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EUROPA Elezioni – RAI News, Interviste a margine del Convegno in Banca d’Italia sede di Milano per la presentazione del libro di Guido Carli ‘MERCATO, EUROPA E LIBERTA” – Patuelli, Colombo Clerici, Calabro’ – Europasia informa

aprile 23, 2019

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Intervista di Rai News ad Achille Colombo Clerici sullo ‘stato dell’Unione’

 

BANCHE: L’ATTUALITA’ DI GUIDO CARLI NEL LIBRO ‘MERCATO, EUROPA E LIBERTA”

 

L’Europa così non funziona e va riformata. E’ un parere unanime, anche di chi difende convintamente i motivi che ne hanno ispirato la nascita. Spiega Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia in una intervista a Rai News, realizzata da Marco Mirabile “Il peccato originale sta nel fatto che le decisioni più importanti passano ormai non piu’ dalla Commissione, braccio esecutivo politicamente indipendente della UE, ma dal Consiglio Europeo composto dai rappresentanti dei singoli  Stati dove, non solo  lo Stato più forte impone la sua linea, ma ogni Stato  mette in primo piano i propri interessi nazionali. Inoltre, per raddrizzare i rapporti europei che non funzionano, derivanti dai trattati, occorre l’unanimita’. E in tal modo non si riesce a fare piu’ nulla. ”

 

L’intervista è avvenuta in occasione della presentazione a Milano nella sede della Banca d’Italia, del volume “Mercato, Europa e libertà”, che raccoglie gli interventi pronunciati da Guido Carli alle assemblee dell’Associazione Bancaria Italiana e alle Giornate mondiali del risparmio.

 

E così prosegue: “Prima di tutto l’Europa deve rendersi consapevole del fatto che non può trattare a pesci in faccia un Paese colonna portante dell’intera Unione. Non ci possiamo sentir dire “Così hanno votato i 27, il caso e’ chiuso” Insomma, chi ha avuto ha avuto… Non può essere questo il modo di interpretare l’interesse della politica comunitaria. Cosi’ si persegue l’interesse dei singoli Paesi. Non va bene questa logica.”

 

All’incontro, moderato da Ferruccio de Bortoli, hanno preso parte il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, il direttore della sede di Milano della Banca d’Italia, Giuseppe Sopranzetti, il vice presidente di Assolombarda, Antonio Calabrò e Federico Pascucci, curatore dell’ opera e segretario generale dell’Istituto Einaudi. Il libro, pubblicato da Editori Laterza, è introdotto dalla prefazione di Patuelli e di Maurizio Sella, presidente dell’Istituto Einaudi per gli studi bancari, finanziari e assicurativi; è arricchito da un profilo di Carli a firma di Alfredo Gigliobianco, dirigente di Banca d’Italia.

 

Promosso dall’Abi e dall’Istituto Einaudi, ‘Mercato, Europa e libertà’, si inserisce nella collana ‘Storia e Società’ ed è la terza opera pubblicata su impulso di Abi e Istituto Einaudi dopo i libri dedicati da Laterza agli scritti di Luigi Einaudi e Carlo Azeglio Ciampi. Il volume celebra l’attualità della figura di Guido Carli, protagonista del processo di costruzione dell’Europa unita come pure della rinascita economica italiana, e offre al contempo un significativo spaccato della storia della Nazione nel secondo dopoguerra, vista attraverso le lenti della finanza e dell’economia.

 

Raccoglie i 14 interventi pronunciati da Carli alle assemblee dell’Abi negli anni in cui fu Governatore della Banca d’Italia (1960-1975), integrati da quelli tenuti alle celebrazioni delle Giornate del risparmio. Compaiono nel volume anche le tre relazioni tenute alle assemblee dell’Abi negli anni 1990, 1991 e 1992, periodo in cui fu Ministro del Tesoro. Attraverso le riflessioni di Carli, focalizzate su questioni creditizie nel periodo in cui fu Governatore, riaffiorano alcuni momenti cruciali del boom economico.

 

All’inizio degli anni Sessanta, ad esempio, Carli invitava le banche a conciliare ‘in ogni circostanza’ l’attività di adeguato sostegno a un’economia in espansione con la tutela della propria solidità patrimoniale e dei depositanti. Gli interventi alle assemblee dell’Abi tra il 1990 e il 1992, incentrati su temi di politica economica e monetaria, si collocano in una cruciale fase di impegno pubblico di Guido Carli, che da Ministro del Tesoro servì la Repubblica in un triennio fondamentale per la realizzazione della riforma del settore creditizio e finanziario, culminata nel Testo unico bancario del 1993, e nel quale vennero poste le basi dell’adesione dell’Italia all’Unione europea, sancita dal Trattato siglato a Maastricht nel febbraio 1992 e del quale Carli fu, per l’Italia, il principale artefice.

