fare leva sulla creazione di un nuovo grande fondo di investimento, da far gravitare nell’orbita istituzionale della Cassa Depositi e Prestiti, che unisca investitori italiani ed esteri costituendo un attore finanziario adeguato per lo sviluppo di un turismo all’avanguardia. Ovviamente poi bisognerebbe anche creare le condizioni per dare certezza sui tempi delle autorizzazioni e sui costi degli investimenti, mettendo in campo un piano finanziario preciso e dettagliato. Avere questo interlocutore istituzionale aiuterebbe il mondo industriale internazionale del turismo a investire in Italia, contribuendo a dare garanzie su tempi e trasparenza; due elementi senza i quali non si attraggono operatori e investitori. Il turismo mondiale è previsto ancora in grande crescita, almeno per un lustro, dall’UNWTO e bisogna intercettarne i flussi prima che sia troppo tardi. Il che vuol dire creare finalmente strutture e infrastrutture di tipo internazionale, a livello di ospitalità, ristorazione, eventi. In quest’ottica due ambiti turistici come quelli legati a congressuale e golf sarebbero senza dubbio da sfruttare meglio, anche perché ben si sposano con il nostro Paese e con le sue caratteristiche climatiche. Senza contare che sono due settori che possono essere catalizzatori per far arrivare in Italia un turismo più ricco che potrebbe dare un maggiore sviluppo anche alle singole economie locali. Un ultimo aspetto importante è che oggi il consumo turistico è sempre più intermediato dalla rete e anche in questo l’Italia sconta un gap da colmare in fretta. Come soluzione un Portale del Turismo? A prescindere ci vorrebbe finalmente una managerialità di gestione e un lavoro all’avanguardia di sviluppo e integrazione del web e dei nuovi strumenti di comunicazione.

(testo raccolto da Davide Deponti)

Foto: Achille Colombo Clerici con Giampio Bracchi

 

 

 

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Economia e Bellezza – Master Meeting, agosto 2018 Il turismo si costruisce col (duro) lavoro

settembre 17, 2018

MASTER MEETING ITALY’S BEST pag. 130 – 01.08.2018 IL TURISMO SI COSTRUISCE COL (DURO) LAVORO
Rubrica:
Economia e Bellezza

A cura di Achille
Colombo Clerici

Testo raccolto da D.D.

“In Italia il 55% degli alberghi ha meno di 25 camere ed è quindi a (difficile) gestione famigliare. Intanto, negli ultimi anni, è esploso un mercato ricettivo parallelo, libero da vincoli di sorta, agile ed intraprendente.
Con la delega per il turismo, dal 2001 attribuita alle Regioni, si sono create situazioni paradossali come in Liguria: qui la L.R. 1/2008 ha assoggettato a specifico vincolo alberghiero con divieto di modifica di destinazione d’uso gli immobili sedi di hotel, condannando al progressivo abbandono di numerosi, spesso antichi, edifici, a causa della impossibilità di riconvertire le attività esistenti. Albergo era ed albergo resta, con buona pace del giusto ritorno dell’investimento e della concorrenza”.

