Archive for the ‘Istituto Europa Asia’ category

Luigi Di Maio – Incontro a Cernobbio Ambrosetti con Colombo Clerici: rilanciare i flussi turistici internazionali sett. 2020

settembre 4, 2020

ISTITUTO EUROPA ASIA EUROPASIA informa

 

Incontro del presidente di ASSOEDILIZIA e di ISTITUTO EUROPA ASIA EUROPASIA Achille Colombo Clerici con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio

APPELLO PER PROMUOVERE IL TURISMO STRANIERO IN ITALIA

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato a Cernobbio, al Forum Ambrosetti The European House, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al quale ha rivolto un appello. “Ritengo – ha affermato Colombo Clerici – che nel suo ruolo di rappresentante del Paese in campo internazionale possa autorevolmente intervenire, tra i vari temi che affronta, anche su quello dell’afflusso dei turisti in Italia che quest’anno ha subito, a causa della pandemia, un vero crollo con notevole danno per la nostra economia.”

Negli ultimi cinque mesi sono saltati quasi nove milioni di pernottamenti. Il crollo dei turisti stranieri pesa anche su tutto l’indotto, come ad esempio sulla ristorazione (perdita calcolata in circa 3 miliardi).

Sarebbero stimate attorno ai 14 miliardi di euro le perdite complessive delle attività del settore in Italia in questa estate 2020 segnata dal Coronavirus, secondo Confcommercio. A pesare sugli introiti degli alberghi a cinque stelle è, in particolare, l’assenza dei turisti stranieri, calati del 91,2%. Nel complesso la diminuzione  delle presenze è dell’80%. Secondo Federalberghi e Confcommercio, i principali clienti degli hotel di lusso provengono tradizionalmente da Stati Uniti, Giappone, Russia, Australia, Brasile e Cina, tutti mercati chiusi da oltre cinque mesi. Il calo dell’affluenza dei turisti stranieri colpisce particolarmente città come Milano, in cui il turismo culturale, d’affari o legato allo shopping ovvero ad eventi e manifestazioni è preponderante.

Ma tra le grandi mete del turismo internazionale ci sono, ad esempio, anche Sorrento che ospita ogni anno 2,4 milioni di presenze straniere, pari all’88% del totale, Stresa con 480mila (85% del totale), Taormina con 900mila (84%) e Montecatini Terme con 1,2 milioni (73%).

A soffrire gli effetti collaterali di questa crisi è anche lo shopping made in Italy collegato al turismo degli stranieri che rappresenta la terza voce di spesa dei viaggiatori dopo alloggio e ristorazione.

Milano è al primo posto delle mete preferite dai “turisti dello shopping” con il 34% degli acquisti effettuati dagli stranieri in Italia. A seguire ci sono Roma (20%), Firenze (10%) e Venezia (6%). Per il solo shopping il danno sfiorerebbe i sei miliardi di euro.


Foto: Luigi Di Maio con Achille Colombo Clerici

 

Forum Ambrosetti Cernobbio, The European House – Achille Colombo Clerici “Troppa liquidità sui conti correnti bancari: manca la fiducia, domina l’incertezza”

settembre 3, 2020

ISTITUTO EUROPA ASIA EUROPASIA informa

Achille Colombo Clerici (Assoedilizia) al Forum The European House-Ambrosetti di Cernobbio

“TROPPA LIQUIDITA’ SUI CONTI CORRENTI BANCARI: MANCA LA FIDUCIA, DOMINA L’INCERTEZZA”

E’ complesso il rapporto tra le famiglie italiane e il denaro: nei conti correnti giacciono oltre 1.000 miliardi di euro-fonte ABI (su una ricchezza finanziaria totale di 4.445 miliardi): per fare un raffronto, quasi cinque volte la quota di nostra spettanza del famoso Recovery Fund che attendiamo come la manna dal cielo per il ’21-‘22.  Addirittura durante il lock down il risparmio ha fatto un balzo in avanti: nel solo mese di marzo sono stati accantonati 16,8 miliardi (contro una media mensile di 3,4 miliardi), più 254 per cento rispetto allo stesso mese del 2019. Se questa massa enorme di denaro venisse immessa, almeno in parte, nell’economia reale l’Italia vedrebbe risolti molti suoi antichi problemi.

Perché ciò non avviene?

“Manca la fiducia, domina l’incertezza “– afferma il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici che interviene sull’argomento, partecipando al Forum The European House Ambrosetti di Cernobbio, l’appuntamento annuale che dal 1975 riunisce capi di Stato e di governo, massimi rappresentanti delle istituzioni internazionali, ministri, premi Nobel, imprenditori, manager ed esperti di tutto il mondo per confrontarsi sui temi di maggiore impatto per l’economia globale e la società nel suo complesso – “Meglio non spendere e tenere i soldi pronti per ogni evenienza, pensano gli italiani.”

Una mancanza di fiducia che riguarda tutto e tutti: governo, opposizione, burocrazia, giustizia, società civile, imprenditori, sindacati, sistema finanziario. Una sfiducia che si era manifestata ben prima della pandemia: già nel primo trimestre 2019 il sentiment delle famiglie italiane, non sostenuto da prospettive positive di crescita economica, aveva mostrato segni di flessione, per poi proseguire il trend di riduzione; cause, l’andamento del mercato del lavoro e le incertezze a livello macroeconomico.

