Archive for the ‘Istituto Europa Asia’ category

“Belt and Road Summit” Via della seta – PROGRAMMA – Trieste Stazione Marittima – The European House- Ambrosetti e China Development Institute – Europasia informa

novembre 21, 2019

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Programma degli interventi del Summit  “Belt and Road Summit” Via della seta –  Trieste Stazione Marittima – organizzato da The European House- Ambrosetti e China Development Institute:

Michele Geraci Chair (former Undersecretary for Economic Development, Italy); Paolo Borzatta (Senior Partner, The European House-Ambrosetti);  Fan Gang (President, China Development Institute); Li Junhua (Ambassador of China to Italy); Massimiliano Fedriga (Governor, Friuli Venezia Giulia Region); Michele Geraci (former Undersecretary for Economic Development, Italy); Enzo Quattrociocche (Secretary General, European Bank for Reconstruction and Development); Sodyk S. Safoev (First Deputy Chairmain of the Senate; former Minister of Foreign Affairs, Uzbekistan); Taleh Ziyadov (Director General, Baku International Sea Trade Port, Azerbaijan); Cui Hongjian (Director of European Studies, China Institute of International Studies); Gianfranco Di Vaio (Head of Research, Cassa Depositi e Prestiti); Giovanni Tria (former Minister for Economy and Finance, Italy); Zeno D’Agostino (Chairman, Trieste Port Authority); Zou Mi (Deputy Director, Chinese Academy of International Trade and Economic Cooperation, Ministry of Commerce); Qu Baozhi (Deputy Director, Institute of Science, Technology & Innovation, China Merchants Group); Ahmad Ismayilov (Deputy Head of State Maritime Agency under the Ministry of Transports, Communications and High Technologies, Azerbaijan); Zheng Xin (Research fellow, China Development Institute); Fan Gang (President, China Development Institute); Beniamino Quintieri (Chairman, SACE); Li Wenwei (Executive Director, Marine Industry Development Company limited, Shenzhen SEZ Construction and Development Group); Francesco Gianni (Founding Partner, GOP); Douglas Foo (President, Singapore Manufacturing Federation); U Thaung Tun (Minister for Investment and Foreign Economic Relations, Myanmar); Paolo Costa (President, Spea Engineering; former Ministry of Public Works and Mayor of Venice); Huang Renwei (Vice President, Fudan Institute of Belt & Road and Global Governance); Wang Honghai (Chief Economist, Tianjin Port Group); Silvana Ballotta (CEO Business Strategies); Arham Abdul Rahman (Deputy Minister and Managing Director of Ports and Maritime Organization, Iran); Giovanni Carlo Cancelleri (Deputy Minister of Infrastructures and Transport, Italy); Fan Gang (President, China Development Institute); Paolo Borzatta (Senior Partner, The European House- Ambrosetti).

Foto:
Achille Colombo Clerici pres. Istituto Europa Asia

“Belt and Road Summit” Via della seta – Trieste Stazione Marittima – The European House- Ambrosetti e China Development Institute – Europasia informa

novembre 21, 2019

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Summit The European House – Ambrosetti e China Development Institute, presente il Presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

TRIESTE TERMINALE DELLA VIA MARITTIMA DELLA SETA

E’ in corso oggi alla Stazione Marittima di Trieste la terza edizione di “Belt and Road Summit”, noto in Italia come Via della Seta, l’imponente programma di collegamento marittimo e terrestre tra Cina ed Europa, del quale Trieste è  uno dei capilinea continentali. L’evento è co-organizzato da The European House-Ambrosetti e China Development Institute con il patrocinio del Ministero degli Esteri italiano. Invitato un vasto, selezionato gruppo di rappresentanti delle istituzioni, operatori economici e culturali tra i quali il Presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

I lavori si concluderanno nel tardo pomeriggio.

