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Giulio Sapelli Scienziato Sociale – Il saluto di Milano in occasione del congedo dall’ Università degli Studi – IEA informa

novembre 27, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

Informa

 

Il caloroso saluto di Milano per il “congedo” dall’Università degli Studi

GIULIO SAPELLI LO SCIENZIATO SOCIALE

Una rappresentanza importante della Milano che conta nel campo della cultura, dell’economia, dell’impresa si è riunita giovedì sera al Museo del Risorgimento di via Borgonovo per salutare il congedo dall’Università Statale dello storico ed economista Giulio Sapelli, torinese di nascita, meneghino di adozione ma cittadino del mondo. Del contributo da lui dato alla conoscenza hanno parlato: il coordinatore Grado G. Merlo, Università degli Studi di Milano, Scuola Normale Superiore di Pisa; Maurice Aymard, Directeur d’Etudes Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales; Fausto Bertinotti, Presidente Fondazione Cercare Ancora; Domenico Siniscalco, Ordinario di Economia Politica, Vice Presidente Morgan Stanley.

Hanno patrocinato l’evento Comune di Milano, Raccolte Storiche Palazzo Moriggia, Università degli Studi-Dipartimento di Studi storici. In programma il saluto di Antonio De Francesco, Direttore del Dipartimento.

La vita di Giulio Sapelli comincia nel 1947 a Torino, vi prosegue con due lauree – in economia e commercio e in storia moderna – e gli studi di filosofia, continua in Eni (dove anni dopo sarà “presidente per sei ore”), Olivetti, Telecom, Finmeccanica. Dopo un giro del mondo che tocca Parigi, Londra, Barcellona, Buenos Aires, approda a Milano dove diventa professore ordinario di storia economica, economia politica, analisi culturale dei processi organizzativi. Segretario della Fondazione Feltrinelli, alla fine degli anni ’90 approda alla Fondazione Mattei dove lavora per vent’anni con Siniscalco. Nel frattempo scrive 40 volumi ed oltre 360 articoli.

L’ ambiente culturale di Torino – scrive proprio Siniscalco, a cui va il merito della definizione di “scienziato sociale” coniata per Sapelli – l’Università, la grande impresa, la passione politica costituiscono un vero e proprio imprint.
L’ asse della cultura torinese correva, ricorda Bertinotti, lungo il Corso Unione Sovietica in un collegamento ideale tra la vecchia società e Mirafiori.

Torino, negli anni ’70, era non solo una città industriale cresciuta impetuosamente dal punto di vista demografico ed economico intorno alla Fiat, al Pci, ai sindacati, alla cultura cattolico-sociale rappresentata dal cardinale Michele Pellegrino, che aveva le radici nei” tre santi sociali” Giuseppe Benedetto Cottolengo, Giovanni Bosco e Pier Giorgio Frassati (beato); era anche il laboratorio di formule uniche di politica che vedrà talvolta fondersi in quello che verrà sprezzantemente denominato dagli avversari “cattocomunismo” caratterizzato da forti valori comuni: l’uguaglianza, la valorizzazione della persona, ricorda Bertinotti.

Esisteva anche un mondo laico fatto di socialisti, radicali, repubblicani; e c’era Lotta Continua; e c’erano le Brigate Rosse che uccidevano giornalisti, manager, professionisti, un cancro che il Pci riuscì ad estirpare dalla carne della sinistra estrema pagando a sua volta un prezzo di sangue.

Da questa società ribollente di passione e di cultura (si ascoltavano Norberto Bobbio,  Franco Momigliano, Francesco Forte, Alessandro Passerin d’ Entreves, Massimo Mila, il cardinale Pellegrino) nacque un modo speciale di fare economia politica, una combinazione di storia, filosofia, sociologia della quale Sapelli divenne originale interprete.

Nei decenni successivi l’ondata globalizzatrice e neo-liberista ha travolto ogni visione “umanistica” e l’economia cruda ha prevalso nella politica, nel giornalismo, nella vita reale; ignorando che l’economia è una scienza sociale e che dietro i numeri ci sono individui e classi.

Pochi – tra questi Sapelli – hanno saputo tenere viva l’economia politica, pur correndo il rischio di finire in una sorta di “riserva indiana”. Ci voleva la grande crisi del 2007 che ha devastato il sistema finanziario e le economie reali, per rivelare il fallimento del monetarismo-liberismo che pure gli economisti neoclassici dominanti non erano riusciti a prevedere. Oggi nelle grandi università- Oxford, Cambridge, Harvard, Stanford – si torna a indirizzi di laurea interdisciplinari e multidisciplinari. Il che significa, conclude Siniscalco, non rinunciare al rigore in quello che si studia, ma mantenere la mente aperta e la curiosità sempre viva per paralleli e connessioni non immediatamente intuitive.