Certo, come viene denunciato a Cernobbio, l’ignoranza sui più elementari meccanismi della finanza non aiuta (siamo ultimi tra i Paesi del G20 per educazione finanziaria). Ma è soprattutto la delusione del ‘Bot people’ ad aver sottratto centinaia di miliardi di risparmio privato al finanziamento della spesa pubblica che veniva impiegata per rimborsare alti tassi di interesse, ma anche per sostenere servizi e tutele pubbliche. Oggi Il Paese è legato a regole comunitarie. Ed è inevitabile che sia così.  Ma forse un piano di Italybond, a lunga scadenza, ad alto rendimento e garantiti dal Tesoro…

Inaugurazione Galleria di base del Monte Ceneri 4 settembre 2020 – ALPTRANSIT

agosto 31, 2020

ISTITUTO EUROPA ASIA – EUROPASIA

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Galleria di base Monte Ceneri inaugurazione 4 sett. 2020

Il 4 settembre inaugurazione del tunnel del Monte Ceneri. Soddisfazione del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

COMPLETATO IN SVIZZERA IL PROGETTO ALPTRANSIT (CORRIDOIO FERROVIARIO EUROPEO NORD-SUD)

La galleria di base del Ceneri, il terzo grande progetto di traforo ferroviario dopo la galleria di base del San Gottardo e del Lötschberg, è stata ultimata. Con i suoi 15,4 Km garantisce l’ultimo tratto della nuova ferrovia transalpina Alptransit contribuendo ad annullare i dislivelli di Alpi e Prealpi e a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza fra il nord e il sud Europa, sia per il traffico merci che per il traffico passeggeri.

Soddisfazione è stata espressa da Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia, che ormai un quarto di secolo fa si attivò presso i governi nazionali e locali di Italia e di Svizzera per l’avvio dell’opera destinata ad avere grande influenza sull’economia della Lombardia e dell’Italia intera, snodo sull’asse europeo Genova-Rotterdam (da completare con il TERZO VALICO e con il quadruplicamento della tratta ferroviaria Milano-Como Chiasso).  Soddisfazione ma anche rammarico perché il completamento della parte italiana del Corridoio registra notevoli ritardi; e l’auspicio che parte degli stanziamenti previsti dal Recovery Fund venga a ciò destinata.

L’inaugurazione si terrà il 4 settembre 2020 in forma ridotta, ma i nuovi modelli di comunicazione, dove le piattaforme digitali sono diventate inevitabilmente luoghi di incontro e di scambio, vengono in aiuto.

In quest’ottica il Consolato generale di Svizzera a Milano ha organizzato sui propri canali social Facebook, Instagram, Twitter e sul nuovissimo canale YouTube la campagna online #Ceneri2020 Corridoio europeo nord-sud, un approfondimento dedicato al completamento della grande opera ferroviaria.

Da domenica 30 agosto e per due settimane verrà pubblicato ogni giorno un contributo da parte di un rappresentante politico o di un esperto nell’ambito dei trasporti ferroviari. Un video di pochi minuti nel quale il protagonista potrà esprimere il suo personale commento sull’importanza sia dell’apertura della galleria di base del Ceneri che del completamento di Alptransit.

L’iniziativa vedrà partecipi, da parte svizzera, il CEO delle Ferrovie Federali Svizzere Vincent Ducrot, la Consigliera di Stato del Canton Zurigo e Presidente del Comitato San Gottardo Carmen Walker Späh, il Presidente del Consiglio di Stato del Canton Ticino Norman Gobbi e il Membro del Consiglio di Amministrazione di Hupac SA Bernhard Kunz mentre, da parte italiana, l’Amministratore delegato e Direttore generale di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti, l’Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, il Sindaco di Genova Marco Bucci, la già Senatrice Anna Donati e il Presidente dell’Associazione FerCargo Luigi Legnani. La campagna verrà aperta dal saluto della Presidente della Confederazione svizzera Simonetta Sommaruga.

#Ceneri2020 Corridoio europeo nord-sud vedrà anche la collaborazione, ormai consolidata, della Cineteca di Milano che, nelle due settimane dell’iniziativa, presenterà in streaming gratuito una scelta di film cult dedicati alla ferrovia e al treno, elementi iconici e fondamentali per la storia del cinema fin dal suo nascere a oggi (https://vimeo.com/449577082).

Foto: Il Console generale di Svizzera a Milano Sabrina Dallafior con Achille Colombo Clerici

Forte dei Marmi e Carlo Carrà – Presentazione del libro “Ieri, oggi e domani. Un itinerario di Carlo Carrà in Versilia” Agosto 2020

agosto 27, 2020

Istituto Europa Asia, Europasia, informa

 

A Villa Giulini di Forte dei Marmi presentazione del libro “Ieri, oggi e domani. Un itinerario di Carlo Carrà in Versilia”

L’ARTISTA CHE TRASFORMAVA IN ARTE IL PAESAGGIO

A Villa Giulini di Forte dei Marmi è stato presentato il libro “Ieri, oggi e domani. Un itinerario di Carlo Carrà in Versilia” di Maria Adriana Giusti, Cristina Acidini e Fernando Mazzocca.

Il titolo, che richiama il famoso film degli anni Sessanta con la Loren e Mastroianni, contiene in sé il messaggio della iniziativa: ricchi dei valori storici e forti della attuale realtà socio-culturale, ambientale, e di conseguenza  economica della Versilia, sentiamo il dovere di difendere questi valori per tutelarli e tramandarli, intatti e semmai potenziati, alle prossime generazioni.

L’iniziativa fa parte del programma culturale dell’Ente per le Ville Versiliesi presieduto da Fernanda Giulini. In particolare è previsto il posizionamento di due nuove riproduzioni di quadri di Carrà: al Ponte del Principe e nella piazza Eugenio Montale che diventerà così, afferma Giulini, il fulcro del percorso che si snoda verso il mare, la chiesa e il Fiumetto sino a Marina di Pietrasanta.