Achille Colombo Clerici con Giovanni Guicciardi

Trieste Live 20 nov. 2019 – The European House – Ambrosetti su Iran e Paesi dell’Asia Centrale – Meeting a Trieste Stazione Marittima – Europasia informa

novembre 20, 2019

 

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Partecipazione di Achille Colombo Clerici, presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia

THE EUROPEAN HOUSE –AMBROSETTI SU IRAN E PAESI DELL’ASIA CENTRALE

Il presidente dell’Istituto Europa Asia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici partecipa al tavolo di lavoro organizzato da The European House- Ambrosetti e da Community Iranitaly dal tema “IRAN AND BEYOND: GEOPOLITICAL AND BUSINESS OUTLOOK IN FAST GROWING CENTRAL ASIA” in programma oggi mercoledì 20 alla Stazione marittima di Trieste.

L’evento, che cade in un momento particolare della vita del grande Paese mediorientale, vede gli interventi di operatori economico/finanziari, diplomatici, studiosi, economisti, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private.

Gli effetti delle sanzioni USA contro l’Iran hanno messo il Paese in gravi difficoltà. L’UE è impegnata a salvaguardare gli accordi multilaterali a suo tempo siglati e gli impegni delle aziende italiane. Nel contempo, si intensificano i rapporti commerciali con i Paesi dell’Asia Centrale Azerbaigian, Kazakistan, Uzbekistan, un mercato di 170 milioni di abitanti.

Villa Reale di Monza, cinque progetti per una rigenerazione urbana – Lombardia al primo posto in Europa per siti Unesco – Turismo a Monza: una grande realtà da far progredire – Europasia informa

novembre 20, 2019

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Lombardia al primo posto in Europa per siti Unesco

VILLA REALE DI MONZA, IN CINQUE PROGETTI UNA NUOVA IDEA DI RIGENERAZIONE URBANA

Lombardia al primo posto in Europa per siti Unesco – Turismo a Monza: una grande realtà da far progredire

 

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La Villa Reale di Monza, quale futuro? Precisiamo, già il presente è più che lusinghiero: dopo anni di quasi abbandono, il capolavoro neoclassico realizzato dal Piermarini su incarico degli Asburgo che gareggia in bellezza con la Reggia di Versailles, è tornato ad essere il centro della vita culturale di Monza e uno dei poli di attrazione della Lombardia. Ma ha ancora notevoli potenzialità di sviluppo.

Ne hanno parlato proprio in Villa Reale Carlo Sangalli, Presidente, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi; Dario Allevi, Sindaco di Monza;  Christian Malangone, Direttore Generale, Comune di Milano; Andrea Dell’Orto, Vice Presidente Assolombarda, Presidente Presidio territoriale Monza Brianza; Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura, Regione Lombardia; Luca Rinaldi, Soprintendente Archeologia Belle Arti Paesaggio Lombardia Occidentale; Tomaso Ricardi di Netro,  Consorzio Residenze Reali Sabaude, Reggia di Venaria;  Lauren Racusin, Senior Lead Pianificazione Urbana e Sviluppo Economico per Bloomberg Associates, già Deputy Director di Empire State Development di New York;  Giovanna Forlanelli Rovati, Vice Presidente Fondazione Luigi Rovati; Stefano Boeri, Presidente Triennale Milano;  Nicola Borrelli, Direttore Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione Urbana Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo.

L’occasione, la presentazione dei cinque progetti vincitori (su quindici pervenuti) del Concorso di idee per la rigenerazione della Villa Reale di Monza promosso da Triennale Milano, con il contributo di Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi in occasione dell’evento “Villa Reale di Monza: dal rilancio di uno spazio pubblico a una nuova idea di turismo”. Eccoli: l’app per la visita in realtà aumentata di Parco, Villa Reale e Autodromo; la creazione di un centro internazionale per la cultura del verde; la rinascita della Villa con la promozione di attività sportive, eventi e luoghi di cultura; la creazione di una rete di ville e palazzi lombardi con al centro Villa Reale; la realizzazione di un vivaio di idee con scuole di restauro, floreali, di uso del colore, di musica e attività sportive.

