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QN Il Giorno – Festival Paganiniano Carro

luglio 17, 2018

Il Giorno 17.7.2018

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PGT Milano, Nuovo Piano di Governo del Territorio – In pubblicazione dal 1 giugno – Termine per le Osservazioni il 31 luglio 2018 ore 12 – Gli interventi sugli immobili “abbandonati” e la espropriabilità per interventi di pubblica utilità

luglio 17, 2018

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Si completa il “disegno” del Comune di Milano in materia di interventi di recupero riguardanti gli edifici definiti abbandonati.

Quella che, prefigurata, secondo la definizione che ne avevamo data, come “dichiarazione di intenti”, all’art. 12 del Regolamento Edilizio del 2014, sta avendo ora, con il nuovo Piano di Governo, la sua piena ed efficace configurazione giuridica.

Gli immobili, ritenuti in stati di abbandono/degrado, vengono individuati in una apposita tavola allegata allo strumento urbanistico (tavola R10) e, contestualmente, all’art. 11 delle Norme di attuazione del Piano delle Regole, i relativi interventi edilizio/urbanistici di recupero  (edifici dismessi da più di 3 anni che rappresentano pericolo sul piano della sicurezza, della salubrità, della incolumità pubbliche o disagio per il decoro e la qualità urbana)  vengono definiti di pubblica  utilità e interesse generale.
Con ciò se ne sancisce definitivamente la soggezione ad espropriazione per pubblica utilità.

Potranno esser varati piani per opere pubbliche da attuarsi anche coattivamente e la loro approvazione costituisce variante automatica al Piano di Governo.

Questa, in sintesi, è una delle novità salienti contenuta nel Nuovo piano di Governo del Territorio, in pubblicazione dal 1 giugno 2018 al 31 luglio 2018.
Si fa presente che le relative Osservazioni dovranno pervenire all’Amministrazione Comunale entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12 del giorno 31 luglio 2018.

Festival Paganiniano Carro 2018 – Inaugurazione della stagione concertistica – Istituto Europa Asia informa

luglio 16, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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La 17° edizione da Luglio ad Agosto 2018
FESTIVAL PAGANINIANO DI CARRO (LA SPEZIA)

Festeggia la sua diciassettesima edizione, reduce dalle tournees a Vienna, Monaco, Praga, il Festival Paganiniano di Carro (La Spezia), che si è inaugurato  sabato 14 luglio presso la Piazza della Chiesa con il recital del noto violinista Domenico Nordio, accompagnato al pianoforte da Federico Lovato (in programma musiche di Faure, Debussy e Schumann) e si concluderà martedì 14 agosto 2018.

All’evento hanno partecipato  il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici e moltissimi ospiti provenienti da Milano.

La manifestazione, ideata e coordinata dalla Società dei Concerti di La Spezia, è realizzata in collaborazione con il Comune di Carro e gli altri Comuni aderenti.

Il Festival ha il patrocinio della Regione Liguria, si avvale del sostegno del MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del contributo di Isagro Spa, main sponsor dell’iniziativa, oltre che del supporto, come di consueto, dell’associazione Amici del Festival Paganiniano di Carro, presieduta da Monica Amari Staglieno.

Il Festival è dedicato al virtuosismo musicale, con una particolare attenzione alla scelta di gruppi e solisti internazionali che si ispirano a Niccolò Paganini.

La manifestazione si fregia dell’etichetta Effe 2015-2016 (Europe for Festivals, Festivals for Europe): si tratta di un riconoscimento attribuito a 761 festival in 31 differenti Paesi europei, che prevede l’inserimento di tali iniziative nell’apposita piattaforma internazionale dedicata a professionisti e semplici appassionati, per rimanere aggiornati sui festival in programma in tutta Europa.

Carro, Brugnato, Levanto, Rocchetta Vara, Arcola, Framura, Bonassola, Sesta Godano, Varese Ligure, Beverino, Vernazza, Santo Stefano di Magra: queste le località dell’Alta e Media Val di Vara, ma anche della riviera ligure del Levante, che ospitano i concerti del Festival. Il ricco calendario di appuntamenti è dedicato ai liguri appassionati di musica di qualità, ma anche ai turisti, che ogni anno scelgono la Val di Vara per i loro soggiorni estivi: dal Levante ligure, dal Tigullio, dalla Versilia e da Genova; ma non mancano i turisti provenienti da tutta Europa.

Carro è il paese di origine degli avi di Niccolò Paganini. La casa della famiglia Paganini, l’unica dimora paganiniana ancora esistente, si trova nel vicolo principale del paese e, acquistata dall’Amministrazione comunale, ospita un Centro di documentazione paganiniana che è stato inaugurato in occasione del Festival Paganiniano di Carro 2016. Il Festival ha, come sempre, una connotazione fortemente interdisciplinare.