Dopo i saluti del sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, gli interventi di Maria Adriana Giusti (Versilia, paesaggio d’arte e di artisti), di Fernando Mazzocca ( All’ombra delle Apuane, Echi letterari, artistici e mondani di una terra incantata), e di Cristina Acidini ( Il tosco lido, da Petrarca al web ), hanno proposto un percorso evocativo e rievocativo che parte dalla Versilia storica, trecentesca e rinascimentale, la Versilia medicea, per arrivare, con un itinerario che inizia dalla descrizione petrarchiana del litorale, antesignana della visione dannunziana “ da Luni a Populonia”, attraverso Michelangelo sull’Altissimo (col Monte Forato e i bambini di Michelangelo) alla ricerca del marmo bianco per le chiese dei Medici, il cadavere di Percy Bysshe Shelley bruciato sull’arenile di Viareggio, Alessandro Manzoni nel 1846 a Montignoso per trovare la figlia Vittoria, a Eugenio Montale e Gino Bartali tumulati nel cimitero di Ponte a Ema. Tra le personalità intervenute, oltre al presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici con la consorte Giovanna, e il direttore d’orchestra maestro Alberto Veronesi, l’avv. GianBattista Origoni della Croce con la consorte Chiara; il Presidente Eugenio Giani; il Sindaco di Forte dei Marmi dott.Bruno Murzi; la dott.ssa Valentina Fogher per il Comune di Pietrasanta, l’avv. Paola Alessandrini Fornari, Vice Presidente dell’Ente per le Ville Versiliesi;il dott. Alberto Ricasoli Firidolfi, Consigliere dell’Ente per le Ville Versiliesi, Firenze; la signora Cecilia Matteucci Lavarini, grande collezionista di alta moda, Bologna; la Principessa Vittoria Colonna di Stigliano, Lucca; i Principi Ferrante e Camilla Lucchesi Palli, Vienna; la Contessa Aristea Bruguier, Roma.

Presente la nipote dell’artista Laura Carrà che ha rievocato, con divertenti aneddoti, gli incontri canori, tra il nonno Carlo ed il poeta Eugenio Montale.

E’ intervenuto il direttore d’orchestra Alberto Veronesi, parlando dei personaggi delle opere pucciniane che esprimono l’idea della morte, realtà nichilista fosca e senza speranza, termine dei valori.

Il pittore giapponese Satoshi Dobara ha presentato un’opera pittorica composta per la celebrazione del centenario della trasvolata aerea Roma-Tokio, compiuta dall’asso della aeronautica italiana Arturo Ferrarin. Presente la nipote ed alcuni amici del figlio di Arturo, Roberto, tra i quali Achille Colombo Clerici e GianBattista Origoni della Croce.

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 Il legame tra il pittore Carlo Carrà (Quargnento, Alessandria, 11 febbraio 1881-Milano, 13 aprile 1966) e Forte dei Marmi è fortemente testimoniato dalle sue opere. Nelle circa quaranta estati trascorse in questi luoghi, dal 1926 in poi, l’artista realizzò oltre 300 dipinti che hanno come soggetto scorci della Versilia. Oggi alcune di queste opere sono raccolte nella mostra I paesaggi di Carrà a Forte dei Marmi, progetto a cura dell’Ente per le ville Versiliesi che trasforma Forte dei Marmi in una pinacoteca a cielo aperto creando un percorso culturale formato dalle riproduzioni dei quadri dell’artista: progetto unico in Italia, che vuole sensibilizzare il pubblico alla storia del grande pittore del Novecento il quale amava illustrare i luoghi in cui viveva trasfigurando in arte il paesaggio reale.

Foto: Alberto Veronesi con Achille Colombo Clerici


Alberto Ricasoli Firidolfi, Paola Alessandrini Fornari, Fernanda Giulini, Achille e Giovanna Colombo Clerici


Vittoria Colonna con Hortensia Hersard de la Villemarque’


Cecilia Matteucci Lavarini

Scenari Immobiliari 36° Rapporto 2020 luglio – Europasia informa

luglio 10, 2020

Scenari Immobiliari ha presentato la 36° edizione del Rapporto
La pandemia non frena la crescita dei fondi immobiliari in Italia e all’estero

Il risparmio gestito in immobili attraverso i fondi immobiliari e i Reits continua a crescere in Italia e nel mondo in modo sostenuto nonostante l’emergenza sanitaria. Nel 2019, nel nostro Paese, il patrimonio detenuto direttamente da 505 fondi ammonta a 91,5 miliardi di euro, con un incremento del 10,9 per cento sul 2018. Le previsioni per il 2020 sono per un incremento di Nav e patrimonio di circa il 4 per cento. Il peso dei fondi italiani in Europa è dell’11 per cento.

Questi sono alcuni dei dati illustrati ieri da Scenari immobiliari durante la presentazione del 36mo Rapporto 2020 “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”, realizzato in collaborazione con lo Studio Casadei. Tra gli altri dati, il valore del patrimonio medio per le società di gestione è di circa 1,8 miliardi di euro, ma se si considerano le prime venticinque Sgr che detengono la quasi totalità dei fondi, questo dato vale oltre il doppio, cioè 3,7 miliardi di euro. Il fatturato complessivo delle Sgr è stato di circa 420 milioni di euro nel 2019, con circa 1.500 addetti.

“Tra il 2020 e il 2021”, ha dichiarato Mario Breglia, presidente di Scenari immobiliari, “il settore avrà una ulteriore spinta sia dai fondi pubblici che dai tanti investitori esteri attivi attraverso questo strumento. È realistica una previsione di patrimonio a cento miliardi di euro a fine 2021”. Il paragone è con un treno che può fermarsi a una stazione ma poi riprende la corsa.