Pur trattandosi di una procedura indipendente, il Concorso internazionale di idee si pone in raccordo e in sinergia con gli obiettivi dell’Accordo di Programma, approvato il 22 dicembre 2017, che prevede la definizione di un masterplan per la valorizzazione del complesso monumentale “Villa Reale e Parco di Monza”. Con questa iniziativa è stato richiesto di sviluppare proposte di qualità e suggestioni progettuali capaci di rappresentare un valido modello di valorizzazione a supporto degli attori pubblici (Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Monza, insieme con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza) impegnati nel rilancio del complesso, ponendolo al centro di un processo più ampio di rigenerazione urbana del territorio in cui si inserisce.

Villa Reale si trova al centro di un sistema del quale fanno parte altre due ville storiche – Mirabello e Mirabellino – trentacinque edifici di origine rurale, tre mulini, un autodromo di Formula 1, un fiume, un sistema di rogge e un vastissimo parco di oltre 730 ettari che ospita al suo interno circa 110.000 alberi tra cui diversi alberi monumentali e che costituisce il più grande parco recintato di tutta Europa. La Villa, insieme al Parco di Monza, è già stata oggetto nei decenni scorsi di importanti azioni per la sua manutenzione e valorizzazione. La volontà di gestire questo sistema complesso in maniera unitaria per permetterne un’adeguata valorizzazione è alla base della costituzione nel 2009 del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza che ha portato, oltre che al restauro di un gran numero di ambienti interni, anche all’avvio nel 2014 di una serie di attività aperte al pubblico come mostre, eventi e visite guidate.

Durante l’incontro sono stati presentati i risultati dell’analisi di posizionamento di Monza e Brianza all’interno delle attività connesse al marchio Visit Monza e Brianza, nato per promuovere l’attrattività del territorio grazie alla collaborazione con Explora di Regione Lombardia e di tutte le Camere di commercio lombarde. Un dato poco noto ai più è che la Lombardia si posiziona al primo posto tra tutte le regioni europee per numero di siti Unesco (patrimonio mondiale immateriale dell’umanità).

A Monza l’Autodromo con il Gran Premio di F1 è il primo fattore di attrazione per il turista straniero, con un peso a doppia cifra rispetto a tutte le altre ricerche di informazioni effettuate sul web, incluse quelle relative a ricettività, travel info, ricerca località e attrazioni. Al secondo posto l’insieme di Villa Reale, Musei e parco. Tra i primi interessi per attrattività turistica anche il Duomo con la corona ferrea e l’Arengario.

Monza e Brianza registra mezzo milione di arrivi all’anno, oltre +2% in un anno, di cui circa un terzo sono stranieri. Crescono di più nell’ultimo anno gli arrivi da Cina, USA e Spagna. Un turismo ancora fortemente incentrato sul business, quello di Monza e Brianza, e con un bacino di attrazione principalmente italiano. Secondo i dati Istat, nel 2018 gli arrivi turistici nella Provincia di Monza e della Brianza hanno superato la quota di 530 mila. Secondo il dossier “Il turismo in Lombardia nel 2018” di PoliS Lombardia, la componente internazionale gioca un ruolo importante nel turismo lombardo: sempre in riferimento al 2018, l’incidenza dei turisti stranieri sul totale dei turisti lombardi è stato del 54,8% in termini di arrivi. Tra i primi 10 paesi di provenienza, USA, Spagna, Cina e Russia sono quelli con il trend di crescita maggiore rispetto all’anno precedente (2017). Diversa la situazione per la Provincia di Monza e della Brianza, dove un terzo dei turisti arriva da oltre confine. Tra i primi 10 paesi di provenienza, Cina, USA e Spagna sono quelli con il trend di crescita maggiore rispetto all’anno precedente (2017).

Foto:
Carlo Sangalli con il presid. dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici

Il tavolo del Convegno

Stefano Boeri con Achille Colombo Clerici

 

 

 

FEEM – Fondazione ENI Enrico Mattei – 5 giorni di dibattito ” Problemi e prospettive di 5 metropoli dell’America Latina ” – Europasia informa

novembre 15, 2019

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Tra i relatori invitati il presidente di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

AMERICA LATINA, PROBLEMI E PROSPETTIVE DI CINQUE METROPOLI

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Soltanto cinque delle più grandi aree metropolitane del mondo sono situate nell’America Latina: Città del Messico, San Paolo, Buenos Aires, Rio de Janeiro e Lima.