Sapelli, visibilmente commosso, ha ricordato alcuni episodi della sua intensa vita di studioso e di politico: per citare, quello in cui, giunto a Milano, Cervetti (un leader del Pci) gli propose di entrare nel consiglio di una banca. Al rifiuto, gli disse: ”Uno come te rimane comunista per sempre”. «Vecchio trotzkista» dello “Stato operaio degenerato”, si autodefinisce Sapelli, il quale aggiunge di essersi poi dimesso dal PCI senza i clamori che hanno accompagnato altre uscite dal partito.

E amaramente riflette. Oggi il capitalismo gira nudo; e la corruzione è un fenomeno di distruzione di massa.

La conclusione logica è che uomini come lui non vanno, ne’ vengono messi, in congedo; si preparano per nuove, impegnative battaglie.

Foto:
da sin. Fausto Bertinotti, Giulio Sapelli, Achille Colombo Clerici, Umberto Di Capua

 

 

 

 

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Umberto Ambrosoli – all’Università Bocconi, Giornata della Virtù Civile – Baffi Carefin Centre – IEA informa

novembre 22, 2017

Istituto Europa Asia IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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Giornata della Virtù Civile organizzata dall’Associazione Giorgio Ambrosoli

SOCIETA’ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITA’

Giornata della Virtù Civile all’Università Bocconi di Milano. Giovedì 23 novembre alle ore 17, nell’Aula Magna di via Gobbi 5 si svolge, aperta al pubblico, la Lezione Giorgio Ambrosoli

SOCIETÀ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITÀ Saluto introduttivo
GIANMARIO VERONA Rettore Università Bocconi

Introduzione
UMBERTO AMBROSOLI Associazione Giorgio Ambrosoli
DONATO MASCIANDARO BAFFI CAREFIN Università Bocconi

Intervengono
FERRUCCIO DE BORTOLI Giornalista
MARIO MONTI Presidente Università Bocconi

Durante l’incontro verrà assegnata la settima borsa di studio triennale intitolata all’ Associazione Civile Giorgio Ambrosoli”

L’ Associazione Civile Giorgio Ambrosoli – non collegata ad alcun partito politico – è stata fondata nel 2011 su iniziativa di un gruppo di cittadini milanesi impegnati nella vita sociale e culturale della città, con l’intento di mettere in luce la necessità dell’impegno personale di tutti per lo sviluppo di una convivenza sociale giusta, libera e fondata sui principi della Costituzione italiana. Dal 2011 il progetto dell’Associazione si è ampliato per coinvolgere in varie forme studenti di tutti gli ordini scolastici. È nata così la Giornata della Virtù Civile, una giornata indirizzata a far capire ai più giovani e alla cittadinanza come lo sviluppo della coscienza civile è un valore che migliora la vita di ciascuno in tutti gli ambiti.

PER INFORMAZIONI

BAFFI CAREFIN Centre for Applied Research on International Markets, Banking, Finance, and Regulation tel. 02 5836.5306/5907/5908 bafficarefin@unibocconi.it

Foto:
Umberto Ambrosoli con Achille Colombo Clerici

 

 

 

Umberto Ambrosoli alla Bocconi – SOCIETÀ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITÀ Giornata della Virtù Civile Associazione Giorgio Ambrosoli – IEA informa

novembre 15, 2017

Istituto Europa Asia IEA
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Europe Asia Institute

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Giornata della Virtù Civile organizzata dall’Associazione Giorgio Ambrosoli

SOCIETA’ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITA’

Giornata della Virtù Civile all’Università Bocconi di Milano. Giovedì 23 novembre  alle ore 17, nell’Aula Magna di via Gobbi 5 si svolge, aperta al pubblico, la Lezione Giorgio Ambrosoli

SOCIETÀ CIVILE, ECONOMIA E RISCHIO CRIMINALITÀ

Saluto introduttivo
GIANMARIO VERONA Rettore Università Bocconi

Introduzione
UMBERTO AMBROSOLI Associazione Giorgio Ambrosoli
DONATO MASCIANDARO
BAFFI CAREFIN Università Bocconi

Intervengono
FERRUCCIO DE BORTOLI Giornalista
MARIO MONTI Presidente Università Bocconi