“Gli acquisti effettuati dai fondi immobiliari italiani nel 2019”, ha sottolineato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari immobiliari, “sono stati pari a 7,2 miliardi di euro, in crescita del 18 per cento, a fronte di 2,8 miliardi di dismissioni (-20 per cento). Tra le acquisizioni è in crescita l’interesse per il settore ricettivo, il residenziale, la logistica e gli sviluppi mentre le dismissioni hanno riguardato soprattutto il comparto degli uffici. In previsione il patrimonio dei fondi potrebbe arrivare a 95 miliardi di euro detenuti da circa 520 fondi immobiliari nel 2020.

Le prospettive per quest’anno sono positive, anche perché, ha aggiunto Zirnstein, “dipendono da operazioni già avviate nel 2019” e non intaccate quindi dalla pandemia. “Saranno certamente da verificare nei prossimi mesi i possibili cali di ricavi da locazione, per il momento contenuti”, ha concluso.

La “geografia” dei fondi: 9.900 cespiti per 38 milioni di mq di commerciale, residenziale, logistica, sanitario, ricettivo, infrastrutturale, pubblico, intrattenimento situati prevalentemente nel centronord (in Lombardia si concentra il 44% del residenziale).

Secondo Gottardo Casadei la pandemia, simile a un colpo di stato, obbligherà l’immobiliare ad adattarsi al futuro: coworking, sanità, gli stabili di uffici trasformati in appartamenti, per citare. Ma resta immutata, secondo proiezioni che arrivano al 2014, la fiducia nei confronti del settore.

Interessanti riflessioni sono giunte dai responsabili di sgr intervenuti: mentre il 60% della popolazione intende apportare migliorie alla propria abitazione, il 15% è intenzionato a cambiare casa; i proprietari non potranno più  limitarsi ad affittare, ma offrire sempre più servizi, trasformandosi in “imprenditori della casa”; se lo smart working continuerà, degli uffici ci sarà sempre bisogno in quanto “biglietti da visita” dell’azienda e luoghi dove si assemblano idee, confronti, progetti. E un dato: gli immobili di proprietà pubblica valgono 285 miliardi di euro, ed Invimit, sgr del Tesoro a totale capitale pubblico, si impegna alla loro valorizzazione con 10 fondi e 306 asset.

Foto: Achille Colombo Clerici pres. Europasia

Telemedicina – Nota dell’ing. prof. Antonino Giannone del Politecnico di Torino – ISTITUTO EUROPA ASIA informa

maggio 4, 2020

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LA TELEMEDICINA  di Antonino Giannone

L’emergenza coronavirus ha dimostrato che un utilizzo ben programmato di applicazioni di Telemedicina avrebbe contenuto il numero dei contagi e quelli dei morti ospedalieri. Infatti la telemedicina, come l’e-commerce, significa evitare di muoversi da casa quando non è necessario.

Oggi è impossibile ricevere a casa un certificato telematico di malattia, il certificato medico che serve per l’ufficio, se non ci si reca fisicamente dal medico o in ospedale, luoghi non certo salubri quando c’è un’epidemia in corso. Oggi, la televisita non è indicata in caso di emergenza, ma sarebbe sicuramente un primo livello di controllo; se si riuscissero anche a realizzare delle App da dare ai pazienti che si prenotano; in pratica il dialogo con il proprio medico di Medicina generale o con gli specialisti potrebbe migliorare di molto.

Oggi non possiamo continuare a riempire lo studio del medico di medicina generale, ogni volta che abbiamo l’influenza stagionale, figuriamoci in presenza del Covid 19 in autunno in mancanza di vaccino.

Servirà dotare tutte le ASL nei territori di strumenti di telemedicina per il monitoraggio di pazienti, con gravi fragilità, in particolare per il monitoraggio dei pazienti affetti da Coronavirus positivi. E’ già stata avviata qualche procedura di questo tipo nella ASL di Latina con buoni risultati consentendo l’assistenza medica e il monitoraggio delle condizioni di salute dei pazienti.

I dati rilevati dal cellulare fornito ai cittadini positivi al Covid-19 (temperatura corporea, atti respiratori per minuto, battito cardiaco, ecc.) sono costantemente trasmessi alla “centrale di monitoraggio” ove sono sempre presenti h.24 degli infermieri che, in caso di dati non conformi al buono stato di salute, consultano lo pneumologo che deciderà con il medico di medicina generale la più opportuna strategia da adottare.

Si tratterà di formalizzare procedure di telemedicina e non lasciarle alla sperimentazione e che si esauriscono quando finiscono i fondi messi a disposizione dall’azienda tecnologica.

Un caso emblematico: il primo ambulatorio cardiologico telematico nazionale fu sperimentato nel 1999/2000 dall’Azienda Ospedaliera Sacco di Milano (Dir. Gen. Dr. Carlo Pampari) con Azienda ICT Agilent Tecnologies, Capo Progetto Ing. Antonino Giannone.

Adesso nell’era digitale, servirà accelerare i processi organizzativi con la Telemedicina. In pratica sarà necessario fornire appositi cellulari ai pazienti da monitorare in particolare ai positivi al coronavirus (finché non arriverà un vaccino) che rimangono/rimarranno nelle proprie abitazioni, in modo da garantire il monitoraggio delle condizioni di salute dei pazienti senza ricoveri anticipati negli ospedali ovvero presso le strutture Covid ovvero per emergenze epidemiche che si stanno completando su tutto il territorio nazionale

La Sanità digitale non vuol dire solo utilizzo ottimale in emergenza con meno ricoveri in ospedale, un monitoraggio o un consulto a distanza con specialisti, ma anche un collegamento a distanza con la propria cartella clinica digitale, con tutto ciò che consegue in termini di tempestivo intervento nella diagnosi ed assistenza.