Le loro condizioni sociali, politiche ed economiche nonché le più rilevanti conseguenze in termini di ineguaglianza, democrazia e neoliberismo sono state analizzate in cinque giorni di lavori a cura di FEEM-Fondazione Eni Enrico Mattei di Milano, prof. Giulio Sapelli Consigliere di amministrazione. Di seguito gli intervenuti e i temi. Tra i relatori invitati, Achille Colombo Clerici, presidente di Federlombarda Edilizia e di Assoedilizia e vicepresidente di Confedilizia.

National University of General San Martín – Argentina PhD student: Francesca Ferlicca Tutor: Prof. Alejandro Sehtman Participants Universities:
Accra, Bangalore, Barcelona, Buenos Aires, Hong Kong, Montreal, Naples, Paris, Passau, Pune, Santiago de Chile, Toulouse, Trento (1-2 professors from each city+1 PhD student from each city+ external advisors and guests)

1°day
OPENING PLENARY SESSION
FEEM Presentation, Keynote addresses, discussion in detail.
Presentation of FEEM, Filippo Tessari
Souths of the World: a conceptual framework.
Paolo Perulli
Keynote addresses: the state of the art (each presentation will be a short position paper on the topic, to be presented in 10’, followed by a discussant in 10’).
Migration, Giuseppe Sciortino (Trento), Paola Pasquali (Paris). Urbanization, Kala S. Sridhar (Bangalore), Marco Cremaschi (Paris). Housing, Margarita Greene (Santiago de Chile), Laura Lieto (Naples). Urban Sustainable Development and Environment, Enrique Aliste (Santiago de Chile), Corinne Siino (Toulouse). Inequality and Poverty, George Owusu (Accra), Ashok Saraf (Pune). Governance, Alejandro Sehtman (Buenos Aires), Ruediger Korff (Passau). Urban Value Creation, Montserrat P. Eastaway (Barcelona), Wing Shing Tang (Hong Kong). Discussion. Closing remarks, Giulio Sapelli (FEEM).

2° day
PLENARY TEMATIC SESSION introduced by selected papergivers. Urban Living Labs in Southern Cities (urban actors, research activities, implementation) Luca Garavaglia ( Univ. of Eastern Piedmont). Data (Urban Data Collection, methodologies, sources, tools) Francesco Curci (Milan Polytechnic). Policies (growth, sustainability, community development, planning) Paola Pasquali (EHESS, Paris). Poster session (invited young researchers on Souths of the World topics) Paola Piscitelli (University of Hamburg), Gloria Pessina (Politecnico di Milano). Discussion.

3° day
PLENARY SESSION. Presentation of the tematic sessions’ results and communication activities (web, media, networks), Veronica Ronchi (FEEM) and Paolo Perulli. Raffaella Florio* (ANCI-Italian National Association of Municipalities): The experience of ANCI in the representation of Italian municipalities. Discussion. Luca Gaeta (Politecnico di Milano): Boundary Making.  Discussion. General discussion. Calls (European, international) and fundraising, session introduced by Floriana Nappini (FEEM). Paola Pasquali (Paris), Margarita Greene (Santiago de Chile), Laura Lieto (Naples), Enrique Aliste (Santiago de Chile), George Owusu (Accra), Charlotte Wrigley-Asante (Accra), Ashok Saraf (Pune), Alejandro Sehtman (Buenos Aires), Ruediger Korff (Passau), Montserrat P. Eastaway (Barcelona), Wing Shing Tang (Hong Kong) present their research centers and universities to show possible synergies with FEEM and other research centers.

