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Convegno “Un mare di Svizzera ” IV Edizione a Lugano, nel salone del LAC – 24 novembre 2021

novembre 26, 2021

A Lugano quarta edizione di “Un Mare di Svizzera”
LA CONFEDERAZIONE LANCIA IL SECONDO GOTTARDO E NASCE SWISSRAILVOLUTION
GENOVA RISPONDE CON 2,3 MILIARDI DI EURO DI LAVORI – Nell’ambito del PROGETTO GEMINA

La Svizzera preme sull’acceleratore delle infrastrutture di trasporto e del comparto logistico. Da un lato, con l’avvio dei lavori per la costruzione di un secondo tunnel autostradale sotto il Gottardo che consentirà in prima istanza di effettuare i lavori di manutenzione dell’attuale traforo, quindi contribuirà in modo determinante allo smaltimento del traffico di mezzi pesanti sull’asse nord-sud, decongestionando in particolare le autostrade del Canton Ticino.

In parallelo, per il primo dicembre prossimo, è stata confermata la nascita di SwissRailvolution, un’associazione che traguarda la definizione di alcuni progetti ferroviari strategici, primo fra tutti quello relativo alla prosecuzione di AlpTransit verso sud con la realizzazione della tratta veloce Lugano-Chiasso e il congiungimento alla rete italiana (quadruplicamento linee della Brianza, Milano-Tortona e Terzo Valico).

Dal convegno “Un Mare di Svizzera”, organizzato da ASTAG (Associazione svizzera dell’autotrasporto) e giunto a Lugano alla quarta edizione con la partecipazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, sono scaturite indicazioni clamorose in termini di tempi di percorrenza. Con il completamento a sud delle linee AlpTransit, Lugano si troverebbe a circa mezz’ora di treno da Milano (già oggi Lugano è a un’ora e 40 da Zurigo) e fra Lugano e Genova il tempo di percorrenza di un treno veloce (con il Terzo Valico completato) scenderà al di sotto di un’ora e mezza. Archiviato il GEMITO, Genova guarda al Nord delle Alpi con il progetto GEMINA (Genova, Milano, Nord delle Alpi).

Ma i porti liguri come rispondono? Secondo Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale, 2,3 miliardi di euro di investimento concentrati in particolare sulla nuova diga di cui si attende l’apertura del cantiere entro il primo trimestre dell’anno prossimo, 29 progetti infrastrutturali e uno sforzo massiccio anche sulla digitalizzazione saranno la chiave di volta per invertire un trend consolidato che vede puntualmente anche le merci svizzere prendere la strada del Nord Europa.

Un importante fattore di cambiamento, tutto da valutare, potrà essere determinato dalla transizione energetica e dalla necessità di abbattere le emissioni, con interrogativi che si concentreranno su quelle cinque giornate in più di navigazione che saranno necessarie per raggiungere i porti del Nord Europa.

Discussione focalizzata anche sul tema dei noli container e del terremoto che sta sconvolgendo il mercato logistico dove è in corso una rivalutazione globale del rapporto fra operatori, ma anche fra logistica e produzione con coni d’ombra sulla disponibilità di materie prime, sul reshoring di attività industriali e sulla scarsità di materie prime.

E da ASTAG è venuta una conferma: Un Mare di Svizzera 5 andrà in cantiere per il 2022 già a partire da gennaio.

Di notevole livello il panel degli invitati dei due Paesi. I saluti sono stati porti da   

•  Filippo Lombardi: Presidente Comitato Promotore Un Mare di Svizzera

•  Michele Foletti: Sindaco di Lugano

•  Marco Bucci: Sindaco di Genova

•  Giovanni Toti: Presidente Regione Liguria

•  Nicola Guscetti: Membro della Direzione generale BancaStato

•  André Kirchhofer: Vice Direttore ASTAG

•  Marco Romano: Consigliere nazionale, Commissione dei Trasporti e delle Telecomunicazioni

•  SESSIONE 1 – Round table: Il nuovo Ticino, terra di mezzo

•  Chairman Fabio Regazzi: Presidente Unione Svizzera Arti e Mestieri (USAM)

•  Gabriele Corte: Direttore generale Banca del Ceresio

•  Roberto Klaus: Direzione Scuola Manageriale della Cc Ti

•  Mirco Moser: Capo della Sezione mobilità Dipartimento Territorio Canton Ticino

•  Oliviero Pesenti: Presidente AITI

•  Vincenzo Romeo: CEO Nova Marine Carriers. 11.15 – Keynote Speeches – Proiezione Sud 


•  Chairman Avv. Adriano A. Sala: Presidente ASTAG Sezione Ticino

•  Remigio Ratti: Prof. dr, Associazione ProGottardo, ferrovia d’Europa. Come completare Alptransit, verso nord e verso sud