Durante l’incontro verrà assegnata la settima borsa di studio triennale intitolata all’ Associazione Civile Giorgio Ambrosoli”

L’ Associazione Civile Giorgio Ambrosoli – non collegata ad alcun partito politico – è stata fondata nel 2011 su iniziativa di un gruppo di cittadini milanesi impegnati nella vita sociale e culturale della città, con l’intento di mettere in luce la necessità dell’impegno personale di tutti per lo sviluppo di una convivenza sociale giusta, libera e fondata sui principi della Costituzione italiana. Dal 2011 il progetto dell’Associazione si è ampliato per coinvolgere in varie forme studenti di tutti gli ordini scolastici. È nata così la Giornata della Virtù Civile, una giornata indirizzata a far capire ai più giovani e alla cittadinanza come lo sviluppo della coscienza civile è un valore che migliora la vita di ciascuno in tutti gli ambiti.

PER INFORMAZIONI
BAFFI CAREFIN Centre for Applied Research on International Markets, Banking, Finance, and Regulation tel. 02 5836.5306/5907/5908 bafficarefin@unibocconi.it

Foto:
Umberto Ambrosoli con Achille Colombo Clerici pres. IEA
umberto-ambrosoli-con-achille-colombo-clerici

” Rigenerazione urbana: servono incentivi al consenso” – Sole 24 Ore del 14 nov. 2017 di Saverio Fossati

novembre 14, 2017

LE IDEE

Convegno a Milano della Fondazione Sullo

Per la rigenerazione urbana servono incentivi al consenso
di Saverio Fossati

La rigenerazione urbana è una strada percorribile.
Ma con molta prudenza e, per ora, a piccoli passi. Anche se rimane l’unica per adeguare le nostre città a standard decenti di qualità della vita, dove le esigenze di rinnovamento del tessuto urbano si accompagnino a prospettiva di redditività reali per chi investirà in operazioni decisamente complesse.

Su questa linea si stanno muovendo alcuni attori, tra cui Assoedilizia e la Fondazione Sullo, che ne discuteranno venerdì 17 novembre alle 11, in via Meravigli 3 a Milano.

Uno dei nodi centrali è, però, come un edificio condominiale possa «rigenerarsi» senza l’unanimità dei consensi.

La chiave, per il presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, è che l’unanimità nasca da una ragionevole convenienza economica: «Per far decollare il processo di rottamazione (in termine tecnico, sostituzione) edilizia degli immobili scadenti, occorre che la relativa area economica rappresenti una sorta di “zona franca” fiscale, consistente in un pacchetto di misure dalle quali scaturisca un forte interesse economico che motivi a interagire a tutti i livelli di intervento, dal promotore, al costruttore, all’intermediario,
all’investitore finale.

E permetta anche ampi margini di convenienza per i condòmini, il vero scoglio sulla rotta del processo. Ma non solo: i Comuni devono premiare in termini volumetrici chi si impegna in un’ operazione del genere.  Occorre puntare su una nuova produzione edilizia, per la vendita ma anche per la locazione».

La Fondazione Sullo presenterà anche una proposta di legge, il cui fine è appunto quello di garantire una serie di incentivi che agevolino la demolizione e ricostruzione di immobili «edificati, nel periodo post-bellico, con materiali scadenti, inquinanti e quindi privi di qualità».

Sin qui tutto bene. Ma l’articolato, spiega Marilisa D’Amico, ordinaria di Diritto costituzionale alla Statale di Milano, presenta alcune problematicità su cui riflettere nel corso dell’iter legislativo: si tratta di materia concorrente con le Regioni; è difficile individuare quali siano gli immobili per i quali sono ammessi gli incentivi; non sono
quantificati i costi di copertura.
«Ma le maggiori perplessità spiega Marilisa D’Amico investono la norma che prevede che, se gli interventi di demolizione e ristrutturazione interessino proprietà condominiali, la relativa decisione possa essere presa con la maggioranza di cui all’articolo 1136, comma 5, del Codice civile (maggioranza degli intervenuti all’ assemblea che rappresenti i due terzi del valore).

Questa previsione, presa isolatamente, è foriera di forti dubbi quanto alla sua ragionevolezza e al rispetto del diritto di proprietà sancito dall’articolo 42
della Costituzione.