4° day
PLENARY TEMATIC SESSION
Capstone Projects to be developed at home countries: issues, design, schedule, commitment. Each participant University is expected to present a project concept (20 minutes each). Projects might be commissioned by private or public, local or international organizations; will be based on case-studies, field research, new data base creation, etc. Projects will be conducted by a local team of PhD students and an academic tutor, will last 12 months and will be presented at the next FEEM Fall School in Milan.
Chairperson: Veronica Ronchi (FEEM) LIST OF PROJECTS AND PHD STUDENTS . Alix Chaplain (Sciences Po – Paris) “The emergence of hybrid electrical configurations in a complex Lebanese energy landscape”. Discussion. Tracy Sidney Commodore (University of Ghana) “Renewable Energy and Gendered Livelihoods in Low-income Communities in Accra, Ghana”. Discussion. Riccardo Demurtas (Universidad de Barcelona) “Attractive Cities and the Provision of Housing: the Case of Barcelona and Hong-Kong”. Discussion. Yogesh Deshmukh (University of Pune) “Poverty and equality : use of AI tools”. Discussion.
Francesca Ferlicca (IUAV-Venice Institute of Architecture) “Governing Latin American Cities housing informality
and environmental sustainability”. Discussion.
Hafsa Idrees (University of Passau) “Urban Heritage in Georgetown, Penang and Yangon:
A Comparative Study”. Discussio. Juliette Marin R. (Universidad de Chile) “Under urban resilience and adaptation models: New or strengthened hegemonies hidden by sustainable discourses rules?” Discussion.  Sofia Moriconi (Università degli studi di Napoli “Federico II”) “Humanitarian space: a dynamic “capture” network of global migratory flows and a constituent part of the contemporary”. Discussion.  Natasha Cabrera Jara (Pontificia Universidad Catolica de Chile) “«Touristification» of Heritage areas in Latin America. The historic centre of Cuenca as a case study”. Discussion. Marilena Prisco (Università degli studi di Napoli “Federico II”) “Post-welfare state vulnerable communities and self-produced services in public housing units: the case of Lotto Zero in Ponticelli (Naples)”. Discussion.
Sukanya Bhaumik (Bangaluru Centre for Research in Urban Affairs) “Fiscal Gaps in Indian Cities: The cases of Bengaluru and Mumbai”. Discussion. Wing Shing Tang (Hong Kong Baptist University) “Land and property development in Hong Kong”. Discussion. Malaika Pauline Yanou (University of Amsterdam) “Knowledge co- creation in implementing landscape approach in Kalomo, Zambia: A new landscape architecture?” Discussion.

5° day
FINAL PLENARY SESSION
Presentation of the Capstone Projects to invited stakeholders (e.g. enterprises, consultants, institutions, world organizations, interested in the Souths of the World Programme).  Alix Chaplain (Sciences Po – Paris) “The emergence of hybrid electrical configurations in a complex Lebanese energy landscape”. Tracy Sidney Commodore (University of Ghana) “Renewable Energy and Gendered Livelihoods in Low-income Communities in Accra, Ghana”. Riccardo Demurtas (Universidad de Barcelona) “Attractive Cities and the Provision of Housing: the Case of Barcelona and Hong-Kong”. Yogesh Deshmukh (University of Pune) “Poverty and equality : use of ai tools”. Francesca Ferlicca (Università di Venezia) “Governing Latin American Cities housing informality and environmental sustainability. Hafsa Idrees (University of Passau) “Urban Heritage in Georgetown, Penang and Yangon: A Comparative Study”. Juliette Marin R. (Universidad de Chile) “Under urban resilience and adaptation models: New or strengthened hegemonies hidden by sustainable discourses rules?”. Natasha Cabrera Jara (Pontificia Universidad Catolica de Chile) “«Touristification» of Heritage areas in Latin America. The historic centre of Cuenca as a case study”. Marilena Prisco (Università degli studi di Napoli “Federico II”) “Post-welfare state vulnerable communities and self-produced services in public housing units: the case of Lotto Zero in Ponticelli (Naples)”. Sukanya Bhaumik (Bangaluru Centre for Research in Urban Affairs) “Fiscal Gaps in Indian Cities: The cases of Bengaluru and Mumbai”. Wing Shing Tang (Hong Kong Baptist University) “Land and property development in Hong Kong”. Malaika Pauline Yanou (University of Amsterdam) “Knowledge co- creation in implementing lands cape approach in Kalomo, Zambia: A new landscape architecture?”. Discussion by invited stakeholder LIST OF STAKEHOLDERS:  Luca Chiang (Managing associate, Legance, Rome); Achille Colombo Clerici (Pres. Assoedilizia e Vicepresident, Confedilizia Lombardia, Milan);
Nuria Sanz Gallego (Special Advisor, Office of the Assistant Director- General, Climate, Biodiversity, Land and Water Department, FAO, Rome); Mauro Magatti (Director, Centre for the Anthropology of Religion and Cultural Change, Catholic University, Milan); Leonardo Di Franco (Responsible for the Promotion of the City, Tourism, Internationalization and Economic Development of the Territory – Palermo): Fabio Rugge (Former Rector, University of Pavia). conclusion by Paolo Perulli and Veronica Ronchi. Press and Media Communication.