Anche il risparmio è di grande importanza perché ciò è possibile realizzarlo con la Sanità digitale; con la Telemedicina il sistema sanitario nazionale potrebbe realizzare i suoi obiettivi con una migliore sostenibilità finanziaria. Si tratta di un sistema sanitario che organizzativamente è stato considerato il più complesso (Peter Drucker) ma che in Italia è in ritardo di 20 anni! Infatti, per esperienze dirette, queste ipotesi di realizzazione con la Telemedicina sono state già prospettate in questi ultimi 15/20 in numerosi Convegni: MOSAN- SMAU – ISS- Ministero della Salute contemporaneamente a Convegni internazionali: Telemed in Lussemburgo; Europacs, MIE in vari Paesi: Saint Malò (Francia), Ginevra (Svizzera), Praga e Berlino ai quali ho partecipato sia da Relatore, sia da Chairperson con il risultato che da diversi anni negli altri Paesi europei la Telemedicina è entrata strutturalmente nelle aziende sanitarie mentre in Italia è stata respinta, unitamente alla politica di una notevole riduzione dei posti letto e di non ampliamento delle terapie intensive…

Antonino Giannone
Ing. Prof. Leadership and Ethics
Ex Direttore Generale di Aziende Sanitarie

 

 

Cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2020 della Corte d’Appello di Milano – Europasia informa

febbraio 4, 2020

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A Palazzo di Giustizia di Milano movimentata inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2020

CRITICHE ALLA PRESCRIZIONE E CONTESTATO DAVIGO

Nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano si è svolta la solenne cerimonia dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2020, occasione di dibattito pubblico sull’amministrazione della giustizia nel distretto, volta a far emergere i principali problemi del sistema giustizia e a dare conto dei più significativi orientamenti giurisprudenziali civili e penali. Sono intervenuti, tra altri, Marina Tavassi (presidente della Corte d’Appello di Milano), Piercamillo Davigo (componente della sezione disciplinare del CSM), Alfonso Bonafede (ministro della Giustizia), Roberto Alfonso (procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano), Vinicio Nardo (presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano).

Al centro degli interventi il tema dello stop alla prescrizione. Tavassi: “Fra le numerose altre riforme del settore penale, vanno certamente prese in esame le problematiche connesse alla discussa riforma della prescrizione”  sottolineando però che “i temuti effetti del blocco o della sospensione della prescrizione avranno per la nostra sede giudiziaria una ricaduta contenuta in termini numerici e di possibile dilatazione dei tempi del giudizio”. “I dati statistici dei Tribunali e della Corte – ha proseguito Tavassi – testimoniano che il crescente miglioramento della funzionalità complessiva del sistema determina una costante diminuzione dei casi di prescrizione” che nel distretto giudiziario milanese ammontano al 2,91% del totale, una percentuale “di gran lunga inferiore al dato nazionale che è pari al 24%“. Tavassi ha però aggiunto: “Se la prescrizione rappresenta una patologia del sistema, al tempo stesso l’istituto della cosiddetta sospensione non può essere un rimedio all’irragionevole durata del processo, problema che deve essere risolto per altre vie”. Protesta contro la riforma della prescrizione anche per gli avvocati: una quarantina di iscritti alla Camera penale di Milano hanno sfilato mostrando cartelli poco prima dell’inizio delle celebrazioni

Alfonso ha denunciato “spaventosi vuoti di organico e la mancanza di risorse che contribuiscono a determinare tempi lunghi del processo”. E ancora, nel discorso del procuratore generale si legge che per l’imputato “già solo affrontare il processo penale costituisce una ‘pena’”, anche per il “disdoro che purtroppo nella nostra società massmediatica esso provoca”. E, dunque “l’inefficienza dell’amministrazione” non può “ricadere sul cittadino, benché imputato”. Da “oltre un decennio”, ha proseguito Alfonso, “denunciamo gli spaventosi vuoti di organico e la mancanza di risorse che contribuiscono a determinare i tempi del lungo processo, ma certamente la soluzione ai ritardi, alla mancanza di risorse, al difetto di organizzazione, alla inefficienza dei servizi, dunque al mancato rispetto dell’articolo 111 Costituzione da parte dei Governanti, non può individuarsi nella sospensione del corso della prescrizione, a danno dell’imputato”. Per questo “il legislatore con urgenza e con sapienza” deve adottare “una soluzione che contemperi le due esigenze: la tutela della persona offesa e la garanzia per l’imputato di un processo di ragionevole durata”.

Tensione quando è intervenuto Piercamillo Davigo, già pm nell’inchiesta Mani Pulite: protesta dei penalisti milanesi, anche con urla, che già l’avevano contestato nei giorni scorsi chiedendo di revocarne la designazione a rappresentare il Csm all’inaugurazione dell’anno giudiziario, richiesta giudicata “irricevibile” dal comitato di presidenza del Csm.  Quando Tavassi nel ringraziare i principali ospiti presenti all’inaugurazione ha nominato Davigo dicendo che “siamo lieti di accogliere chi per tanti anni abbiamo avuto protagonista nella sede giudiziaria di Milano”, nell’aula si è levato uno scroscio di applausi. Ma poi, quando ha preso la parola Davigo, gli avvocati della Camera Penale di Milano hanno lasciato l’aula.