•  Guido Biaggio: Vice Direttore Ufficio Federale delle Strade 
Il Gottardo autostradale bis 11.45  

SESSIONE 2 – Anteprima Genova 5.0

•  Chairman Paolo Emilio Signorini: Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Decolla il programma delle grandi opere portuali e di connessione logistica

•  Gilberto Danesi: Presidente PSA Italia

•  Gian Enzo Duci: Vice-presidente Conftrasporto

•  Riccardo Fuochi: Presidente Propeller Club Port of Milan

SESSIONE 3 – Round table: Logistica, il terremoto

•  Chairman Paolo Vismara: Vice-presidente ASTAG Sezione Ticino

•  Angelo Betto: Membro del Comitato Direttivo Spedlogswiss sez. Ticino – Consigliere Nazionale di Federlogistica

•  Stefano Messina: Presidente Assarmatori

•  Umberto Ruggerone: Presidente Assologistica

•  Alessandro Santi: Presidente Federagenti  13.10 – Le conclusioni

•  Raffaella Paita: Presidente IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) 


•  Stefan Engler: Consiglio degli Stati, Commissione dei Trasporti e delle Telecomunicazioni (to be confirmed) 


•  Monika Schmutz Kirgöz: Ambasciatrice di Svizzera in Italia.

•  Hanno moderato i lavori Simone Gallotti (Secolo XIX – Genova); Alessandro Chiara (RSI – Lugano)

Foto:
Giovanni Toti con Achille Colombo Clerici (foto di archivio)

La sala dei convegni del LAC a Lugano

Il 75° anniversario della costituzione della Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria

novembre 15, 2021

L’AFFASCINANTE STORIA DELL’AGRICOLTURA NEI SECOLI, LA SFIDA DEL FUTURO

 “E’ il bancomat dello Stato” lamentano i proprietari di casa quando si abbatte sul loro alloggio l’ennesima stangata fiscale (40 miliardi di euro ogni anno) per rimpinguare le sempre esauste casse pubbliche. Ma – si apprende al convegno organizzato a Milano dalla Proprietà Fondiaria per celebrare il suo 75° anniversario – il vezzo ha lontani precedenti, addirittura medievali.

A quei tempi il bene più importante era costituito dalla terra: tanto che i signorotti feudali e la chiesa attraverso le abbazie erano alla costante ricerca di contadini, cui venivano offerti terre, mucche ed altri benefit, perché, con il lavoro, rendessero più redditizi i loro possedimenti.  Però, quando avevano bisogno di soldi, ad esempio per foraggiare guerre, edificare palazzi, castelli, chiese, opere pubbliche, grandinavano tasse. La terra era il bancomat pubblico di allora.

L’agricoltura ha reso possibile la nascita della civiltà. Quando l’uomo si trasformò, da nomade cacciatore e raccoglitore di alimenti che trovava in natura, in agricoltore, cioè custode di cibo, si garantì un’esistenza stabile e programmata, consentendogli di realizzare nuclei urbani, di scoprire la scrittura, l’arte e quant’altro. La civiltà, appunto. Si susseguirono passaggi epocali: per citare, grandi proprietà legate agli ospedali tra cui la Cà Granda di Milano, la riforma fondiaria del dopoguerra che diffuse la microproprietà con le note conseguenze nefaste, le trasformazioni economiche e sociali. Nel dopoguerra l’agricoltura impiegava il 45% della forza-lavoro, oggi è il 3%.  

Ai giorni nostri nel mondo ci sono 570 milioni di agricoltori, ma la quasi totalità, 500 milioni, sono autoconsumatori.  L’Italia è diventata importatrice di alimenti, così come l’Unione Europea, e ciò induce a forti preoccupazioni sulla mancanza di autonomia, crisi energetiche e Covid insegnano.  Le grandi imprese agricole associate alla Proprietà Fondiaria, hanno davanti gravosi compiti, tra i quali rispondere adeguatamente ai competitor dei Paesi del Centro-Nord Europa, dove le aziende agricole sono di ben altre dimensioni.  Di ciò le forze politiche devono tener conto.

Qualche cenno di cronaca. Cerimonia svoltasi nella sede della Camera di Commercio di Milano, in via Meravigli. I lavori sono stati aperti da Giuseppe Visconti, Presidente d’Onore della Federazione e sono stati   moderati da Antonio Oliva, Direttore della Federazione Nazionale della Proprietà Fondiaria, del cui Consiglio Direttivo è componente Achille Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia. Dopo il collegamento con l’assessore all’Agricoltura, alimentazione e sistemi verdi Fabio Rolfi, Visconti ha consegnato il premio “Gestione virtuosa della proprietà agricola: la donna dell’anno”, istituito in occasione di questa ricorrenza, a Margherita Giordani Feltrinelli di Gargnano.