La stessa Corte costituzionale (sentenza 369/2008) ha segnalato come “l’assemblea dei condòmini non ha altri poteri rispetto a quelli fissati tassativamente dal Codice e non può porre limitazioni alla sfera di proprietà dei singoli condomini, a meno che le predette limitazioni non siano specificatamente accettate o nei singoli atti d’acquisto o mediante approvazione del regolamento di condominio”.

Soltanto la regola del consenso unanime dei partecipanti al condominio a incidere
su una così incisiva compressione del diritto di proprietà sembrerebbe dunque conforme a quanto dice la Costituzione».

——————-

TUTELE
La perdita del diritto di proprietà a maggioranza contrasta con l’art. 42 della Costituzione

Foto
Enrico De Mita, Marilisa D’Amico, Achille Colombo Clerici
De Mita D'Amico Colombo Clerici

Rigenerazione Urbana – La Sostituzione edilizia, Convegno a Milano a cura della Fondazione Fiorentino Sullo nella sede di Assoedilizia – 17 nov. 2017 ore 11 Via Meravigli 3 Milano

novembre 14, 2017

A s s o e d i l i z i a
Via Meravigli 3 – Milano
Ven.17 Nov. 2017 ore 11

I N V I T O

*   *   *

Rigenerazione Urbana – La Sostituzione edilizia, Convegno a Milano a cura della Fondazione Fiorentino Sullo –

ROTTAMARE, RIQUALIFICARE, RINASCERE: IL RESPIRO DELLE CITTA’
Fondazione Fiorentino Sullo

Milano, 17 novembre, ore 11.00 Assoedilizia  (Via Meravigli, 3)

Saluti istituzionali: avv. Achille Colombo Clerici (Presidente Assoedilizia)

Relazione introduttiva: dott. Silvio Sarno (presidente Comitato Tecnico Scientifico Fondazione F. Sullo)

Interverranno:

– dott. Giuseppe Sala (Sindaco di Milano)

– prof.ssa Maria Agostina Cabiddu (Ordinario di Diritto Amministrativo Politecnico di Milano)
– prof.ssa Marilisa D’Amico (Ordinario di Diritto Costituzionale Università Statale di Milano e Componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa )

– dott. Marco Dettori (Presidente Assimpredil/Ance)

– dott. Sergio Crippa (Presidente Federbeton)

– Prof. Pierluigi Mantini Vice Presidente del Consiglio di Presidenza  della Giustizia Amministrativa

– notaio Andrea Mosca (Estensore Progetto di Legge)

– avv. Bruna Vanoli Gabardi (Membro Consiglio Assoedilizia)

– ing. Armando Zambrano (Presidente Nazionale Ordine Ingegneri)

Concluderanno:

– cons. Raffaele Cattaneo (Presidente Consiglio Regionale Lombardia)

– on. Umberto Del Basso De Caro (Sottosegretario alle Infrastrutture)

Modera i lavori: dott.ssa Rossella Verderosa (Avvocato Amministrativista)

INGRESSO LIBERO

Segreteria

tel.02-88559200

Foto
La locandina del Convegno
17 novembre milano assoedilizia

“Banca d’Italia e Consob a Milano” – Il Giorno 11.11.2017 – Achille Colombo Clerici

novembre 13, 2017

Milano è la capitale finanziaria italiana, ma non sarà una capitale finanziaria internazionale fino a quando non potrà contare su alcune precondizioni, tra queste il trasferimento da Roma a Milano di Consob- Commissione nazionale per le società e la Borsa, rivolta alla tutela degli investitori, all’ efficienza, alla trasparenza e allo sviluppo del mercato mobiliare italiano. Questa considerazione, recentemente fatta dal sindaco Giuseppe Sala, vale anche per alcune funzioni svolte dalla Banca d’Italia in tema di vigilanza. Bankitalia espleta fondamentali compiti di politica monetaria in ambito nazionale e internazionale, tra cui la vigilanza su banche e intermediari finanziari, e di controllo in materia di antiriciclaggio. Ebbene, il coordinamento della vigilanza dovrebbe aver sede a Milano, anche ai fini di una maggior efficienza.

Ben sappiamo che sia Bankitalia, sia Consob hanno proprie filiali a Milano – però con attività marginali rispetto alle rispettive sedi centrali di Roma. Ma è un fatto senza alcun senso logico che queste due istituzioni siano lontane dalla città di Milano dove si concentra il maggior numero di soggetti interessati dalla loro attivita’.

Da tutti è riconosciuto che il capoluogo lombardo costituisce il più forte legame con l’Europa più avanzata e che il governo deve rafforzarne il ruolo: cominciando, come ho ricordato la scorsa settimana,  dalla televisione pubblica, che proprio a Milano in corso Sempione iniziò, in pratica, l’attività con le prime trasmissioni ufficiali, il 3 gennaio 1954.