Senza fare riferimento alle polemiche, il magistrato ha ricordato “le tristi vicende che hanno colpito il Consiglio superiore della magistratura” con il caso Palamara e ha citato il discorso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla vicenda, ricordando la reazione dello stesso Csm e in particolare “della sezione disciplinare” per “fugare qualsiasi idea di giustizia domestica e indulgente“. Davigo ha quindi sottolineato che sono state cinque le rimozioni e 13 le sospensioni da incarichi e stipendi, tralasciando le sanzioni disciplinari minori. Questo è “un indice di fermezza” perché “l’indipendenza della magistratura implica un comportamento corretto“.

In merito alla sicurezza del Palazzo di Giustizia di Milano, dopo l’incidente capitato ad un giovane avvocato un anno fa, il ministro Bonafede ha detto che sono stati stanziati “immediatamente” dei fondi per la sicurezza. “Non è sufficiente destinare risorse, se tali risorse rimangono imbrigliate nelle reti della burocrazia” sono state le parole del ministro.   “Il problema non attiene soltanto alla sicurezza, ma alla percezione della trascuratezza che può notare chiunque passi in quel punto delle scale. Le procedure sono lunghe, ma oltre allo stanziamento dei fondi vi assicuro che è costante ed elevatissima l’attenzione su questo Palazzo e sulla vostra sicurezza”.

Tra le personalità presenti alla cerimonia la presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia, il Presidente della  Regione Lombardia Attilio Fontana, il Prefetto di Milano  Renato Saccone, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Questore di Milano Sergio Bracco, il Presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi, il Procuratore Capo della Repubblica di Milano Francesco Greco, il già Presidente del Consiglio ed economista Mario Monti, l’Assessore regionale Giulio Gallera, la Prorettrice dell’Università di Milano e costituzionalista Marilisa D’Amico, il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, l’ex presidente della Fondazione Politecnico di Milano Giampio Bracchi, Michele Saponara, Giacomo Caliendo, Lucio Nardi, Edmondo Bruti Liberati,  Benito Perrone, rappresentanti della Curia di Milano, delle Forze Armate, di Carabinieri e Polizia di Stato, nonche’ delle maggiori istituzioni pubbliche e private milanesi.

Foto di archivio:
Vinicio Nardo, Giorgio Spaziani Testa, Nicolo’ Zanon, Michele Saponara, Achille Colombo Clerici, Valerio Onida, Marilisa D’Amico ad un convegno giuridico in Assoedilizia

 

Synergo, innovazione per aiutare le start-up – Stefano Simontacchi, Corriere della Sera – Europasia informa

gennaio 30, 2020

Istituto Europa Asia
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Europe Asia Institute

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Articolo del Corriere della Sera del 29 gennaio 2020

SYNERGO, LA FABBRICA DELL`INNOVAZIONE PER AIUTARE LE START-UP
Simontacchi: in Italia molte possibilità per investitori

di Paola Pica

Per tornare competitiva l`Italia deve investire in innovazione: raro trovare qualcuno che dissenta, più difficile attivare il mercato. «Eppure, il Paese si è dotato di un “framework” normativo che consente già di investire efficacemente in innovazione e con incentivi importanti. E anche se molto può e deve essere ancora fatto, l`Italia offre oggi enormi possibilità, in un quadro europeo peraltro favorevole», dice Stefano Simontacchi alla platea di investitori riuniti a Milano per la presentazione della “nuova” Synergo, società di private equity e di un suo il fondo, Sinergia Venture, dedicato a pmi innovative. Il presidente dello studio legale BonelliErede – tributarista che ha proposto e scritto più di un provvedimento, tra cui il decreto patent box e il tax credit del 30% – parla qui in veste di ideatore e regista di Sinergia Venture.

Il promotore di un gruppo di sponsor di peso che, a oggi, comprende (in qualità di advisor scientifico) l`Istituto europeo di tecnologia (Iit) guidato da Giorgio Metta e qui rappresentato da Andrea Pagnin, l`editore presidente e ceo di Rcs Urbano Cairo, che ha accelerato la svolta digitale del gruppo del «Corriere», Umberto Paolucci, ex presidente di Microsoft Italia e uomo d`affari ancora vicino a Bill Gates, Giuseppe Falco, ceo di Bcg Italia, Pasquale Forte, presidente della multinazionale dell’automotive Eldor.

«Come evidenziato anche dal World Economic Forum vi è una stretta correlazione tra indice di competitività e investimenti di venture capital in innovazione» ribadisce Simontacchi» sottolineando che il progetto è «un`operazione di sistema che aspira a innescare un circolo virtuoso di investimenti in start up e pmi innovative». Per Giacomo Picchetto e Simone Cremonini, amici nella vita e gestori di Sinergia Venture, il target è rappresentato dalle cosiddette scale-up cioè start-up «che ce la stanno facendo e sul mercato da almeno un paio d`anni». Gli investimenti saranno nell`ordine dei 5 milioni dopo aver raccolto 150 milioni entro giugno. Gli interventi sono previsti nei settori di internet, intelligenza artificiale, robotica, realtà estesa (virtuale, aumentata, mista) e le loro applicazioni in digital media, vendite offline, food, agricoltura, healthware, design, fashion, mobilità e smart cities. Synergo, ceduta da Gianfilippo Cuneo nel dicembre scorso, gestisce tre fondi chiusi con un ammontare sottoscritto di oltre 1 miliardo. «L’Iit è una grande eccellenza italiana che oggi affronta il trasferimento tecnologico, la vera partita. E tutto ciò che di innovativo si muove nella finanza oggi ci interessa» afferma tra gli applausi Pagnin. Caloroso battimani anche per l`ingegnere elettronico Niccolò Calandri, «cervello» rientrato in Italia insieme al biologo Riccardo Balzaretti, per fondare 3bee, la pluripremiata agri-tech dei sistemi intelligenti per l`apicoltura senza chimica e la tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

Foto d’archivio:
Stefano Simontacchi con Achille Colombo Clerici pres. di Europasia

Urbano Cairo con Achille Colombo Clerici

 

Centro Einaudi e UBI Banca 24° Rapporto 2020 Economia Globale – Europasia informa

gennaio 29, 2020

 

 

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Il XXIV Rapporto sull’economia globale e l’Italia di Centro Einaudi e Ubi Banca
TEMPO DI INCERTEZZE. E’ IN ARRIVO IL TEMPORALE?