Sono seguite quattro relazioni che hanno analizzato gli aspetti storici, giuridici, economici ed organizzativi, nell’ottica di illustrare il ruolo svolto dalla Proprietà Fondiaria e di delineare le prospettive future nell’ambito della valorizzazione del patrimonio fondiario, della competitività dell’impresa agricola e dello sviluppo delle aree rurali.

Relatori e temi: Adelaide Ricci, medievista: “Dal medioevo all’età moderna: le trasformazioni della proprietà agricola”; Luigi Costato, giurista: “L’evoluzione giuridica dell’affittanza agraria: dal regime di proroga legale alla libera contrattazione”; Dario Casati, economista agrario: “Dall’Europa del Piano Marshall a quella del Next Generation EU, quale futuro per l’agricoltura”; Claudio Biscaretti di Ruffia, Presidente della Federazione Nazionale: “La Proprietà Fondiaria, tra passato e presente, guarda al futuro in un mondo che cambia”. In chiusura, gli interventi di gli interventi programmati di Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura e di Giorgio Spaziani Testa, Presidente di Confedilizia.

Foto: Margherita Giordani Feltrinelli di Gargnano con Achille Colombo Clerici e Claudio Biscaretti di Ruffia

“Il treno tra storia, economia, arte e progresso” mostra parallela tra Chiasso e Napoli

novembre 9, 2021

Presentazione alla Società Svizzera di Milano della mostra al m.a.x. di Chiasso in sinergia con il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Napoli-Portici.

IL TRENO, STRUMENTO DI PROGRESSO E ISPIRATORE DI ARTISTI

Benito Sicchiero

Il treno, legato ai ricordi d’infanzia, per i plus agés possente macchina sbuffante e sibilante, avvolto da nuvole di fumo e vapore, mantiene anche oggi un indiscusso fascino pur con l’alimentazione elettrica. E rimane, anzi si accentua, il suo ruolo nell’economia dei trasporti, si propone quale strumento ecologico, come dimostrano le reti ferroviarie europee in via di realizzazione.

Era inevitabile che affascinasse artisti di ogni epoca. Due fattori, economia ed arte e design, si sono fusi nella presentazione, avventa presso la Società Svizzera di Milano, di “Treni tra arte, grafica e design” cui sono intervenuti Sabrina Dallafior Matter , Console generale di Svizzera a Milan;  Gabriele Meucci, Console Generale d’Italia a Lugano;  Markus W. Wiget, Presidente della Società Svizzera di Milano;  Bruno Arrigoni,  Sindaco di Chiasso (CH);  Luigi Francesco Cantamessa (in collegamento),  Direttore Generale della Fondazione FS italiane, Consigliere del Ministro della Cultura;  Remigio Ratti,  Prof. emerito di Economia regionale e dei trasporti, Università di Friburgo;  , Nicoletta Ossanna Cavadini, Direttrice m.a.x. museo e Spazio Officina; moderatore  Walter G. Finkbohner,  Presidente Club Trans Europe Express (SBB Historic), Zurigo e Windisch. Tra i selezionati invitati esponenti della cultura e dell’economia italiani e svizzeri, tra cui il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, da decenni impegnato nel supportare il poderoso progetto AlpTransit, (20 miliardi di euro) incentrato sui trafori del San Gottardo e del Ceneri.

“Treni tra arte grafica e design” è la mostra (10 ottobre 2021-24 aprile 2022) – si legge nel comunicato del Centro Culturale  Chiasso – al m.a.x. museo che propone un’indagine e una riflessione sul tema dei trasporti con particolare riferimento alla realizzazione alla messa in esercizio della Galleria di base del Ceneri e al progetto cantonale“Cultura in movimento”.

Chiasso, in questo contesto, ha svolto e svolge un ruolo particolare. Città di confine, ha conosciuto un notevole sviluppo in stretta correlazione con la ferrovia, in linea con quanto è avvenuto nel resto d’Europa e in America, dove, già sul finire dell’Ottocento l’avvento e l’affermazione della “strada ferrata” ha contribuito alla crescita economica, sociale e anche culturale. Il trasporto ferroviario è progressivamente assurto a simbolo di spazio di confronto e di scambio per eccellenza. 

Molti pittori – da Joseph Turner nel 1844 al futurista Fortunato Depero nel 1924 – hanno raffigurato la locomotiva come ilsimbolo della velocità e del progresso. Il manifesto, strumento pensato per veicolare l’informazione sulle nuove opportunità offerte dal trasporto ferroviario, sul finire del XIX secolo ha beneficiato dello sviluppo tecnico a stampa cromolitografica. Nella mostra attuale sono esposte opere di Filippo Tommaso Marinetti, Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Fortunato Depero e altri. Sono inoltre esposti manifesti storici originali, cartoline, dépliant, orari, menù, calendari, almanacchi, fotografie vintage, medaglie commemorative e oggetti di design creati per il treno. 