*  *  *

Nella stessa intervista a RAI News, Calabro’ sostiene che, se l’economia italiana rallenta, cio’ non dipende dalle regole di Maastricht, ma dal fatto che la produttivita’ e’ stagnante da anni, che il bilancio pubblico e’ fuori parametri e fuori regola, i deficit si accumulano, l’avanzo primario dimunuisce e non son fatti adeguati investimenti per la struttura produttiva.

 

Mentre, sulla questione dell’Unione Bancaria Europea, ed in particolare sul “bail in”, il salvataggio interno delle banche in difficolta’, Antonio  Patuelli afferma che occorre modificare e correggere questa regola, profondamente errata, che finisce per assimilare i risparmi, assistiti dalla tutela costituzionale prevista dall’art. 47 della nostra Costituzione, agli investimenti a rischio.

 

 

Foto

– l’intervista di Rai News Achille Colombo Clerici e Marco Mirabile della Rai.

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“Quale Europa? Quali Trattati? Verso le elezioni europee” Dibattito organizzato da Milano Vapore e Mi’Impegno – L’EUROPA, UNA CATTEDRALE SENZA TETTO. MA CHI, E COME, LO COSTRUIRA’? – Europasia informa

aprile 15, 2019

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Dibattito alla Fabbrica del Vapore, in vista delle prossime elezioni per l’Europarlamento
L’EUROPA, UNA CATTEDRALE SENZA TETTO. MA CHI, E COME, LO COSTRUIRA’?

Se l’Unione Europea, a più di 27 anni dal 7 febbraio 1992, data della firma del Trattato di Maastricht, ha garantito pace, benessere, welfare, diritti, perché oggi, alla vigilia delle elezioni dell’Europarlamento, vede una parte consistente del mezzo miliardo di cittadini amministrati denunciare un profondo malessere del quale le più evidenti espressioni sono Brexit e l’affermazione di “populismi” e “sovranismi”? Solo per colpa di una cattiva informazione?

La domanda ha condizionato il dibattito “Quale Europa? Quali Trattati? Verso le elezioni europee” organizzato da Milano Vapore e Mi’Impegno-Insieme responsabili. Se è vero, come convenuto da tutti i relatori, che l’Unione Europea è come una cattedrale incompiuta cui manca il tetto, è altrettanto vero che non è chiaro chi e come lo deve costruire: la Commissione? Il Consiglio? Il Parlamento?

Dopo l’introduzione di Giampaolo Giorgio Berni Ferretti, presidente di Milano Vapore e del moderatore Carmelo Ferraro, portavoce del Comitato Mi’Impegno e presidente del Comitato scientifico di Milano Vapore, gli interventi: Antonio Padoa Schioppa, professore emerito di Storia del diritto italiano ed esperto degli aspetti costituzionali dell’Unione Europea nonché autore del libro “Perché l’Europa. Dialogo con un giovane elettore”; Bruno Nascimbene, professore ordinario di diritto dell’Unione Europea; Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia.

Ed è proprio tra Padoa Schioppa e Colombo Clerici che si è registrato un vivace dibattito. Il primo, sottolineando i benefici apportati all’Italia dall’Unione della quale peraltro è stata membro fondatore, ha ricordato come le prossime elezioni per l’Europarlamento saranno decisive per il futuro del Continente. Le elezioni precedenti infatti sono servite soprattutto a “testare” la forza dei partiti dei singoli Paesi; spiegando come molte critiche all’Europa siano frutto di informazioni sbagliate, ad esempio sull’entità del suo apparato burocratico. Per quanto riguarda l’inadeguata reazione alla recessione importata dagli Usa (dalla quale, per inciso, l’Italia è l’unico Paese a non esserne ancora uscito), è stata dovuta all’assenza di strumenti adatti ad affrontarla. In sintesi, non c’erano soldi ed ha dovuto provvedere, sia pure in ritardo, la Bce di Draghi.