Duemiladiciannove, l’anno delle incertezze in economia proietta la sua ombra anche sul 2020. E il coronavirus cinese rappresenta un fattore negativo sulle prospettive di sviluppo dell’Italia e del mondo.

E’ l’estrema sintesi del XXIV Rapporto sull’economia globale e l’Italia dal titolo “Il Tempo delle Incertezze”, promosso dal Centro Einaudi e Ubi Banca e pubblicato da Guerini e Associati, presentato dal suo curatore Mario Deaglio, economista e professore emerito di Economia Internazionale all’Università di Torino, ad Assolombarda di Milano.

Un Rapporto che si propone come punto di partenza per una rilettura critica degli ultimi dodici, densissimi mesi: l’Europa e l’Italia, gli Stati Uniti di Trump e la Cina di Xi, un Medio Oriente tornato ad alta tensione, il lavoro, il capitale e i nuovi volti del capitalismo, l’impatto sul clima. Un tentativo di fornire angolature diverse, con chiavi di lettura differenti da quelle del giorno per giorno, per una analisi e una riflessione di dati e avvenimenti in un mondo di risorse che si restringono e di incertezze che si allargano, per contribuire alla difficile ricerca di nuove soluzioni, per nuovi (e vecchi) problemi.

A spiegarlo, con Deaglio, Carlo Bonomi, Presidente Assolombarda e Letizia Moratti, Presidente Consiglio di Gestione UBI Banca (indirizzi di saluto); Beppe Facchetti, Presidente Centro Einaudi (introduzione); Sonia Bonfiglioli Presidente Bonfiglioli Group, Brunello Cucinelli Presidente e Amministratore Delegato Brunello Cucinelli, Andrea Guerra Presidente Esecutivo Eataly, Victor Massiah, Consigliere Delegato UBI Banca (discussione); Michele Renzulli, Capo Redattore Economia TG1 (moderatore).

Il coronavirus è solo uno dei fattori di incertezza che hanno messo in discussione i punti fermi su cui si basa l’economia mondiale e il rallentamento a cui si sta assistendo ne è la diretta conseguenza. Tanti i fattori scatenanti, spesso di natura non economica: tra questi, il cambiamento climatico ma anche un “incattivimento globale” che ha destabilizzato la società a livello internazionale.

Deaglio si è soffermato sull’epidemia scoppiata a Wuhan – un distretto grande come la Lombardia – in quanto “la Cina è oggi il vero polo dell’economia mondiale, se si ferma non abbiamo idea di cosa succederà”. Primo possibile impatto sul turismo perché, senza i turisti cinesi, il settore, specie in Italia, rischia una battuta d’arresto.  Senza contare l’effetto panico che potrebbe indurre i turisti di altri Paesi a ridurre i voli.

Poi, le tensioni geopolitiche, a partire dall’Europa dove non c’è solo l’incognita Brexit. Altri tasselli, la guerra tra sunniti e sciiti in Medio Oriente; America Latina e India sempre più instabili; i dazi, voluti da Trump che “iniziano ad avere un peso importante”. “Non meraviglia quindi che la globalizzazione, intesa come il rapporto tra esportazioni mondiali e Pil mondiale, non cresca più – ha evidenziato l’economista confermando una situazione in lento peggioramento dal 2017 – e anche “le stesse proiezioni sul Pil sono ormai atti di fede visto che sono stati rivisti già due volte”.

E poi, tra i fattori di rischio, il “disordine climatico” con la scarsità di investimenti ecologici per una più generale diminuzione degli investimenti, a sua volta, causa ed effetto, della frenata globale. Fattori non economici hanno inoltre contribuito a creare il clima di incertezza; la crisi delle grandi religioni, a iniziare dalle guerre intestine alla Chiesa Cattolica, delle ideologie, ma anche quello che Deaglio ha definito il “risentimento degli esclusi”, citando un aumento dei suicidi nella classe media americana. Risentimento o “microcattiveria”, che parte dall’ostilità dei genitori verso gli insegnati, passando per le fake news, i vandalismi e i comportamenti indisciplinati nel traffico. Infine, la mancanza di identità: secondo una ricerca Neodemos, oltre un miliardo di persone su sette non ha un’identità riconosciuta e comprovata.

Fondamentale il ruolo degli Stati Uniti che hanno visto un aumento del Pil reale al 109.7 nel 2019, ma con all’interno di una situazione economica poco rassicurante. Non convince, secondo il Rapporto, il fatto che l’aumento dei profitti delle imprese sia legato più alla diminuzione delle imposte che a una produttività reale. E la capitalizzazione della Borsa è raddoppiata perché le stesse imprese si sono comprate le proprie azioni invece che investire”.