 Una sezione specifica della mostra, che si inserisce nella dodicesima Biennale dell’immagine Bi12, è dedicata a cartoline vintage e fotografie storiche di Chiasso, ospitata all’interno della stazione ferroviaria. Sulla terrazza del m.a.x. museo è visibile un particolare allestimento intitolato “Hominidi, Homini, Homo” curato da The Boga Foundation, che rappresenta in visione artistica i fruitori del treno. La mostra è curata da Oreste Orvitti e Nicoletta Ossanna Cavadini.

L’esposizione è in collaborazione con FFS Historic di Windisch, il Museum für Gestaltung di Zurigo, il Verkehrshaus di Lucerna, Swiss Railpark di Biasca, il MASI di Lugano, l’Istituto Svizzero di Roma, la Galleria Baumgartner di Mendrisio, e nasce in sinergia e come progetto integrato di mostra con il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, Napoli-Portici. Vanta prestigiosi prestiti da istituzioni pubbliche e da importanti collezionisti privati. In particolare si evidenzia: Alessandro Bellenda (Alassio) e Walter G. Finkbohner (Zurigo). L’esposizione si svolge con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Lugano.

Foto: Il console Generale d’Italia a Lugano Gabriele Meucci con Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia

Link del profilo Twitter di Achille Colombo Clerici

novembre 3, 2021

Si segnala, a chi volesse ricevere informazioni e aggiornamenti relativi alla proprietà immobiliare, il profilo Twitter del Presidente Assoedilizia, Avv. Achille Colombo Clerici al link: https://twitter.com/colomboclerici

Secondo rapporto Censis-Confimprese – Balzo dei consumi

ottobre 18, 2021

Presentato il secondo Rapporto Censis-Confimprese
RITORNA LA FIDUCIA, BALZO DEI CONSUMI

di Benito Sicchiero

L’enorme massa di denaro – a giugno 2021, 1.131 miliardi di euro, 64 miliardi in più rispetto a giugno 2020, Banca d’Italia – che le famiglie italiane, quelle che possono ovviamente, tengono depositati nei conti correnti delle banche nel timore del futuro si sta in parte mettendo in movimento per acquistare beni di consumo, come l’abbigliamento, o durevoli, come la casa.  Lo afferma il secondo Rapporto Censis-Confimprese (con il contributo di Nhood) che fornisce interessanti dati oltre a suggerimenti per far sì che tale “cambiamento di rotta” diventi permanente.

Nel secondo semestre del 2021, più 14,2 per cento di acquisti rispetto allo stesso periodo del 2020, pari a 33 miliardi di euro, nonostante un primo trimestre   ancora con un segno meno, 5,5 per cento. La crescita a fine anno ammonterà a 60 miliardi in più rispetto allo scorso anno, con 9 miliardi di spesa in più in queste festività natalizie. Nel corso di quest’anno la spesa delle famiglie sfonderà il tetto di 1.000 miliardi, anche se non si è raggiunto il livello pre-Covid (1919): ci separa, rapportando i primi otto mesi, un meno 31,8 per cento.  

Commenta il presidente di Assoedilizia e di Europe Asia Institute Europasia, Achille Colombo Clerici: “Dati e segnali positivi, certamente: speriamo non si tratti di un mero “rimbalzo tecnico”. Comunque riguarda prevalentemente i consumi interni. Il un vero rilancio economico passa attraverso la riconquista del turismo internazionale ed è l’obiettivo che il Paese deve porsi prioritariamente. Turisti stranieri vuol dire, oltre che consumi diretti, investimenti esteri: di portafoglio e IDE”.    

Nel Report si legge che sono 4,5 milioni gli italiani che si accingono a spendere più di quanto facessero ante pandemia, con il 57,2% che ricomincerà a spostare soldi dal risparmio ai consumi. Lo faranno senza abbandonare l’e-commerce, abitudine ormai consolidata, in risposta al desiderio di muoversi maggiormente, di riscoprire lo shopping, il contatto umano del “negozio”, di cui il 64 per cento ha nostalgia: il 67 per cento delle donne e il 69,8 percento del le persone benestanti.

Afferma il presidente di Confimprese Mario Resca: “Il rilancio dei consumi è una priorità assoluta. La vendita al dettaglio è un motore dell’economia e un serbatoio occupazionale decisivo, per questo oggi affossare i consumi vuol dire affossare l’Italia e fiaccare la resistenza degli italiani, con rischi gravi per il nostro modello di vita. Supportare il retail in questa fase vuol dire rendere concreta la coesistenza tra tutela della salute e ordinaria vita quotidiana, puntando su un settore di imprese performanti e capaci di creare occupazione.”