Ed è traendo spunto da questa “insipienza”, ma non solo, che Colombo Clerici, abbinando l’approfondimento giuridico al ruolo di rappresentanza sociale, ha smorzato certi entusiasmi europeistici senza se e senza ma, rassegnando una serie di casi in cui il sistema-Europa non funziona: casi peraltro sui quali consentivano anche i correlatori.   “L’Europa non è un insieme di regole, ma un insieme di popoli – ha esordito – e il non essere euroscettici, cioè prevenuti aprioristicamente nei confronti dell’Istituzione Europea, non significa non poter essere eurocritici: portatori di critiche costruttive – ha detto –. Siamo tutti convinti dell’utilità di rimanere in UE, ma, al tempo stesso, consapevoli del fatto che occorra un Governo forte dell’Unione in grado di attuare “politiche” di interesse dell’Unione stessa per evitare che queste politiche restino affidate a meccanismi di consenso dei vari Stati, portatori di interessi particolari.

Il processo di perfezionamento della struttura Europea non può esser lasciato alla deriva di un automatismo normativo che ha dato segni di non rispondere alle esigenze di una equilibrata partecipazione alla Istituzione – e nel contempo assunzione di responsabilità – dei singoli stati membri.

Occorre, peraltro che il nostro Paese, attraverso la voce dei propri politici, dia all’Europa un preciso segnale di richiesta di cambiamento in tal senso.”

Nascimbene ha spiegato come i Trattati che governano l’Unione siano difficilmente modificabili – occorre l’unanimità di tutti i Paesi membri – e che non si può parlare di uscire dall’euro e al contempo restare nell’Unione. E anche il caso Brexit, pur non aderendo la Gran Bretagna all’euro, rivela come sia complicato tornare indietro dopo che è stata fatta una certa scelta. L’Europa va cambiata dall’interno. E le prossime elezioni possono costituire la chiave del cambiamento.

Foto:
Da dx Giampaolo Berni Ferretti, Antonio Padoa Schioppa, Carmelo Ferraro, Bruno Nascimbene, Achille Colombo Clerici

 

 

Le nuove frontiere per la crescita del Paese – Convegno a Palazzo Turati di Milano organizzato da Ubi Banca e da QN-Il Giorno – Europasia informa

aprile 12, 2019

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Convegno a Palazzo Turati di Milano organizzato da Ubi Banca e da QN-Il Giorno
LE NUOVE FRONTIERE PER LA CRESCITA DEL PAESE

Innovazione, Internazionalizzazione, Mercato dei capitali sono le nuove frontiere per la crescita. Il tema, fondamentale per il Paese che si affida all’export in un momento non facile per l’economia globale, è stato trattato in un convegno a Palazzo Turati di Milano organizzato da Ubi Banca e da QN-Il Giorno davanti a un parterre di imprenditori ed operatori economici, tra i quali il presidente di Assoedilizia e di Eurasia Achille Colombo Clerici.

Moderati da Sandro Neri, direttore de Il Giorno, i lavori sono stati introdotti da Letizia Moratti, presidente del Consiglio di Gestione di Ubi Banca e da Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Nazionale e Camera di Commercio Milano Monza Brianza e Lodi. Relatori: Riccardo Tramezzani, responsabile macro area Territorio Ubi Banca Milano ed Emilia Romagna; Massimo Colombo, professore Ordinario nella School of Management Politecnico di Milano; Enrico Del Sole, amministratore delegato Corvalis spa; Renzo Vacondio, amministratore delegato Ceramiche Mo.Ma spa.

Dopo 14 trimestri col segno più il Pil italiano si è inceppato, riducendosi dello 0,1% fra luglio e settembre 2018. Un dato che certifica un trend preoccupante per l’economia italiana e che si aggiunge ad una frenata anche nella crescita dei consumi.

C’è però una voce dell’economia italiana che, anche nelle difficoltà, continua a crescere ad un ritmo invidiabile: l’export. Se si guarda infatti ai dati relativi ai primi 9 mesi del 2018 e si opera un confronto con quelli relativi allo stesso periodo dell’anno precedente, si evidenzia una crescita pari al 3,1%. Certo la crescita del 2017 era stata ben più marcata (+7,6%) ma è bene ricordare che stiamo parlando di incrementi che riguardano cifre già da record.