Tutto ciò ha portato a un parziale stallo nella crescita del Pil, tanto che si teme che l’artificio messo in atto da Trump sia solo temporaneo e che possa invece nascondere una situazione più complessa. Prova ne è, secondo il rapporto, l’andamento dei debiti delle società non finanziarie, i prestiti per le auto e il credito al consumo che sono aumentati in misura maggiore rispetto al Pil.

In una situazione così complessa, l’Europa sembra aver trovato una via di fuga nei nuovi accordi commerciali, tra cui spicca il CETA e quello col Giappone che, da solo, aprirebbe una zona commerciale che copre quasi un terzo del Pil mondiale, ma anche quelli che sono in corso di trattativa, specie con la Cina.

Sul fronte lavoro, infine, il vero pericolo è dato da un uso di dati ormai non più aderenti alla realtà, per cui “un rider che lavora 5 ore a settimana risulta occupato come un chirurgo che ne lavora 50. I principali indicatori sono obsoleti e i dati sono di difficile interpretazione”.

In sostanza. Fino alle elezioni americane di novembre non ci dovrebbero essere scossoni sull’economia globale e quindi su quella italiana, se non si verificano altri problemi esogeni come il coronavirus. Poi si vedrà.

Foto:
Letizia Moratti con il pres. di Europasia Achille Colombo Clerici

Stefano Simontacchi con Achille Colombo Clerici

 

Conferenza Ispi, Intesa San Paolo, Sace in Assolombarda sul Mondo 2020 – Lo stato dell’economia e della politica – Europasia informa

gennaio 24, 2020

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Conferenza Ispi, Intesa San Paolo, in Assolombarda sul mondo 2020
SCOSSONI, RALLENTAMENTI, MA ANCHE OPPORTUNITA’. E NIENTE GUERRE

Il mondo del 2020 è il mondo di Trump. Anche se non in maniera così esplicita, è il messaggio che abbiamo inteso trapelare dalla conferenza “Il mondo nel 2020. Opportunità e rischi per le imprese” svoltasi presso la sede di Assolombarda, organizzata nell’ambito dell’Osservatorio Geoeconomia, promossa da ISPI e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Sace.

Quindi niente recessione, niente grande crisi (nonostante l’indebitamento globale mondiale sia di 253mila miliardi di dollari, vale a dire il 322% del Pil globale), niente guerre commerciali o tradizionali, se non locali. Perché? Perché a novembre Trump – che detta l’agenda su scala planetaria come ha confermato a Davos – si gioca la rielezione e non vuole sconquassi che la mettano in forse. Dopo, si vedrà.

Ciò, nonostante il 2020 rappresenti un turning point degli attuali assetti politici ed economici internazionali, dalla Brexit alle elezioni americane, appunto, portandosi dietro molte delle crisi irrisolte del 2019: dalla rivolta delle piazze di mezzo mondo all’emergenza climatica, in un ordine globale sempre più “disordinato” e dagli esiti incerti.

Alle domande di fondo: sarà l’anno della recessione o si tratterà solo di rallentamento economico; quale ruolo e quali strumenti avranno ancora a disposizione le banche centrali, a supporto dell’economia mondiale? Nel commercio internazionale sarà vera tregua tra Pechino e Washington? E sul piano geopolitico si registrerà una riduzione o un’escalation delle tensioni internazionali sono stati chiamati a rispondere Alessandro Scarabelli, Direttore Generale, Assolombarda; Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo e Direttore, ISPI;  Alessandro Terzulli, Chief Economist, Sace;  Silvia Candiani, Amministratore Delegato, Microsoft Italia; Fabrizio Di Amato, Presidente, Maire Tecnimont; Roberto Gavazzi, Amministratore Delegato, Boffi; Marco Sesana, Amministratore Delegato e Country Manager, Generali Italia e Global Business Lines. Conclusioni di Giampiero Massolo, Presidente ISPI e Fincantieri e, in collegamento da Roma, Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale. Moderatrice Sarah Varetto, EVP News Projects Development – Continental Europe, Sky.

Di un’Europa ricattata da Usa (dazi), Russia (energia), persino Turchia (migranti) ha parlato Magri: Paesi che obbligano a costruire un’Europa più presente dal punto di vista geopolitico e a passare finalmente dalle parole ai fatti. Il rallentamento dell’economia su scala globale, che pure si prospetta, non avrà particolari conseguenze per le imprese italiane.  Le previsioni del 2020 stimano che tassi di interesse e immissioni di liquidità non dovrebbero subire svolte importanti nei prossimi 3-4 trimestri. Abbandonare il tono espansivo delle politiche monetarie significherebbe mettere in difficoltà i mercati finanziari che già sopportano l’incertezza dell’economico politica mondiale.

Per il settore finanziario, aree vincenti su cui puntare sono quelle di welfare e sostenibilità, proprio perché l’attenzione di cittadini e clienti rispetto a questi temi è alta e sempre più consapevole.

Per gli imprenditori, centrale è il tema della sostenibilità, un’opportunità per le imprese. Chi saprà coglierle avrà delle possibilità di sviluppo delle proprie imprese e soprattutto di riposizionare industrialmente l’impresa stessa. Si tratta di leggere il campo di gioco in anticipo rispetto a tutti i cambiamenti che stanno avvenendo a livello mondiale.

Le conclusioni. L’Europa sarà sempre più chiamata a fare delle scelte. La divergenza crescente tra gli Stati Uniti e la Cina, soprattutto dal punto di vista tecnologico, rischia di spaccare in due la globalizzazione, rischia di creare due filiere tecnologiche contrapposte. L’Europa dovrà scegliere se stare dalla parte della convenienza o dalla parte dei valori cercando, come è nella sua natura, di coniugare entrambi.

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Achille Colombo Clerici pres. Europasia