Foto:
Pierfranco Faletti e Giovanna Colombo Clerici
Pierfranco Faletti e Giovanna Colombo Clerici

Monica Amari Staglieno presidente del Festival Paganiniano con Achille Colombo Clerici
Monica Amari Staglieno con Achille Colombo Clerici

 

 

QN Il Giorno La crisi del sistema famiglia – ediz. del 15 luglio 2018 di Achille Colombo Clerici

luglio 16, 2018

Per la prima volta nella storia del nostro Paese e della nostra civiltà si è imboccata la via della defamiliarizzazione, fenomeno che coinvolge sia l’aspetto sociale, sia quello economico. La crisi dell’istituzione famiglia trova parallelamente causa ed effetto nell’affermazione dell’individuo e della comunità.

Modelli culturali d’ importazione esaltano le capacità personali di affermazione e di successo, accentuando l’indipendenza dal sistema della famiglia e dei relativi rapporti e causando di riflesso una reazione in quanti si rivolgono alla comunità col volontariato, diventato una sorta di surrogato della famiglia.

Sono 6,63 milioni gli italiani che vi si dedicano. La maggior parte (oltre 4 milioni) lo fa all’interno di organizzazioni (associazioni, comitati, movimenti, gruppi informali); i restanti direttamente a favore di altre persone.

Il tasso di volontariato è pari al 12,6% della popolazione: 1 italiano su 8. Era il 6,9% nel 1993 e il 10% nel 2011. In economia la defamiliarizzazione si manifesta con la crisi delle microimprese a carattere familiare: se nel 2009 sfioravano quota 1.466.000, nel 2014 sono scese a 1.371.500 unità, 94.000 in meno. Certo, sono presenti altri fattori, ma è la centralità della famiglia a mancare.
Altrimenti non si spiegherebbe la prevalenza in certi settori merceologici a gestione familiare (edicolanti, baristi, ristoratori, commercianti e quant’altro) di addetti e di gestori stranieri per i quali dovrebbero valere le stesse difficoltà degli italiani.

L’economia familiare si basava sul risparmio investito nell’azienda di famiglia e nel mattone: famiglia-casa, oggi binomio in crisi.

Prolifera la finanziarizzazione: il risparmio non è più gestito in via quasi esclusiva, come è sempre avvenuto, direttamente dalle famiglie, ma sempre più da intermediari finanziari che centralizzano gli investimenti. Dal micro al macro: la riforma delle Banche popolari, trasformate in società, sta rivelando problemi nei prestiti alle famiglie e alle micro imprese. Il fatto cui prestare attenzione è che, legati alla famiglia, sono i valori della tradizione, della genialità, delle arti, dell’artigianato e dell’estro del nostro Paese, che ci hanno permesso di competere a livello internazionale e rischiano di andare perduti.

Va perciò sostenuto chi li rappresenta: le aziende artigianali, i commerci al minuto nelle città e, nelle campagne, le arti e i mestieri.

RUBRICA Casa, Citta e Società

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Museo del Parco di Portofino – Visita del Presidente di Assoedilizia e dell’IEA Achille Colombo Clerici – Istituto Europa Asia informa

luglio 16, 2018

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute
Informa

La visita del presidente di Assoedilizia e di IEA Achille Colombo Clerici
IL MUSEO DEL PARCO DI PORTOFINO, INCANTO DI ARTE E NATURA

Il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia, accompagnato dall’ ing. Walter Patscheider, imprenditore e cultore d’arte, si è recato in visita al Museo del Parco di Portofino, Centro Internazionale di scultura all’aperto, su invito del suo curatore Daniele Crippa.

Il Museo del Parco nasce nel 1987, dal sogno del suo curatore, Daniele Crippa, di sposare il fascino della scultura contemporanea con uno dei più bei giardini del mondo, di fronte al mare,  nel porto di Portofino. Le opere sono state allestite all’interno del giardino storico del Castello Brown del Barone von Mumm,  sul promontorio, a picco sul mare, di Portofino, fino al 1913 cimitero del borgo.  Si accede al parco, composto da tre terrazze in pietra che si affacciano sul molo, attraverso un piccolo cancello in ferro battuto.

Il fascino e la particolarità dello spazio espositivo sono esaltati dalla presenza di numerose specie arboree tipiche della flora mediterranea: palme, pini marittimi, cipressi, carrubi, ulivi, magnolie, camelie, lavanda, rosmarino, timo…
Artisti di fama internazionale come Beuys, Rotella, Pomodoro, Fontana, Carlo Ramous, Cucchi, Arman, Spagnulo, Atchugarry, Conti, Renato Guttuso, Poirier, Votier, Spoerri, Lucio Fontana, Fortunato Depero, esaltano questa preziosa raccolta che muta continuamente per l’introduzione di nuove sculture.
Dal 2004 il museo collabora con la Fundaciòn Argentina- Museo del Parque, organizzando corsi di formazione, insieme all’Unicef di Genova, a sostegno dei giovani argentini.