In effetti dal 2011 in poi – anno in cui con un export da 375,9 miliardi di euro non solo si erano raggiunti i livelli pre-crisi ma si era anche certificato un nuovo record in termini assoluti – il Made in Italy non si è più fermato. E così l’asticella si è alzata anno dopo anno: 390,1 miliardi nel 2012, 390,2 nel 2013, 398,8 nel 2014, 412,2 nel 2015, 417,2 nel 2016 e quasi 450 miliardi di euro lo scorso anno.

Foto:
Sandro Neri con Achille Colombo Clerici

 

“Sustainable Economy Forum di San Patrignano” 2^ Edizione – Premier Giuseppe Conte presenzia – Europasia informa

aprile 8, 2019

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Seconda edizione del Sustainable Economy Forum di San Patrignano

IL PREMIER CONTE: ALLE IMPRESE IL COMPITO DI PERSEGUIRE UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte ha inaugurato la seconda edizione del Sustainable Economy Forum di San Patrignano. Ad accoglierlo Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, Vincenzo Boccia, presidente Confindustria, il prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, il presidente della provincia Riziero Santi, il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, Paolo Maggioli presidente Confindustria Romagna, l’ex ministro Melandri e le autorità locali.

Nel saluto alla Comunità, dopo aver rilevato l’importanza sociale di San Patrignano diventato un punto di riferimento nel campo del recupero dei giovani sia in Italia che all’estero, il Premier, rivolgendosi al presidente Boccia, ha sottolineato il proprio ruolo di attento interlocutore delle istanze imprenditoriali.

“Un interlocutore – ha aggiunto – che troverete sempre attento per favorire la crescita economica, per favorire le imprese. Ma anche con molta franchezza devo dire che l’obiettivo politico ultimo di questo Governo non è incrementare il nucleo soggettivo degli imprenditori, ma di realizzare le condizioni perché le imprese, intese come comunità di donne e di uomini, possano perseguire uno sviluppo sostenibile”.

Dopo i saluti di Boccia e di Moratti, i sono iniziati i lavori con il keynote speech di Sir Ronald Cohen, filantropo internazionale e pioniere degli investimenti ad impatto sociale, presidente del Global Steering Group for Impact Investment.

Cohen ha introdotto quindi le tavole rotonde in cui, nelle due giornate dell’evento, si sono confrontati e condiviso esperienze più di sessanta relatori italiani e stranieri di altissimo livello.

Tra loro, per parlare di sviluppo, inclusione e di strumenti di finanza di impatto, anche Antonella Baldino, Direttore della Cassa per la cooperazione internazionale allo sviluppo di Cassa depositi e prestiti; Marcella Panucci, Direttore generale di Confindustria; Mario Baccini, Presidente dell’Ente nazionale per il microcredito; Monica Simeone, Direttrice e responsabile Area migrazione della Croce rossa italiana; Fabio Benasso, CEO e Presidente di Accenture Italia, Grecia ed Europa centrale. Quindi Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, e Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini.

Sono intervenuti al Forum per approfondire il tema della sostenibilità nei suoi molteplici aspetti relatori come Dario Scannapieco, Vicepresidente di European Investment Bank; Amel Karboul, Commissario ONU per l’educazione internazionale e Segretario generale del Maghreb Economic Forum; Enrico Cereda, Amministratore delegato di IBM Italia.

La seconda giornata del Forum è stata dedicata al tema della responsabilità, ed aperta dal keynote speech di Enrico Giovannini, Ordinario di Statistica economica all’Università di Tor Vergata. Tanti gli interventi illustri nelle tavole rotonde dedicate ad alimentazione, produzione, lavoro e innovazione, come quelli di Giuseppe Lavazza, Vicepresidente del Gruppo Lavazza; Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare; Stefano Venier, Ceo del Gruppo Hera; Simone Mori, Presidente di Elettricità futura e Direttore Europe and Euro-mediterranean affairs di Enel; Tiziano Tassi, Ceo di Caffeina.

Foto:
Il premier Giuseppe Conte con il presidente di Europasia Achille Colombo Clerici

 

 

“Quale Europa nel nostro futuro?” Conversazione sull’Europa – Milano, Fabbrica del Vapore, 11 Aprile 2019 ore 20,30 – Europasia informa

aprile 4, 2019

 

Tra i relatori il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con Antonio Padoa Schioppa e Bruno Nascimbene

QUALE EUROPA? QUALI TRATTATI? VERSO LE ELEZIONI EUROPEE

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici è relatore al dibattito “Quale Europa? Quali Trattati? Verso le elezioni europee” organizzato da Milano Vapore e Mi’Impegno-Insieme responsabili, giovedì 11 aprile 2019, ore 20,30-22 alla Fabbrica del Vapore-Lotto 11 (V&A), via Procaccini 4, Milano. Ci si arriva con la M5 fermata Monumentale e con i tram 10, 12, 14.