Analizzando il complesso rapporto tra e-commerce e vendita al dettaglio – che sta pagando un pesante contributo alla pandemia (per citare, nella più lunga vetrina italiana, c.so Buenos Ayres di Milano, non si sono mai visti così tanti negozi chiusi) – gli esperti vedono nel rapporto commesso-cliente l’elemento principe per la sopravvivenza. Nel negozio si può stabilire un contatto umano che porta il cliente a spendere qualcosa in più che su Amazon – sul quale si è comunque prima informato – per avere la possibilità di essere consigliato e assistito, creando fiducia.  Il commesso diventa quindi consulente, come tale va retribuito, e i luoghi fisici di vendita diventano anche luoghi di servizio.

Cosa ci si aspetta nel 2022? Innanzitutto un ritorno ai livelli di spesa del 2019, almeno, se non interverranno fattori interni (crisi di governo, ad esempio) o internazionali: con la previsione che fattori quali inflazione, costi delle materie prime, crisi energetica rientreranno nel giro di pochi mesi. L’Italia è la terza economia d’Europa, il suo peso anche politico si è molto accresciuto dai tempi non lontani in cui correva il rischio di diventare il secondo caso continentale dopo la Grecia.

Foto: Achille Colombo Clerici

Premio Etta e Paolo Limiti – “Gianni  Schicchi” in piazza Ducale a Vigevano

settembre 28, 2021

L’iniziativa “mondiale” del Premio Etta e Paolo Limiti  

DA PIAZZA DUCALE DI VIGEVANO OMAGGIO A PUCCINI

Colombo Clerici: “Finalmente rivive la cultura dell’opera lirica, nella più bella piazza d’Italia come teatro per l’0pera”.

 L’opera lirica “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini in tutto il mondo, grazie all’Associazione Etta&Paolo Limiti onlus e alla partecipazione di Sky Classica che l’ha diffusa in decine di Paesi, da piazza Ducale a Vigevano, la più bella piazza-teatro italiana. “L’iniziativa si prefigge un duplice scopo: da un lato il forte desiderio di far conoscere l’opera italiana al vasto pubblico, dall’altro far rivivere e animare i luoghi preziosi di cui il nostro territorio è fecondo” afferma la presidente Daria Pesce. Commenta il presidente di Assoedilizia, di Amici di Milano e dell’Istituto Europa Asia, Achille Colombo Clerici, componente del Comitato d’onore e organizzativo assieme a Gianvico Camisasca, Franco Colombo, Caterina Giancola, Gianmario Rolandi, Elvira Rampezzotti: “Dopo il ritorno all’attività pre-pandemia di bar, ristoranti, palestre e quant’altro tocca finalmente alla cultura, nel caso alla cultura operistica, di tornare a svolgere il fondamentale ruolo che ricopre nella società.”

Presenti alla rappresentazione nella suggestiva cornice leonardiana della piazza illuminata da strabilianti giochi di luce, con tutt’intorno ristoranti e caffè gremiti di folla, in un’atmosfera da grande evento nazionale in uno dei più bei luoghi del Paese, oltre al sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa, autorità, esponenti della cultura e della società civile, ed un vastissimo pubblico di appassionati musicofili.

Il Premio Etta e Paolo Limiti è un concorso annuale per avviare giovani talenti alla carriera lirica. L’edizione 2021 vede associato il concorso alle opere pucciniane invitando la commissione giudicatrice a scegliere tra i partecipanti al Premio il cast delle opere da allestire in luoghi simbolo italiani. Il prossimo evento “Suor Angelica” alla Certosa di Casteggio il 28 settembre, ore 21. Per entrambe le opere, direttore Alessandro Bonato, l’orchestra Filarmonica italiana con la regia di Davide Garattini Raimondi, scene e luci di Paolo Vitale, allestimenti d’arte a cura di Carlo Cinque, costumi di Giada Masi.

Personaggi ed interpreti: Gianni Schicchi Domenico Colaianni; Lauretta Francesca Vitale; Zita detta “La vecchia” Patrizia Patelmo; Rinuccio, nipote di Zita Giuseppe Infantino; Gherardo, nipote di Buoso Manuel Rodriguez; Nella, sua moglie Roxana Herrera; Gherardino Chiara Merra; Betto di Signa Lorenzo Mazzucchelli; Simone, cugino di Buoso Paolo Battaglia; Marco, suo figlio Francesco Bossi; La Ciesca Mara Gaudienzi; Spinelloccio, medico Lorenzo Barbieri; Messer Amantio, notaro Filippo Rotondo; Pinellino, Guccio Nicola Ciulla; Buoso Donati Nicola Ciulla; un operaio Alessandro Gautiero.