Lo scrive in una lettera aperta Stefano Foni, Presidente Associazione Proprietari Alberghieri della Liguria. Ci è parso un interessante viatico per chiedere a Maria Agostina Cabiddu, Professore di Diritto pubblico alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove insegna Diritto amministrativo, Diritto urbanistico e dell’ambiente e dove dirige il “Master in Appalti e Contratti pubblici” di aiutarci a capire se i tanti lacci e laccioli che le leggi prevedono sono più un bene o più un male per il progredire del turismo in Italia.
“Purtroppo questo ligure è solo uno dei problemi legati all’offerta ricettiva italiana, basti pensare alla parcellizzazione estrema della proprietà degli hotel in Italia solo il 6% fa capo a grandi catene che crea all’industria dell’ospitalità numerosi corti circuiti, non ultimo quello legato agli appalti. Per i quali c’è stata come è noto una semplificazione delle regole in base agli input europei, la quale però, come capita spesso in Italia, ha invece complicato le cose. Così, un Codice degli Appalti, che avrebbe anche dovuto porre un argine alla corruzione, è diventato un rompicapo, che procura difficoltà alle imprese oneste e non ha alcuna efficacia contro quelle disoneste. Per non parlare delle inefficienze del sistema giustizia, sicché si comprende come difficilmente un imprenditore possa essere spinto a investire in Italia. Nonostante ciò è pur vero che si è registrata nella Penisola, negli ultimi anni, una grande ripresa turistica, motivata da diversi fattori, geopolitici, economici e culturali. Certo è che in molti territori italiani, penso anche alla ‘mia’ Sardegna, per far decollare davvero il turismo c’è ancora tanto da fare: innanzitutto, superando la grande barriera della limitata stagionalità. Due o tre mesi all’anno di ‘stagione’ sono troppo pochi per far sì che in un territorio si possa davvero creare e stabilizzarsi un’industria capace di vivere di vita propria e di prosperare insieme al territorio stesso. Né basta la bellezza della natura: ci vuole anche capacità imprenditoriale, che utilizzi la formazione all’accoglienza per far crescere le prospettive di sviluppo. Quello di Milano in quest’ottica è un esempio da seguire: la città è riuscita a diventare un attrattore per turisti e investitori nel turismo. Tuttavia, non mancano anche qui i motivi di riflessione:
molti si pongono, infatti, un problema ‘e(ste)tico’: la città è esplosa con le riqualificazioni ma è talmente diversa dal passato da essere in molte parti irriconoscibile e del tutto assimilabile ad altre metropoli nel mondo; sicché sembra lecito domandarsi se, oggi, una città può dirsi bella e quindi meritevole di essere visitata perda sua unicità o solo perché incontra i gusti del momento. Che cos’è che dà davvero identità a un luogo e che lo rende unico come destinazione turistica?
Certamente la bellezza è anche legata all’identità dei luoghi, ma per Io sviluppo del turismo sembra indispensabile avere anche elementi nuovi che facciano da richiamo.
Una volta che il turista sarà qui, infatti, avremo poi modo di farlo innamorare della meta, facendogli scoprire la sua vera identità. Entra in gioco allora il ruolo determinante dell’imprenditore del turismo: è lui che, dopo avere usato la bellezza ‘avuta in dono’ dal territorio, deve operare per far maturare la destinazione in modo che quando cambierà la moda questa possa restare interessante. Per fare ciò è fondamentale imparare la cultura dell’ospitalità perché è anche essa a far parte della bellezza dei nostri luoghi dell’Italia”.

Testo raccolto da DD

Foto:
Achille Colombo Clerici e Maria Agostina Cabiddu

 

 

 

Alik Cavaliere – Finissage della mostra “Alik Cavaliere. L’Universo Verde” a Palazzo Reale di Milano – IEA informa

settembre 10, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

 

Curatrice Elena Pontiggia, presente la figlia Fania Cavaliere
Finissage della mostra “Alik Cavaliere. L’Universo Verde”  a Palazzo Reale di Milano

Finissage ieri a Palazzo Reale di Milano della mostra Alik Cavaliere. L’universo verde, aperta il 27 giugno, un’importante antologica che ricostruisce il percorso dell’artista, soffermandosi sul tema della natura, nel ventennale della sua scomparsa.

La mostra – un progetto Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, in collaborazione con l’Archivio Alik Cavaliere – ha avuto il suo cuore nella prestigiosa Sala delle Cariatidi a Palazzo Reale, per estendersi poi ad altre cinque sedi in un percorso ampio e articolato che ha coinvolto la città di Milano: il Museo del Novecento, Palazzo Litta, Gallerie d’Italia, Università Bocconi e il Centro Artistico Alik Cavaliere. Un grande omaggio di Milano all’artista.  Alla presenza della figlia Fania Cavaliere, presidente del Centro Artistico che dell’artista porta il nome, la curatrice Elena Pontiggia ha ripercorso con gli ospiti  i tempi principali della mostra diffusa. “Nessun artista, nella scultura del Novecento, ha scolpito il mondo della vegetazione e, per essere più precisi, l’universo verde delle foglie, dei frutti, dei cespugli, degli arbusti, degli alberi, come Alik Cavaliere; fin dagli anni nei quali il tema natura era molto meno sentito di oggi” ha affermato. Le opere in esposizione hanno messo in luce le diverse fasi e tematiche dell’artista, dalle monumentali Metamorfosi dei tardi anni Cinquanta all’innovativo personaggio Gustavo B. dei primi anni Sessanta, protagonista di un racconto composito sulle tante esperienze dell’uomo del tempo, accostato a Bimecus, una valigetta “fai da te” contenente elementi in bronzo e legno, un tempo componibili anche dall’osservatore per entrare in sintonia con l’autore.