Dopo il saluto di Giampaolo Giorgio Berni Ferretti, presidente di Milano Vapore, gli altri interventi sono di: Antonio Padoa Schioppa, professore emerito di Storia del diritto italiano; Bruno Nascimbene, professore ordinario di diritto dell’Unione Europea.

Modera Carmelo Ferraro, portavoce Comitato Mi’Impegno.

L’ evento, nell’ambito del progetto Spazi al Talento di Comune di Milano e Fabbrica del Vapore, avviene con il sostegno di Vento&Associati.

Presso la Fabbrica del Vapore sarà possibile visitare le installazioni e i padiglioni del Fuori Salone.

Accademia della Biblioteca Ambrosiana “Dies Academicus” Classe di Studi Ambrogio e Agostino – Europasia informa

marzo 27, 2019

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Nei giorni 26 e 27 marzo presso la Biblioteca Ambrosiana, si è tenuto il  “Dies Academicus” della Classe di studi ambrosiani “Satis episcopaliter me dilexit” Ambrogio e Agostino

Nella serata del 26 marzo – alla presenza del Gran Cancelliere dell’Accademia, l’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini – dopo l’indirizzo di saluto del Prefetto Mons. Gianni Ballarini e l’introduzione del Dottore mons. Marco Navoni, l’Assessore del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, il vescovo monsignor Enrico dal Covolo, ha tenuto la prolusione accademica. Il giorno seguente si sono succeduti vari interventi che hanno messo a fuoco le figure dei due Padri in un confronto di carattere storico, teologico, esegetico e artistico. Alla inaugurazione del Dies sono stati cooptati, come nuovi Accademici, monsignor vescovo Enrico dal Covolo, il professor Hartmut Leppin e la dottoressa Elisabetta Neri.

Presenti, fra gli altri, alla Cerimonia, il vescovo emerito di Lodi, Giuseppe Merisi, il prefetto emerito mons. Franco Buzzi.

L’ ACCADEMIA
Un Crocevia di studio e dialogo.
Situata nel cuore di Milano e dell’Europa, l’Accademia Ambrosiana è l’ultima erede del lungimirante progetto di Federico Borromeo: essa è stata infatti costituita dal cardinale Dionigi Tettamanzi con l’approvazione del nuovo Statuto il 20 marzo 2008. Coordinata dal Collegio dei Dottori, ha come scopo di fare dell’Ambrosiana una moderna agorà, ovvero un luogo dedicato a promuovere l’incontro e il dialogo tra diversi popoli e culture, un crocevia tra Nord e Sud, tra Est ed Ovest.

Gli Accademici – affermati studiosi e promettenti ricercatori – lavorano per studiare, custodire e promuovere lo straordinario patrimonio culturale dell’Istituzione attraverso convegni internazionali – i cosiddetti Dies Academici a cadenza annuale –, pubblicazioni e scambi che mirano a costituire una comunità scientifica di livello mondiale.

Foto:
L’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini con il pres. di Europasia e Assoedilizia Achille Colombo Clerici

 

 

Sustainable Economy Forum a San Patrignano – Seconda Edizione 2019 – Organizzazione, Letizia Moratti – Europasia informa

marzo 26, 2019

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Milano, Marzo 2019

La seconda edizione del Sustainable Economy Forum a San Patrignano
SOSTENIBILITA’ E RESPONSABILITA’, EVOLUZIONE INDIPENSABILE DELL’ ECONOMIA

Il Sustainable Economy Forum si rinnova nell’edizione 2019 con un format ancora più ricco di protagonisti e contenuti. Confindustria e San Patrignano il 4 e 5 aprile daranno vita alla seconda edizione dell’evento internazionale che rappresenta un momento di riflessione e scambio sui temi della sostenibilità e della responsabilità nelle loro varie declinazioni. Un dibattito fra imprenditori, economisti, policy-makers, attori sociali, intellettuali, ricercatori per offrire soluzioni a lungo termine ai più pressanti temi globali.

Il Sustainable Economy Forum 2019 intende approfondire il dialogo ripartendo dalle tre direttrici della piattaforma proposta da Confindustria e San Patrignano: partenariato privato/privato per il co-sviluppo, inclusione e sviluppo di strumenti di finanza di impatto.