Si è assistito e si assiste invece a ripetuti tentativi di trasferire a Roma, complice un sistema politico egoista e miope che punta sul “palazzo”, iniziative sorte e sviluppate in altre città. Dal Festival del cinema di Venezia – replicato con un successo parziale e comunque disperdendo risorse – al Gran Premio automobilistico di Monza. Ricordiamo anche la questione  del Giro d’Italia, mai sopita.

Il ruolo di “Roma capitale”  non è quello di fagocitare, quanto di meglio le altre città italiane sono riuscite a creare;  in virtù del maggior peso socio-politico e delle disponibilità finanziarie pubbliche, provviste da una legislazione speciale ed a carico dei contribuenti italiani.

E’ viceversa quello di aiutare e favorire la crescita delle altre citta’, come rappresentante e responsabile dei loro interessi e come garante delle loro prerogative e dei loro valori: come quello di un fratello maggiore che protegge i minori.

Ogni diverso atteggiamento è inaccettabile ed antinazionale.

foto Presidente

Vigoni Lecture 2017 Villa Vigoni alla Torre Allianz con Il Ceo Allianz Oliver Bate sul tema “Un’ Europa adatta al futuro” A Europe fit for the Future – IEA informa

novembre 13, 2017

Istituto Europa Asia IEA
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Vigoni Lecture 2017 nella nuova sede-grattacielo di Allianz a Milano

UN’EUROPA ADATTA AL FUTURO
A EUROPE FIT FOR THE FUTURE

“Un’Europa adatta al futuro” è stato il tema di Vigoni Lecture 2017 svolto dal ceo di Allianz Oliver Bate nella nuova sede-grattacielo di City Life a Milano, presenti, tra gli altri, i due presidenti dell’Associazione Villa Vigoni, per parte tedesca Ambasciatore Michael H. Gerdts, e per parte Italiana Ambasciatore Michele Valensise il gia’premier Mario Monti, Paola Severino, ministro della Giustizia nel suo governo, il Vice Console tedesco a Milano Peter von Wesendonk, Giorgio Sacerdoti, il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Secondo Bate, se va accolta con moderata soddisfazione la ripresa in atto, bisogna interrogarsi se l’Eurozona sia adeguatamente preparata ad  affrontare future inevitabili crisi (sottintendendo che non ha fornito una prova brillante in quella che si sta concludendo) e la crescita cinese oltre al cambiamento epocale della digitalizzazione.

La soluzione deve essere un’ulteriore integrazione dei mercati europei per i servizi, i capitali e il digitale: ma dubbi sorgono a fronte delle forti differenze tra i 27 Paesi (escludendo la Gran Bretagna in uscita): differenze non solo di competitività, ma anche di solidità democratica e amministrativa.

Se, per il futuro dell’Europa Unita – ha concluso Bate – occorrono politiche che arrechino vantaggi a tutti i suoi cittadini, in altre parole più servizi, educazione, infrastrutture, è altrettanto vero che bisogna accettare il principio che anche gli Stati possono fallire.

“Villa Vigoni Lecture” e’ uno dei  progetti culturali guida del Centro Tedesco Italiano per l’Eccellenza Europea,  e si tiene una volta all’anno coinvolgendo personalità di alto profilo italiane e tedesche sul tema dell’Unione Europea e della costruzione dell’Europa.

Villa Vigoni è un’Associazione voluta dalla Repubblica Federale di Germania e dalla Repubblica Italiana allo scopo di sostenere le relazioni italo-tedesche nell’ambito della ricerca scientifica, dell’istruzione superiore e della cultura. Villa Vigoni promuove il dialogo italo-tedesco in prospettiva europea e internazionale e organizza eventi che coinvolgono anche molte altre nazioni.

La ricchezza tematica delle manifestazioni si declina in molteplici formati: convegni scientifici, incontri di attualità politica, seminari per dottorandi, dibattiti tra giornalisti italiani e tedeschi, tavole rotonde fra esperti dell’economia.

Oltre all’attività convegnistica il programma comprende diverse manifestazioni aperte a un pubblico più ampio, come ad esempio concerti, masterclass e mostre.

Foto:
Peter von Wesendonk con Achille Colombo Clerici
Peter von Wesendonk con Achille Colombo Clerici

Il Giorno ed. del 11 Nov. 2017
Il Giorno