Foto:
Giulio Sapelli con Achille Colombo Clerici

 

Banca d’Italia Milano: il rapporto sull’economia delle regioni italiane – crescita debole dell’economia nazionale mentre aumentano le disuguaglianze tra le aree del Paese – Europasia informa

novembre 11, 2019

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Banca d’Italia sede di Milano: il rapporto sull’economia delle regioni italiane

CRESCE LA DISUGUAGLIANZA TRA LE AREE RICCHE E POVERE DEL PAESE

La crescita debole dell’economia nazionale trova l’ennesima, anche se autorevole conferma, nel rapporto di Banca d’Italia “L’economia delle regioni italiane. Dinamiche recenti e aspetti strutturali” presentato nella sede milanese dell’Istituto. Non solo: il nostro Pil prosegue la diversificazione, in negativo, rispetto alla media europea, ma all’interno del Paese la diversificazione si accresce tra le macroaree, con il Mezzogiorno che si allontana sempre di più.

E poco conta che anche qui sia diminuita la povertà.
I lavori sono stati aperti da Giuseppe Sopranzetti, Direttore della Sede di Milano della Banca d’Italia e sono proseguiti con gli interventi di:
Emanuela Ciapanna, Servizio Struttura Economica – Banca d’Italia;
Alessio D’Ignazio,  Servizio Struttura Economica – Banca d’Italia;
Lucia Tajoli,  Professoressa di Politica Economica presso il Politecnico di Milano;
Andrea Boitani,  Professore di Economia Politica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Conclusione di  Paolo Sestito, Capo del Servizio Struttura economica – Banca d’Italia.

Nel 2018 la dinamica del PIL, pur rimanendo positiva, ha rallentato in tutte le macroaree del Paese. Secondo le stime preliminari dell’Istat pubblicate lo scorso giugno, il PIL a valori concatenati è cresciuto a ritmi più intensi nel Nord Est rispetto al Nord Ovest e al Centro e, soprattutto, al Mezzogiorno.

L’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) elaborato dalla Banca d’Italia evidenzia un indebolimento della dinamica nella seconda parte dell’anno in tutte le aree; il fenomeno si è manifestato più intensamente nel Mezzogiorno e nel Nord Ovest.

La tendenza al rallentamento si sarebbe confermata nel primo semestre del 2019: rispetto al periodo corrispondente del 2018 l’attività economica sarebbe lievemente aumentata nel Nord Est e nel Centro, si sarebbe mantenuta stabile nel Nord Ovest e avrebbe mostrato un lieve calo nel Mezzogiorno.

Nel Mezzogiorno rimane ampio il ritardo rispetto al resto del Paese. Con riferimento al 2018, il PIL risulta ancora di circa dieci punti percentuali inferiore a quello del 2007 nel Mezzogiorno, di quasi tre nel Centro Nord.

Anche in termini di prodotto pro capite il ritardo rispetto al 2007 è maggiore nel Mezzogiorno rispetto al Centro Nord (rispettivamente 10 e 7 punti percentuali) ma la differenza tra le due aree risulta meno marcata, soprattutto per via della diversa intensità dei flussi migratori in uscita e in entrata (rispettivamente maggiori e minori al Sud rispetto al Centro Nord).