Sono emersi capolavori di straordinaria suggestione come Quae moveant animum res. Omaggio a Magritte e il famoso Monumento alla mela (entrambi del 1963); in particolare in questi due lavori l’artista riprende da Magritte il tema della mela al quale associa il pensiero di Lucrezio secondo cui la mente umana genera immagini anche irreali e la natura è vista come un ciclo infinito di nascita e morte. Dello stesso periodo si osservano Tibi suavis dedala tellus submittit. La terra feconda di frutti e Il tempo muta la natura delle cose, esposte nel 1964 in una sala personale alla Biennale di Venezia.

La visita si è conclusa  al Centro Artistico Alik Cavaliere

Fra i maggiori della scultura italiana del secondo Novecento, nella sua ricerca l’artista – padre calabrese e madre ebrea russa – ha affrontato molti soggetti, come si osserva nelle varie sedi della mostra, ma il tema della natura, nei suoi aspetti di rigoglio e sofferenza, espansione e costrizione, è il centro di tutto il suo operare. La mostra si sofferma inoltre su un tema ricorrente nella poetica dell’artista, la gabbia, quale simbolo dei limiti e delle costrizioni che incombono sull’uomo.

Foto:
Fania Cavaliere, con il marito Pierluigi Mantini,  Achille Colombo Clerici e con la madre

 

Comando Legione Carabinieri Lombardia – Avvicendamento Gen. Teo Luzi, Gen. Antonio De Vita – Cerimonia – Il messaggio di saluto di Assoedilizia – Il messaggio  del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

settembre 4, 2018

Carabinieri. Il Generale De Vita succede al Generale Luzi al comando della Legione Carabinieri Lombardia

Gen. Antonio De Vita

Cerimonia della cessione del Comando Legione Carabinieri “Lombardia” da parte del Generale di Divisione Teo Luzi – che si trasferisce a Roma per assumere il Comando di Capo dello Stato Maggiore dei Carabinieri – al Generale di Brigata Antonio De Vita presso la Caserma “Ugolini di Milano” alla presenza del Comandante Interregionale Carabinieri Pastrengo Generale di Corpo d’Armata Gaetano Maruccia.

Per tale occasione il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha inviato al Generale De Vita il seguente messaggio:

“Nello spirito di rispetto e di vicinanza all’Arma dei Carabinieri ed ai suoi Comandanti, che ha sempre ispirato i nostri sentimenti, desidero, anche a nome della Organizzazione che mi onoro di rappresentare, rivolgerLe il nostro saluto di benvenuto nella Citta’ di Milano, in uno con l’augurio piu’ sentito di ogni successo e soddisfazione nell’espletamento del Suo alto mandato militare, nell’interesse del Paese.”

Nel contempo Colombo Clerici ha rivolto un caldo saluto al Generale Luzi ringraziandolo per l’impegno professionale al servizio dei cittadini tutti nella migliore tradizione di un’Arma che mantiene, da sempre, un primato di rispetto e di ammirazione da parte della comunità, rallegrandosi inoltre per l’alto incarico conferitogli.

Foto:
da sin. Achille e Giovanna Colombo Clerici, gen. Teo Luzi e Consorte, Gen. Benito Pochesci

Nuovo format Real Estate By-To su Rete Capri – Istituto Europa Asia informa

luglio 30, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Iniziativa editoriale di Antonio Bellantoni e Costantino Federico

TV:  NUOVO FORMAT REAL ESTATE BY-TO SU  RETE CAPRI

L’editore di Retecapri, Costantino Federico, ha siglato un accordo con By-To, nuova società di produzione televisiva di Antonio Ivan Bellantoni (giornalista, autore tv e portavoce parlamentare), per la realizzazione di uno show televisivo basato su proposte immobiliari. Protagonisti del programma, si legge in una nota congiunta, saranno agenti del settore real estate sia affiliati sia indipendenti di tutta Italia.