Il Museo costituisce una delle principali attrazioni del Parco di Portofino, l’area protetta costiera più  a settentrione del Mediterraneo occidentale, che mostra scenari e paesaggi tra i più celebri al mondo. Costituito da giganteschi depositi conglomeratici sovrastanti bancate di calcari, ha caratteristiche geomorfologiche e microclimatiche tali da offrire, in un territorio limitato, ambienti estremamente vari. In pochi passi si va dai freschi boschi appenninici del versante settentrionale all’assolato mondo mediterraneo sovrastante le falesie, dalla civiltà del castagno a quella dell’ulivo, dalle tradizioni contadine alle attività legate al mare ed alla pesca tradizionale. Protetto dal 1935, il Parco ospita una delle maggiori concentrazioni floristiche del Mediterraneo, una notevole varietà di uccelli e invertebrati oltre ad importanti testimonianze storico-architettoniche.

Foto:
da sin. Achille Colombo Clerici, Walter Patscheider e Daniele Crippa al cospetto di un’opera di Carlo Ramous
da sin. Achille Colombo Clerici, Walter Patscheider e Daniele Crippa al cospetto di un'opera di Carlo Ramous

da sin. Achille Colombo Clerici, Walter Patscheider e Daniele Crippa al cospetto di un'opera di Carlo Ramous 2

ASSOEDILIZIA Seminario informativo sul GDPR privacy – 17.7.2018

luglio 13, 2018

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Espressamente dedicato agli Amministratori condominiali ma anche alle Società Immobiliari e in genere ai gestori delle Proprietà Immobiliari

ASSOEDILIZIA SEMINARIO INFORMATIVO sul GDPR PRIVACY  

 partire dal 25 maggio 2018 è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri, quindi anche in Italia,  il Regolamento Ue 2016/679, noto come GDPR (General Data Protection Regulation), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali. Interessa gli Amministratori condominiali ma anche le Società Immobiliari e in genere i gestori delle Proprietà Immobiliari. 

Il GDPR prevede un approccio alla Privacy basato sul principio di responsabilizzazione dei titolari del trattamento che:

a) devono analizzare le varie fasi del loro lavoro (dalla raccolta dei dati alla eventuale loro diffusione) per verificare se i trattamenti effettuati siano adeguati ai nuovi principi;

b) registrare i trattamenti in essere ed i relativi rischi;

c) adottare le misure necessarie per porre rimedio o minimizzare i rischi.

Per i contravventori sono previste sanzioni fino a 20 milioni di euro. 

Onde fornire un  adeguato aiuto agli interessati, Assoedilizia ha organizzato un Seminario Informativo che si terrà il 

 17 luglio dalle ore 14,30 alle ore 18,00 presso la sede di via Meravigli 3, Milano

Nel corso del Seminario si approfondiranno aspetti specifici anche in tema di locazione e modelli contrattuali con quesiti dei partecipanti. 

Sarà distribuito materiale informativo e bozze di esempio su chiavetta USB a ciascun partecipante.

Per ulteriori informazioni : 

Assoedilizia: 02.885591

Quarto Seminario CIAM -Archxmi – AIM in Assoedilizia – Tema: Esperienze e modelli seguiti in altre città

luglio 12, 2018

A s s o e d i l i z i a

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In Assoedilizia il quarto e conclusivo seminario del ciclo Osservatorio Metropolitano. Ripresa a settembre

ESPERIENZE E MODELLI SEGUITI IN ALTRE CITTA’

Si è svolto in Assoedilizia a Milano il quarto e conclusivo Seminario del ciclo Osservatorio Metropolitano, tema “Esperienze e modelli seguiti in altre città”. E’ stato  organizzato dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI, e AIM l’Associazione Interessi Metropolitani  e con il supporto e patrocinio di Assoedilizia e di Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Milano e provincia. Coordinatore Alberico Belgiojoso. Relatori  Giovanna Fossa e Carlo Valtolina.

Balgiojoso, presentando i lavori, ha ricordato i tre precedenti Seminari che, a scadenza mensile, hanno trattato le problematiche riguardanti “Qualità urbana, progettazione urbana”, “L’incerta realtà della città metropolitana”, “Le logiche immobiliari. Come operano e come guidarle”,

La città – ha precisato Belgiojoso – non va intesa soltanto come aggregato di vie, piazze, edifici, monumenti, spazi verdi ma anche, e soprattutto quale contenitore di cittadini alle cui mutevoli necessità va adattata. I decisori devono inoltre saper integrare un armonico sviluppo dei punti qualificanti di Milano che sono sì moda, finanza, design, shopping  ma anche arte e cultura (è la quarta in classifica in Italia dopo Roma, Venezia, Firenze); mentre va definita meglio la funzione di Città Metropolitana, priva di finanziamenti e foriera di contrasti tra Milano e gli altri Comuni.