Alcuni dei relatori partecipanti:
Vincenzo Boccia, Presidente, Confindustria
Letizia Moratti,Co-Fondatrice, Fondazione San Patrignano
Mario Baccini, Presidente, Ente Nazionale per il Microcredito
Antonella Baldino, Direttore per la Cooperazione Internazionale e lo sviluppo, Cassa Depositi e Prestiti
Fabio Benasso, Presidente e AD, Accenture Italia, Grecia ed Europa Centrale
Gaela Bernini, Segretario Generale, Fondazione Bracco e Direttore Corporate Social Responsibility, Bracco
Mauro Bombacigno, Responsabile Direzione Engagement, BNP Paribas
Matteo Casagrande, Responsabile Iniziative Marketing Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo
Enrico Cereda, Presidente, IBM Italia
Lorena Dellagiovanna, Country Manager Italia, Hitachi
Enrico Giovannini. Professore Ordinario di Statistica Economica, Università di Roma Tor Vergata
Arancha González, Direttore Esecutivo, International Trade Centre
Amel Karboul, Commissario UN-International Education Commission e Segretario Generale, Maghreb Economic Forum
Giuseppe Lavazza, Vice Presidente Lavazza Group
Lorenzo Maternini, Vice Presidente Talent Garden
Giuseppe Sala, Sindaco di Milano
Dario Scannapieco, Vice Presidente European Investment Bank
Monica Simeone,Direttrice e Responsabile Area Migrazione, Croce Rossa Italiana
Máximo Torero Cullen, Assistente Direttore Generale, Economic and Social Development Department, FAO

La “due giorni”, alla quale Letizia Moratti ha invitato il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici – già partecipante l’anno scorso ai lavori – vuole accendere i riflettori su due tematiche essenziali, Sostenibilità e Responsabilità, al fine di offrire un contributo allo sviluppo economico e sociale di una società più prospera e consapevole. Ha detto Moratti in occasione della prima edizione 2018:  “È importante per San Patrignano organizzare e ospitare un evento di tale rilevanza teso a promuovere una riflessione seria ed efficace sui due valori da sempre promossi anche dalla nostra Comunità come punti cardine del programma di recupero. Si tratta di un’evoluzione necessaria che, a livello locale e globale, dovrà orientare un cambiamento culturale attraverso il confronto e lo scambio di esperienze positive che producano e diffondano conoscenza e consapevolezza”.

In quarant’anni la comunità di recupero San Patrignano ha accolto 26.000 giovani con problemi di tossicodipendenza, attualmente gli ospiti sono 1.300.  Offre loro una casa, assistenza sanitaria e legale, la possibilità di studiare e imparare un mestiere mettendo a disposizione una cinquantina di laboratori ed attività agricole e di allevamento – la comunità si estende su una superficie di circa 300 ettari – e quindi di rientrare a pieno titolo nella società. Il tutto gratuitamente, senza oneri né per lo Stato (che risparmia così circa 30 milioni) né per le famiglie. Oltre la metà delle risorse proviene da donazioni, senza le quali San Patrignano non sarebbe diventata una delle più importanti realtà europee in questo campo. Ricerche universitarie dimostrano che il 72% di chi termina il percorso di recupero non ricade nell’uso della droga. Importante anche l’opera di prevenzione svolta dalla Comunità all’esterno: ogni anno incontra decine di migliaia di studenti e si occupa di sensibilizzarli sul tema della dipendenza.

Il percorso nella comunità dura in media dai 3 ai 4 anni.  San Patrignano è una comunità viva che, con il supporto e il sostegno di chi ha già provato esperienze di vita simili, comprende le difficoltà legate ai disagi e all’emarginazione e riesce a ricostruire l’identità delle persone rafforzandone i valori: l’onestà, l’impegno, il rispetto per se stessi e per gli altri, la solidarietà e la capacità di relazione.

La comunità di recupero da droghe e dipendenze è anche impegno per una società migliore attraverso diversi progetti di prevenzione: attività specifiche nelle scuole, eventi internazionali di approfondimento, lotta contro le dipendenze.  San Patrignano è diventata negli anni anche un centro di eccellenza nell’organizzazione di eventi, nella formazione e nella comunicazione aziendale.

Foto:
Letizia Moratti con Achille Colombo Clerici  a San Patrignano