Conclude Daria Pesce: “L’Italia è senza dubbio il Paese che vanta le più grandi ricchezze artistiche al mondo e da lì vogliamo ripartire. Ripartire dall’arte e dalle bellezze naturali italiane è doveroso per una nazione, come la nostra, ricca di luoghi storici e di immensa bellezza, unica al mondo per la sua tradizione operistica. L’opera lirica nasce in Italia e l’italiano è la sua lingua madre: quest’arte può costituire una grande opportunità per l’Italia di oggi.

Mentre “Suor Angelica” è un’opera legata al mondo religioso. “Gianni Schicchi” si presenta come una pedina fondamentale per valorizzare palazzi o luoghi storici come cortili e piazze.    Per informazioni 02.5455553/347.7218334   rivopera@gmail.com,  www.teatroarcimboldi.it  

Foto:
da sin. Gianvico Camisasca, Daria Pesce, Achille e Giovanna Colombo Clerici

Consolato Generale d’Italia a Lugano – Cerimonia di commiato del Console Massoni per avvicendamento

settembre 14, 2021

CONSOLATO GENERALE D’ITALIA A LUGANO
Il saluto del Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici

IL CONSOLE D’ITALIA A LUGANO MAURO MASSONI SI E’ ACCOMIATATO DALLA CITTA’. GLI SUCCEDE GABRIELE MEUCCI 

Il Console Generale d’Italia a Lugano Min. Plen. Amb.Mauro Massoni e la Signora Olga Massoni, in occasione della loro partenza da Lugano, hanno incontrato, all’Hotel Splendide, i rappresentanti della municipalità e del Governo elvetico, autorità nazionali e cantonali svizzere, nonché alcuni esponenti della comunità svizzera ed italiana di Lugano. Tra questi il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici. “Ringrazio il Console Massoni per gli anni di proficua collaborazione nei rapporti tra Italia e Svizzera che hanno presto cementato una autentica amicizia – ha detto – e sono certo che ciò continuerà anche con il suo successore Console Generale Gabriele Meucci”.

Dopo il saluto protocollare del Consigliere di Stato Norman Gobbi, l’Ambasciatore d’Italia Silvio Mignano, amico di famiglia del Console Massoni, ne ha ricordato i tratti salienti della carriera e le preclari doti di figura diplomatica esperta e prudente, ma al tempo stesso aperta ad esperienze di rinnovamento e di progresso.
Presenti, tra gli altri, il Prefetto di Como Andrea Polichetti ed il Questore Giuseppe De Angelis, il past president della Associazione Carlo Cattaneo, Paolo Grandi, e Remigio Ratti.

Fortemente sentito il saluto di commiato del Ministro Mauro Massoni, che ha intrecciato i toni ufficiali, con le note della amicalità e dei sentimenti familiari.

Infine Mauro Massoni è stato simpaticamente insignito, dal presidente della Association Suisse des sommeliers professionnels del titolo di “Sommelier d’honneur”

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Nato a Roma e laureato in Scienze, Massoni ha percorso con successo le tappe della carriera diplomatica. Tra gli incarichi,  Console a Rio de Janeiro,  Primo segretario a L’Avana,  Capo Segreteria della Dir. Gen. Paesi Americhe,  Consigliere commerciale ad Atene,  .Capo Ufficio della Dir. Gen. Cooperazione Sviluppo,  Ambasciatore a Nairobi, accreditato, con credenziali di Ambasciatore, anche a Port Victoria (Isole Seychelles) e, con titolo e rango di Ambasciatore, presso l’U.N.E.P. (Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente) e presso l’H.A.B.I.T.A.T. (Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani). Ministro Plenipotenziario,  è stato nominato Console Generale di prima classe a Lugano il 3 settembre 2018. E’ Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica,

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Il nuovo Console Generale d’Italia a Lugano, Gabriele Meucci, si insedierà a Lugano il 1° ottobre. Già Ambasciatore d’Italia in Slovacchia, milanese, classe 1963, è in diplomazia dal 1991, dopo essersi laureato in Giurisprudenza nel 1988 all’Università di Milano e studi all’ISPI e all’Università di Bologna.

In precedenza, ha ricevuto diversi incarichi all’estero: Console d’Italia a Spalato, primo segretario commerciale a Ottawa (Canada), consigliere commerciale all’Ambasciata a Tirana (Albania), Console generale in Montenegro, dove è stato successivamente incaricato d’affari e Ambasciatore, primo consigliere d’Ambasciata a Berlino e capo della Missione Eulex in Kosovo, un contingente dell’UE di 2000 civili per aiutare il paese nella fase di creazione di uno Stato di diritto.