Un’analisi particolare è stata dedicata al recupero dei quartieri periferici/problematici e alla funzione di collegamento con il centro città da un lato, dall’altro con la realizzazione di “luoghi” che diano centralità ai quartieri stessi.  Infine. Un ruolo forte sul futuro di Milano viene svolto dai grandi operatori immobiliari, soprattutto stranieri, i cui obiettivi possono divergere dalle esigenze di uno sviluppo armonico e socialmente sostenibile: sarà un grado la pubblica amministrazione di controllare tale ruolo e di fornire giusti obiettivi?

Considerato che buona parte del futuro metropolitano si gioca sul recupero e la densificazione delle aree dismesse degli Scali Ferroviari, di particolare interesse è risultata la ricerca effettuata da Fossa che ha portato gli esempi di  Hafencity (Amburgo), 1.200.000 mq, il doppio dello Scalo Farini per intenderci; di LIRR, New York, 113.000 mq realizzati sopra una stazione ferroviaria in attività; di Europaviertel, Francoforte, tra Fiera e stazione ferroviaria; di Zurigo. In tutti questi casi il tessuto urbano è stato rispettato: per citare a New York con gli isolati, ad Amburgo con il mix canali/edificato.  Un fenomeno europeo: dalla riqualificazione della stazione King’s Cross di Londra, al nuovo spazio verde Park Spoor Noord di Anversa, dall’intervento di social housing sviluppato nella zona di Clichy Batignolle a Parigi, alla rigenerazione del waterfront Abandoibarra di Bilbao. Dall’operazione Porta Nuova di Milano all’area Central Pasila ad Helsinki.

Dalle aree ai singoli edifici. Valtolina ha illustrato il recupero del palazzo milanese di via Fabio Filzi 29, davanti al Pirellone, uno stabile di 10.000 mq anni ’30 della Siemes poi utilizzato dalla Regione Lombardia, che ha ottenuto, unico in Italia, la qualifica “Platino”, il massimo punteggio contemplato dal LEED-the Leadership in Energy and Environmental Design, sistema statunitense che valuta le costruzioni ambientalmente sostenibili (applicato nel mondo ad oltre 7.000 edifici, 150 dei quali in Italia). Particolari misure vengono adottate fin dal momento della costruzione (per citare, le ruote dei camion sono lavate prima di uscire dal cantiere) e per la realizzazione si avvale sia di materiale di recupero sa dell’autonomia energetica per riscaldamento, illuminazione, raffrescamento per arrivare al riciclo delle acque sanitarie. Una procedura – CAM, Criteri Ambientali Minimi – simile viene adottata dallo scorso anno per la costruzione di edifici pubblici.   Progettazione e realizzazione hanno un costo superiore a quelli “tradizionali” ma c’è da considerare il minor costo di gestione e il maggior valore sul mercato.

Gianni Verga, presidente del Collegio Ingegneri e Architetti di Milano, ha colto l’occasione per ricordare che per disposizioni comunitarie entro il 2050 – un tempo non lungo per l’immobiliare – l’intero patrimonio edilizio italiano pari a  decine di milioni di unità, dovrà adottare le normative energetiche equivalenti alla classe A. Verga ha quindi annunciato che, considerato il successo del ciclo Osservatorio Metropolitano, una seconda edizione è prevista da settembre a dicembre prossimi grazie anche all’ospitalità concessa da Assoedilizia un regalo a Milano. Tra i temi che verranno trattati, i cittadini e la città; il dialogo tra i residenti di diverse etnie; la città informatica; ricostruzione della socialità; il cambiamento culturale necessario tra la burocrazia e il fare; conservare o trasformare, quando conviene; le nuove architetture, narcisismo od efficienza.

I Seminari, seguiti da un gran numero di operatori del settore, hanno  voluto operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e la Città Metropolitana. Hanno inteso essere una iniziativa utile per le Istituzioni professionali e culturali, un contributo al miglior funzionamento delle iniziative e dei “meccanismi urbani”. Quali relatori sono stati scelti studiosi e professionisti  particolarmente esperti, in un ampio quadro multidisciplinare.

Foto:

Il tavolo dei relatori:
con Gianni Verga, Achille Colombo Clerici, Eugenio Radice Fossati, Vincenzo Albanese
Gianni Verga, Giuseppe Abruzzese, Guido Iannoni Sebastianini, Achille Colombo Clerici, Eugenio Radice Fossati, Vincenzo Albanese