Pur restando su un sentiero espansivo nel dato nazionale complessivo, l’impiego di lavoro ha sostanzialmente ristagnato nel Mezzogiorno. Nel 2018 i consumi hanno decelerato ovunque, presumibilmente risentendo del clima di maggiore incertezza della situazione economica.

In questo quadro spiccano elementi di indubbio interesse. Pure le regioni-traino del Centro-Nord si sono sviluppate meno della media europea, anche se si registrano dati positivi, quali l’aumento della compravendita di abitazioni, del turismo, del risparmio delle famiglie, degli stessi investimenti, che però restano lontani dai livelli precrisi. Ma tutto in misura inferiore a quella dei Paesi competitors.

Infine. Il rallentamento generale dell’economia continentale ha riflessi più pesanti per l’Italia.

Al centro  dell’attenzione degli analisti permane il nuovo allargamento della forbice Nord-Sud che potrebbe avere serie ripercussioni in campo socio-politico, condizionando i risultati della più o meno prossima competizione elettorale. E non appare di buon auspicio per la riduzione delle disuguaglianze l’autonomia differenziata auspicata da alcune regioni ricche.

Anche se va detto (ndr) che la diseguaglianza vale negativamente solo in termini relativi e non in termini assoluti.

Foto:
Giuseppe Sopranzetti con Achille Colombo Clerici pres. di Europasia

 

 

Romano Prodi al 28° Incontro annuale di Caidate in casa Belgiojoso sul tema “La Cina è vicina” – Sintesi della relazione – Europasia informa

ottobre 28, 2019

 

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Romano Prodi al 28° Incontro nel Castello Belgiojoso di Caidate
CINA, UN COMUNISMO SUI GENERIS IN CUI CONTA LA MERITOCRAZIA

Consapevolezza di esser una nazione forte e grande spirito di patriottismo. Fattori vincenti che generano risposte di sistema.

 

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Non è facile descrivere la Cina di oggi in due ore – un immenso Paese che in quarant’anni ha compiuto un balzo di quattro secoli – e la sua immensa, contraddittoria, realtà. Ci è riuscito Romano Prodi – professore alla China Europe International Business School  e politico, economista, accademico, presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli, per due volte Presidente del Consiglio dei ministri, già Presidente della Commissione Europea – offrendo un ampio quadro di riflessione, alle centinaia di esponenti della cultura, dell’imprenditoria, dell’alta borghesia e del patriziato convenuti, come ogni anno, all’Incontro (giunto alla 28^ edizione), nel Castello Confalonieri di Caidate, nel Varesotto,  organizzato dalla famiglia Belgiojoso. Al cospetto dell’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini, a presentare il tema “La Cina è vicina” e l’illustre relatore, l’editorialista e già ambasciatore Sergio Romano. A fare gli onori di casa Margherita Belgiojoso la quale ha ricordato l’improvvisa scomparsa di Fabrizio Saccomanni, presidente del consiglio d’amministrazione di UniCredit, già ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Letta e previsto relatore che, prima del famoso “whatever it takes” di Mario Draghi, denunciò il tentativo degli speculatori di far saltare l’euro.

Non facile anche il compito del cronista costretto a una impervia selezione tra i mille spunti offerti dalla relazione e dal dibattito successivo.

Romano: “Ho visto molte Cine: nel 1949, stalinista, pullulante di esperti e consiglieri sovietici impegnati nella costruzione di una repubblica Sovieto-Cinese e il loro subitaneo allontanamento; la Cina della ‘rivoluzione culturale’ di Mao che tanto entusiasmò suscitò in vaste componenti della società occidentale negli anni 1968-69,  che in realtà mascherava con l’ideologia i fallimenti interni; la Cina realista dell’incontro tra Ciù En Lai e il presidente Usa Nixon; la Cina della modernizzazione di Deng Xiaoping diventare protagonista dell’economia mondiale nazionalista, capitalista, illiberale; la Cina di  Xi Jinping, dalle ambizioni imperiali e scientifiche, diventata la più temibile concorrente della supremazia mondiale americana, con il presidente Trump impegnato a bloccare con ogni mezzo (vicenda Huawei) il sorpasso tecnologico.”