Il nuovo format, del quale saranno realizzate 60 puntate, è stato battezzato “White In” e avrà una programmazione in fascia day- time, preserale e prime time. Sono previste sei puntate al giorno, da 16 minuti ciascuna, pubblicate in replica, a rotazione e in maniera alternata, che andranno in onda sul canale 66 del digitale terrestre, frequenza nazionale assegnata a Retecapri. Il programma, ideato da Bellantoni, sarà pubblicato dall’operatore di rete nazionale Premiata Ditta Borghini&Stocchetti di Torino Srl.

By-To affiderà la gestione creativa a Giampiero Bellardi (giornalista, già vicedirettore Rai Sport), Gabrio Marinelli (già regista Rai), Valentino Grassetti (già sceneggiatore e autore Rai Fiction) e Susanna Graziani (autrice e conduttrice tv). La ricerca sponsor e la comunicazione, nonché il casting degli agenti immobiliari, saranno a cura di By- To.

“White In” (“Luce Accesa”, il contrario di “blackout”, ed il cui logo, ideato da Bellantoni, è un diamante stilizzato) presenterà, per ogni immobile proposto in vendita ed in base alle sue caratteristiche, un quiz show, sitcom, reality show, talk show, game show o reportage per rendere l’immobile più interessante al telespettatore/acquirente.

 

 

 

 

 

QN Il Giorno – Festival Paganiniano Carro

luglio 17, 2018

Il Giorno 17.7.2018

Festival Paganiniano Carro 2018 – Inaugurazione della stagione concertistica – Istituto Europa Asia informa

luglio 16, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

La 17° edizione da Luglio ad Agosto 2018
FESTIVAL PAGANINIANO DI CARRO (LA SPEZIA)

Festeggia la sua diciassettesima edizione, reduce dalle tournees a Vienna, Monaco, Praga, il Festival Paganiniano di Carro (La Spezia), che si è inaugurato  sabato 14 luglio presso la Piazza della Chiesa con il recital del noto violinista Domenico Nordio, accompagnato al pianoforte da Federico Lovato (in programma musiche di Faure, Debussy e Schumann) e si concluderà martedì 14 agosto 2018.

All’evento hanno partecipato  il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici e moltissimi ospiti provenienti da Milano.

La manifestazione, ideata e coordinata dalla Società dei Concerti di La Spezia, è realizzata in collaborazione con il Comune di Carro e gli altri Comuni aderenti.

Il Festival ha il patrocinio della Regione Liguria, si avvale del sostegno del MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del contributo di Isagro Spa, main sponsor dell’iniziativa, oltre che del supporto, come di consueto, dell’associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro, presieduta da Monica Amari Staglieno.

Il Festival è dedicato al virtuosismo musicale, con una particolare attenzione alla scelta di gruppi e solisti internazionali che si ispirano a Niccolò Paganini.

La manifestazione si fregia dell’etichetta Effe 2015-2016 (Europe for Festivals, Festivals for Europe): si tratta di un riconoscimento attribuito a 761 festival in 31 differenti Paesi europei, che prevede l’inserimento di tali iniziative nell’apposita piattaforma internazionale dedicata a professionisti e semplici appassionati, per rimanere aggiornati sui festival in programma in tutta Europa.

Carro, Brugnato, Levanto, Rocchetta Vara, Arcola, Framura, Bonassola, Sesta Godano, Varese Ligure, Beverino, Vernazza, Santo Stefano di Magra: queste le località dell’Alta e Media Val di Vara, ma anche della riviera ligure del Levante, che ospitano i concerti del Festival. Il ricco calendario di appuntamenti è dedicato ai liguri appassionati di musica di qualità, ma anche ai turisti, che ogni anno scelgono la Val di Vara per i loro soggiorni estivi: dal Levante ligure, dal Tigullio, dalla Versilia e da Genova; ma non mancano i turisti provenienti da tutta Europa.

Carro è il paese di origine degli avi di Niccolò Paganini. La casa della famiglia Paganini, l’unica dimora paganiniana ancora esistente, si trova nel vicolo principale del paese e, acquistata dall’Amministrazione comunale, ospita un Centro di documentazione paganiniana che è stato inaugurato in occasione del Festival Paganiniano di Carro 2016. Il Festival ha, come sempre, una connotazione fortemente interdisciplinare.

Foto:
Pierfranco Faletti e Giovanna Colombo Clerici
Pierfranco Faletti e Giovanna Colombo Clerici

Monica Amari Staglieno presidente del Festival Paganiniano con Achille Colombo Clerici
Monica Amari Staglieno con Achille Colombo Clerici