Chi è Gabriele Meucci, il nuovo Console generale d’Italia a Lugano.

Giunge a Lugano da Bratislava il Console d’Italia Gabriele Meucci, in precedenza Ambasciatore d’Italia in Slovacchia.

Gabriele Meucci, milanese, classe 1963, è in diplomazia dal 1991, dopo essersi laureato in Giurisprudenza nel 1988 all’Università di Milano e studi all’ISPI e all’Università di Bologna.

In precedenza, ha ricevuto diversi incarichi all’estero: è stato Ambasciatore in Slovacchia, Console d’Italia a Spalato (Croazia, 1995-1999), primo segretario commerciale a Ottawa (Canada, 1999-2001), consigliere commerciale all’Ambasciata a Tirana (Albania, 2001-2003), Console generale in Montenegro (2006), dove è stato successivamente incaricato d’affari (2007-2008) e Ambasciatore (2008-2009), primo consigliere d’Ambasciata a Berlino (2009-2013) e infine capo della Missione Eulex in Kosovo (2014-2016), un contingente dell’UE di 2000 civili per aiutare il paese nella fase di creazione di uno Stato di diritto.

Foto:

Achille Colombo Clerici, Mauro Massoni, Silvio Mignano, Paolo Grandi

Giuseppe De Angelis, Andrea Polichetti e Consorte, Achille Colombo Clerici, Paolo Grandi

Mauro Massoni e Achille Colombo Clerici

Cerimonia di commiato del Console Generale d’Italia a Lugano Min. Amb. Mauro Massoni – Photo gallery

settembre 13, 2021

Il Presidente Assoedilizia Achille Colombo Clerici con il Console Mauro Massoni, l’Amb. Silvio Mignano e il Dott. Paolo Grandi
con il Prefetto di Como Andrea Polichetti e la consorte, il Questore di Como Giuseppe De Angelis e il Dott. Paolo Grandi
con il Console Mauro Massoni
con Sig.ra Rosso e Paolo Grandi
con Paolo Grandi

“L’ispirazione del modello di Olivetti” – QN Il Giorno del 17 luglio 2021 – di Achille Colombo Clerici

luglio 19, 2021

Tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta del secolo scorso Adriano Olivetti realizzò a Ivrea un modello d’impresa unico e innovativo; come testimonia la mostra itinerante “Universo Olivetti. Comunità come utopia concreta” che, attraverso la rete diplomatico consolare e degli Istituti Italiani di Cultura del Ministero degli Affari Esteri, raggiungerà i più importanti luoghi dell’innovazione e della cultura mondiali. Un progetto industriale, quello di Olivetti, che mette al centro l’attenzione al territorio, i servizi culturali, il welfare, la responsabilità sociale e la pianificazione urbanistica; un modello di azione imprenditoriale che appare ancora oggi, sotto ogni punto di vista, avanguardistico e esemplare.

Un modello che portò a prodotti tecnologici all’avanguardia nel mondo: come Elea 9003, computer commerciale a transistor realizzato dalla Divisione Elettronica Olivetti (il cui direttore, Mario Tchou, morì in un misterioso incidente d’auto) e il primo personale computer Programma 101 ceduto con l’intera Divisione Elettronica alla General Electric americana. P101 venne utilizzato, tra l’altro, per compilare le mappe lunari e per elaborare la traiettoria del viaggio della missione Apollo 11, che nel 1969 portò l’uomo sulla luna.

Tornando all’attualità, con il formidabile supporto delle risorse europee materializzate in Italia dal PNRR può partire la sfida a rendere l’Italia più vicino al modello olivettiano, replicandolo in tutto il Paese – scrive Enzo Maria Le Fevre Cervini per ISPI – dove il modello su cui si basa la nostra economia, quello delle piccole e medie imprese, abbracci l’innovazione di cui ha bisogno.

Già oggi le nostre imprese, da 10 a 499 dipendenti, pongono l’Italia al quinto posto al mondo per surplus commerciale (102 mld di euro); e nell’export manufatturiero (segmento Medie Imprese) siamo davanti alla Germania e agli Stati Uniti (dati Ocse), esportando 198,3 mld, più dell’intera industria manifatturiera britannica (189, 8 mld).

La speranza è che i due fattori – innovazione e risorse – inducano il Paese ad uscire dalla stagnazione che l’ha afflitto per decenni. Ma occorre innanzitutto che vengano superate alcune regole burocratiche e alcuni meccanismi che si sono stratificati, nonostante i tempi richiedessero, soprattutto al legislatore, di semplificare e non di sovrapporre. 