Siamo alla Cina di oggi. Prodi: “Più vado in Cina, più la studio e meno la conosco. Di sicuro domina una capacità di organizzazione e di lavoro collettivo fantastica.” E continua con alcuni dati. La Cina ha 1 miliardo e 400 milioni di abitanti, il 20% della popolazione del mondo, ma solo il 6-7 della superficie agricola utilizzabile. E questo spiega la sua politica economica espansionistica che avviene però con una strategia diversa da quella adottata da altri Paesi (vedi l’ambizioso progetto Via della Seta, cooperazione non conquista).  Con un Pil che continua a crescere del 6% ufficiale l’anno – una Russia ogni anno per esemplificare – la Cina ha pure raggiunto in alcuni settori l’autosufficienza alimentare: “Abbiamo fatto uscire 700 milioni di persone dalla fame e dalla povertà” affermano con orgoglio i cinesi. Orgoglio che è il pilastro della loro forza e li convince che il mondo li guardi quale paradigma di estrema concretezza. A noi occidentali che abbiamo sempre considerato il benessere quale conseguenza di liberalizzazione e diritti, Xi Jinping ha detto: “Il mondo guarderà a noi, non a voi.” Un comunismo sui generis in cui conta la meritocrazia.

La cronaca sembra dargli ragione. Si moltiplicano gli autocrati, il potere – economico, politico, militare – si concentra sempre di più: la democrazia liberale vive anni difficili.

Il ruolo della Cina è di potenza regionale, con la difesa anche militare della propria area di influenza in Asia, non essendo in grado di contrastare la superpotenza bellica Usa.

Con la caduta del Muro di Berlino e del regime sovietico si parlò della fine della storia con l’America destinata a comandare il mondo. In realtà si è creato un mondo multipolare. Non ci sarà, prevede Prodi, una terza guerra mondiale “classica” con il rischio della fine della civiltà se non dell’umanità, ma ci sarà una serie di guerre locali. E, in un certo senso, il fenomeno è già in atto.

Il campo nel quale verrà combattuto il conflitto Cina-Usa è quello tecnologico e scientifico. Qui la Cina ha compiuto incredibili passi in avanti grazie a enormi investimenti in istruzione e ricerca. Dalle sue università escono ogni anno 5 milioni di laureati.

Quali potrebbero essere i problemi capaci di interrompere il formidabile progresso della Cina? Di certo non le proteste di Hong Kong, ma la bolla immobiliare (molti i grattacieli vuoti), la struttura finanziaria, i debiti delle Province. Tre settori di grandi squilibri. Ma più importante sembra la trasformazione del mercato interno a causa della riduzione delle esportazioni rallentata dai dazi americani che colpiscono più gravemente la Cina.

Ultima nota. L’opinione pubblica cinese, almeno la parte interessata ai rapporti internazionali, ha una grande simpatia per l’Italia. Spesso viene citato il singolare parallelismo della civiltà dei due Paesi che ha avuto 2000 anni fa e 500 anni fa (da noi Impero Romano e Rinascimento) i periodi di maggior fulgore anche nelI’Impero di Mezzo.

Molti gli interventi, che hanno dimostrato come il tema Cina fosse ben presente nel selezionatissimo parterre.  Filippo Fasulo, – Coordinatore Scientifico del Centro Studi per l’Impresa della Fondazione Italia Cina (CeSIF) – in un intervento programmato ha, tra l’altro, ricordato la storia della Fondazione Italia Cina,  che trae origine dall’Istituto Italo Cinese – fondato dal parlamentare della DC milanese Vittorino Colombo il 17 marzo del 1971 – presieduto nel tempo da Cesare Romiti, Achille Colombo Clerici, e da Mario Boselli.

Foto:

– Il salone delle cerimonie del Castello di Caidate gremito di invitati

– Giuseppe Barbiano di Belgiojoso con Achille Colombo Clerici

– Romano Prodi e Achille Colombo Clerici pres. dell’Istituto Europa Asia

– L’ Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini

– Romano Prodi e Sergio Romano

Fotogallery dell’evento