Premio Attrattività Finanziaria 2021 IV Edizione – Eccellenze d’Impresa, Arca Fondi Sgr e Harvard Business Review Italia

luglio 15, 2021

Il Premio Attrattività Finanziaria 2021 istituito da Eccellenze d’Impresa, Arca Fondi Sgr e Harvard Business Review Italia, con il patrocinio di Borsa Italiana giunto alla quarta edizione

Istituto Europa Asia Europasia informa

L’ITALIA PRIMEGGIA NON SOLO NEL CALCIO MA ANCHE NELL’EXPORT 

di Benito Sicchiero

Italia prima nel calcio in Europa, e nel mondo ai primissimi posti nell’export. Realtà confermata, con interessanti riflessioni e aggiornamenti, alla cerimonia di consegna del Premio Attrattività Finanziaria 2021. Il riconoscimento – istituito nel 2018 da Eccellenze d’Impresa, Arca Fondi Sgr e Harvard Business Review Italia, con il patrocinio di Borsa Italiana giunto alla quarta edizione – è rivolto alle imprese, quotate e non quotate, che presentano caratteristiche di eccellenza quanto a trasparenza, governance e capacità di attrarre risparmio privato per lo sviluppo e la crescita. Per la categoria quotate il Premio è stato assegnato a Enel; tra le aziende non quotate a Dompè. Menzioni speciali per Sanlorenzo e Sol tra le aziende quotate e Alfasigma e Frescobaldi tra le non quotateassegnate dalla giuria del Premio, composta da Giovanna Della Posta, Marco Fortis, Federico Ghizzoni, RaffaeleJerusalmi, Emma Marcegaglia e Corrado Passera. 

“L’Italia è al quinto posto al mondo per surplus commerciale (102 mld di euro): sorprendente nel 2020 quando si è piazzata subito dopo la Cina, anche se hanno influito le minori importazioni” ha detto nella relazione introduttiva Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison e coautore del volume “Campioni d’Italia” edito da Eccellenze d’Impresa con chiaro riferimento alle nostre imprese, in particolare alle Piccole e Medie (escluse quindi le microimprese).

Se consideriamo che per export manifatturiero nel segmento Medie Imprese siamo davanti alla Germania e agli Stati Uniti (dati Ocse), si capisce come certa critica che da più parti si rivolge alle PMI, ossatura produttiva del Paese, sia fuori luogo. Ancora un dato a conferma: le imprese da 10 a 499 dipendenti esportano 198,3 mld, più di quanto esporti l’intera industria manifatturiera britannica (189, 8 mld). Ciò non toglie che sia opportuna una crescita dimensionale delle imprese italiane che pure negli ultimi cinque anni risultano prime in Europa per produttività. Far meglio conoscere queste realtà attirerebbe maggiori investimenti dall’estero.  

La cerimonia di consegna del Premio è stata preceduta dalla tavola rotonda “Dopo la crisi sanitaria: strategie e opzioni di investimento per il rilancio delle imprese italiane” nel corso della quale Luigi Consiglio, presidente di GEA, ha sottolineato come: “La potenza del sistema industriale italiano merita attenzione particolare del legislatore per aiutarne il rafforzamento patrimoniale. Pensiamo ad una nuova generazione dei PIR più adatta a mettere il risparmio delle famiglie al servizio dell’impresa. Dal lato delle aziende sarà fondamentale intraprendere il percorso di governance e controllo utili ad accogliere mezzi di terzi. Con questi semplici interventi il tessuto industriale italiano ha tutte le caratteristiche per giocare un ruolo autonomo e vincente nel panorama mondiale”.

Ugo Loeser, Amministratore Delegato di Arca Fondi SGR, ha aggiunto: “Siamo alla vigilia di una fase cruciale di ripartenza degli investimenti ed individuare eccellenze italiane in grado di competere sui mercati internazionali sarà sempre più importante. Come gestori abbiamo il dovere di dare il massimo supporto agli investitori privati nel canalizzare i risparmi verso l’economia reale con il duplice obiettivo di supportare le imprese e di ottenere rendimenti importanti in un contesto perdurante di tassi a zero. Siamo lieti di vedere che il Premio Attrattività Finanziaria si sta affermando come una vetrina esclusiva per le imprese italiane vincenti che meritano l’attenzione del mercato e degli investitori”.

A conclusione Passera ha sottolineato che pubblico e privato sono obbligati a collaborare per affrontare la profonda trasformazione in atto: “Nessuno dei due mondi è un polo di virtù e nessuno dei due mondi è in grado di risolvere i problemi da solo. E’ inoltre auspicabile un dialogo costante nel quale si affronti, tra l’altro, e senza inventarsi nuove leggi, il ruolo della ‘fiscalità zero’ per favorire lo sviluppo delle imprese più virtuose.”

 Foto d’archivio